Il sogno di Simone Bolelli e Andrea Vavassori, dopo la vittoria di Roma, si ferma in semifinale al Roland Garros. La coppia azzurra si arrende a Horacio Zeballos e Marcel Granollers, n.2 del seeding e finalisti proprio agli Internazionali, contro di loro. Un match condizionato anche da un problema al piede, per una caduta nel primo set, di Bolelli. E in conferenza stampa il rammarico è evidente.
D: Come stai? L’episodio della caviglia ha inciso?
Bolelli: “Ho dolore, ha inciso pesantemente, non potevo muovermi. Eravamo 3-2, 40-40, e dopo ho giocato da fermo. A destra non potevo andare, a sinistra appoggiandomi al sinistro colpivo meglio ma ero completamente zoppo. Farò questi accertamenti, vediamo cosa salta fuori“.
D: Sei preoccupato per Wimbledon?
Bolelli: “Non ci saranno problemi, Halle più no che sì. Non dovrebbero esserci problemi, inizia tra 20 giorni, sono fiducioso“.
D: Perdere così quanta amarezza lascia?
Vavassori: “Non più di tanta, non si può far nulla su queste cose qui. Non abbiamo mai avuto problemi fisici negli ultimi anni, siamo stati fortunati. Do tutto quello che ho nella preparazione della partita e in campo, il risultato non lo posso controllare. Ho provato a dargli tutto il mio supporto, dicendogli che non avrei avuto problemi se si fosse voluto ritirare. Va sempre sopra il dolore, ma quando l’ho visto a terra ho avuto paura, ho pensato ‘questo si è sfasciato’, non lo avevo mai visto così. Quando ho visto che camminava mi sono messo il cuore in pace, ma gli ho detto di ritirarsi in caso. Poi ho provato a mettermi il mantello“.
Bolelli: “Perdere così dà fastidio, stavamo giocando un bel match, eravamo fiduciosi. Veniamo da un bel periodo, non ci voleva. Ma non possiamo controllare queste cose, se ti fai male ti fai male. Fa parte del gioco. Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno, a Wimbledon saremo in campo“.
D: Siete un appuntamento fisso per gli appassionati. Si guarda anche al doppio oggi, Bolelli/Vavassori. Vi dà più voglia di provarci? Cosa provate ad essere parte integrante?
Bolelli: “Sentiamo questa vicinanza, anche quando vengono a supportarci, abbiamo del tifo, è bello per lo sport e per il doppio. Fa piacere, anche quando giochiamo fuori c’è sempre qualche italiano a sostenerci“.
Vavassori: “Pensare a cosa abbiamo fatto in tre-quattro mesi, da prima di Miami ad ora, è incredibile, è cambiato tutto. Abbiamo conquistato due 1000, di nuovo semifinale Slam, non è scontato. Stiamo facendo cose incredibili, ieri vittoria nel misto e oggi post semifinale. Dobbiamo essere orgogliosi di cosa stiamo raggiungendo, e siamo anche migliorati rispetto a due anni fa, quando facemmo semifinale qui. Ci sono 4-5 coppie da battere per vincere i tornei importanti, e ultimamente lo stiamo facendo“.
