[2] T. Fritz b. M. Bellucci 5-7 7-5 7-5
Al Boss Open di Stoccarda il coraggio strepitoso di Mattia Bellucci produce una partita emozionante e agonisticamente durissima contro Taylor Fritz. L’azzurro vince il primo set e tiene la scia del rivale nei due seguenti, ma l’ultimo passo prima del tie-break è sempre quello decisivo, e in entrambi i casi sorride allo statunitense, secondo favorito del lotto, uomo immagine del title sponsor e campione uscente.
L’americano ha dovuto accettare di fare match pari con il numero 78 della classifica in giornata di vena assoluta, alla battuta come nei punti fondamentali, quasi mai interlocutori e spesso alla ricerca della svolta offensiva nel palleggio; Fritz ne è uscito crescendo progressivamente alla battuta, pressoché inscalfibile nel terzo parziale ma anche nel secondo, quando ha servito un ace per contrastare l’unica palla-break della frazione.
Bellucci, intrepido fino all’ultimo scambio, manca l’ingresso nella top 70 ma lascia ben sperare per i prossimi appuntamenti sui prati, superficie dove il suo tennis esplosivo si adatta benissimo. Sfuma anche il best ranking di Flavio Cobolli: sarebbe salito al n. 9 ATP in caso di sconfitta di Fritz, che vince con merito e perfeziona l’accoppiamento che tutti aspettavano per la semifinale bassa, ovvero quello con Alexander Bublik.
Primo Set: Bellucci incanta, Fritz cede il parziale (di Pietro Sanò)
I quarti sull’erba di Stoccarda, contro Fritz, iniziano in modo spumeggiante per Mattia Bellucci. L’azzurro esordisce con uno strettino di dritto, dando il via ad un primo set molto interessante dal punto di vista tattico. Fritz molto solido e rapido nelle soluzioni – e probabilmente anche più efficace, ma è il ragazzo di Busto Arsizio a raccogliere gli scroscianti applausi del pubblico, con colpi di puro talento.
Il tennista tricolore, dopo qualche guizzo da lode, incappa in un game particolarmente complicato, a causa di diversi errori commessi da fondo campo. Cinque chance di break per lo statunitense nel quarto gioco del parziale, ma Mattia è coraggioso e riesce a tirarsi fuori dai guai col servizio.
Il set va in crescendo, offrendo un’inattesa dose di spettacolo. L’autenticità di Mattia sovrasta, a tratti, l’ordinarietà di Fritz, colto alla sprovvista dalle iniziative dell’azzurro. Nell’undicesimo game, Bellucci intende convertire lo show in concretezza, riuscendoci con delle soluzioni straordinarie. Il classe 2001 si muove come una gazzella, e improvvisa alla grande sullo scivoloso manto di Stoccarda. Chiama Fritz a rete, poi la scavalca con un lob di misura. Sulla palla break, tira fuori ancora un pezzo del suo carisma. Dropshot mortifero, Fritz k.o. Il turno di servizio finale è quasi perfetto. Bellucci si assicura il primo parziale per 7-5.
Secondo set: Bellucci è vicinissimo al tie-break, ma cade all’improvviso
Fritz torna a farsi insidioso in ribattuta ma Bellucci conferma tanto i riflessi sottorete quanto la verve mostrata nel primo parziale nell’indirizzare il dritto a rimbalzo non appena uscito dal movimento di battuta; il mancino bustocco sta bene fisicamente e il drive in corsa lungolinea vincente provoca l’applauso convinto dei presenti.
L’italiano seguita a tenere lo scambio e a essere propositivo non appena ha spazi e tempi giusti e anche sotto pressione sa ribaltare il forcing del numero due del tabellone, tenendo la profondità anche con il rovescio. Mattia non cede mentalmente dopo l’impresa del primo set e aggancia Fritz sul 2-2 senza troppi pensieri.
Taylor si produce in qualche soliloquio mentre Mattia batte il tempo della musica che riempie l’atmosfera del campo di gara, al ritorno in campo però il californiano vince uno scambio incrociato con il suo dritto che piega il revers dell’azzurro; nel prosieguo del game però la battuta del ragazzo lombardo non concede requie al rivale, che non raggiunge i vantaggi in ribattuta dal quarto gioco del primo set.
Fritz, inoltre, mostra segnali di inquietudine perché il dritto prende a veleggiare oltre la linea bianca in più di un’occasione; lo statunitense concede il 40 pari nel nono game servendo un ace e subito dopo un doppio fallo, ma sullo scambio che potrebbe dargli il vantaggio Bellucci prende l’aria con il dritto, forse per un rimbalzo irregolare.
La palla-break per Bellucci arriva nell’undicesimo game e l’azzurro è bravissimo ad accorciare lo scambio con un rovescio lungolinea e a controllare il passante incrociato di Fritz con la volée di rovescio. L’americano reagisce con un ace e guida fino a casa senza altri guai, e nel game in cui Bellucci serve per salvare il set al tie-break finalmente risponde con continuità. Risalendo da 30-0 e conquistando il secondo 7-5 dell’incontro.
Terzo set: Fritz inavvicinabile alla battuta, anche il terzo 7-5 è per lui
Il finale della seconda frazione arriva inaspettato, con il tie-break vicinissimo e Bellucci sempre più deciso a tentare la sortita in risposta; l’azzurro non deve servire subito ma quando lo fa Fritz conferma di aver imparato a leggere nel servizio del bustocco, e i palleggi si allungano. Mattia accetta di rischiare di più, cerca le righe con alterne fortune e si salva con una spettacolare progressione tutta in cross dritto-dritto-rovescio.
Nel frattempo, Fritz dimostra le qualità del campione alzando la frequenza delle prime palle in campo, nei game in cui mette la pallina in gioco c’è poco tennis, e tutto in favore del ragazzo di San Diego; Bellucci sceglie ancora l’azzardo per tenere lontano il rivale e sul 2-3 15-30 serve una seconda palla come se fosse la prima, e la temerarietà paga.
Un solo punto in risposta per Mattia in quattro game, ben sette in tre per Fritz, Bellucci gioca di rimbalzo senza paura con costanza encomiabile, ma un doppio errore al servizio lo costringe al 30 pari; all’atleta lombardo però il dritto non si rattrappisce nemmeno ora e il punteggio dice 4-4 dopo due ore e quindici minuti di gara. Fritz raggiunge il sesto gioco all’attivo rimanendo con un unico punto ceduto sul servizio e con un allarmante 17 su 17 con la battuta principale. L’italiano prova l’ultimo passo prima del tie-break ma pare destino che un match così equilibrato non veda decisione alcuna allo shootout: Bellucci sbaglia un dritto facile sul 15 pari e sul 15-40 annulla un matchpoint con il servizio, ma un suo rovescio casca in corridoio nello scambio successivo e dà il via libera al favorito della vigilia.
