Wimbledon: Fonseca, Jodar e Medvedev tutti fuori. E la sconfitta di Daniil è folle

Di Manuel Ventriglia
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La parte alta del tabellone di Wimbledon 2026, quella di Jannik Sinner, perde tre protagonisti importanti nella giornata di venerdì 3 luglio. Cadono infatti Joao Fonseca, Rafa Jodar e Daniil Medvedev. Ecco com’è andata.

R. Safiullin b. [24] J. Fonseca 6-3 6-3 6-3

Il russo Roma Safiullin infligge una sonora lezione al talento brasiliano Joao Fonseca, sconfitto nettamente con il punteggio di 6-3 6-3 6-3 in 2′ e 9′ di gioco, per accedere agli ottavi di finale di Wimbledon 2026. Una vittoria senza discussione per Safiullin, autore di una partita a tutto tondo, senza sbavature, figlia di un tennis di altissimo livello. Per il carioca invece, rimandato l’appuntamento con gli ottavi di finale sull’erba londinese che ancora gli sfuggono. Arrivato nel tabellone principale dalle qualificazioni – e dopo la convincente vittoria all’esordio con Rublev Safiullin ha imposto fin dai primi scambi il proprio marchio sul match, esasperando un gioco offensivo che ha prodotto un grande numero di vincenti (41).

In aggiunta il russo è stato impeccabile al servizio e aggressivo in risposta, dando sempre la sensazione di avere lui il controllo dello scambio, concedendo le briciole a Fonseca (che però ha avuto cinque palle break non sfruttate). A decidere l’incontro sono quattro break totali: sul 3-2 nel primo set; nel settimo e nono game della ripresa, e ancora nel sesto game del terzo e decisivo set.

Per Safiullin si tratta del miglior risultato in uno Slam dai quarti di finale raggiunti proprio a Wimbledon nel 2023. Adesso agli ottavi avrà la possibilità di pareggiare il suo risultato migliore, attendendo al varco il sette volte campione Novak Djokovic.

(di Matteo Beltrami)

[23]R.Jodar b. S.Mochizuki 6-1

Avvio complicato per Jodar che nei primi due turni al servizio è costretto a salvare rispettivamente due e una palla break con Mochizuki che sembra avere le armi per impensierlo. Niente affatto, perchè il primo set prende una deriva decisamente negativa per il nipponico che, sotto 2-1, passa dall’aver sciupato delle occasioni per mettersi al comando a subire un’imbarcata di game: 4 consecutivi per lo spagnolo chiude con un singolare 6-1.

L’andamento nevrotico del match prosegue anche nel secondo parziale dove all’avvio c’è una girandola di quattro break consecutivi prima che Mochizuki fallisca, sopra 5-3, abbia l’occasione di servire per l’1-1. Si rifarà al tie break, con Jodar a cedere 7-5. Da qui in poi, il ragazzo di Madrid è chiamato a fare partita di rincorsa con delle dinamiche che si ripetono sia nel terzo che nel quarto set: break subito nel terzo game, controbreak servito nel sesto gioco.

Non basta, in entrambi i casi il classe 2006 cederà di nuovo la battuta in un punto di non ritorno, arrendendosi definitivamente 6-1 6(5)-7 4-6 4-6 in tre ore di gioco. Colpaccio da parte di Mochizuki che si prende lo scalpo della testa di serie n.23 e prenota la sfida agli ottavi con Jannik Sinner. Niente male per un tennista arrivato dalle qualificazioni.

(di Manuel Ventriglia)

J.-L. Struff b. [8] D. Medvedev 7-6(4) 7-6(4) 7-5

A 36 anni compiuti Jan-Lennard Struff taglia per la prima volta, alla tredicesima partecipazione, il traguardo degli ottavi di finale di Wimbledon. Certo, per il suo avversario di venerdì Daniil Medvedev l’erba non è la superficie più gradita, ma almeno il campione russo può vantare due semifinali, nel 2023 e nel 2024.

In tutti i tre parziali disputati il tedesco si è trovato in ritardo di un break e in particolare nel terzo il il gap da colmare è stato doppio, eppure Struff ha sempre trovato modo di rimontare, in un match che ha visto due tie-break e un long set ma durante il quale la regola del servizio non è stata rigidamente osservata.

Ben ventuno palle-break; nella prima frazione Medvedev ne concede una sola, ma gli costa il 3-3 su cui Struff poggia il primo ribaltone, salvando in extremis due volte il turno di battuta sul 5-5 e chiudendo il tie-break al primo setpoint.

Struff fatica anche all’inizo del secondo parziale, quando di nuovo perde la battuta sull’1-2. Il tedesco non lesina energia e coraggio in termini di ricerca delle soluzioni anche a rete, la verticalizzazione del gioco gli porta risultati confortanti e proprio quando il rivale serve per il set, arriva anche il contro-break, nonostante Daniil neutralizzi temporaneamente lo 0-40 iniziale.

Struff è ancora il migliore nel tredicesimo gioco, Medvedev cede e nel frattempo incrementa il numero dei doppi falli, che saranno al termine 10. Nel terzo set il moscovita ne commette ben sei, a rendere ancora più clamoroso il suicidio sportivo: Daniil non sfrutta 2 setpoint e subisce il clamoroso ritorno dell’avversario, che vince e sfida negli ottavi il vincente tra Hurkacz e Paul.

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