Roland Garros, Shapovalov: “In un mondo ideale non ci sarebbe la terra battuta”

Denis Shapovalov "celebra" la sua sconfitta contro Faria al Roland Garros con la fine della stagione sulla terra: "In questo momento sono davvero felice!"

Di Vanni Gibertini
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In un mondo così basato sull’apparenza, in cui tutto viene abbellito, distorto ed edulcorato, a volte è rinfrescante avere a che fare con la brutale onestà. Dopo la sua sconfitta in tre set contro il portoghese Faria al secondo turno del Roland Garros, Denis Shapovalov non ha fatto molto per nascondere la sua situazione per il fatto che… la stagione sulla terra è finita e ora si va a giocare sull’erba.

In questo momento sono così felice, davvero così felice. Non vedo l’ora di andare sull’erba – ha raccontato alla reporter Carole BouchardHo giocato bene. Devo dare credito al mio avversario: ha giocato davvero bene. È stata una prima partita dura. È dura, a essere sinceri. Sento di stare giocando bene. Qualche errore qua e là, ma sinceramente lui ha giocato bene. La superficie rende tutto difficile da questo punto di vista. Puoi costruire bene i punti, ma se sbagli un pochino qua e là è molto più complicato vincere i punti. Sto giocando bene, forse la fiducia non è ancora del tutto lì e su questi campi è complicato. Ho avuto le mie occasioni, ma non sono riuscito a convertirle. Lui è in fiducia, sta giocando bene. Quindi è andata così.

“La stagione sulla terra sembra durare 10 anni”

Andy Roddick era solito chiamarla “the dirt”, lo “sporco”. La terra battuta era certamente la sua superficie meno congeniale, ma forse neanche lui è arrivato a odiarla così tanto. “In una vita tennistica ideale, non ci sarebbe la terra battuta… Lo ripeto dopo ogni stagione. Mi dico: sai cosa, l’anno prossimo non gioco sulla terra. Non ne vedo il senso. A un certo punto, sai, è dura. Giochi cinquanta e cinquanta in ogni singola partita. Sento che le mie armi non mi aiutano quanto dovrebbero in queste condizioni. La stagione sul rosso sembra durare dieci anni. E poi quella sull’erba è tale che, se non sei in forma, è già finita”.

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