Moya: “Giocare la Davis sta diventando un sacrificio”

Di Chiara Bracco
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Dalle pagine di “ElMundo”, il capitano del team spagnolo di Coppa Davis, Carlos Moyà, esprime la sua preoccupazione per le tante defezioni dei top-players: “La Coppa Davis ormai sta diventando un sacrificio, l’ITF dovrebbe chiedersi perché sta succedendo tutto questo”, anche se ammette di capire chi decide di non partecipare alla competizione, “Capisco il loro punto di vista, anche io ci sono passato. Dopo averla vinta dissi che l’anno dopo non avrei giocato”. L’ex numero uno del mondo si trova in questi giorni a Melbourne per osservare i suoi giocatori, ma anche quelli tedeschi, prossimi avversari del suo gruppo. “Cercherò di avere con me i migliori, il che non significa che guarderò necessariamente al ranking, abbiamo un ventaglio di giocatori molto ampio e di specialisti su tutte le superfici” ha affermato Moyà, che si troverà molto probabilmente a fare a meno dell’attuale numero uno del mondo, Rafael Nadal, nel prossimo appuntamento di Coppa.

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