TV e Rete: Eurosport a Melbourne, copertura totale

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TV e Rete: Eurosport a Melbourne, copertura totale

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TENNIS – Scatta in Australia il primo Slam della stagione: Eurosport garantisce una copertura integrale dell’evento su tutte le piattaforme con 220 ore di diretta su SKY e Mediaset Premium e 7 campi a disposizione tramite il Player in streaming. Luca De Gaspari

Il primo grande appuntamento del 2014 sarà seguito nel migliore dei modi da Eurosport attraverso i sui canali TV, disponibili sia sulla piattaforma SKY in HD (canali 211 e 212) ma per la prima volta,anche su Mediaset Premium (canali 384-385 in SD), segnando quindi il primo torneo del Grande Slam trasmesso in diretta integrale sul digitale terrestre in Italia. L’ampia copertura dei canali TV è arricchita da un offerta Streaming pressoché totale con 7 campi collegati e Video on demand tramite Eurosport Player su PC, dispositivi mobili e alcune Smart TV (alla modica cifra di 5.99 € per un mese di visione)

Questi i dettagli della copertura che parte alla 01.00 per la sessione diurna e alle 09.00 per la sessione serale australiana

 

EUROSPORT (Eurosport Player)

Dal 13 al 26 gennaio il grande tennis sarà protagonista sui canali Eurosport: saranno di scena gli Australian Open, primo torneo del Grande Slam 2014, in diretta esclusiva con una copertura di oltre 400 ore, di cui 220 in diretta. A difendere i titoli conquistati lo scorso anno saranno il serbo Novak Djokovic e la bielorussa Victoria Azarenka.

Le gesta dei migliori tennisti al mondo saranno raccontate da un nutrito e collaudato team di commentatori: saranno ai microfoni Jacopo Lo Monaco, Federico Ferrero, Guido Monaco, Dario Puppo e Niccolò Trigari, affiancati per il commento tecnico da Barbara Rossi, Gianni Ocleppo, Lorenzo Cazzaniga, Stefano Semeraro e Luca Bottazzi. Eurosport schiererà anche un team di esperti internazionali, onsite a Melbourne, composto da Mats Wilander, sette titoli del Grande Slam e tre volte vincitore degli Australian Open, Annabel Croft, Barbara Schett, Amélie Mauresmo, Henry Leconte e Patrick Mouratoglou.
Ogni giorno, fino ai quarti di finale, tutti gli appassionati potranno godersi una “maratona notturna” di grande tennis in diretta a partire dall’una di notte fino alle 14 su Eurosport e fino a metà mattinata su Eurosport 2. L’ampia copertura live sarà completata dalle interviste ai protagonisti e dalle analisi degli incontri principali.Infine, torna l’atteso appuntamento con il programma “Game, Set and Mats”, che raddoppia in occasione degli Australian Open 2014. Il magazine, presentato da Mats Wilander con Annabel Croft e Barbara Schett, andrà in onda durante la sessione di diretta notturna e nel tardo pomeriggio, dopo le 18.00, con un’edizione dedicata al riepilogo degli incontri del giorno.

Gli appassionati potranno seguire l’evento in diretta anche online da PC, dispositivi mobile iOS e Android, nonché da connected TV tramite il servizio di streaming online Eurosport Player.
Oltre alla visione della programmazione dei canali Eurosport e Eurosport 2, gli abbonati godranno di una copertura LIVE fino a un massimo di 7 campi in contemporanea grazie ai canali aggiuntivi.

Anche il sito Yahoo! Eurosport e l’app Eurosport.com dedicheranno ampio spazio agli Australian Open con dirette scritte, video-highlights e report di tutte le principali partite, oltre ai blog di Mats Wilander e Patrick Mouratoglou.

 

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Il Rio Open è anche un po’ italiano: Mager e Sonego ai quarti

Lorenzo Sonego supera la seconda testa di serie Lajovic e trova Coric ai quarti. Gianluca Mager sconfigge il qualificato Domingues. Al prossimo turno ostacolo Thiem

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Lorenzo Sonego - Rio 2020 (foto Twitter @RioOpenOficial)

Inizio di giornata trionfale per i colori azzurri giovedì pomeriggio al Rio Open. Impegnati contemporaneamente sui due campi principali del torneo carioca, gli unici due italiani rimasti in gara all’ATP 500 brasiliano hanno superato entrambi il secondo turno accedendo ai quarti di finale.

Il primo a conquistare il lasciapassare per gli ultimi otto del torneo è stato il qualificato Gianluca Mager, n. 128 del ranking ATP, che dopo la splendida affermazione al primo turno contro il norvegese Casper Ruud ha avuto “in dono” (è proprio il caso di dirlo) al secondo turno un altro qualificato, il portoghese Joao Domingues, oltre quaranta posizioni indietro rispetto a lui nella classifica mondiale, che all’impegno precedente aveva superato il lucky loser Federico Gaio.

 

Primo set deciso da un solo break al quarto game e nel quale Mager ha preso immediatamente il comando delle operazioni per poi mettere in cascina il parziale senza alcuna esitazione per 6-3 in 41 minuti. Decisamente più complicato il secondo set: l’atleta sanremese ha avuto un passaggio a vuoto sull’1-2 cedendo a zero la battuta con tre errori gratuiti e mandando così Domingues avanti per 4-1. Mager si è comunque ripreso subito dal momento negativo, infilando tre giochi consecutivi e riuscendo ad andare a servire per il set sul 6-5 dopo che due game prima Domingues aveva sprecato un set point mettendo lungo un diritto di palleggio. Lì però la tensione si è fatta sentire, e con tre errori gratuiti il tennista italiano ha concesso il controbreak mandando il set al tie-break. Mager sembrava potesse vincere con grande agio il “gioco decisivo” quando si è portato subito sul 6-1, ma ha avuto bisogno di ben sei match point per chiudere la partita 7-5 finendo sdraiato sulla terra battuta “a stella marina” per celebrare il risultato ottenuto.

Nei quarti di finale Mager (che la settimana prossima salirà in classifica per assestarsi intorno alla posizione n. 112) affronterà la testa di serie n.1 Dominic Thiem, vincitore per 6-4 al terzo di Jaume Munar.

Sul campo Kuerten è stato invece Lorenzo Sonego ad uscire vincitore da una battaglia di due set ed oltre due ore contro la testa di serie n. 2 Dusan Lajovic. Il match è stato molto equilibrato con i due protagonisti che sono sempre rimasti molto vicini nel punteggio fatta eccezione per l’inizio del secondo set nel quale Lajovic è scappato subito sul 3-0 per poi essere immediatamente ripreso da Sonego sul 3-3. Il tennista torinese aveva avuto un primo set point nel primo parziale sul 5-4, quando dopo uno straordinario punto ottenuto in difesa non è riuscito a controllare in risposta una buona prima esterna del serbo. Nel successivo tie-break un solo mini-break, concesso da Lajovic con un errore di rovescio, è stato sufficiente per decidere il parziale.

Nel secondo set, dopo lo scambio di break iniziale nessuno dei due giocatori è riuscito ad arrivare oltre il “30” nei game di risposta, quindi si è dovuti ricorrere ad un altro tie-break giocato punto a punto fino al diritto in rete di Lajovic sul 5-6 che ha chiuso il match. Sonego, che con questo risultato dovrebbe rientrare comodamente nei primi 50 e potrebbe anche ritoccare il suo best ranking di n.46, se la vedrà nei quarti con la testa di serie n.5 Borna Coric, che al secondo turno ha battuto la wild card locale Thiago Seyboth Wild al tie-break del terzo set.

Risultati:

L. Sonego b. [2] D. Lajovic 7-6(5) 7-6(5)
[Q] G. Mager b. [Q] J. Domingues 6-3 7-6(5)
[5] B. Coric b. [WC] T. Seyboth Wild 6-3 1-6 7-6(5)
[1] D. Thiem b. J. Munar 6-7(5) 6-3 6-4

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La furia di Sinner dura un set, poi emerge Medvedev e va ai quarti di Marsiglia

Jannik Sinner perfetto nel primo set. Poi cambia qualcosa e Medvedev ritrova un livello eccelso. Il russo affronterà Simon nei quarti

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Jannik Sinner - Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

[1] D. Medvedev b. J. Sinner 1-6 6-1 6-2 (da Marsiglia, la nostra inviata)

Jannik Sinner parte col turbo contro il n. 5 del mondo Daniil Medvedev, stordendolo da fondocampo e strappandogli in un attimo il primo set per 6-1; poi la partita si ribalta del tutto ed emerge la superiorità del finalista dell’ultimo US Open. Il secondo parziale è lo specchio del primo, ma questa volta a favore di Medvedev che ritrova timing, misure del campo e un servizio dirompente per pareggiare i conti con un altro 6-1. La situazione non cambia nel terzo set. Medvedev concede appena un game in più a Sinner e accede ai quarti di finale, dove affronterà Simon. Per Sinner si tratta di un altro – prezioso – mattone nel suo processo di crescita.

SINNER INGIOCABILE – Come anticipato, l’inizio di Jannik Sinner è semplicemente perfetto. Deciso, solido, ordinato, tiene a 15 la battuta nel game d’apertura. I due ingaggiano fin da subito una lotta da fondocampo, con incrociati e lungolinea che schizzano come fulmini sul manto celeste di Marsiglia, ma Medvedev è leggermente più falloso dell’italiano e un errore di troppo di dritto gli costa il primo break della partita. Ora il russo cerca di piazzare maggiormente i suoi colpi, diminuendo di un soffio la rapidità delle esecuzioni e questo gli risulta fatale; Jannik continua a macinare tennis e con un ace sale ancora 3-0. La musica non cambia, dritti e rovesci martellano Medvedev che dopo appena ventiquattro minuti è costretto ad archiviare un impietoso 6-1.

 

MEDVEDEV PAREGGIA… – Il russo reagisce e, in avvio di secondo set, riesce a prolungare maggiormente gli scambi, si dimostra più paziente e sale in vantaggio 2-1. La lotta da fondo è serrata, in particolare sulla diagonale di rovescio; ora è il russo a mettere a segno i piazzamenti migliori tant’è che, per la prima volta, strappa la battuta a Sinner e consolida il vantaggio sul 3-1. Glaciale con il dritto, con la sua esecuzione estremamente personale, ne piazza alcuni velenosi e chirurgici allungando ulteriormente sul 4-1. Il russo ora è in controllo mentre l’azzurro sembra essersi disunito, in difficoltà, d’improvviso non trova la distanza giusta dalla palla. Il moscovita ora è devastante anche al servizio e questo rende il secondo set un no contest: ventotto minuti, quattro in più del primo, per un altro seiuno che questa volta sorride al russo. 

… E CHIUDE – Sugli scambi prolungati ora è quasi sempre Sinner ad incappare nell’errore, spesso intrappolato nella tela del russo che, con pazienza certosina, ributta di là palle meno potenti ma insidiose. Ed è così che ottiene il break in apertura di terzo set, con Jannik che non riesce più a trovare le giuste misure da fondo. Sono troppi gli errori dell’altoatesino ora, che si vede scappar via l’avversario sul 3-0. “Non so cosa fare” sembra dire Jannik rivolto al proprio angolo; in effetti, il russo ora dà l’impressione di essere inscalfibile, in totale controllo del campo e degli scambi. Jannik muove finalmente il punteggio aggiudicandosi il primo gioco del terzo set (1-4) ma non è il principio di alcun cambio d’inerzia del match. La corsa di Medvedev è inesorabile e il russo prende ulteriormente il largo sul 5-1, perfetto con la prima di servizio e solidissimo nel rimandare di là tutte le palle. Sinner non ci sta a subire, tenta di mantenere la profondità di palla e di far spostare l’avversario ma tutto quello che riesce a fare è portarsi sul 2-5. Non basta. Il finalista degli US Open accede ai quarti di finale chiudendo 1-6 6-1 6-2 un match dai due volti, ma l’unico che conta per il passaggio del turno è quello che ha le fattezze di Daniil Medvedev.

Sembra deluso Jannik quando ci raggiunge nella saletta delle interviste, circa 10 minuti dopo la fine del match; e, comprensibilmente, deve ancora vederci chiaro su quello che è successo in campo. Cosa è cambiato dal primo set in poi?Non lo so ancora” dice Jannik, “non mi è ancora molto chiara la situazione. Ne ho parlato un attimo con Riccardo e dice che è stato lui (Medvedev) a cambiare, mentre per me sono stato io a cambiare qualcosa; quindi dobbiamo parlarne meglio. Una cosa è certa, non può durare quasi due set. Alla fine, sì, ho fatto qualcosa in più ma er già troppo tardi”. Un commento sulla gestione dle servizio di Medvedev, con ottime percentuali alla fine del match: “È normale che il suo servizio sia migliorato nel corso dell apartita. Doveva uscire dalla situazione difficile del primo set. Ma dovrò ancora fare bene il punto sulla partita“.

Medvedev, in un ottimo francese, conferma di essere stato colpito recentemente da una forma virale. Ma ora si sente meglio: “Nel primo set ero un po’ lento e ho giocato male. Ma poi i miei colpi si sono aggiustati, ho preso fiducia. Jannik è forte e, certo, ha bisogno di un po’ più di esperienza per vincere dei match così. Il primo set è stato molto duro per me. In realtà, il terzo set è stato come il primo ma questa volta ho giocato bene io; invece il secondo è stato un po’ di transizione”. Il coach di Medvedev ha lasciato il box e ha dichiarato che andarsene è stato una forma di coaching: “Beh, visto il mio comportamento in campo oggi, anche se fosse tutto il team ad andarsene, direi che avrebbero ragione (ride). Oggi facevo fatica a calmarmi ma, allo steso tempo, questo mi permette di ritrovare le giuste energie“.

Risultati:

[1] D. Medvedev b. J. Sinner 1-6 6-1 6-2
G. Simon b. A. Bedene 7-6(6) 6-4
[Q] E. Gerasimov b. [3] D. Goffin 6-4 7-6(5)
[7] F. Auger-Aliassime b. P-H. Herbert 6-0 6-7(6) 7-6(9)
[4] D. Shapovalov b. M. Cilic 6-4 4-6 6-2

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ATP Marsiglia: Shapovalov domina Cilic alla distanza

Il canadese domina il terzo set contro il croato dopo un match combattuto. Sfiderà Bublik nei quarti di finale

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Denis Shapovalov - Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

[4] D. Shapovalov b. M. Cilic 6-4 4-6 6-2 (da Marsiglia, la nostra inviata)

Un bell’esordio all’Open 13 per il 20enne canadese che domina Marin Cilic in tre set e mette a segno la sua prima vittoria dopo i quarti di Auckland. Il suo prossimo avversario sarà il kazako Alex Bublik.

Un ottimo inizio per Denis Shapovalov (N. 15 ATP) che riesce a chiudere 6-4 un primo set alquanto combattuto contro Marin Cilic, attualmente n. 39 del mondo. Una curiosità: il croato non è testa di serie in una competizione a livello ‘250’ per la prima volta dal torneo di Brisbane 2014. A Marsiglia, Marin si è issato in finale nel 2011 (persa con Söderling) e, anche in quell’occasione, non era tra i primi otto del tabellone. C’è grande equilibrio anche nel secondo set e il croato si procura due setpoint sul 5-4. Shapovalov annulla il primo ma il secondo è quello giusto. Un 6-4 dunque anche per Cilic che mostra il pugno, più in fiducia adesso rispetto all’inizio dell’incontro.

La reazione di Shapovalov tuttavia non si fa attendere mettendo a segno il break a zero in apertura di terzo set. E, a partire da questo momento, il match è a senso unico per il canadese. Cilic subisce un netto crollo della tensione, vincendo soltanto il 38% dei punti con la prima mentre l’avversario ne intasca il 79%. Il canadese chiude dunque rapidamente l’incontro con lo score di 6-4 4-6 6-2. Ottimo al servizio, Shapovalov mette a segno ben 17 ace (a fronte dei 7 di Cilic) e vince, complessivamente, il 76% dei punti con la prima e un totale del 69% a fronte del 62% del croato. Ora affronterà il controverso Alexander Bublik, vittorioso ieri contro Benoît Paire.

Risultati:

 

[1] D. Medvedev b. J. Sinner 1-6 6-1 6-2
G. Simon b. A. Bedene 7-6(6) 6-4
[Q] E. Gerasimov b. [3] D. Goffin 6-4 7-6(5)
[7] F. Auger-Aliassime b. P-H. Herbert 6-0 6-7(6) 7-6(9)
[4] D. Shapovalov b. M. Cilic 6-4 4-6 6-2

Il tabellone completo

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