Un set perso in tre partite e una maturità notevole nonostante i 18 anni e l’esperienza pressoché nulla a questi livelli. Tyra Grant supera le qualificazioni di Wimbledon e conquista per la prima volta in carriera il tabellone principale di uno Slam: 6-1 2-6 6-4 a Preston, testa di serie n. 18, 6-4 6-4 a Garland e 6-4 7-6 (col brivido) a Tan, l’ultima vittima della 2008 di Vigevano. Dopo i primi due successi la posta in palio si è alzata notevolmente in questo giovedì e, quando tutto sembrava filare liscio verso il traguardo, com’è normale che sia Grant ha tremato al servizio per chiudere il match, non sfruttando due match point sul 6-4 5-4 e perdendo la battuta per la prima volta nell’incontro.
Poco male comunque, perché la chiusura è arrivata una ventina di minuti più tardi al tie-break vincendo 5 degli ultimi 7 punti e potendo finalmente festeggiare un traguardo eccezionale. 4 ace, due sole palle break offerte e soprattutto l’83% di punti vinti con la prima fotografano una prestazione convincente in battuta per l’azzurra, contro una giocatrice che 4 anni fa aveva inflitto l’ultima sconfitta a Wimbledon a sua maestà Serena Williams, spingendosi poi fino agli ottavi di finale. Alla sua seconda esperienza assoluta in uno Slam dunque, la prima dopo le quali disputate da wild card allo US Open 2024, Tyra Grant conquista con merito il main draw di un Major… e con un po’ di fortuna nel sorteggio non è detto che la sua favola sia finita qui.
