Wimbledon: aumentano i tennisti asiatici

A Wimbledon la presenza di giocatori provenienti dall'Asia aumenta nelle nuove generazioni

Di AGF
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Kei Nishikori (foto Fabrizio Maccani)
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Un messaggio dal direttore
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La pattuglia di giocatori asiatici comincia a determinare numeri significativi, soprattutto se confrontata con la sparuta presenza delle generazioni precedenti.
Non conteggiando i tennisti kazaki (lo stato è a cavallo tra Europa e Asia, e poi molti giocatori sono naturalizzati da altre nazioni) si può fare un confronto tra il tabellone principale e quello dei giovani. E’ un modo empirico di verificare la situazione, ma illustra comunque un indirizzo che sembra comune ad entrambi i sessi. Ecco i dati.

Nel tabellone principale maschile (128 iscritti) gli asiatici al via erano 5 (tre giapponesi, un coreano e un cinese di Taipei) pari al 3,9% del totale.
In quello junior (64 iscritti) le presenze asiatiche arrivavano invece a 12 (cinque giapponesi, tre coreani, un uzbeko, un vietnamita, un indiano, un filippino) pari a al 18,7% del totale.

Più contenute le differenze in ambito femminile, anche se il trend è comunque di crescita.
Nel tabellone principale femminile (sempre 128 iscritti) le asiatiche erano 8 (cinque cinesi, due giapponesi, una cinese di Taipei) pari al 6.2%.
In quello junior, su 64 iscritte, le asiatiche erano 6 (tre cinesi, una indonesiana, una indiana, una giapponese) pari al 9.3%.

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