Dopo la bellissima vittoria di Flavio Cobolli contro Karen Khachanov al terzo turno di Wimbledon, il direttore Ubaldo Scanagatta ha intercettato Stefano Cobolli, padre e coach di Flavio. Ecco l’intervista.
Con il coach di Cobolli, partita incredibile. Dopo il primo set, che era successo nel primo set?
STEFANO COBOLLI: Credo che abbia avuto qualche problema di stomaco. Sicuramente è molto stanco, quindi può capitare che magari uno entri in campo con poca energia e quindi poi si inneschi un meccanismo di contrazione dello stomaco, e secondo me questo è accaduto. Poi è stato bravo a ritrovare subito le energie e ha vinto.
Ma non si sentiva bene? Ma questo la mattina non lo sapevate?
STEFANO COBOLLI: Non ce l’aveva neanche prima di entrare in campo. Purtroppo, ripeto, quando uno è molto stanco e deve andare un po’ a raschiare il fondo, capita che se non ci metti tutta l’energia, può capitare che può venire un po’ di contrazione di stomaco, quindi senso magari anche di rimettere, no?
E ha rimesso?
STEFANO COBOLLI: Da quello che credo sì, però non so poi… Non è un rimettere di un’influenza intestinale, è un, ripeto, secondo me un sintomo di nervoso, di stanchezza.
E per quando hai visto che ha perso il terzo set, che era 2-0 per lui, che cosa hai pensato?
STEFANO COBOLLI: Io in questo momento sono comunque soddisfatto di come lui sia andato, nonostante, ecco, la sua stanchezza. Ricordiamoci che si trova in un grande slam dove il livello è comunque molto qualificato, dove un ragazzo della sua età non è facile metabolizzare e ritrovare subito l’energia. Quindi io sono soddisfatto delle prime due partite, ha lottato, ha trovato sempre il tempo e oggi ha fatto, credo, un capolavoro.
Lo ha fatto, secondo me, soprattutto dopo aver perso quel terzo set con set point, due set point, uno dei quali è stato annullato da un net fortunatissimo di Khachanov. E poi anche nel tie-break Khachanov ha fatto dei miracoli che onestamente non gli ho mai visto fare così.
STEFANO COBOLLI: Sì, a volte non è che può andarti sempre bene. Lui ha fatto dei miracoli nel tie-break e oggi l’ha fatto l’avversario, ci può stare. Però poi conta la reazione del quarto set. È ovvio che anche lì ha recuperato un game con 1-0, da 0-40, dove probabilmente avrebbe segnato la partita. È riuscito a recuperarla e lì, secondo me, ho capito che poteva… poteva girarla. Sono segnali quelli, però te li devi anche un poco guadagnare.
Sì, mentre nel quinto set, e poi ti lascio andare, ha fatto un break con un passante di rovescio a una mano lungo linea pazzesco. Io non so se lui li fa in allenamento, però… un punto fantastico.
STEFANO COBOLLI: Ha fatto credo un capolavoro, ma l’avevo visto già dal primo game che aveva giocato un ottimo game in risposta. Tra l’altro ha vinto, penso, un bel game, però l’avevo visto subito centrato. Quindi ero fiducioso.
2 su 2, 4-2 al quinto set, meglio non si può fare. Grazie, secondo me il coach è stato molto bravo.
STEFANO COBOLLI: Ma sì, io conto relativamente. Poco. Ciao e auguri.
