Tennis Under 18 a Firenze… saranno famosi? – Ubitennis

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Tennis Under 18 a Firenze… saranno famosi?

Alberto Bezzini

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TENNIS – Presentato ieri a Firenze il 39° Torneo Internazionale “Città di Firenze” che parte la prossima settimana e terminerà, come di consueto, il lunedì successivo alla Pasqua.

Ieri, lunedì 7 Aprile, si è svolta la presentazione alla stampa del 39° Torneo Internazionale Giovanile “Città di Firenze” nella sempre affascinante cornice del CT Firenze, uno dei circoli tennistici più antichi d’Italia, immerso nel Parco delle Cascine. La giornata di splendido sole e la temperatura quasi estiva hanno reso ancor più gradevole l’ospitalità dei dirigenti del circolo fiorentino che, a partire dai prossimi giorni, entreranno nel vivo dello sforzo organizzativo necessario per condurre a termine questo evento conosciuto in tutto il mondo. Numerosissimi i rappresentanti del mondo dell’informazione sportiva, locale e nazionale, stampa e web, che hanno risposto all’invito degli organizzatori del torneo. Hanno preso la parola, tra gli altri, il Presidente del CT Firenze Sandro Quagliotti, che ha sottolineato lo sforzo organizzativo che un evento del genere richiede, sforzo che solo la grande passione e capacità degli organizzatori rende sopportabile. È stato anche reso merito al tradizionale e fedele sponsor del torneo, la Banca CR Firenze, nell’aver confermato il supporto economico necessario per la realizzazione dell’evento stesso. Hanno portato il loro saluto anche Sandro Mencucci, amministratore delegato della ACF Fiorentina, a testimonianza dello stretto legame tra calcio e tennis nel capoluogo toscano, ed Eugenio Giani, nella doppia veste di Presidente del Consiglio comunale e di Presidente CONI per la provincia di Firenze. Il Direttore del torneo, Flavio Benvenuti, ha descritto poi la ottima qualità generale dei main draw (sia maschile che femminile) composti da atleti in rappresentanza di ben 24 paesi europei ed extraeuropei.

Tra gli ammessi direttamente al tabellone finale, l’Italia presenta 12 ragazzi e 7 ragazze ed altri ancora si giocheranno una chance di accesso attraverso le qualificazioni che si svolgeranno domenica 13 e lunedì 14. A partire da martedì 15 inizia il torneo (l’ingresso è gratuito) che terminerà, come da tradizione, con semifinali (e le finali del doppio) nel giorno di Pasqua e le finali dei due singolari il giorno seguente. Il fatto di avere una data “mobile” (perché agganciata alla Pasqua) e le finali programmate di lunedì, sono caratteristiche che, insieme alla tradizione pluridecennale e ad un albo d’oro zeppo di grandi nomi, rendono il torneo fiorentino unico al mondo, rispecchiando in questo lo spirito della città stessa e dei suoi abitanti. Ubitennis.com seguirà l’intero torneo e riferirà dei risultati dei favoriti, dei talenti più interessanti, delle sorprese e, con un occhio particolarmente attento, degli italiani. Inoltre, per andare oltre ai risultati ed allo stretto evento sportivo, parleremo (e riferiremo) con organizzatori, tecnici, accompagnatori, arbitri, genitori e atleti, per raccontare a chi avrà la benevolenza di leggerci, tutto il mondo di attenzioni, speranze e sacrifici che ruota intorno a questi “non ancora” campioni.

 

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Kosmos-ITF: “La nostra Davis è per il bene del tennis”

MELBOURNE – Presentazione alla stampa della nuova Coppa Davis. Kosmos e ITF lanciano la “campagna” alla ricerca di consensi per la loro competizione

Vanni Gibertini

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da Melbourne, il nostro inviato

Con la ATP Cup lanciata ufficialmente per il gennaio 2020 a sfidare il dominio della Coppa Davis versione Kosmos nell’ambito delle competizioni a squadre, gli uomini di Piqué hanno intensificato gli sforzi per promuovere la loro manifestazione ed assicurare il successo del loro faraonico investimento di 3 miliardi di dollari spalmati su 25 anni. Durante una delle prime giornate dell’Australian Open, l’ITF ha convocato un ristretto numero di giornalisti presso un hotel di Melbourne per una discussione informale sul nuovo formato della Coppa Davis da parte del top management della competizione.

Mentre il presidente ITF David Haggerty era a Losanna a incontrare il n.1 del CIO Thomas Bach per discutere come il cambiamento della formula modificherà i criteri di eleggibilità olimpica nel quadriennio 2020-2024 (è già stato deciso che per Tokyo 2020 i criteri rimarranno quelli attuali) è toccato al CEO di Kosmos Tennis Javier Alonso e al Chief Competition Officer delle finali di Davis Galo Blanco (ex allenatore di Raonic, Khachanov e Thiem) intrattenere la stampa in una colazione di lavoro all’Hotel Pullman on the Park di Melbourne, a due passi dalla Rod Laver Arena.

 

Nonostante la sicurezza di facciata nella bontà del modello proposto sia sotto l’aspetto sportivo sia sotto quello economico, è impossibile negare l’esistenza di diversi nodi da sciogliere, prima di tutti quello del calendario. “Riteniamo che ci sia un problema di calendario a livello globale nel tennis – ha sostenuto Kris Dent, Senior Executive Director per il tennis professionistico della ITF – e noi siamo disposti a spostare la nostra competizione e disputarla nella settimana che ha più senso per il tennis, indipendentemente dagli interessi delle singole entità che governano lo sport”. Affermazione apparentemente molto accomodante, se non fosse che è sicuramente la Coppa Davis ad avere la settimana peggiore nel calendario, per cui qualunque cambiamento sarebbe probabilmente un miglioramento.

“Durante la settimana di Londra abbiamo fatto una proposta ad ATP, WTA e agli Slam, e stiamo aspettando una risposta. Nella conversazione è compresa anche la Laver Cup attraverso la USTA e Tennis Australia. Già, la Laver Cup, che in questa complicata partita a carte ha probabilmente in mano il jolly, ovvero la settimana che potrebbe mettere tutti d’accordo, quella che comincia 7 giorni prima degli US Open e finisce 7 giorni prima dello swing asiatico. Federer e Godsick sono stati abilissimi a occupare con largo anticipo quello che è diventato il “Parco della Vittoria” del Monopoli tennistico, ed ora attendono di vedere chi sarà il miglior offerente.

Poi bisogna convincere i giocatori a venire, magari anche senza la spada di Damocle dell’eleggibilità olimpica, che i tennisti stanno provando a eliminare trattando direttamente con il CIO. Per questo scopo è stato assunto Galo Blanco, ex pro e più recentemente allenatore di successo, che si occuperà di fare da tramite tra ITF, Kosmos e i giocatori, rispondendo alle loro domande, ai loro dubbi e assicurandosi che vogliano andare a Madrid a novembre: “Alcuni si erano dichiarati restii a partecipare credendo che a Madrid si sarebbe giocato sulla terra, mentre la superficie sarà la stessa delle ATP Finals di Londra. Io sono qui per rassicurarli, per chiarire i dubbi ai capitani, agli allenatori e per facilitare gli aspetti logistici”.

Australian Open 2019, la presentazione della nuova Coppa Davis – Ubaldo con Galo Blanco (sinistra) e Javier Alonso (destra)

Kosmos si aspetta contingenti di tifosi che viaggeranno in massa al seguito delle varie nazionali e che passeranno tutta la settimana a Madrid contribuendo a creare un clima simile a quello dei Mondali di calcio. “Il nostro sogno – confessa Blanco – è di avere la finale con uno stadio tutto esaurito, metà dei colori di una squadra e metà dei colori dell’altra. È vero che con la vecchia formula la finale doveva essere organizzata solamente con due mesi di preavviso, e questa cosa sicuramente aveva effetti negativi sul tipo di impianto che si poteva trovare disponibile e sull’abilità dei fans di poter affrontare la trasferta. “Ora le squadre partecipanti e la sede saranno note a partire da metà febbraio, ci sarà tutto il tempo per programmare il viaggio. Non sembra essere un problema per loro che la vecchia finale di Davis durasse solo un weekend lungo mentre qui si parla di un’intera settimana.

Per i giocatori è comunque un miglioramento, anche se ci sono state prese di posizione molto decise contro la nuova formula: “Ricordo che quando giocavo era molto difficile impegnarsi a giocare la Davis – dice Blanco – perché poteva essere un impegno di due settimane per ogni incontro, per cui anche 7-8 settimane nel corso di una stagione, davvero troppo. Ora con la nuova formula abbiamo dimezzato l’impegno richiesto, rendendolo quindi molto meno oneroso per i tennisti”.

Ciò che in ogni caso Kosmos e ITF tendono a sottolineare ad ogni occasione è che questa “rivoluzione” porterà tanti soldi freschi nel tennis, sia nelle tasche dei giocatori, sia in quelle delle Federazioni che poi li useranno per lo sviluppo e la promozione dello sport alla base. Abbiamo anche intenzione di includere la Fed Cup in un futuro non troppo lontano – sottolinea Dent – e già da quest’anno raddoppiato il montepremi distribuendo altri 4 milioni di dollari di prize money”.

La battaglia promozionale tra i vari “padroni” del tennis è appena cominciata, il primo turno della nuova Davis by Kosmos è già il mese prossimo ma la vera competizione si disputerà a cavallo tra il 2019 e il 2020, quando nel corso di sei settimane si disputeranno due competizioni sostanzialmente identiche promosse da due entità in competizione tra loro. Si potrebbe dire “che vinca il migliore”: noi speriamo solo che ci rimanga ancora uno sport da seguire quando il polverone si diraderà sul campo di battaglia.

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Hopman Cup: Bencic e Federer campioni, doppio fatale per la Germania

Un rocambolesco match point per dire addio (forse) alla Hopman Cup. Roger strapazza Zverev e la Svizzera fa il bis con il misto

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L’ultima edizione della Hopman Cup ci consegna un altro trionfo rossocrociato e soprattutto un Roger Federer già in forma smagliante. Nel giorno della quarta vittoria svizzera nella storia del torneo (seconda consecutiva) il venti volte campione Slam ha giocato il miglior match della settimana contro l’avversario più ostico tra i quattro affrontati, il n.4 del mondo Alexander Zverev. Il 6-4 6-2 in appena un’ora e dieci di gioco è abbastanza eloquente. Era la terza sfida tra i due a Perth, con il bilancio in pareggio dopo le vittorie di Sascha nei gironi del 2017 e la rimonta di Federer nella finale dello scorso anno. Nonostante i segnali positivi dati dal 37enne di Basilea nella fase a gironi era difficile pronosticare un dominio simile. Oltre agli ottimi numeri al servizio Roger ha fatto la differenza con la risposta al servizio, sempre impattata in topspin, anche sulle pesanti prime del giovane tedesco, incapace di sostenere un ritmo così alto nel palleggio. Federer si presenta quindi ai nastri di partenza del primo Slam dell’anno -dove difende il titolo- senza aver mai ceduto set né il servizio nei quattro match di singolare dell’edizione conclusa. Ma soprattutto vanta una striscia di 22 vittorie consecutive (escluso il doppio) in Australia, aperta dallo Slam vinto a Melbourne nel 2017.

La Germania ha provato in tutti modi ad agguantare un successo che a Perth manca da ventiquattro anni. E alla fine la vittoria è sfumata per un millimetro, al punto decisivo del tie-break finale del misto. Onore soprattutto a Kerber, che ha offerto una prestazione straordinaria per battere 6-4 7-6 una coriacea Belinda Bencic nel singolare femminile. Nonostante abbia fallito due volte al servizio per il match, Angie è stata abbastanza forte mentalmente da recuperare il tie-break e rimandare la contesa al doppio misto, proprio come dodici mesi fa. La partenza del duo svizzero è stata fulminante, 4-0 in nemmeno un quarto d’ora. Si profilava una facile vittoria in due set firmata “Benderer” come nel 2018. Stavolta però la coppia tedesca ha trascinato la partita al terzo set, rinvigorita dal calo vistoso di Bencic nel secondo. Una seconda reazione è arrivata mentre Federer serviva per il match sul 3-2, innescata da un punto fantastico di Kerber sul campione di Basilea. Una volta giunti al tie-break è Zverev a infiammare il pubblico con una risposta che regala alla Germania il match point, ma sul 4-4 (punto decisivo secondo la nuova formula) esulta ancora una volta la Svizzera al termine di un punto pazzesco, che potrebbe anche essere l’ultimo della storia della Hopman Cup di Perth.

Risultati:

SVIZZERA b. GERMANIA 2-1

Roger Federer b. Alexander Zverev 6-4 6-2
Angelique Kerber b. Belinda Bencic 6-4 7-6(6)
Federer/Bencic b. Zverev/Kerber 4-0 1-4 4-3(4)

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Hopman Cup: la finale sarà ancora Germania-Svizzera

Kerber e Zverev stendono l’Australia, domani alle 9 italiane la rivincita della finale 2018 contro Federer e Bencic

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Germania e Svizzera si contenderanno il titolo della 31^ (e forse ultima) edizione della Hopman Cup, proprio come dodici mesi fa, quando Federer e Bencic vinsero il doppio decisivo. Il team “Benderer”, campione in carica, si era già assicurato un posto nella finale di domani, sabato 5 gennaio grazie alla vittoria di Federer su Tsitsipas. Nel Gruppo A invece la sfida tra Australia e Germania è stato un vero e proprio spareggio per giocare l’ultimo atto del torneo. Angelique Kerber e Sascha Zverev non hanno avuto problemi a sbarazzarsi rispettivamente di Barty ed Ebden, entrambi sconfitti in due set. Inutile la netta vittoria degli australiani nel doppio, che ha assunto i tratti di una pura esibizione. Sascha e Angie preparano quindi la rivincita a Federer e Bencic (domani, ore 9 su Eurosport) e tenteranno di riportare la Hopman Cup in Germania dopo ben ventiquattro anni. Sarà interessante soprattutto vedere il match maschile, il re-make della semifinale delle ultime ATP Finals.

Nella sessione diurna si è giocata l’amichevole tra Spagna e Francia, entrambe già fuori dai giochi. Garbine Muguruza ha battuto nettamente Cornet, ma ha scelto di non giocare il doppio misto a causa un leggero infortunio alla coscia. Ha parlato così dopo il match: “Sono contenta di aver ottenuto la vittoria, dà sempre fiducia vincere, soprattutto a inizio stagione. Poi ho sentito un piccolo dolore alla coscia e ho deciso di preservarmi. In due o tre giorni credo di aver recuperato“. C’è gloria anche per David Ferrer, ormai sulla via del ritiro, che l’ha spuntata alla sua maniera su Lucas Pouille: vittoria al tie-break del terzo set dopo quasi tre ore di lotta.

Risultati:

GRUPPO A

 SPAGNA b. FRANCIA 2-1

Garbine Muguruza (SPA) b. Alize Cornet (FRA) 6-1 6-3
David Ferrer (SPA) b. Lucas Pouille (FRA) 6-4 6-7(5) 7-6(2)
Cornet/Pouille (FRA) b. Whitney Osuigwe */Ferrer (SPA) 4-2 4-2

Osuigwe sostituisce Garbine Muguruza

GERMANIA b. AUSTRALIA 2-1
Angelique Kerber (GER) b. Ashleigh Barty (AUS) 6-4 6-4
Alexander Zverev (GER) b. Matt Ebden (AUS) 6-4 6-3
Barty/Ebden (AUS) b. Kerber/Zverev (GER) 4-0 4-3(1)

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