Wimbledon, Fery schianta Cobolli: Flavio si inchina alla favola di questo torneo

Flavio Cobolli non può niente contro una versione di lusso di Arthur Fery, che approda in semifinale a Wimbledon. Per l’azzurro tanti errori e un diritto che non si accende mai

Di Beatrice Becattini
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Arthur Fery - Wimbledon 2026 (x @Wimbledon)
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[WC] A. Fery b. [9] F. Cobolli 6-4 7-6(4) 6-0

Il sogno ad occhi aperti di Arthur Fery non accenna a finire: Flavio Cobolli si arrende in tre set e saluta Wimbledon ai quarti di finale.

La prestazione dell’inglese è ai limiti della perfezione. Tre parziali di vincenti, scelte puntuali e discese a rete che tramortiscono, tennisticamente parlando, l’azzurro, incapace di reagire alle soluzioni messe in campo dall’avversario. 6-4 7-6(4) 6-0 è il punteggio con cui il numero 114 del mondo si guadagna la semifinale ai Championships, riportando un britannico al penultimo atto dello Slam londinese a distanza di dieci anni. E pensare che il miglior risultato a livello ATP erano i quarti del Queen’s di pochi giorni fa!

Fery è la seconda wild card della storia di Wimbledon a iscrivere il proprio nome tra i migliori quattro dell’All England Club. L’altro a riuscirci – l’ultimo a riuscirci a livello Major – è stato Goran Ivanisevic, che nel 2001 si è spinto ben oltre la semifinale…
Se il classe 2002 nato in Francia vorrà replicare quanto fatto dal campione croato dovrà fermare Alexander Zverev. Sarà la terza sfida a un top 10 in carriera, dopo la sconfitta contro Daniil Medvedev del 2023 e la vittoria odierna. Comunque vada il prossimo incontro, Fery è già, live ranking alla mano, al numero 36.

Per Cobolli è una battuta d’arresto importante. In una partita in cui non riesce mai ad accendersi, il diritto di Flavio non sostiene la volontà del numero 10 ATP – che salirà alla nona posizione – di sfidare l’avversario sulla potenza. Per il romano si tratta della seconda sconfitta contro Fery, dopo il precedente dell’Australian Open.

Primo set: il diritto tradisce Cobolli, Fery si porta in vantaggio

Fery è ben determinato a voler continuare il suo sogno a Wimbledon. Dall’altra parte del campo Cobolli sa che l’occasione per farsi largo tra i migliori quattro dei Championships è ghiotta, anche se il suo avversario fa dell’erba la sua superficie migliore. Infatti, l’inglese è il primo a farsi largo in risposta, portandosi 0-30 nel quarto gioco. Flavio reagisce con quattro quindici consecutivi, sorretto dal servizio. L’azzurro deve ancora assestare i propri fondamentali e anche la precisione con i colpi di tocco. Il numero 114 ATP smista bene e rimane sempre con i piedi in prossimità della riga di fondo.

Tuttavia, sul 3-3 Arthur è sollecitato alla battuta in maniera consistente. Cobolli si innalza 0-30, ma, dopo uno scambio condotto alla perfezione per tattica ed esecuzione, insacca in rete il diritto a chiudere. Poi, sempre dal lato destro, regala al rivale la parità con un lungolinea in corridoio. In un gioco in cui il diritto di Flavio fa e disfa, un’accelerazione definitiva con quel colpo gli procura la palla break. Nel punto che si rivelerà decisivo, la risposta del romano lo tradisce su una seconda di Fery e gli nega il 4-3.

Così, il padrone di casa si rimette in carreggiata e sul 5-4 beneficia di un netto passaggio a vuoto dell’italiano. Il numero 10 del mondo, infatti, incappa in una serie infinita di errori, tra cui un doppio fallo sul 30-30, e concede un set point a Arthur. A differenza di quanto fatto in precedenza dall’azzurro, il britannico mette in campo la risposta, propiziando l’ennesimo diritto fuorimisura di Cobolli.

Secondo set: Cobolli vanifica un break di vantaggio e si arrende al tiebreak

La reazione di Cobolli arriva puntuale ed è perentoria. Nel gioco che inaugura il secondo parziale Flavio vola 0-40 – con un doppio fallo di Fery – e conferma di aver ritrovato il diritto che ha fatto i capricci nel primo set. Così, con un vincente strappa il servizio all’inglese e rilancia le proprie ambizioni.
Nonostante il break subito, Arthur non si demoralizza e si rimette in marcia, dapprima tenendo il servizio a 15 per fare 2-1, poi tornando a minacciare in risposta. In un turno di servizio in cui la prima latita per l’italiano – e anche la seconda visto il secondo doppio fallo – il numero 114 ATP è sempre aggressivo e con un diritto vincente riacciuffa l’avversario sul 2-2.

Il 23enne nato in Francia disegna il campo alla perfezione e anche nei pressi della rete si disimpegna egregiamente e nel sesto gioco costringe Cobolli ai vantaggi. Flavio sbaglia tanto, appare confuso sul da farsi, ma salva la battuta con due prime vincenti. Anche nel successivo turno di servizio l’azzurro corre un pericolo quando si ritrova indietro 15-30, ma l’agguato di Fery si spegne in un nulla di fatto.

Sul 5-4 il romano è ancora costretto al suo bel daffare. L’inglese si porta a due punti dal set e spera di rivivere il finale della prima frazione. Tuttavia, Cobolli dapprima scaglia l’ace, poi fa 40-30 con un punto in cui il suo avversario erige un muro difensivo che solo uno smash sulla riga può abbattere e, infine, fa 5-5.
Ma non è finita. Garantitosi il tiebreak, Arthur si riporta di nuovo a due punti dal doppio vantaggio, 0-30. Il numero 10 del mondo si aggrappa alla pazienza e al servizio per inanellare quattro quindici di fila per agganciare il 6-6.

Nel tredicesimo gioco Fery schizza subito 2-0 e quel minibreak nel secondo punto è decisivo affinché la wild card casalinga giochi in tranquillità. Arthur si arrampica 6-3 con personalità e tre set point a disposizione. Cobolli annulla il primo con una volée straordinaria su un altrettanto meraviglioso passante dell’inglese, ma alla seconda occasione deve arrendersi. Il britannico risponde alla perfezione su una seconda del rivale e si butta a rete, finalizzando con un tocco al volo. È 7-4.

Terzo set: Fery vola in semifinale con un bagel

Fery si concede un toilet break avanti di due set, mentre Cobolli rimane solo con i suoi pensieri. Il padre lo sprona a mettersi in competizione con l’avversario, a rimanere attaccato al match.
Tuttavia, a Flavio non basta il 30-15 per evitare un prematuro break in avvio. Arthur è sempre aggressivo e, tra un “Come on” e l’altro, strappa il servizio all’azzurro, che continua a regalare da fondocampo.
Comprendendo di dover arginare la situazione immediatamente, il 24enne di Roma alza il livello di attenzione e si procura un’opportunità di controbreak. Fery si salva con un punto, non certo il primo, da manuale. Smorzata, demi-volée e chiusura con lo smash. Arriva una seconda opportunità per Cobolli, ma l’esito è il medesimo. Il britannico si difende e ribalta lo scambio con una discesa a rete ancora risolutiva.

Il numero 114 fa 3-0 con il doppio break. Benché il nono favorito del seeding rimanga aggrappato al turno di servizio e, di conseguenza al set, cancellando tre occasioni all’avversario, Fery gioca sulla proverbiale nuvoletta e indirizza inesorabilmente l’incontro. Il romano non ci crede più, mentre l’inglese prosegue a tirare vincenti. Flavio annulla una palla del 5-0, ma alla seconda ammaina le vele. Il bagel finale pone fine a una partita difficile per Cobolli, che si ferma ai quarti di Wimbledon per il secondo anno consecutivo; in semifinale va Fery.

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