Sinner di nuovo re a Wimbledon. Da Meloni a Binaghi, da Alcaraz a Leclerc: le reazioni

Il back-to-back di Jannik Sinner a Wimbledon ha scatenato reazioni non solo nel mondo del tennis, ma dello sport in generale e della politica

Di Fabio Barera
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Jannik Sinner - Wimbledon 2026 (x @Wimbledon)
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Jannik Sinner, per il secondo anno consecutivo, ha vinto il torneo di Wimbledon. Nel tempio del tennis, dove nessun italiano era mai riuscito a vincere, il n. 1 del mondo ha addirittura centrato il back-to-back, impresa in cui erano riusciti solamente in 9 nell’Era Open. Per farlo ha dovuto rimontare un set ad Alexander Zverev – reduce dal successo al Roland Garros 2026 – che non gli ha sicuramente reso la vita semplice. Dei numeri e dei record si è parlato già ampiamente nel post partita, ma come di consuetudine è giunto il tempo di andare a vedere le migliori reazioni al quinto sigillo Slam dell’altoatesino, provenienti dal mondo dello sport e non solo.

E come non partire da Carlos Alcaraz, il grande assente di questa edizione di Wimbledon e sicuramente fermo (almeno) fino al torneo di Montreal compreso. Lo spagnolo ha pubblicato una storia sul proprio profilo ‘Instagram’, repostando uno dei tanti video fatti all’azzurro con il trofeo in mano e un ‘Complimenti a Jannik e al team. Godetevi il momento!’.

Complimenti sinceri sono arrivati anche da campioni di altri sport quali Charles Leclerc (‘Grandissimoooo’), Mikaela Shiffrin (‘Congrats’), Armand Duplantis (‘Yessirr’) Jude Bellingham (‘Machine’) e Thibaut Courtois, solo per citarne alcuni. Ma nello stesso ambiente del tennis, ad esempio, Coco Gauff ci ha tenuto a congratularsi con Jannik Sinner per il traguardo raggiunto con un ‘Congratulations’.

Binaghi: “Sinner il più forte al mondo di una spanna”

Sempre rimanendo nel tennis italiano, non potevano non arrivare le parole del presidente della FITP, Angelo Binaghi: Sinner è un grande esempio, rappresenta in campo quello che noi vogliamo fare come Federazione, naturalmente fuori dal campo. Era anche reduce da un Roland Garros molto problematico e questo lo ha costretto a non giocare i tornei sull’erba di avvicinamento a Wimbledon. Credo che lo abbia pagato al primo turno, in cui ha vinto solo al quinto set contro Kecmanovic, e probabilmente anche nei turni successivi. Gradualmente però insomma gradualmente ha dimostrato di essere il giocatore più forte al mondo, almeno di una spanna. Ormai sta diventando quasi scontato, ormai è un brutto risultato fare semifinale in uno Slam. Tutti dicono che siamo la nazione più forte al mondo, siamo i favoriti per la vittoria, se tutto va normalmente. Credo sarà lo stesso anche allo US Open“.

Da Meloni a Zangrillo, le reazioni dei politici al successo di Sinner

A queste parole aggiungiamoci tutte le reazioni dei politici al successo di Jannik Sinner a Wimbledon. In primis la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Con la vittoria a Wimbledon, conquistata per il secondo anno consecutivo, Sinner scrive un’altra pagina di storia dello sport italiano. Grazie, campione!”.

Matteo Salvini si è limitato a un ‘Immenso Sinner! Orgoglio Azzurro’, Antonio Tajani ha scritto ‘Vincitore di Wimbledon, ancora una volta. L’Italia si stringe intorno al suo campione. Grazie, Jannik!’. Giuseppe Conte invece ha twittato ‘Che partita, che Wimbledon, che fenomeno assoluto! Grande Jannik!’.

Ben più lungo e sentito il messaggio di Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione: C’è stato un tempo in cui anche solo una finale di Wimbledon per un italiano sembrava un’impresa eroica. Oggi ci ritroviamo ad applaudire la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner sull’erba più prestigiosa del mondo. Se questo oggi ci sembra quasi naturale è perché un campione straordinario ha saputo spostare ancora più in alto il limite di ciò che credevamo possibile. Quella di Sinner è un’impresa destinata a entrare nella storia dello sport italiano, ma è anche il simbolo della straordinaria crescita di tutto il nostro movimento tennistico”.

Oggi l’Italia non è più una sorpresa del tennis mondiale, è un punto di riferimento. A Jannik rivolgo le più sincere congratulazioni. Con il suo talento, la sua disciplina e la sua umiltà continua a dimostrare che i più grandi traguardi si conquistano giorno dopo giorno, senza mai smettere di migliorarsi. Questa vittoria appartiene a lui, ma è anche l’orgoglio di un’intera Nazione che, ancora una volta, vede sventolare il tricolore sul tetto di Wimbledon”.

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