TV e Rete: la settimana variopinta del tennis

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TV e Rete: la settimana variopinta del tennis

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TENNIS –  5 tornei in programma in tre condizioni di gioco completamente diverse: la terra rossa di Rio de Janeiro per il nuovo combined ATP 500/WTA International e il ricchissimo WTA Premier di Dubai dominano la scena. Luca De Gaspari

Settimana di tennis per tutti i gusti quella che sta per cominciare; 3 tornei ATP e 2 WTA in programma. Il combined di Rio de Janeiro è la novità della stagione con inclusa la prestigiosa qualifica di ATP 500, che lo rende l’appuntamento più importante sulla terra sudamericana. Per le donne, oltre all’appuntamento brasiliano (WTA International), grande livello di tennis previsto a Dubai per il WTA Premier dall’ampio montepremi e dal ristretto tabellone (28 giocatrici). 2 piccoli tornei ATP 250chiuduno il quadro: a Marsiglia sul cemento al coperto e a Delray Beach, Florida su quello all’aperto. Andiamo a vedere come seguirli al meglio.

SUPERTENNIS TV

 

Il canale della FIT disponibile gratuitamente sul canale 64 del Digitale terrestre (Copertura) e sul canale 224 della piattaforma satellitare SKY (in Alta Definizione), offrirà in diretta gran parte degli appuntamenti della settimana: L’ATP 500 di Rio de Janeiro fin dalla prima palla, il WTA Premier di Dubai negli Emirati da Mercoledì 19 e le fasi finali dell’ATP 250 di Marsiglia nel weekend. La versione femminile del torneo di Rio non sarà invece seguita.

Ricordiamo che Supertennis HD è in chiaro via Satellite quindi è ricevibile con qualsiasi decoder satellitare anche non SKY collegato a una parabola puntata verso i 13° Est (Satellite Hotbird). Inoltre tutta la programmazione è visibile in streaming sul sito Supertennis.tv (Solo dall’Italia).
Questo il palinsesto di Supertennis per questa settimana:

ATP 500 Rio de Janeiro

Da Lunedì 17 a Giovedì 20: 16.00-20.00 e 23.00-2.00

Venerdì 21: dalle 19.00 (QF)

Sabato 22: dalle 21.00 (SF)

Domenica 23: dalle 21.00 (F)

WTA Premier Dubai

Mercoledì 19 e Giovedì 20 (QF): 11.00-16.00 (diretta) e 20.00-22.00 (differita)

Venerdì 21:14.00-19.00 (SF)

Sabato 22: 16.00 (F)

ATP Marsiglia

Sabato 22: 10.00-14.00 (Differita QF), 14.00-16.00 (Diretta prima SF), 18.00-21.00 (Differita seconda SF)

Domenica 23: dalle 14.15 (Diretta F)

DUBAI SPORTS 3 (Streaming)

Il torneo WTA di Dubai è disponibile in diretta fin dal primo giorno sul canale Dubai Sports 3 (in lingua araba), ricevibile in chiaro con il decoder SKY sul medesimo satellite dei canali italiani (Hotbird a 13° Est). Per riceverlo è necessario effettuare la ricerca “Altri canali SAT” nel menu del decoder SKY.

Per chi avesse un altro ricevitore FTA questa è la frequenza:

Hotbird 13°Est 11.747H, SR: 27500, FEC: 3/4

Il canale è anche disponibile gratuitamente in streaming a questo indirizzo. Non esiste un palinsesto preciso dell’emittente ma dovrebbe trasmettere in diretta il torneo in maniera pressoché integrale.

STREAMING (TENNISTV.com )

La soluzione Streaming ufficiale di ATP e WTA è disponibile sia per computer che per dispositivi mobili (tramite le relative App). Il prezzo e di 16.99 Euro al mese per avere accesso a quasi tutti i tornei dei due circuiti.
4 tornei saranno trasmessi questa settimana: L’ATP 500 di Rio e il WTA Premier di Dubai saranno seguiti dalla prima all’ultima palla quindi già dalla prima giornata, l’ATP di Marsiglia da Martedì 18 e semifinali/finale del WTA brasiliano da  per un totale di quasi 60 incontri in diretta.

STREAMING (Bet365)

L’agenzia di scommesse Bet365 offre una eccellente copertura tennistica tramite il suo sito. Lo streaming è gratuito a patto di registrarsi al sito e avere dei fondi sul conto scommesse. L’unica limitazione è la dimensione della finestra di visione che è relativamente piccola e non può essere ingrandita. Questa settimana bet365 offrirà in diretta integrale tutti i tornei della settimana fin dal primo giorno. (escluso il WTA di Rio). La copertura da Delray Beach scatta alle 18.30, quella di Marsiglia alle 12. Per gli altri tornei fanno da riferimento gli orari indicati per Supertennis.

I tornei challenger sono sempre disponibili gratuitamente tramite il servizio streaming ufficiale dell’ATP.

 

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Federer torna a Wimbledon per la prima volta da ex giocatore

La leggenda svizzera, ritiratasi definitivamente alla Laver Cup di settembre, ha fatto il suo ritorno sui campi dell’All England Club

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Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer
Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer

Non è passato molto tempo dall’ultima volta in cui Roger Federer aveva messo piede sul centrale di Wimbledon. Erano i Championships di quest’anno, e già lo svizzero presenziava ad una fastosa cerimonia apparendo ormai pensionato: l’annuncio e il match conclusivo sono arrivati qualche mese dopo, ma il sentore di ritiro aleggiava già nell’aria.

È per questo che dalla sua nuova visita di venerdì, da giocatore ormai ufficialmente ritirato, deriva soltanto un senso di allegria mista a nostalgia.

Il venti volte campione slam ha testimoniato la visita attraverso delle fotografie pubblicate sul suo profilo Instagram, che hanno fatto il giro del mondo diventando ben presto virali, come d’altronde per ogni segno di presenza di Roger, ovunque e con chiunque. 

 

Federer ha vinto Wimbledon otto volte (record), la prima partecipazione risale al 1998 (vittoria nel torneo Junior), l’ultima al 2021 (sconfitta ai quarti subita da Hubert Hurkacz, che si è rivelata essere anche l’ultimo suo match sul circuito).

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Nadal parla dal Sudamerica: “Aver trovato un trattamento efficace per il piede ha cambiato tutto”

Rafa Nadal si trova ora in Cile dove affronterà Alejandro Tabilo: “Ho bei ricordi di quando sono stato qui nel 2013”

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Rafael Nadal - Tour sudamericano 2022 (foto via Twitter @rnadalacademy)

La prima tappa del tour in America Latina di Rafa Nadal si è conclusa con due vittorie: in singolo contro Ruud e in doppio insieme a Gabriela Sabatini (e contro lo stesso Casper e Gisela Dulko). Dopo l’Argentina, ora tocca al Cile, dove lo spagnolo è arrivato nella giornata di giovedì in vista del match di esibizione che giocherà contro il beniamino di casa Alejandro Tabilo, numero 86 del mondo. La trasferta è comunque ancora agli inizi: sabato Rafa si sposterà in Brasile, a Belo Horizonte; da qui a Quito in Ecuador e poi Bogotà (Colombia) e l’ultima esibizione giovedì prossimo a Città del Messico. Un modo per tenersi in forma, aveva detto il maiorchino che da Santiago già guarda alla prossima stagione: “Ho intenzione di partire per l’Australia (dove è in programma anche la sua partecipazione alla United Cup al fianco di Paula Badosa, ndr) tra tre settimane, poi vedremo cosa succederà”.

Di sicuro, il ritiro a stretto giro non è più un’opzione, a differenza di quanto potesse sembrare fino a qualche mese fa. Il problema cronico al piede, manifestatosi in maniera particolarmente severa nell’ultima edizione degli Internazionali d’Italia, aveva tutta l’impressione di poter essere fatale per la carriera di Nadal. Ma il tentativo fatto dopo il Roland Garros con un nuovo trattamento (la radiofrequenza a impulsi) è andato a buon fine scongiurando l’intervento chirurgico: “La stagione ha avuto diverse fasi ed è stata segnata dai miei problemi fisici. Tutto è cambiato quando abbiamo trovato un trattamento efficace per il mio piede, che mi ha aiutato molto. Questo ha cambiato le mie prospettive in modo radicale”.

Per Rafa non si tratta di una prima volta in Cile, ma di un ritorno dopo il torneo disputato nel 2013 a Viña del Mar, dove arrivò in finale perdendo da Zeballos. Nonostante la sconfitta, in quella trasferta cilena Nadal, di rientro da un infortunio al ginocchio, pose le basi per una delle stagioni migliori della sua carriera, chiusa al vertice del ranking dopo le vittorie al Roland Garros e allo US Open: “Sono molto felice di tornare in un Paese che mi ha sempre dato tanto affetto. Ho grandi ricordi di quando sono stato qui nel 2013 e non dimenticherò mai le mie battaglie contro Fernando Gonzalez. La partita più importante della mia carriera contro un cileno è stata la finale di Pechino 2008 contro di lui” – ha ricordato lo spagnolo. Stanotte l’avversario sarà invece Tabilo che non ha nascosto l’emozione, dichiarando che per lui “è stato un onore essere scelto per giocare contro il mio idolo”.

 

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Jannik Sinner, il 2023 parte da Adelaide

L’altoatesino inizierà la prossima stagione partecipando all’ATP 250 di Adelaide 1, dove sarà impegnato dall’1 all’8 gennaio. Niente United Cup per lui

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Jannik Sinner - sessione autografi - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Archiviata una stagione 2022 alquanto sfortunata per Jannik Sinner è il momento di preparare la stagione 2023. Lo aspetta un grande lavoro di preparazione in questa off-season insieme al suo team per scongiurare i frequenti infortuni che l’hanno attanagliato in questa stagione: anche perché, nonostante alcuni ritiri di una certa importanza – Indian Wells e Roland Garros su tutti -, Sinner rimane tra i migliori.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

L’ultima partita del 2022 risale allo scorso 31 ottobre con la sconfitta al primo turno del Master 1000 di Parigi-Bercy patita contro lo svizzero Huesler con il severo punteggio 6-2 6-3. Qualche settimana dopo l’annuncio di un infortunio -legamento dell’indice – e il conseguente forfait dall’impegno con la nazionale guidata da Filippo Volandri in Coppa Davis. Un’assenza che, sommata a quella di Matteo Berrettini, costringe i nostri portacolori a compiere una sorta di miracolo.

 

La off-season di Sinner è già iniziata: da qualche giorno si trova a Montecarlo ad allenarsi insieme al giovane Massimo Giunta (1287 ATP) che sta disputando la Serie A2 con la maglia dello Sporting Club EUR di Roma.

Partirò da Adelaide. Con il mio team abbiamo deciso di partire da lì, anche perché Darren Cahill (coach insieme a Simone Vagnozzi, ndr) è di Adelaide e quindi abbiamo deciso di iniziare così, non andrò alla United Cup” ha fatto sapere il 21enne, che disputerà questo torneo per la prima volta. Un programma già anticipato nell’intervista concessa a Torino durante le Nitto ATP Finals in cui aveva già comunicato che non avrebbe giocato la United Cup e anzi, di avere la necessità di giocare un torneo tradizionale per preparare al meglio il primo Grande Slam dell’anno in terra australiana.

Viola Tamani

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