Wimbledon: una Noskova solidissima al servizio elimina Mertens, prima semifinale Slam

A soli 21 anni Noskova raggiunge la connazionale Muchova: due semifinaliste della Repubblica Ceca a Wimbledon 2026

Di AGF
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[9] L. Noskova b. [25] E. Mertens 6-3 7-5

Grazie a una prestazione solidissima Linda Noskova vince in due set (6-3 7-5) il quarto di finale con Elise Mertens e raggiunge la prima semifinale Slam della carriera. Per capire quanto consistente sia stata Noskova in tutto l’arco del match è sufficiente un dato: ha concesso una palla break soltanto nel primissimo game di apertura e basta. Mertens ha provato a rimanere attaccata al match salvando diverse palle break (il dato finale sarà di 9 su 11) ma alla fine la differenza di potenza, e anche profondità, di palla è comunque emersa.

Sul Court One si affrontano due giocatrici che non si erano mai spinte così in avanti nel tabellone di Wimbledon: Linda Noskova (testa di serie numero 9) ed Elise Mertens (tds 25). In carriera non si sono mai affrontate, ma un dato in comune l’hanno ugualmente, visto sono le due giocatrici che a livello WTA hanno vinto più match sull’erba negli ultimi due anni: Noskova 17 partite, Mertens 15.

Le previsioni meteo indicavano per questo mercoledì un picco di caldo eccezionale per Londra, invece per il momento siamo ai “soliti” 29 gradi, che hanno caratterizzato tutto il torneo, almeno per i match che cominciano alle 13.00 (ora locale). Vento inapprezzabile.

Primo set. Mertens vince il sorteggio e decide di ricevere. Comincerà quindi Noskova alla battuta. Avvio complicato per entrambe, chiaramente molto tese: Linda riprova più volte il lancio di palla, Elise fatica a trovare il timing in risposta. Da ricordare comunque la palla break salvata grazie a un dritto incrociato di Noskova. Alla fine nessuno scossone: 1-0 Noskova. Anche Mertens non si è ancora sciolta, e anche nel suo game si va ai vantaggi, ma alla fine arriva l’ 1-1.

Terzo game. Noskova sta cominciando a carburare: ha aumentato la potenza e la precisione dei colpi, e così tiene agevolmente il suo secondo turno di battuta. Nel quarto game Elise fatica a mettere la prima: sulle seconde Linda risponde aggressivamente e prende il sopravvento; in più può approfittare di due doppi falli dell’avversaria. Arrivano palle break in serie (tre), ma Mertens si salva: 2-2. Per parte sua, superata l’emozione del primo gioco, Noskova prosegue a gestire con sicurezza i propri turni di battuta e si porta sul 3-2. I due game successivi sono dominati dal servizio e quindi si procede sino al 4-3 senza break.

Ottavo game. Partenza in salita per Mertens al servizio. Sullo 0-30 Noskova chiama a rete Elise che si salva, da ottima doppista, con una stop-volley in allungo di rovescio che sarebbe riuscita a poche. Ma la palla break arriva comunque: alla quarta opportunità del set finalmente Linda converte, grazie a un potente rovescio incrociato. 5-3 Noskova e servizio. Nel nono gioco Linda tiene la battuta senza problemi e vince il set 6-3 in 43 minuti: dopo il primo game un po’ titubante è quasi sempre stata Noskova a governare le operazioni, e il punteggio fotografa chiaramente la differenza nel set.

Secondo set. Mertens comincia alla battuta, ed è di nuovo in difficoltà: Noskova spinge, e lei fatica a contenerla. Ci sono subito due palle break sul 15-40. Sulla prima Linda manda larga una accelerazione di rovescio, ma è sulla seconda che si deve mangiare le mani: schiaffo al volo su palla alta e facile che non trova il campo; a sua parziale scusante il fatto che si trova contro sole. Elise salva anche una terza palla break (grazie a un dritto profondo) e con carattere esce dal tunnel 1-0. Nel secondo game nemmeno un doppio fallo sposta più di tanto gli equilibri: grazie a un ace Noskova pareggia 1-1. Finalmente anche a Mertens riesce un turno di servizio senza problemi: tante prime e un ace la fanno veleggiare sul 2-1.

Quarto game. Il cambio campo del 2-1 si allunga per dare il tempo di massaggiare e fasciare il polpaccio sinistro di Mertens. Riparte il gioco: non è la prima volta che Noskova comincia i game di battuta da 0-15, ma come nelle precedenti occasioni riesce sempre a risalire nei punti successivi. E anche questa volta infila quattro punti consecutivi: 2-2. Anche quinto, sesto e settimo game sono gestiti senza particolari problemi da chi serve. Si va al cambio campo sul 4-3 Mertens.

Ottavo game. Linda si permette di vincere qualche punto anche di tocco, ma sul 40-0 forse vuole un po’ esagerare: lo schema drop-shot/pallonetto finisce lungo e da il via al recupero di Mertens. Sul 40 pari una nuova palla corta e un ace permettono comunque a Noskova di pareggiare. 4-4.

Nono game con partenza in salita per Mertens: 15-40. Dopo averne salvate due, la terza palla break ai vantaggi sembra quella definitiva: Noskova scende a rete, il punto sembra fatto ma Mertens sfodera un lob vincente. Non a caso è, a mio avviso, tra le più forti del circuito in questo colpo. Grazie a un ace Mertens riesce a raggiungere il 5-4: nel corso del set ha salvato 6 palle break su 6.

Decimo game. Ora per Noskova il rischio è quello di farsi condizionare dalle tante occasioni mancate, anche perchè, visto il punteggio, il minimo passo falso le costerebbe il set. Tiene comunque il servizio ai vantaggi (senza palle break): 5-5. Nel gioco successivo, con Elise alla battuta siamo al déjà vu: 15-40 e altre due palle break. Ma questa volta la conversione arriva: un dritto in rete in uscita dal servizio manda Noskova a servire per il match sul 6-5.

Game finale chiuso senza problemi da Noskova come nel primo set. 6-3 7-5 in 109 minuti di gioco totali. Secondo set condotto senza concedere nemmeno una palla break. In semifinale l’attende Marta Kostyuk.

Nell’intervista a fine match Linda ha detto “Mi sono sentita un po’ nervosa all’inizio, ma poi ho superato l’emozione.” E poi: “Contro Kostyuk? Sarà una battaglia”. Appuntamento a giovedì per le semifinali, con due giocatrici ceche protagoniste.


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