La copertina della parte finale di giornata a Wimbledon se la prende Hubert Hurkacz, che batte Tommy Paul, testa di serie numero 21, con il punteggio di 4-6 7-6(5) 7-5 6-2 e conquista un posto negli ottavi di finale. Il polacco perde il primo set, ma resta agganciato alla partita, cambia ritmo nei momenti chiave e alla distanza impone il peso del servizio e della maggiore incisività nei punti importanti. Insieme a lui avanzano, senza perdere set, anche Alejandro Davidovich Fokina, vincitore su Marton Fucsovics, e Felix Auger-Aliassime, dominante contro il qualificato americano Michael Zheng.
Hurkacz rimonta Paul: servizio e freddezza nei momenti chiave
È Hubert Hurkacz a firmare il risultato più pesante di questo blocco di giornata. Il polacco supera Tommy Paul in quattro set, 4-6 7-6(5) 7-5 6-2, al termine di una partita che nel primo tratto sembrava poter prendere la direzione dello statunitense, ma che Hurkacz è stato bravo a raddrizzare senza mai perdere lucidità.
Paul parte meglio e si prende il primo set, ma il secondo diventa lo snodo della partita. Hurkacz resta in scia, protegge i propri turni di servizio e poi al tie-break trova il margine per rimettere tutto in equilibrio. Da lì il match cambia progressivamente volto: il terzo set resta combattuto fino agli ultimi game, ma il polacco piazza l’allungo decisivo sul 7-5, chiudendo poi il parziale con due ace consecutivi nel game finale.
Nel quarto set, invece, Hurkacz prende definitivamente il controllo. Il servizio torna a pesare in maniera decisiva — 20 ace complessivi contro i 6 di Paul — e il polacco concede sempre meno spazio allo statunitense, fino al 6-2 conclusivo. A fare la differenza sono anche i numeri sui punti vinti con la prima: 81% per Hurkacz, contro il 71% di Paul, in una partita in cui il polacco chiude con 45 vincenti e appena un doppio fallo.
Davidovich Fokina solido: Fucsovics non sfrutta le sue occasioni
Senza perdere set avanza anche Alejandro Davidovich Fokina, testa di serie numero 22, che batte Marton Fucsovics con il punteggio di 7-6(3) 6-2 6-3. Lo spagnolo gioca una partita molto ordinata, soprattutto al servizio, e riesce a disinnescare un avversario sempre insidioso sull’erba ma troppo falloso nei momenti importanti.
Il primo set è il più equilibrato e si decide soltanto al tie-break, dove Davidovich Fokina trova maggiore continuità e indirizza la partita. Dal secondo parziale in poi, però, il match si apre: Fucsovics cala, concede troppo con la seconda e soprattutto non riesce mai a trasformare le palle break, chiudendo con 0/4 in risposta. Lo spagnolo, invece, converte 3 delle 15 occasioni avute e soprattutto domina il confronto sulla qualità complessiva: 35 vincenti e 27 gratuiti, contro i 23 vincenti e 44 errori dell’ungherese.
Nel terzo set Davidovich Fokina resta avanti nei momenti che contano e chiude 6-3, sigillando il match con un dritto vincente da fondo campo.
Auger-Aliassime troppo forte per Zheng
Tutto molto lineare anche per Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 3, che supera il qualificato Michael Zheng con il punteggio di 7-6(1) 6-2 6-1. Il canadese deve lavorare soprattutto nel primo set, poi prende il largo e chiude con autorità una partita in cui il divario di potenza e pesantezza di palla diventa sempre più evidente.
Il tie-break del primo parziale indirizza la sfida: Auger-Aliassime lo domina 7-1, poi nel secondo e nel terzo set aumenta i giri al servizio e in risposta. I numeri raccontano bene la superiorità del canadese: 10 ace, 91% di punti vinti con la prima, 38 vincenti contro i soli 10 di Zheng. Felix chiude anche con un ottimo rendimento a rete, 22 punti vinti su 29 discese, e non concede mai davvero allo statunitense la possibilità di riaprire il match.
Nel terzo set Auger-Aliassime vola rapidamente avanti, sale 4-0 e chiude 6-1, trasformando il match point con un dritto vincente da fondo campo.
