Marta Kostyuk continua a riscrivere il suo Roland Garros e, soprattutto, la storia del tennis ucraino. Dopo aver eliminato Iga Swiatek agli ottavi, la numero 15 del mondo supera anche Elina Svitolina nel derby ucraino dei quarti e conquista la prima semifinale Slam della carriera: 6-3 3-6 6-2 in un’ora e 50 minuti. Un risultato che pesa doppio, perché Kostyuk diventa anche la prima giocatrice ucraina a raggiungere la semifinale al Roland Garros nell’Era Open, trasformando una partita già carica di significato in un passaggio storico.
Il successo conferma il momento straordinario della ventitreenne di Kyiv, arrivata a Parigi con una striscia aperta sulla terra e capace, nel giro di due turni, di battere prima la giocatrice che aveva dominato il torneo negli ultimi anni e poi la connazionale che più di tutte aveva rappresentato il riferimento del tennis ucraino nel circuito. Per Svitolina, invece, resta ancora chiusa la porta della semifinale parigina: al sesto quarto di finale giocato al Roland Garros, la tennista di Odessa si ferma ancora una volta a un passo dal salto che le manca in questo Slam.
Kostyuk ci arriva al termine di una partita non lineare, a tratti nervosa, ma vinta con la capacità di ritrovare il proprio tennis proprio quando il match sembrava scivolare verso l’esperienza di Svitolina. Dopo un primo set comandato, un secondo perso tra esitazioni e difficoltà al servizio, la più giovane delle due ha cambiato passo nel terzo, chiudendo con autorità e guadagnandosi una semifinale contro Mirra Andreeva, già battuta nella finale di Madrid.
[15] M. Kostyuk b. [7] E. Svitolina 6-3 2-6 6-2
Primo set: Kostyuk comanda, Svitolina resta agganciata ma non basta
Kostyuk parte con maggiore decisione, subito centrata nello scambio e capace di trovare profondità soprattutto con il rovescio in diagonale. Il break immediato, chiuso con uno smash, le dà rapidamente il 2-0 e conferma un avvio molto sicuro, nonostante qualche variazione non sempre riuscita tra back e cambi di ritmo.
Svitolina, inizialmente più contratta, comincia però a sciogliersi con il passare dei game. Anche sotto 4-1 entra meglio nella partita, soprattutto in risposta, e approfitta del primo vero calo di Kostyuk: la percentuale di prime si abbassa, aumentano fretta ed errori, e da una possibile fuga sul 5-1 si passa al rientro di Svitolina fino al 4-3.
Nel momento in cui il set rischia di complicarsi, però, Kostyuk torna a prendersi il comando degli scambi. Strappa ancora il servizio per il 5-3 e poi, pur concedendo a Svitolina tre palle break per rientrare definitivamente, riesce a chiudere al secondo set point: 6-3 in 40 minuti. Un primo set meritato per Kostyuk, più aggressiva e più incisiva, ma anche segnato da qualche disattenzione che ha permesso a Svitolina di restare dentro la partita più a lungo di quanto l’inerzia iniziale lasciasse immaginare.
Secondo set: Svitolina legge il momento e allunga
Il finale del primo set aveva già mostrato che Svitolina non era fuori dalla partita. L’inizio del secondo lo conferma subito: è lei a trovare per prima il break e a salire rapidamente sul 2-0, approfittando di una Kostyuk improvvisamente più opaca e meno sicura nelle scelte.
Pur avendo vinto il primo parziale, Kostyuk sembra portarsi dietro qualche esitazione. Svitolina, con l’esperienza della veterana, se ne accorge e non lascia passare l’occasione: prende campo, gestisce meglio gli scambi e vola fino al 4-1, rimettendo il match su binari completamente diversi.
Le difficoltà di Kostyuk continuano anche nella parte finale del set, soprattutto quando è costretta a giocare la seconda di servizio, troppo leggera per non essere aggredita. Svitolina spinge in risposta, trova ritmo con il rovescio lungolinea e si procura due set point nell’ottavo game, chiudendo al secondo: 6-2 in 33 minuti. Un parziale giocato con lucidità dalla tennista di Odessa, brava a trasformare le incertezze dell’avversaria in una rimonta pienamente costruita.
Terzo set: Kostyuk spezza la battaglia di nervi e vola in semifinale
Il terzo set si apre nel segno dell’instabilità, con break e controbreak continui. Kostyuk strappa subito il servizio, Svitolina rientra sull’1-1, poi la più giovane torna avanti ma restituisce ancora il vantaggio con un errore di volée dopo uno scambio durissimo. Sul 2-2, dopo sei break consecutivi considerando anche l’ultimo game del secondo set, la partita sembra ormai una battaglia di nervi.
Da quel momento, però, Kostyuk cambia ritmo. Il break del 3-2 le restituisce convinzione e libera il suo tennis più aggressivo. Smette di subire l’esperienza di Svitolina, prende campo e infila un parziale di 12 punti a 3, salendo rapidamente sul 5-2.
Nel finale non c’è più spazio per la rimonta: Kostyuk chiude senza concedere nemmeno un punto nell’ultimo game e completa la vittoria per 6-3 3-6 6-2 in un’ora e 50 minuti.
