ATP Kitzbuhel: Halys in finale dopo due anni, la difesa del titolo di Bublik continua

Quentin Halys batte Hanfmann ma solo all'ottavo match point. Bublik con una prestazione cinica e dominante al servizio supera Etcheverry, per Sasha ancora un francese in finale

Di Cipriano Colonna
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Alexander Bublik – Australian Open 2026 (foto via Twitter @AustralianOpen)

Q. Halys b. Y. Hanfmann 6-4 7-6(2)

Dopo 721 giorni, Quentin Halys riassapora l’ebrezza di sentirsi finalista ATP. Era infatti il 23 giugno del 2024 quando venne sconfitto nettamente da Matteo Berrettini nella finale di Gstaad. Due anni e un giorno dopo, ancora altura, ancora rosso terraiolo a far vibrare nuovamente la racchetta del francese come non accadeva da tempo in memore. Il tennista di Bondy ha stravinto il duello a distanza, tra bombardieri del mattone tritato, con Yannick Hanfmann: surclassato dagli 11 aces messi a segno da Quentin a fronte dei cinque tedeschi. 6-4 7-6(2) in un’ora e trequarti.

Se lo scontro tra i servizi ha visto anche abbastanza nettamente sopravanzare Halys, la partita in senso assoluto è stata estremamente equilibrata. Il primo set si è deciso sull’ultimo scatto, con il n°83 ATP che ha fatto le prove nell’ottavo gioco mancando le prime due palle break del match prima di imprimere l’accelerazione letale convertendo il secondo set point per il 6-4 finale in 42 minuti.

Alla ripresa, la seconda frazione ha vissuto di due parti ben distanti tra loro: la prima a senso unico in favore del transalpino che dominante in ogni zona del campo si è portato rapidamente sul 5-2. Quando ormai la partita appariva in cassaforte, anche con un certo agio, ecco che il braccino mixato alla prestigiosa posta in palio ha generato un bello scherzetto alla psiche di Halys: certamente non un habitué a questi appuntamenti. Si è così confezionata la rimonta teutonica, con il trentaquattrenne di Karlsruhe addirittura capace di frantumare 8 match point, divisi in due diversi games: i primi tre perifno consecutivi sul 5-4 e 40-0, con tanto servizio a disposizione per Quentin e ben 4 in risposta nel successivo gioco.

Giunti al tie-break da evidenziare come Halys sia riuscito a resettare, cancellando dalla testa le innumerevoli occasioni mancate e riuscendo così ad esprimere di nuovo quel dominio che lo aveva visto primeggiare ad inizio set. L’unico precedente tra Hanfmann e il ventinovenne dell’Ile de France era datato 2017, in Italia, nei quarti del Challenger di Bergamo: il n°9 di Francia si impose in due set.

[1] A. Bublik b. [4] T. M. Etcheverry 6-3 6-4

In finale troveremo due finalisti dal percorso immacolato, nessuno dei due ha lasciato set per strada, dato che Alexander Bublik prosegue imperterrito il proprio cammino verso la difessa del titolo (conquistato nel 2025 battendo in finale un altro francese come Cazaux) senza alcun tipo di sbavatura. La testa di serie n°1 del Generali Open di Kitzbuhel ha controllato agevolmente la pratica, alla vigilia a dir poco complessa da dirimere, Tomas Martin Etcheverry: battuto 6-3 6-4 in 1h25′ di partita. 14 aces nell’incontro, sette a testa, con il kazako che ha servito 32 prime ‘vincenti’ – nel senso che hanno portato quindici – sui 39 punti cominciati con questo fondamentale, sventando la sola palla break offerta in tutto il match.

La frazione d’apertura avrebbe avuto un punteggio ancora più severo per l’argentino, se solo il n°11 avesse concretizzato la tripla chance – peraltro consecutiva – di doppio break sul 3-0. Sta di fatto, che salito 4-1 Bublik non si è più voltato indietro. Anche nel secondo set il break determinante, nonché l’unico del parziale come in precedenza, è nuovamente sopraggiunto a freddo per il povero Martin. Nel corso del set, Sasha si è costruito per due volte l’occasione di incrementare il vantaggio ma alla fine si è fatto bastare lo strappo iniziale.

Una versione del nativo di Gatcina iper centrata, pienamente sul pezzo e spudoratamente cinica che ora si appresta a vivere la diciassettesima finale ATP della carriera. il bilancio finora recita 9 vinte e 7 perse. Se restringiamo il campo alla terra è la terza in assoluto, un anno fa di questi tempi realizzò una splendida doppietta: Gstaad più Kitzbuhel.

Verso la finalissima, unico precedente freschissimo

Halys e Bublik si affrontati recentissimamente, appena la scorsa settimana in quel di Gstaad con vittoria francese in ottavi (come detto, il kazako difendeva il titolo anche in Svizzera) in rimonta al termine di una sfida entusiasmante e totalmente combattuta. Dopo oltre due ore e venti, Quentin ha trionfato per (4)6-7 6-4 7-6(5).

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