Wimbledon, Mochizuki: “Contro Sinner pensavo di perdere facilmente ancor prima di scendere in campo”

“Al mio allenatore avevo detto che mi bastava vincere un solo game”, ha affermato Shintaro Mochizuki. “L’entrata sul Centre Court? Non sapevo come farla”

Di Andrea Binotto
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Jannik Sinner e Shintaro Mochizuki - Wimbledon 2026 (foto Ubitennis)
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Si è goduto l’atmosfera Shintaro Mochizuki. A Wimbledon il qualificato nipponico ha giocato un match onestissimo contro Jannik Sinner. In tre set, però, il campione uscente ha regolato l’attuale numero 151 del mondo a livello di ottavi di finale. “Credo sia stato un bellissimo incontro”, ha dichiarato Mochizuki nel post-partita. Pensavo che avrei perso facilmente. Credo di aver giocato bene. È stata una partita equilibrata, nonostante il 3-0. Ho fatto del mio meglio e ho dato tutto, non ho rimpianti, ha continuato il nipponico, che grazie a questo piazzamento salirà sino alla 115esima posizione nella classifica mondiale, lui che ha come best ranking la casella numero 92. Di seguito, ecco le sue parole in conferenza stampa dopo la sconfitta contro Sinner.

D: Hai superato le tue aspettative su ciò che pensavi di poter fare contro Jannik? Cosa ti dice questo riguardo a ciò che sei in grado di fare contro i migliori giocatori e a come il tuo gioco possa metterli in difficoltà?
Shintaro Mochizuki: Mi sono sentito molto meglio in campo di quanto pensassi prima di giocare. Sapevo cosa dovevo fare. Mi sono concentrato solo su me stesso, senza pensare di star giocando contro il numero 1 al mondo. Ho semplicemente mantenuto la concentrazione. Credo che abbia funzionato, era l’unica cosa che potevo fare.

Pensavo che questo potesse metterlo un po’ in difficoltà. Ma alla fine lui ha servito bene, non sono mai riuscito a strappargli la battuta (Sinner ha cancellato 5 palle break su 5, ndr). Questo mi è costato caro. Tuttavia, penso comunque di aver giocato bene e di aver avuto anche alcune occasioni. Credo che sia stata una partita equilibrata”.

D: Potresti raccontarmi cosa ti passava per la testa nelle ore e nei minuti prima di entrare sul Centre Court di Wimbledon per questa partita?
Shintaro Mochizuki: Pensavo che avrei perso facilmente prima ancora di scendere in campo (sorride, ndr). Stavo parlando con il mio allenatore dicendogli che bastava vincere anche solo un game. Perché è così che ragiono mentalmente. È meglio così, perché non pensi al futuro, ma cerchi semplicemente di dare il massimo in quel momento. Quindi, quando ho vinto il primo game dell’incontro, mi veniva quasi da ridere. Ero nervoso, non avevo idea di come entrare sul Centre Court. Mi sono limitato a seguire ciò che facevano gli altri. Non avevo idea di cosa stessi pensando”.

D: Ho chiesto a Jannik cosa ne pensasse di dover affrontare un avversario molto diverso, con un gioco basato sulle volée. Cosa hai imparato sul tuo stile di gioco, dopo aver affrontato il numero 1 sul campo da tennis più bello del mondo?
Shintaro Mochizuki: “Giocare contro il numero 1 del mondo su questo bellissimo campo mi ha sicuramente dato molta fiducia. È stata la prima volta che ho giocato sul centrale in un torneo dello Slam. Se mi concentro su me stesso e faccio quello che devo fare, focalizzandomi su un punto alla volta, posso ottenere qualcosa anche contro Jannik Sinner.

L’ho visto faticare un po’ su alcune mie soluzioni, perché erano basse e lui doveva alzarle. Ha però servito bene, quindi è stata dura. Penso di aver dato il massimo. Ho avuto alcune occasioni e credo sia questo ciò che posso trarre dalla partita. Mi porterò dietro tutta la fiducia acquisita in questo match”.

D: Sembra che tu abbia un legame speciale con Wimbledon. Qui hai vinto il torneo juniores. Considerate le prestazioni dell’ultima settimana, pensi di poter tornare qui l’anno prossimo e fare di nuovo molto bene, provando a vincere il torneo?
Shintaro Mochizuki: “Non lo so. Nessuno sa cosa ci riserva il futuro. Non posso dire nulla su cosa riuscirò a fare l’anno prossimo. L’erba è la mia superficie preferita su cui giocare, quindi non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo. Ora, però, la stagione sul cemento sta per iniziare. Fisicamente sto bene, ma sono anche un po’ stanco. Voglio solo tornare a casa e recuperare il più possibile in vista del prossimo torneo”.

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