Challenger Perugia, Vasamì: “Il Roland Garros dimostra che non ci sono solo Sinner e Musetti”

Bella vittoria per Jacopo all'esordio, a cui si aggiunge anche Basile. Così Pigi: "Allenarmi con Berrettini a Roma mi ha insegnato molto"

Di Pellegrino Dell'Anno
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Jacopo Vasamì - Challenger Perugia 2026 - Foto Yuri Serafini

Dopo l’exploit dello scorso anno che lo aveva visto raggiungere la semifinale del Challenger 125 organizzato da MEF Tennis Events, Pierluigi Basile ha saputo approfittare della wild card ricevuta per sorprendere in tre set Stefano Travaglia (7-6 4-6 6-3) nel derby azzurro di fronte a una folta cornice di pubblico. Sul Campo Centrale del Tennis Club Perugia ci ha pensato Jacopo Vasamì a stupire i tanti appassionati giunti per sostenerlo, dando seguito alle buone prestazioni dell’ultimo periodo con la vittoria su Cezar Cretu per 7-6(4) 6-4.

Buon debutto per Vasamì a Perugia

Dopo la prima finale Challenger della carriera disputata la scorsa settimana a Vicenza, Jacopo Vasamì ha tirato dritto verso Perugia con l’idea di sfruttare la scia dell’entusiasmo per ottenere altri risultati. Il suo cammino in Umbria è cominciato con una vittoria ai danni del romeno Cezar Cretu, sconfitto per 7-6(4) 6-4. “Si trattava di un match complicato perché ho avuto poco tempo per adattarmi alle condizioni di Perugia, in più sono un po’ stanco dopo numerose partite consecutive – ha raccontato l’ex numero due al mondo under 18, oggi numero 465 ATP –. Sono felice di aver vinto anche perché il mio avversario arrivava come me da una finale Challenger e questo mi fa capire il buon livello che sto esprimendo”.

Dopo un primo cambio a inizio stagione, al fianco del romano classe 2007 è tornato il suo storico coach Fabrizio Zeppieri: “Per me Fabrizio è più di un allenatore. Poter condividere questo magnifico percorso insieme a lui mi emoziona, sono sicuro che se continuiamo a lavorare come stiamo facendo ci toglieremo grandi soddisfazioni”.

E Vasamì parla anche di Parigi in quel di Perugia: “Questo Roland Garros dimostra che oltre a Sinner e Musetti ci sono tantissimi giocatori molto competitivi. Sono felicissimo per Matteo Berrettini perché dopo un periodo non semplice sta tornando il grande giocatore che è, ma al tempo stesso mi fa piacere vedere Matteo Arnaldi portare a casa maratone incredibili come ci aveva abituato; infine sorrido per Flavio Cobolli, che sta dando seguito a un momento stupendo della sua carriera”.

Non solo Vasamì, a Perugia brilla anche Basile

Pierluigi Basile, n.660 al mondo, wildcard e semifinalista dello scorso anno in Umbria, piega il numero 138 Stefano Travaglia per 7-6(3) 4-6 6-3. “In qualche modo è andata bene. Vengo da un periodo di stop durato tre mesi, era un po’ che non vincevo una bella battaglia. L’obiettivo che ho in campo in questi giorni è di alzare un po’ il livello rispetto al solito. C’era un pizzico di pressione in più perché tengo tanto a questo torneo”.

Fondamentale per la sua crescita allenarsi con Matteo Berrettini, con il quale ha potuto svolgere un paio di sessioni a Roma: “Ho tanti amici e diversi collaboratori che mi ricordano ogni giorno delle mie potenzialità, questo mi dà tanta fiducia e devo ringraziarli per il supporto quotidiano. Se sto guardando il Roland Garros? Faccio il possibile per seguire perlomeno i risultati in diretta, con un occhio di riguardo verso Matteo con il quale mi sono allenato a Roma qualche settimana fa. Le due sessioni svolte insieme mi hanno insegnato molto sia dal punto di vista tennistico che umano, abbiamo anche giocato qualche punto ma la versione che sto vedendo a Parigi è un’altra cosa. Gli auguro veramente il meglio”.

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