WTA Ranking: Errani saluta la top 10

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WTA Ranking: Errani saluta la top 10

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TENNIS WTA RANKING – Sara Errani scende al n.11, scavalcata da Cibulkova, dopo quasi due anni di permanenza nella top ten. Difficile riesca a ritornarci a breve.

Classifiche 31 marzo 2014

Mi sarebbe piaciuto aprire questa rubrica in un altro modo, ma purtroppo la notizia di oggi è che Sara Errani esce dalla top ten.

 

A quelli che gioiranno ricordo che Sara, a quasi 27 anni,  è stata tra le migliori dieci per 1 anno 9 mesi e 20 giorni, ha un best ranking di n.5, ha conquistato una finale, due semifinali e un quarto di finale negli Slam, ha giocato al Masters per due anni di fila. Potrà non piacere come gioca, ma sono risultati di prestigio che meritano tutto il nostro rispetto.

Per fare un confronto veloce con le altre italiane, Francesca Schiavone ha resistito in top ten 1 anno, 4 mesi e 3 giorni (best ranking n.4), ma ha un palmares Slam decisamente migliore (una vittoria, una finale e 5 quarti), mentre Pennetta vi è rimasta 1 mese e 25 giorni e non è mai andata oltre la decima posizione (una semifinale e 4 quarti negli Slam).

Errani è ancora giovane, e potrà rifarsi, ma – temo – non a breve. Infatti benché sia 11° a soli 75 punti da Dominika Cibulkova (+1, n.10), Sara sta per affrontare due mesi “di fuoco” durante i quali le scadranno la bellezza di 1745 punti. Anche dovesse riconfermare i risultati dell’anno scorso (semifinali a Madrid, Roma e Roland Garros), le sarà difficile guadagnare qualche posizione. Il pericolo concreto è che invece perda ulteriormente terreno.

In top ten, scendono di due posti Jankovic (n.8) e Sharapova (n.9), rispettivamente semifinalista e finalista a Miami nel 2013, ne guadagnano due invece Kvitova (n.6) e Kerber (n.7). Nella top 20, risale Wozniacki (+4, n.14).

Per quanto riguarda le altre italiane, Pennetta è stabile al 12° posto, Roberta Vinci, nonostante il trend negativo di 1 vittoria e 8 sconfitte da inizio anno, riesce comunque a tenere e perde solo due posti (n.16). Il risultato di squadra per l’Italia è comunque più che soddisfacente nel complesso: abbiamo perso una top ten, ma abbiamo tre atlete nelle prime 16,  cinque nella top 50.

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Teen Ranking

Elina Svitolina, con gli ottavi raggiunti a Miami, guadagna sette posti nella classifica WTA e supera Keys al secondo posto del Teen Ranking. Bouchard resiste in top 20 e resta n.1 delle under 20. Stazionarie anche le altre posizioni.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

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Nation Ranking

Non ci sono grosse novità nella classifica per Nazioni. Il margine dell’Italia sulla diretta inseguitrice, (gli Stati Uniti) è tale che la nostra squadra può permettersi di perdere qualche punto questa settimana e restare comunque saldamente in vetta.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

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Casa Italia

Praticamente immutata la classifica nazionale, almeno nelle posizioni che contano. Errani è sempre n.1 d’Italia ma Pennetta la tallona da vicino ed è pronta per il sorpasso.

Peggiora il ranking medio delle top 5 italiane:  questa settimana è pari a 27,6 mentre due settimane fa era di 26,4.

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LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1] 1 Williams, Serena United States 26 Sep 1981 12660 17
[2] 2 Li, Na China 26 Feb 1982 7585 16
[3] 3 Radwanska, Agnieszka Poland 06 Mar 1989 5980 20
[4] 4 Azarenka, Victoria Belarus 31 Jul 1989 5441 15
[5] 5 Halep, Simona Romania 27 Sep 1991 4695 23
[8] 6 Kvitova, Petra Czech Republic 08 Mar 1990 4370 21
[9] 7 Kerber, Angelique Germany 18 Jan 1988 4185 24
[6] 8 Jankovic, Jelena Serbia 28 Feb 1985 4150 21
[7] 9 Sharapova, Maria Russia 19 Apr 1987 3961 16
[11] 10 Cibulkova, Dominika Slovakia 06 May 1989 3720 24
[10] 11 Errani, Sara Italy 29 Apr 1987 3645 21
[12] 12 Pennetta, Flavia Italy 25 Feb 1982 3270 22
[13] 13 Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987 3120 22
[18] 14 Wozniacki, Caroline Denmark 11 Jul 1990 2740 21
[15] 15 Lisicki, Sabine Germany 22 Sep 1989 2720 20
[14] 16 Vinci, Roberta Italy 18 Feb 1983 2685 25
[17] 17 Suarez Navarro, Carla Spain 03 Sep 1988 2660 25
[16] 18 Stephens, Sloane United States 20 Mar 1993 2550 20
[20] 19 Stosur, Samantha Australia 30 Mar 1984 2485 23
[19] 20 Bouchard, Eugenie Canada 25 Feb 1994 2445 23
[21] 21 Pavlyuchenkova, Anastasia Russia 03 Jul 1991 2245 23
[24] 22 Makarova, Ekaterina Russia 07 Jun 1988 2240 19
[22] 23 Cornet, Alize France 22 Jan 1990 2155 26
[25] 24 Kanepi, Kaia Estonia 10 Jun 1985 2110 20
[23] 25 Flipkens, Kirsten Belgium 10 Jan 1986 2085 24
[27] 26 Safarova, Lucie Czech Republic 04 Feb 1987 1940 23
[26] 27 Cirstea, Sorana Romania 07 Apr 1990 1780 26
[31] 28 Williams, Venus United States 17 Jun 1980 1617 16
[29] 29 Kirilenko, Maria Russia 25 Jan 1987 1516 16
[30] 30 Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985 1513 17
[28] 31 Zakopalova, Klara Czech Republic 24 Feb 1982 1485 27
[33] 32 Hantuchova, Daniela Slovakia 23 Apr 1983 1402 25
[32] 33 Hampton, Jamie United States 08 Jan 1990 1402 17
[35] 34 Vesnina, Elena Russia 01 Aug 1986 1380 21
[42] 35 Svitolina, Elina Ukraine 12 Sep 1994 1338 27
[38] 36 Keys, Madison United States 17 Feb 1995 1335 21
[39] 37 Meusburger, Yvonne Austria 03 Oct 1983 1317 26
[36] 38 Rybarikova, Magdalena Slovakia 04 Oct 1988 1300 24
[40] 39 Jovanovski, Bojana Serbia 31 Dec 1991 1300 22
[37] 40 Petkovic, Andrea Germany 09 Sep 1987 1295 23
[34] 41 Muguruza, Garbine Spain 08 Oct 1993 1273 16
[47] 42 Pironkova, Tsvetana Bulgaria 13 Sep 1987 1260 24
[45] 43 Nara, Kurumi Japan 30 Dec 1991 1242 24
[43] 44 Beck, Annika Germany 16 Feb 1994 1240 30
[41] 45 Zhang, Shuai China 21 Jan 1989 1223 26
[49] 46 Lepchenko, Varvara United States 21 May 1986 1211 25
[44] 47 Peng, Shuai China 08 Jan 1986 1210 21
[48] 48 Riske, Alison United States 03 Jul 1990 1185 27
[46] 49 Schiavone, Francesca Italy 23 Jun 1980 1160 28
[50] 50 Knapp, Karin Italy 28 Jun 1987 1144 23

 

RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1] 1 Li, Na China 26 Feb 1982 3425 5
[2] 2 Cibulkova, Dominika Slovakia 06 May 1989 2287 7
[3] 3 Radwanska, Agnieszka Poland 06 Mar 1989 1997 6
[9] 4 Williams, Serena United States 26 Sep 1981 1895 6
[4] 5 Halep, Simona Romania 27 Sep 1991 1723 7
[5] 6 Pennetta, Flavia Italy 25 Feb 1982 1621 5
[6] 7 Kerber, Angelique Germany 18 Jan 1988 1556 8
[7] 8 Jankovic, Jelena Serbia 28 Feb 1985 1101 7
[20] 9 Sharapova, Maria Russia 19 Apr 1987 1065 5
[10] 10 Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987 1010 6
[8] 11 Bouchard, Eugenie Canada 25 Feb 1994 990 7
[11] 12 Zakopalova, Klara Czech Republic 24 Feb 1982 860 9
[16] 13 Williams, Venus United States 17 Jun 1980 840 6
[18] 14 Makarova, Ekaterina Russia 07 Jun 1988 815 6
[15] 15 Cornet, Alize France 22 Jan 1990 807 7

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WTA Ranking: Barty chiude da regina. Conferme e delusioni del 2019, Italia nel baratro

L’australiana termina la stagione in vetta. Un anno fa era n.15. Barty non è l’unica ad aver migliorato la propria classifica: in top 20 ci sono 8 nuove atlete rispetto alla fine del 2018. Giorgi conclude l’anno al n.98

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Ashleigh Barty (via Twitter, @WTA)

Con la vittoria alle Finals di Shenzhen Ashleigh Barty chiude la stagione al n.1 del ranking per la prima volta in carriera. Primato meritatissimo in virtù dei titoli conquistati durante il 2019. Oltre alle Finals, ricordiamo il titolo a Parigi, quelli di Miami e di Birmingham. Esattamente dodici mesi si laureava campionessa a Zhuhai e si assestava al n.15 della classifica. Un balzo di 14 posti che l’ha portata non solo in top ten ma addirittura al n.1, con un vantaggio di 1911 punti sulla seconda, Karolina Pliskova.

TOP 10 E TOP 20 – Rispetto al 2018, ci sono molte novità. Abbiamo 8 nuovi ingressi in top 20, di cui 2 direttamente in top 10. Si tratta di Bianca Andreescu (n.5), che un anno fa era addirittura n.178, e Belinda Bencic (n.8), che registra un bel +29 posti. Rientra nelle venti Johanna Konta (n.12, +27) accanto a cinque esordienti: Sofia Kenin (n.14 e ben 38 posti in più), Petra Martic (n.15, +17), Marketa Vondrousova (n.16, +51), Alison Riske (n.18, +45) e Donna Vekic (n.19, +15).

Chi sono invece quelle che mancano all’appello? Salutano il gruppo delle migliori Sloane Stephens, che precipita dal n.6 al n.25, Anastasija Sevastova, che passa dal n.12 al n.27,  Julia Goerges (n.28, -14), Qiang Wang (n.29, -9) e Garbiñe Muguruza (n.36, -18). Quelle però in maggiori difficoltà sono Caroline Wozniacki, un anno fa n.3 mentre quest’anno è in discesa di 35 posti (n.38),  Caroline Garcia (n.45, -26) e Daria Kasatkina, dal n.10 al n.69 nell’arco di un anno.

 

Mantengono la posizione di un anno fa Kvitova (n.7), Bertens (n.9) e Sabalenka (n.11). Rispetto al finale di stagione 2018, migliorano la propria classifica Pliskova, che sale dal n.8 al n.2, Osaka (n.3, +2) e Serena (+6, n.10). Simona Halep, che ha chiuso per due stagioni al n.1, quest’anno si deve accontentare di terminare al n.4, ma con uno Slam in più nel palmares. Retrocede leggermente Svitolina (n.6, -2) mentre crolla Kerber, precipitando dal n.2 al n.20.

Le giocatrici comprese in top 25 capaci di chiudere la stagione al loro best ranking sono, oltre ovviamente a Barty,
Martic (14), Riske (18), Vekic (19), Muchova (21) e Yastremska (22).

IL DETTAGLIO DELLA TOP 50

Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
0 [AUS] Ashleigh Barty 23 7851 15
0 [CZE] Karolina Pliskova 27 5940 19
0 [JPN] Naomi Osaka 22 5496 17
1 [ROU] Simona Halep 28 5462 17
-1 [CAN] Bianca Andreescu 19 5192 15
2 [UKR] Elina Svitolina 25 5075 22
-1 [CZE] Petra Kvitova 29 4776 17
-1 [SUI] Belinda Bencic 22 4745 25
1 [NED] Kiki Bertens 27 4245 27
-1 [USA] Serena Williams 38 3935 10
3 [BLR] Aryna Sabalenka 21 3120 24
-1 [GBR] Johanna Konta 28 2879 17
0 [USA] Madison Keys 24 2767 15
-2 [USA] Sofia Kenin 20 2740 24
0 [CRO] Petra Martic 28 2617 18
0 [CZE] Marketa Vondrousova 20 2390 12
1 [BEL] Elise Mertens 23 2290 26
1 [USA] Alison Riske 29 2210 24
1 [CRO] Donna Vekic 23 2205 23
-3 [GER] Angelique Kerber 31 2175 22
5 [CZE] Karolina Muchova 23 1864 15
2 [UKR] Dayana Yastremska 19 1825 24
-1 [GRE] Maria Sakkari 24 1820 23
-3 [USA] Amanda Anisimova 18 1793 17
-2 [USA] Sloane Stephens 26 1737 20
-1 [EST] Anett Kontaveit 23 1645 19
0 [LAT] Anastasija Sevastova 29 1617 23
0 [GER] Julia Goerges 31 1610 21
0 [CHN] Qiang Wang 27 1563 20
0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 28 1560 22
0 [USA] Danielle Collins 25 1558 18
0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1505 24
0 [CZE] Barbora Strycova 33 1491 21
0 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1460 25
0 [RUS] Ekaterina Alexandrova 24 1425 28
0 [ESP] Garbiñe Muguruza 26 1412 16
0 [KAZ] Elena Rybakina 20 1401 27
0 [DEN] Caroline Wozniacki 29 1383 16
1 [CHN] Saisai Zheng 25 1375 25
-1 [FRA] Kristina Mladenovic 26 1360 27
0 [RUS] Veronika Kudermetova 22 1351 27
0 [POL] Magda Linette 27 1320 27
0 [SWE] Rebecca Peterson 24 1275 23
0 [LAT] Jelena Ostapenko 22 1250 27
0 [FRA] Caroline Garcia 26 1235 25
0 [CHN] Shuai Zhang 30 1216 25
1 [BEL] Alison Van Uytvanck 25 1175 24
-1 [CHN] Yafan Wang 25 1165 25
0 [SLO] Polona Hercog 28 1145 24
0 [BLR] Victoria Azarenka 30 1115 18

CASA ITALIA

La nota dolente è che Camila Giorgi perde ancora 4 posizioni e chiude quest’annata da dimenticare al n.98. L’Italia rischia di non avere giocatrici in top 100 a inizio 2020, quando a Camila scadranno i punti ottenuti in Australia. Un anno fa Giorgi concludeva la stagione migliore della sa carriera al 26esimo posto. Questa invece sarà la stagione peggiore dal 2011, quando si fermò per la pausa invernale al n.149. Segnaliamo, tra le altre, i 39 posti in più di Sara Errani che torna al n.200 dopo aver raggiunto la finale all’ITF di Asuncion, dove ha perso da un’altra italiana, Elisabetta Cocciaretto (+60, n.215).

Camila Giorgi
Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
98 -4 Camila Giorgi 680 17
117 2 Jasmine Paolini 571 29
153 8 Martina Trevisan 393 25
175 5 Giulia Gatto-Monticone 350 24
199 2 Martina Di Giuseppe 297 28
200 39 Sara Errani 297 20
215 60 Elisabetta Cocciaretto 281 15
311 29 Martina Caregaro 177 16
315 -5 Stefania Rubini 173 20
343 -5 Jessica Pieri 149 24
356 -4 Lucia Bronzetti 140 25
364 0 Cristiana Ferrando 134 20
371 -4 Bianca Turati 128 14
397 -11 Deborah Chiesa 112 22
411 1 Camilla Scala 106 16
429 -25 Federica Di Sarra 100 15
430 -5 Lucrezia Stefanini 99 20
447 -9 Claudia Giovine 93 15
454 -13 Gaia Sanesi 92 18
463 9 Camilla Rosatello 89 14

NEXT GEN RANKING

Dayana Yastremska supera Amanda Anisimova al n.3 nel ranking Next Gen. Entra per la prima volta in classifica Katarina Zavatska, nella posizione più bassa, il n.10. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 5
2 0 Marketa Vondrousova 1999 16
3 1 Dayana Yastremska 2000 22
4 -1 Amanda Anisimova 2001 24
5 0 Elena Rybakina 2000 37
6 0 Iga Swiatek 2001 61
7 0 Cori Gauff 2004 68
8 0 Anastasia Potapova 2001 93
9 0 Varvara Gracheva 2000 105
10 Katarina Zavatska 2000 110

NATION RANKING

L’unica novità della classifica di fine anno per compagini nazionali è l’ingresso del Kazakistan al n.10. Esce dalla top 10 la Svizzera. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Repubblica Ceca 25
2 0 Stati Uniti 37
3 0 Ucraina 98
4 0 Russia 106
5 0 Cina 114
6 0 Germania 121
7 0 Bielorussia 128
8 0 Francia 145
9 0 Australia 148
10 Kazakistan 149

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WTA

Per Barty è un trionfo da N.1: sue le Finals di Shenzhen

Grande prova dell’australiana che supera in due set Svitolina e si porta a casa l’assegno più ricco della Storia del tennis, 4,4 milioni di dollari

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Ashleigh Barty - WTA Finals Shenzhen 2019 (foto via Twitter, @WTAFinals)

[1] A. Barty b. [8] E. Svitolina 6-4 6-3

La più classica delle ciliegine sulle torte. Coronando la stagione che l’ha vista conquistare la prima posizione mondiale e il primo titolo Slam in carriera a Parigi, Ashleigh Barty ha vinto le WTA Finals, di scena per la prima volta a Shenzhen, in Cina. Per riuscire in quest’ennesima impresa del suo meraviglioso 2019, la tennista australiana ha dovuto spezzare un incantesimo chiamato Elina Svitolina, che l’aveva ipnotizzata in tutti i cinque precedenti scontri diretti. Nell’occasione più importante a prevalere è stata però Barty, in due set, con il punteggio di 6-4 6-3, facendo valere il suo tennis, composto di continue variazioni di angoli e ritmo. La regolarità e solidità da fondocampo di Svitolina non si è rivelata sufficiente per contrastare il suo talento.

Grazie a questo successo la 23enne di Ipswich consolida ulteriormente la sua leadership, portandosi a 1900 punti di distanza da Karolina Pliskova. Nella prima parte di 2020 potrebbe addirittura incrementare il vantaggio. E dire che qualcuno dopo il Roland Garros la riteneva una numero uno pro tempore.

 

Il MATCH – Inizio di match segnato dal dominio del servizio. Le due tenniste danno il loro meglio con questo fondamentale, lasciando le briciole a chi sta in ribattuta. Quando si entra nello scambio comincia ad emergere però il tanto prevedibile quanto tutto sommato gradevole tema tattico della partita. È Barty a costruire gioco, con il suo ampissimo arsenale di colpi: rovesci in slice, dritti a sventaglio e colpi al volo. Svitolina pure fa la Svitolina, ovvero si getta su ogni palla, cerca di limitare al massimo gli errori, e di tenere alto il ritmo.

Nel nono gioco, guadagnarsi la prima palla break, grazie ad un recupero straordinario, è proprio la tennista ucraina. Barty però riesce a salvarsi e ad andare avanti per 5 a 4, mettendo così pressione alla battuta alla propria avversaria. E Svitolina, che fino a quel momento era stata impeccabile nei suoi turni di battuta, si squaglia, mette poche prime e regala diversi set point. Il terzo è quello buono per la giocatrice aussie che chiude con una risposta vincente su una seconda molto morbida il primo set in suo favore, dopo tre quarti d’ora di gioco.

Di marca molto diversa il secondo parziale. Seguendo il suggerimento del suo allenatore Andrew Bettles, Svitolina tenta di essere meno remissiva e più propositiva. La tattica paga ed è lei ad ottenere un primo allungo, andando 2 a 1 e servizio. Purtroppo per Svitolina, dall’altra parte della rete c’è un’avversaria alquanto ispirata. Da sotto 0-30, Barty mette in fila una serie di punti magistrali, alternando diverse soluzioni tecniche. Con uno smash vincente, l’australiana realizza l’immediato controbreak. Non paga, Barty strappa il servizio nuovamente alla sua avversaria nel sesto gioco, salendo 4 a 2.

Svitolina è però nota per essere un osso duro ed è determinata a confermare il titolo conquistato dodici mesi fa. La 25enne di Odessa rimane mentalmente in partita e accorcia le distanze, sfruttando un passaggio a vuoto di Barty. La partita è ora più che piacevole e i break si susseguono. Quello decisivo giunge nell’ottavo di gioco. Svitolina fa fatica a contenere sulla seconda e soprattutto non appena Barty la mette sul tocco va completamente in palla. L’australiana va così a servire per il match e senza alcuna esitazione porta a casa l’incontro e le WTA Finals dopo poco meno di un’ora e mezza di gioco. Più che le percentuali di prime in campo o i punti vinti con la seconda, a raccontare l’esito di questo match è la differenza notevole nella mole di vincenti ed errori tra le due tenniste. Ovviamente a favore di Barty. A conferma di una tennista che spesso impone il suo gioco sulle avversarie. E questa è una qualità da n.1.

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WTA

WTA Finals: Pliskova spegne la luce, Barty ne approfitta e vola in finale

L’australiana perde il primo set contro un’ottima Pliskova, poi dilaga. In finale sfiderà Elina Svitolina

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Ashleigh Barty - WTA Finals Shenzhen 2019 (foto via Twitter, @WTAFinals)

[1] A. Barty b. [2] Ka. Pliskova 4-6 6-2 6-3

Sarà Ashleigh Barty la seconda finalista delle WTA Finals 2019. L’australiana se l’è vista brutta contro Karolina Pliskova, praticamente perfetta per un set e mezzo, ma, dopo aver ottenuto il break nel secondo parziale, è stata in grado di cambiare marcia e di portare a casa il match. Barty torna dunque avanti nei precedenti contro la ceca (3-2), ma soprattutto domenica potrà tentare di coronare la propria stagione da sogno contro Elina Svitolina, che l’ha sconfitta in tutti i cinque precedenti incroci

IL MATCH – La partita si prospetta combattuta fin dagli esordi. In particolare il servizio di Barty è quello che scricchiola di più anche perché Pliskova entra in campo con coraggio su ogni seconda, trovando anche soluzioni vincenti. L’australiana salva, con due rovesci vincenti e un ace, tre palle break già nel primo gioco, poi altre due nel terzo. Successivamente è lei ad avere la chance di strappare il servizio all’avversaria, ma non riesce a sfruttarla e sul 2-2 è infine costretta a capitolare all’ottava occasione concessa. Dopo questi primi cinque game di grande lotta, seguono improvvisamente quattro turni di servizi rapidi e indolori che conducono Pliskova a servire per chiudere il primo set. Un po’ di tensione della ceca regala a Barty l’occasione di rientrare. Pliskova però si riscuote e, supportata da servizio e dritto, archivia il primo set col punteggio di 6-4.

 

Il secondo set si apre sulla falsariga del primo con Pliskova molto arrembante e una Barty invece un po’ in difficoltà, soprattutto col dritto. L’australiana sbaglia troppo e subisce l’aggressività della ceca, ritrovandosi sotto 0-40 nel terzo gioco. Con l’ausilio dell’avversaria, riesce però a risalire la china e a tenere il servizio, non prima di aver annullato anche una quarta palla break. Nel gioco successivo, quasi dal nulla, Pliskova incappa in qualche errore di troppo e regala il break a Barty. Da questo momento la partita cambia volto. L’australiana infatti allunga sul 4-1 e comincia a prendere il comando degli scambi. Al servizio non soffre quasi per niente, contrariamente al difficile primo set, il dritto in manovra ora funziona a meraviglia e lo slice fa ammattire Pliskova. Costretta a colpire spesso in posizione scomoda o fuori equilibrio, la ceca cede nuovamente la battuta e il set col punteggio di 6-2.

Nel parziale decisivo i servizi tornano ad essere dominanti da entrambe le parti: nei primi cinque game si vedono solo tre punti vinti dalla giocatrice in risposta. Nel sesto però, Pliskova combina un pasticcio, come nel secondo parziale, e spedisce Barty avanti 4-2. La ceca palesa tutto il suo nervosismo quando, dopo l’ennesimo dritto in rete, scaglia con violenza la propria racchetta sul campo di gioco. Le chance per lei sono infatti pochissime perché Barty sta servendo benissimo adesso. Un piccolo momento di difficoltà arriva sul 5-3, al momento di chiudere, quando Barty che fino ad allora aveva concesso appena due punti in tutto il set con la battuta a disposizione, viene costretta ai vantaggi da una orgogliosa Pliskova. La ceca annulla infatti con coraggio due match point, ma deve poi arrendersi al terzo.

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