Alexander Bublik è uscito sconfitto in maniera piuttosto netta contro lo statunitense Taylor Fritz, autore di una partita a tutto tondo negli ottavi di Wimbledon, con cui ha regolato il kazako per 7-6 (1) 6-4 6-4. Sicuramente provato dalla maratona di oltre quattro ore con Tiafoe, dove ha totalizzato la bellezza di 48 ace cancellando ben nove set point nel terzo set, Bublik ha pagato una partita fiacca. Ma non si nasconde davanti all’evidenza: “Lui è stato chiaramente il giocatore più forte. Ha giocato un tennis molto pulito e mi ha concesso pochissime occasioni“. Quella negli ottavi dei Championships, è la terza vittoria su erba per Fritz su Bublik, con quest’ultimo che lo ha definito “uno dei giocatori più pericolosi sull’erba che abbia mai affrontato“.
D: Alex, puoi darci le tue prime impressioni sulla partita?
ALEXANDER BUBLIK: “Beh, non è stata una partita facile. Dopo il match contro Frances non avevo più molte energie, ma ho fatto tutto il possibile per prepararmi. Ho lottato fino alla fine. Sono stato un po’ sfortunato all’inizio: ero avanti di un break e lui mi ha subito ripreso. Credo che quello sia stato il momento in cui ho pensato: “Ok, è stata colpa mia non essere riuscito a chiudere il set in vantaggio”. Nel tie-break è stato migliore lui, è stato chiaramente il giocatore più forte. Ha giocato un tennis molto pulito e mi ha concesso pochissime occasioni. È un’altra partita da cui imparare, per tornare più forte nelle sfide al meglio dei cinque set.”
D. Lo hai affrontato un paio di volte nelle ultime settimane. Come valuti il suo livello in questo momento? Pensi che possa arrivare molto lontano in questo torneo?
ALEXANDER BUBLIK: “Credo che ci sia un solo giocatore che in questo momento sia sopra tutti gli altri, ed è Jannik. A parte lui, penso che il livello sia piuttosto equilibrato. Per quanto riguarda il mio avversario, direi che in questa partita è stato decisamente più forte di me e che l’erba è probabilmente la sua superficie migliore. Lo dimostra anno dopo anno. Per me è sicuramente uno dei giocatori più pericolosi sull’erba che abbia mai affrontato. È in un ottimo momento di forma e credo che ormai dipenda soprattutto dalla condizione fisica. È arrivato ai quarti praticamente senza perdere set, o forse ne ha perso soltanto uno. Questo aiuta molto. Penso quindi che, nella parte bassa del tabellone, adesso tutti abbiano le loro possibilità.”
D. Ha fatto qualcosa di diverso rispetto all’altra partita che avete giocato?
ALEXANDER BUBLIK: “Ci siamo affrontati in semifinale a Stoccarda. Anche lì ha giocato un tennis molto pulito. Come dicevo, commette pochissimi errori. Non è mai facile affrontarlo, soprattutto sull’erba. Mi ha battuto tre volte su tre su questa superficie, perché il suo gioco si adatta perfettamente all’erba. Anche per me affrontarlo sull’erba rappresenta una sfida, perché tiene la palla molto bassa. A volte persino troppo bassa. Inoltre serve molto bene. La prossima volta che ci affronteremo sull’erba dovrò essere una versione migliore di me stesso e cercare di farlo muovere un po’ di più.”
