ATP Estoril: Avanzano Carreno, Borges e Faria. L’ultimo saluto di Wawrinka

Stan Wawrinka saluta Estoril contro Burruchaga, a 13 anni dalla vittoria del torneo. Subito eliminati il campione di Umago Merida e Van De Zandschulp

Di Fabio Barera
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Stanislas Wawrinka - Wimbledon 2026 (x @Wimbledon)

Siamo giunti al day 2 del Millennium Estoril Open 2026, tornato a essere un ATP 250 dopo una stagione nella ‘terra di mezzo’ in cui era stato declassato a Challenger. Non hanno ancora debuttato le prime quattro teste di serie, cui spetta un bye. Ma il resto del seeding ha già fatto il proprio esordio sulla terra rossa portoghese.

ATP Estoril: i risultati di giornata

Procedendo in ordine cronologico, il qualificato Gonzalo Bueno si è imposto in 6-3 1-6 7-6⁵ sprecando 4 match point e annullandone a sua volta uno a Tiago Pereira. Il classe 2004 di Faro era presente in tabellone grazie a una wild card e ha così avuto la possibilità di giocare il suo primo incontro nel massimo circuito. Dopo 2h19′ ha avuto comunque la meglio il suo coetaneo, che insieme a Ignacio Buse sta provando a rimettere la bandiera del Perù nella mappa del tennis.

Un altro Paese in chiaroscuro nella seconda giornata del torneo è la Spagna. Nel giro di poche ore gli iberici hanno registrato il successo della vecchia guardia e la caduta della nuova generazione. Da una parte il ‘veterano’ Pablo Carreno Busta, per altro campione ad Estoril nel 2017 (quando vinse contro Gilles Muller) ha rifilato un 6-1 6-3 all’acciaccato Vilius Gaubas. Il lituano, presente in tabellone come alternate grazie al forfait di Dino Prizmic, ha infatti chiesto l’intervento del fisioterapista e del medico per un problema fisico. Dall’altra Daniel Merida Aguilar, recente vincitore del Plava Laguna Croatia Open 2026 di Umago, si è fatto ribaltare in 1-6 6-1 7-5 dal lucky loser Kyrian Jacquet, entrato al posto di Taro Daniel.

Chi ha sfruttato la seconda chance datagli dal torneo, grazie al ripescaggio come lucky loser per il forfait di Jan Choinski, è stato Timofey Skatov, bravo a rimontare in 1-6 6-4 6-3 Jesper de Jong e a regalarsi la sfida contro il n. 1 del seeding Andrey Rublev al secondo turno. Il ritorno di Orlando Luz in un main draw ATP dopo 9 anni (Sao Paulo 2017) – passando dalle qualificazioni – si è concluso con un 6-3 6-3 subito dal costante Nuno Borges. Dura invece appena 26′ l’incontro tra Hugo Gaston e Damir Dzumhur, che si risolve per ritiro del bosniaco sul 5-0.

Cade la sesta testa di serie Botic Van De Zandschulp. L’olandese sbaglia tanto e si inginocchia a Jaime Faria con il punteggio di 6-3 6-4. Il numero 88 del mondo sfiderà Gonzalo Bueno.

Wawrinka saluta Estoril

Prosegue il giro di saluti di Wawrinka. In vista del ritiro, Stan si concede un ultimo valzer nei tornei che hanno forgiato la sua storia. È toccato anche a Estoril, dove lo svizzero è stato campione nel 2013.
L’ex numero 3 del mondo ha, come al solito, lottato fino alla fine, ma ha dovuto lasciare strada libera a Roman Andres Burruchaga con il punteggio di 6-4 4-6 6-3, prossimo alla sfida a Nuno Borges.

Nel primo set si contano cinque break in altrettanti giochi. È l’argentino a spezzare la maledizione al servizio, tenendo il proprio turno e innalzandosi 4-2. I ritmi si regolarizzano e il numero 60 del mondo si prende il vantaggio per 6-4.
Nel secondo parziale Stan reagisce con orgoglio. Nonostante si faccia recuperare immediatamente il break maturato nel sesto gioco, rimette in ordine la situazione. Strappa la battuta a Burruchaga sul 5-4 e pareggia il conto nel computo dei set.

Tuttavia, Wawrinka finisce le energie nella terza frazione e sprofonda subito 4-0. Sul 5-2 il classe 2002 di Buenos Aires serve per prendersi il secondo turno, ma incappa in qualche imprecisione. Lo svizzero dà tutto per abbozzare una rimonta e, con un doppio fallo da parte del rivale, recupera uno dei due break di svantaggio. Burruchaga si riscatta subito, però. Il nativo di Losanna annulla tre match point, ma al quarto deve cedere.

Wawrinka lascia, così, per l’ultima volta il campo di Estoril. Tredici anni dopo il trionfo su David Ferrer.

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