[Q] R. Collignon b. [Q] M. Bellucci 4-6 6-4 6-3
L’erba tedesca dell’OWL Arena si rivela amara per le ambizioni di Mattia Bellucci. Nel prestigioso scenario del Terra Wortmann Open 2026 di Halle, il belga Raphaël Collignon è riuscito ad imporsi in rimonta con il punteggio di 4-6 6-4 6-3, in 1h 55′. Dopo una prima parte di gara in cui l’azzurro aveva dettato i tempi e imposto il proprio ritmo, l’inerzia della sfida è progressivamente scivolata nelle mani dell’avversario, capace di alzare il livello del suo tennis proprio nelle fasi più calde dell’incontro. Un epilogo amaro per l’italiano, consumatosi in un ultimo, decisivo parziale. Partito dalle qualificazioni, Collignogn raggiungerà i suoi primi quarti di finale in carriera in un torneo ATP 500, per di più sull’erba. Ad attenderlo ci sarà proprio la prestigiosa sfida contro Alexander Zverev.
Primo set: Bellucci è più attivo di Collignon e scrive 6-4 (di Danilo Gori)
Quello che impressiona di Bellucci nelle prime fasi della partita sono la maggiore versatilità e mobilità che dispiega per aggredire in risposta molto presto, con un efficace utilizzo dello slice di rovescio a una mano. L’azzurro con il consueto coraggio risale da un pericoloso 0-40 nel secondo gioco e sull’abbrivio di questa prima rimonta toglie la battuta al belga. Gli scambi sono violenti e Collignon torna a spingere per ricucire lo svantaggio già nel sesto game. Il classe 2001 si impone un lavoro faticoso di logoramento del rivale a suon di dritti a rientrare e uscire, e la scelta si rivela azzeccata.
Il tennista di Busto Arsizio è generosissimo nel non dare requie all’atleta vallone seguendo il reverse tagliato e spingendo in risposta, ma Collignon è definitivo con la battuta quando deve annullare la palla del 2-5 per il suo avversario. L’azzurro profonde uno sforzo importante e nell’ottavo gioco deve rifiatare e un paio di errori con il dritto rialzano le quotazioni del suo rivale. Sotto pressione, Mattia alza di nuovo il capo e ritrova le misure del campo, unitamente alla via della rete, dove si disimpegna bene con la volée di rovescio e scrive un rassicurante 5-3. Superato il momento difficile Bellucci serve per il set e chiude agevolmente 6-4. Collignon non riesce a difendersi quando la prima palla non cade nel posto giusto, la battuta di scorta gli rende il 31% degli scambi, mentre all’atleta lombardo frutta il punto sette volte su dieci.
Secondo set: Collignon inscalfibile in battuta coglie il break e fa 6-4 (di Danilo Gori)
L’azzurro continua a lasciarsi preferire quando gli scambi si allungano. La sua soluzione di dritto in lungolinea cambia l’equilibrio del palleggio ma il belga sta servendo meglio e con il rovescio in cross intimidisce il drive di Bellucci, che sorvola l’ultima linea del campo. E consente a Raphael un comodo approdo al 2-1 alla prima pausa lunga del set. I protagonisti giungono sul 3-3 avendo ceduto complessivamente tre punti con la battuta a disposizione. L’italiano è il primo a raggiungere quota trenta nel settimo game e insistendo sul lato destro di Collignon ottiene che un suo dritto caschi in corridoio e raggiunge i vantaggi.
Qui però il belga torna a far brillare la prima battuta e chiude lo spiraglio all’azzurro. Collignon ora tiene la profondità con maggiore continuità e per Mattia è più arduo cercare qualche sortita. La percentuale della prima palla dell’italiano sta scendendo sotto il 50% e nel decimo gioco avviene l’imprevedibile. Il classe 2002 approfitta di un errore di Bellucci e con intraprendenza si porta sullo 0-40. Mattia serve un ace ma è meno brillante in uscita dal movimento al servizio e sul 15-40 si trova costretto a cederlo insieme al set. Raphael chiude il parziale con un fantastico 90% con la battuta di riparazione, vera rivoluzione rispetto alla prima frazione. Il tutto in un’ora e 22 minuti di gara.
Terzo set: Collignon trova il ritmo e domina 6-3
Il terzo e decisivo set si apre con Collignon al servizio. Il belga sbaglia la prima ma si affida a una solida seconda, un fondamentale che lo aveva fatto un po’ soffrire nel parziale precedente. Pare essere un momento molto positivo per lui, con un gioco che infastidisce sempre di più Bellucci. Portando a casa il turno di battuta, il classe 2002 infila il terzo gioco consecutivo, sommando gli ultimi due conquistati nel secondo set. In questa fase si avverte un fisiologico calo generale nella spinta dei colpi, oltre a una diminuzione delle variazioni al servizio. Il nativo di Busto Arsizio, a tratti tradito da un po’ dall’impazienza, cerca il rischio per rimettersi in carreggiata e guadagna punti preziosi, risalendo fino al 40-40.
L’azzurro deve prima annullare una pericolosa palla break, per poi agguantare l’1-1 grazie a un’ottima seconda di spinta che forza la risposta fuori misura del belga. Più il match va avanti, più il belga trova i giusti adattamenti, migliorando in tutti gli aspetti del gioco, risposta compresa. L’unico colpo con cui continua a faticare è proprio il servizio. Arrivato a quota 5 doppi falli, incassa gli sguardi disgustati – e quasi comici – della sua stessa panchina. Ciononostante, tiene il turno di battuta per il 2-1 e subito dopo piazza lo strappo. Complici le minori energie in campo di Bellucci, il belga centra il break nel quarto game e sale 3-1. Per l’azzurro il quinto gioco è da dimenticare. Scivola nel primo scambio e subisce le accelerazioni dell’avversario con ace e vincente per il 40-0. Una palla che si spegne in corridoio riaccende una minima speranza per Bellucci.
Eppure, Collignon non trema e consolida il vantaggio sul 4-1, coronando un parziale di 12 punti a 4. È ottimo il sesto game dell’azzurro, che torna a crederci accorciando sul 4-2. Bellucci prova a mostrarsi più aggressivo in risposta, ma, trovatosi in svantaggio per 30-15, esplode in urla di frustrazione. Tornano gli errori e il belga scappa via sul 5-2. Dando tutto ciò che ha, Bellucci riesce a recuperare un game, ma il belga si dimostra lucidissimo e sul 30-0 regala uno dei punti più spettacolari dell’incontro, recuperando una palla corta per poi piazzare un passante vincente. Collinon sigilla il set sul 6-3 e stacca il pass per i quarti di finale.
