Dal nostro inviato a New York
D. Sweeny b. [13] L. Musetti 3-6 6-1 6-2 6-2
Finisce al secondo turno l’avventura agli US Open di Lorenzo Musetti. La testa di serie numero 13 cede a sorpresa alla wild card australiana Dane Sweeny, numero 123 del mondo, che si impone in quattro set con il punteggio di 3-6 6-1 6-2 6-2. È un Musetti palesemente in difficoltà quello visto sullo Stadium 17 dopo un primo parziale giocato e vinto con autorità. Subito dopo il 6-3, però, l’azzurro comincia ad accusare un malessere e si rivolge al proprio angolo parlando di gambe pesanti e sensazione di svenimento. Il caldo e soprattutto l’umidità sembrano presentargli il conto: Lorenzo diventa poco reattivo, fatica negli spostamenti laterali e nel terzo set è costretto a ricorrere anche al medical time-out. Prova ad abbreviare gli scambi, cerca la rete, si affida alle variazioni e al talento del proprio braccio, ma non riesce più a ritrovare la continuità del primo parziale. Sweeny ha però grandi meriti nel non lasciarlo rientrare in partita: continua ad attaccare, difende con grande rapidità e interpreta con coraggio ogni momento importante. Per l’australiano arriva così il primo terzo turno della carriera in un torneo dello Slam, dove troverà un altro italiano, Luciano Darderi. Musetti, condizionato da un malessere che ha completamente cambiato la partita, saluta invece Flushing Meadows molto prima di quanto il suo tennis e il numero 13 accanto al nome lasciassero immaginare.
Primo set: Musetti trova il varco nel finale, 6-3
Comincia Musetti al servizio e il primo set procede senza scossoni, con entrambi i giocatori capaci di proteggere bene i rispettivi turni di battuta. Sweeny mostra subito il proprio copione: grande rapidità negli spostamenti, ricerca frequente della rete e qualche soluzione di serve&volley. Lorenzo risponde alternando rotazioni, accelerazioni di diritto e le consuete variazioni con il rovescio. Nel settimo game l’australiano riesce a trascinare l’azzurro ai vantaggi, ma una prima in kick consente a Musetti di salire sul 4-3. È il preludio al primo vero strappo della partita. Nell’ottavo gioco Lorenzo parte con un diritto inside-out vincente e un passante che mette in difficoltà la discesa a rete di Sweeny. L’australiano risale dallo 0-30 e cancella una prima palla break con un diritto a tutto braccio, ma sulla seconda perde la misura dell’accelerazione e consegna il 5-3. Chiamato a servire per il parziale, Musetti spreca un primo set point con un doppio fallo, se ne procura un altro al termine di uno scambio prolungato e chiude con un ace al centro: 6-3.
Secondo set: Sweeny cambia passo, Musetti accusa un malessere, 6-1
L’avvio del secondo parziale racconta immediatamente un’altra partita. Dopo tre game senza occasioni in risposta, Musetti apre il quarto gioco con un doppio fallo e permette a Sweeny di prendere il comando dello scambio. L’australiano risponde con grande aggressività, chiude un punto con lo smash e si procura tre palle break consecutive grazie a una spettacolare volée in tuffo. Lorenzo prova a scavalcarlo con il lob, ma la palla termina lunga e Sweeny scappa sul 3-1. Il numero 123 del mondo consolida il vantaggio salvando una possibilità di contro-break con un preciso serve&volley.
A metà del secondo set Musetti si rivolge al proprio angolo e le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: «Non mi sento le gambe, mi sento svenire». Un malessere dovuto probabilmente al mix tra caldo e umidità particolarmente insistente sullo Stadium 17, campo interrato, senza alcuna zona d’ombra e sul quale non spira un filo di vento. Sul 4-1 anche il servizio smette di proteggere l’azzurro: Lorenzo sale 40-15, ma Sweeny aumenta la profondità della risposta, lo costringe ai vantaggi e trova un secondo break, certificato dal doppio fallo finale del carrarino. Il calo di Musetti è evidente, ma l’australiano non sta affatto demeritando: anticipa bene, attacca ogni palla più corta e concede pochissimo al servizio. Chiude così il set 6-1, riportando il match in parità.
Terzo set: Musetti senza energie, Sweeny completa il sorpasso, 6-2
Il cambio di campo non modifica l’inerzia. Musetti commette un doppio fallo nel game inaugurale e concede subito due palle break. Annulla la prima con un elegante passante in back, ma sulla seconda viene trafitto dal rovescio lungolinea di Sweeny. L’australiano conferma il vantaggio dopo aver cancellato una possibilità dell’immediato contro-break con un ace. Sullo 0-2 Lorenzo si piega per qualche istante sulle ginocchia, mostrando evidenti segnali di stanchezza.
Il terzo game diventa una lunga prova di resistenza. Musetti fatica soprattutto negli spostamenti laterali e prova a sopperire affidandosi al braccio e al talento: annulla diverse palle break con un diritto lungolinea, una volée e due palle corte consecutive. Quando Sweeny riesce però a cambiare l’angolo dello scambio, Lorenzo non trova più la forza per recuperare e cede nuovamente la battuta. Sullo 0-3 l’azzurro chiama il fisioterapista e lascia momentaneamente il campo per un medical time-out.
Al rientro Musetti prova ad abbreviare gli scambi e strappa il servizio all’australiano, ma nel gioco successivo un altro doppio fallo restituisce immediatamente il doppio break a Sweeny. Lorenzo ha ancora la forza per recuperare uno dei due servizi, aiutato anche da un grave errore dell’avversario sullo smash. È soltanto una breve tregua. Sweeny ha meriti evidenti nel non concedere a Musetti il tempo di ritrovare ritmo ed energie: continua a spingere in risposta, conquista il terzo break del parziale e sale 5-2. L’australiano chiude poi a zero il proprio turno di battuta, si prende il set 6-2 e completa il sorpasso portandosi avanti due parziali a uno.
Quarto set: Sweeny compie l’impresa, 6-2
Dopo un toilet break Musetti torna in campo, ma la situazione non migliora. Sweeny apre il parziale con due diritti vincenti e si procura immediatamente tre palle break. Lorenzo le cancella aggrappandosi al servizio, ma sulla quarta l’australiano risponde profondo, si prende la rete e costringe l’azzurro all’errore di diritto. Il break arriva così già nel game inaugurale. Sweeny consolida a zero, mentre Musetti continua a giocare quasi da fermo e prova a chiudere gli scambi tirando a tutto braccio.
L’azzurro tiene il servizio con un ace e sull’1-2 si procura due possibilità per rientrare nel set. Sweeny le annulla entrambe, approfittando di altrettanti errori di diritto del carrarino, e chiude un game delicato con un bel rovescio vincente. Musetti sembra ritrovare un minimo di brillantezza e tiene a zero per il 2-3, ma l’australiano resta solido, si porta sul 4-2 e torna a fare pressione in risposta.
Lorenzo sale 40-0 nel settimo game, ma non riesce a chiuderlo. Un doppio fallo riapre il gioco, Sweeny risale il campo con il diritto e trova anche una pregevole demi-volée. Ai vantaggi l’australiano si procura la palla break e la trasforma sull’errore di diritto inside-out di Musetti. Sul 5-2 Sweeny non trema: piazza due ace, si procura due match point e chiude alla prima occasione sulla risposta di diritto in rete dell’azzurro. Dopo due ore e ventotto minuti la wild card australiana completa la sorpresa con il punteggio di 3-6 6-1 6-2 6-2.
