Il successo in rimonta su Coco Gauff in quel di Berlino (VANDA Pharmaceuticals Berlin Tennis Open) non solo ha restituito al circuito una giocatrice capace di esprimere un tennis di altissimo livello, ma ha anche aperto una sorta di vaso di Pandora sulle vicende personali di Paula Badosa. Come riportato da Ben Rothenberg sul suo Bounces, nel dopopartita la giocatrice spagnola si è presentata davanti ai giornalisti con la netta premonizione che le sue parole avrebbero fatto rumore. Con una buona dose di ironia e sarcasmo, l’attuale numero 142 del mondo ha esordito dicendo subito: “Già mi aspetto il titolo adesso: ‘Paula Badosa attacca Stefanos Tsitsipas!’”. Quando hanno provato a rassicurarla che il taglio non sarebbe stato così aggressivo, la stessa Badosa ha replicato con estrema franchezza, lasciando intendere il clima pesante degli ultimi mesi: “Se lo merita, quindi…”.
“È stata davvero dura”
Dietro il sorriso ritrovato sull’erba tedesca del sunnominato WTA 500 si nasconde un lunghissimo calvario, fatto di infortuni e problemi fisici, ma anche di profonde ferite emotive che hanno rischiato di ostacolare fortemente la carriera dell’ex numero 2 del mondo. Subito dopo la vittoria contro Gauff, visibilmente commossa durante l’intervista a caldo sul campo con l’ex tennista Andrea Petkovic, Badosa ha voluto esprimere tutta la propria vulnerabilità per il traguardo appena raggiunto: “Si vede che sono molto emozionata. Sì, è stata davvero dura. Un anno fa mi sono infortunata e, da allora, non ho potuto giocare con costanza. Inoltre, ho passato molto dal punto di vista professionale, ma anche personale. E ora vedermi di nuovo giocare a questo livello significa molto per me. So che sono solo un paio di partite, ma per me conta di più il livello a cui ho giocato oggi contro Coco, perché lei ha iniziato incredibilmente bene. Io ho continuato a crederci e penso di essermi finalmente ritrovata in campo oggi”.
La crisi di Madrid: “Non riuscivo a trovare il modo di vedere la luce”
Incalzata poi su cosa la spinga a trovare ogni volta la forza interiore per ripartire da zero, crollata com’era al numero 142 del ranking WTA, l’atleta iberica ha descritto il legame viscerale e quasi terapeutico che la unisce alla racchetta: “Significa molto per me. Anche i cambi di campo, la musica. Provare a giocare contro le migliori giocatrici del mondo, a questo livello. Persino i momenti difficili: le palle break, i momenti di pressione. Amo questi momenti, amo competere, amo questo sport, ed è per questo che torno ogni volta”. Eppure, la tentazione di mollare tutto è stata fortissima solo poche settimane fa, specialmente dopo il pesante KO di aprile sulla terra battuta di Madrid, nella sconfitta rimediata contro Julia Grabher: “Dopo Madrid ho dovuto fermarmi. Mentalmente era troppo per me. C’erano molte cose e non riuscivo a trovare il modo di vedere la luce. Ho fatto tutto ciò che era in mio potere, ma le cose non giravano dalla mia parte. Un anno fa ero in top 10 e vedermi dove sono ora non è facile da accettare e ricominciare da capo”.
La fine dei “Tsitsidosa” e la ricerca di un ambiente pulito
Il fulcro dello sfogo della tennista catalana si è però spostato inevitabilmente sulla tormentata fine della relazione con il collega greco Stefanos Tsitsipas (numero 80 ATP), una rottura che ha richiesto un doloroso e radicale lavoro di pulizia interiore per poter tornare a respirare: “Dal punto di vista personale, penso che voi sappiate. E anche il processo non è stato facile, per ripulire molte cose nella mia vita. E, finalmente, sono alcuni mesi che mi trovo in un buon ambiente, in un ambiente pulito. Ma passare attraverso tutte quelle cose tossiche e allontanarle da me non è stato facile. È un processo che devi attraversare come persona, come donna, e ora mi sento più forte”. Parole pesanti come macigni, che tracciano una linea netta tra le difficoltà vissute di recente e le delusioni sentimentali della sua vita.
L’affondo finale: “Non è stata una rottura normale”
Di fronte alla richiesta esplicita del giornalista di confermare se si riferisse proprio alla fine della storica liaison con l’ateniese e se l’ambiente comune del tour avesse complicato il reset, Badosa non si è affatto tirata indietro. Al contrario, ha sferrato l’attacco decisivo chiudendo la questione in modo perentorio e definitivo: “Ho vissuto molte rotture nella mia vita, le accetto e so che va così. Ma quando non è solo questo, quando ci sono cose tossiche intorno, diventa più difficile. Quando si tratta di una rottura normale — come avete visto, ne ho avuto molte — la gente può anche vedere che si può avere un ottimo rapporto dopo, perché si tratta di persone normali e di una relazione normale. Ma quando non è così — e non devo spiegare altro, potete vederlo quotidianamente nelle altre persone — diventa più difficile. Quindi sì, è qualcosa che devo spiegare da sola, perché loro hanno già parlato tanto. Quindi basta: hanno già detto tutto”, ha concluso Badosa.
