Medvedev cambia ancora: finisce la collaborazione con Thomas Johansson

Il russo si separa dall’ex campione dell’Australian Open dopo meno di un anno. Insieme hanno conquistato tre titoli e riportato Medvedev nella Top 10, ma nei tornei dello Slam non è arrivata la svolta attesa

Di Jenny Rosmini
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Daniil Medvedev - Roma 2026 (foto Francesca Micheli)
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Daniil Medvedev cambia nuovamente il proprio assetto tecnico. Il russo ha concluso la collaborazione con Thomas Johansson, entrato nel suo team nel settembre 2025 dopo la separazione dallo storico allenatore Gilles Cervara. L’indiscrezione è stata riportata dalla giornalista Sofya Tartakova e rilanciata sui social nelle ore successive alle semifinali di Wimbledon.

Si chiude così dopo meno di un anno un rapporto che aveva inizialmente assunto la forma di un periodo di prova, per poi essere confermato anche per la stagione 2026. Accanto a Johansson, nel nuovo gruppo di lavoro di Medvedev era entrato anche Rohan Goetzke, tecnico australiano con una lunga esperienza nel circuito. Resta ora da capire se quest’ultimo continuerà a seguire il russo e quale sarà la nuova configurazione del suo box.

I primi risultati positivi

L’arrivo di Johansson aveva coinciso con una prima ripresa dopo il complicato 2025 di Medvedev. Il campione dello US Open 2021 era tornato a vincere ad Almaty, interrompendo un digiuno di oltre due anni, prima di iniziare il 2026 con i titoli conquistati a Brisbane e Dubai. A Indian Wells aveva poi raggiunto la finale, battendo Carlos Alcaraz in semifinale e rientrando nella Top 10 del ranking ATP.

Il bilancio complessivo della collaborazione presenta quindi diversi risultati positivi. Johansson aveva lavorato soprattutto sull’intenzione offensiva e sulla necessità di variare maggiormente il gioco del russo, provando a renderlo meno dipendente dalla posizione molto arretrata in risposta e dagli scambi prolungati da fondo campo.

La svolta non si è però tradotta in risultati altrettanto convincenti nei tornei del Grande Slam. Medvedev si è fermato agli ottavi all’Australian Open, è uscito al primo turno al Roland Garros e ha concluso il proprio Wimbledon al terzo turno, sconfitto in tre set da Jan-Lennard Struff nonostante fosse stato avanti di un break in ciascun parziale. «È deludente perdere dopo essere stato avanti in tutti e tre i set. Dovevo trovare delle soluzioni e non ci sono riuscito», aveva riconosciuto dopo l’eliminazione.

Altro divorzio dopo Cervara

La separazione arriva a meno di un anno dalla fine dello storico sodalizio con Cervara, durato otto stagioni e capace di condurre Medvedev al numero uno del mondo, al titolo dello US Open 2021, alle ATP Finals del 2020 e alla conquista di venti trofei nel circuito maggiore.

Johansson era stato chiamato proprio per aprire una nuova fase della carriera del russo. I risultati iniziali avevano suggerito che il cambiamento stesse producendo gli effetti desiderati, ma le difficoltà emerse negli Slam e l’eliminazione anticipata a Wimbledon hanno probabilmente accelerato una nuova riflessione.

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