WTA Stoccarda: Errani ai quarti, buon debutto per Pennetta

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WTA Stoccarda: Errani ai quarti, buon debutto per Pennetta

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TENNIS WTA PREMIER STOCCARDA – Con una prestazione solida, Sara Errani batte 63 63 Kaia Kanepi e accede ai quarti dove incontrerà la vincente del match tra Kerber e Suarez Navarro. Esordio positivo per Flavia Pennetta che disinnesca 7-5 3-6 6-1 la mina Andrea Petkovic. Al secondo turno affronterà Jelena Jankovic. 

F.Pennetta b. A.Petkovic 7-5 3-6 6-1

Non poteva esserci debutto peggiore per Flavia Pennetta, al rientro dopo la sorprendente sconfitta subita per mano di Kimiko Date-Krumm tre settimane fa a Monterrey. Andrea Petkovic, in fiducia in seguito alla vittoria di Charleston arrivata a tre anni di distanza dall’ultimo titolo, era avversaria pericolosa, reduce da una striscia di sette match vinti consecutivamente. Ma la Pennetta è stata brava a disinnescarne la pericolosità facendo valere la migliore classifica oltre che la maggiore freschezza. 

 

Il match inizia col break Pennetta. La brindisina non trova la risposta sul 30-40 ma ai vantaggi ci pensa Petkovic a mandarla sull’1-0 sparacchiando in lunghezza. Nel game seguente Flavia risale da 15-30 piazzando l’ace con la seconda, ma non basta; Pennetta concede due opportunità del controbreak: salvata la prima, sulla seconda si fa sorprendere dalla contro-smorzata della tedesca dopo che la stessa Pennetta aveva provato ad uscire dallo scambio con la palla corta. Petkovic che sale 2-1 tenendo a zero il successivo game al servizio. Nonostante un misero 27% di prime in campo, Pennetta agguanta Petkovic sul 2-2 vincendo uno scambio prolungato sul game point. Le due giocatrici non si risparmiano e ne guadagna lo spettacolo. Nel quinto game Petkovic torna a concedere due chance per il break alla Pennetta: la prima la cancella con un gran lungolinea, la seconda con il servizio vincente. Quattro punti consecutivi per la tedesca e siamo 3-2. Quando si scambia a prevalere spesso è Pennetta. I due punti realizzati nel sesto gioco da Petkovic sul servizio dell’azzurra sono frutto di due risposte vincenti. Non va tanto meglio quando è lei a servire: sul 3-3 la tedesca si ritrova 0-40 e sulla terza delle palle break il suo rovescio termina in corridoio. Per la seconda volta nel set la Pennetta torna in vantaggio: è 4-3 e servizio. Al cambio campo Pennetta invoca Salvador Navarro, mentre Petkovic richiede l’intervento del fisioterapista ed abbandona temporaneamente il campo. Al rientro la tedesca lascia intravedere una fasciatura alla coscia destra. La breve sosta sembra non aver distratto Pennetta che prima sale 40-0 ma poi si fa rimontare concedendo una palla del controbreak alla tedesca, per fortuna fallita grazie al rovescio incrociato da metà campo messo in rete. Ne spreca altre due Petkovic sbagliando in entrambi i casi la risposta. Flavia che commette il secondo doppio fallo nel game, ne deve sventare una quarta. Non riesce però ad annullarne una quinta, su cui commette ancora una volta doppio fallo. La Petkovic compie il sorpasso sul 5-4. Flavia regge la pressione del dover servire per rimanere nel set e riaggancia momentaneamente la tedesca sul 5-5 per poi superarla grazie alla risposta vincente lungolinea di rovescio che le permette di presentarsi a servire per il set sul 6-5. Questa volta Pennetta tiene a debita distanza la tedesca e chiude con la prima al centro vincente. La Petkovic scaglia la sua frustrazione contro la racchetta picchiata a terra con veemenza.

I due ace – dieci a fine match – con cui Pennetta inizia il secondo set sono la dimostrazione che il servizio è finalmente ritrovato. Ciò nonostante nel quarto game Petkovic prova ad organizzare una mini-fuga visto il break arrivato sul dritto in rete della Pennetta, ma viene subito raggiunta dall’azzurra che con l’immediato controbreak torna sotto nel punteggio sul 3-2. La tedesca due game più tardi è ancora avanti sempre senza break. E’ nell’ottavo game che Petkovic torna avanti d’un break, 5-3, grazie al rovescio della Pennetta largo d’un soffio. La tedesca può servire per allungare la partita al terzo: sul 40-30, il recupero della Pennetta sul dritto in controbalzo della Petkovic finisce lungo. Il “C’mon” liberatorio della tedesca sancisce il 6-3 con cui si conclude la seconda frazione. Visibilmente soddisfatto anche il capitano del team tedesco di Fed Cup, Barbara Rittner, presente in tribuna.

Il terzo parziale inizia come meglio non potrebbe per Flavia che si invola sul 3-0 con un break nel secondo gioco causato dal doppio fallo Petkovic. La tedesca appare svuotata dopo lo sforzo sostenuto nel secondo set per rimontare la brindisina. Ne sono la dimostrazione le tre palle break consecutive concesse a Pennetta in un game concluso con una palla steccata. Ormai in totale controllo, l’azzurra dilaga: 5-0. Petkovic fa giusto in tempo a cancellare lo zero dallo score ma ad affrontare Jankovic al secondo turno ci va Pennetta. Finisce 7-5 3-6 6-1 in due ore e dieci di gioco.

S.Errani b. K.Kanepi 6-3 6-3

Sara Errani raggiunge i quarti del WTA Premier di Stoccarda, primo appuntamento che conta sulla terra rossa. Sua vittima è la numero 23 del mondo Kaia Kanepi sconfitta con un doppio 6-3. E’ la terza vittoria stagionale fatta registrare da Errani su avversarie presenti tra le prime trenta giocatrici del mondo, dopo quelle arrivate con Vinci a Sidney e con Cornet a Parigi. Non era un match semplice, anche perché è su terra che Kanepi ha vinto tre dei suoi quattro titoli in carriera raggiungendo anche i quarti al Roland Garros nel 2008 e nel 2012.

Scatta meglio dai blocchi Kanepi, che tiene a 15 il game che introduce l’incontro. E’ già costretta ai vantaggi invece la Errani che offre una palla break su un dritto largo: Kanepi non se lo fa ripetere due volte e sulla seconda morbida dell’azzurra spara la risposta vincente a tutto braccio. E’ 2-0 in men che non si dica. Un regalo dell’estone – dritto largo – permette però ad Errani, che mette a segno il punto direttamente in risposta, di rientrare immediatamente in partita: 2-1. L’azzurra prende coraggio ed inizia finalmente a lavorare lo scambio, facendo leva sulla scarsa mobilità della sua avversaria che quando può giocare con i piedi ben saldi sulla linea di fondocampo fa male con la potenza dei suoi colpi. Errani completa la rimonta, rientrando sul 2-2 pari. La palla corta è una soluzione per mescolare le carte, soprattutto se vincente come quella giocata in risposta sul 15-30; Errani ha nuovamente due palle break ma Kanepi se la cava piazzando due ace: uno per annullare la prima palla break, l’altro sulla palla game. L’azzurra man mano acquisisce sempre più sicurezza e nel sesto game trova ancora una volta la soluzione vincente con il drop shot, oltre a piazzare il primo ace del match. La romagnola punta più sul piazzamento (83% di prime in campo) per far sì che non debba servire troppe seconde esponendosi alla potenza della Kanepi. Tenuta a zero la battuta, Errani si guadagna altre due palle break: manca la prima ma sfrutta la seconda grazie al dritto in rete della Kanepi. L’azzurra mette la testa avanti, passando a condurre 4-3 col servizio a disposizione. Errani che consolida il vantaggio e si assicura la possibilità di servire per il primo parziale. Non ne ha bisogno. In un game in cui Kanepi commette tre doppi falli, arrivano cinque set point: l’ultimo è quello buono grazie allo schema drop&lob su cui la Kanepi mette lo smash in rete. Primo set ad appannaggio Errani per 6-3. A fare la differenza è la maggiore solidità dell’azzurra che realizza cinque vincenti in meno rispetto alla Kanepi (17 a 12) ma commette molti meno errori non forzati (16 a 5).

Nel secondo set i punti in risposta superano quelli al servizio (38 a 27). Si inizia con due break per parte, prima che la Errani tenga la battuta nel game più lungo dell’incontro durato sopra gli otto minuti e in cui Sara ha dovuto annullare sette break point prima di salire 3-2 approfittando della risposta larga della Kanepi sulla seconda palla game. L’estone, sempre più fallosa, non riesce più a tenere il servizio, va sotto 4-2 recupera il break ma lo cede nuovamente nell’ottavo gioco. Sono 39 gli errori, 30 in più rispetto ad Errani che al servizio sul 5-3 chiude al primo match point tenendo a zero la battuta.

Salgono a quattro i quarti raggiunti in stagione da Errani in tornei Premier, oltre ad una finale. Sua prossima avversaria sarà una tra Angelique Kerber e Carla Suarez Navarro.

Gli altri incontri:
La grande sorpresa della giornata è firmata da Alysa Kleybanova che batte 6-2, 7-6(3) la numero 6 del mondo Petra Kvitova ed approda ai quarti. Troppi i 33 errori gratuiti della ceca, alla sua seconda sconfitta stagionale contro un’avversaria non compresa tra le prime 100 giocatrici del mondo dopo quella subita da Pironkova (allora n.107) a Sidney ad inizio anno. Kleybanova è attualmente n.102; lei che è stata top 20 nel 2011 prima di fermarsi nel maggio dello stesso anno perché colpita dal linfoma di Hodgkin. Rientrata nel marzo del 2012 sta usufrendo del ranking protetto. La sua ultima vittoria su una top 10 (Zvonareva a Dubai), la decima in carriera, risaliva proprio al 2011. Da lunedì rientrerà tra le top 100 dove manca dal gennaio del 2012, male che le va sarà n.89 del mondo.

Passa il turno Ana Ivanovic che lascia appena quattro giochi a Sabine Lisicki (6-1 6-3). Nonostante fosse la prima uscita su terra, la serba è apparsa in totale controllo impiegando appena venticinque minuti per vincere il primo set. Nel secondo si è fatta rimontare un break sul 4-2 ma ha rimediato conquistando gli ultimi due game dell’incontro. Al secondo turno giocherà contro un’altra tedesca già campionessa a Stoccarda nel 2011, Julia Goerges, che si è imposta 6-1 7-5 su Sorana Cirstea, grande amica della Ivanovic.

Secondo turno:
Alisa Kleybanova (Russia) b. [3] Petra Kvitova (Czech Republic) 6-2 7-6(3)
[8] Sara Errani (Italy) b. Kaia Kanepi (Estonia) 6-3 6-3
Primo turno:
Flavia Pennetta (Italy) b. Andrea Petkovic (Germany) 7-5 3-6 6-1
[9] Ana Ivanovic (Serbia) b. Sabine Lisicki (Germany) 6-1 6-3
Julia Goerges (Germany) b. Sorana Cirstea (Romania) 6-1 7-5

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Italiani

WTA Portorose: una grande Jasmine Paolini conquista il suo primo titolo

L’azzurra si libera in fretta dell’emozione per la sua prima finale e supera Alison Riske rimontando due break di svantaggio nel primo set. Sarà n. 64 del mondo

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Jasmine Paolini - 2021 US Open (Manuela Davies/USTA)

J. Paolini b. [3] A. Riske 7-6(4) 6-2

Alla sua prima finale del Tour maggiore, Jasmine Paolini parte contratta ma poi doma l’emozione e l’avversaria, imponendosi in due set sulla n. 3 del seeding Alison Riske, lei invece per la decima volta all’atto conclusivo di un torneo, per quanto solo in due occasioni sia riuscita ad alzare il trofeo. Il WTA 250 di Portorose si conclude così nel migliore dei modi per l’allieva di Renzo Furlan, giunta in finale superando le più quotate Yastremska, Cirstea e Putintseva, oltre che Kalinskaya, per un titolo che lunedì le varrà il nuovo best ranking al 64° posto.

Un incontro iniziato sentendo la pressione per Jasmine che ha ritrovato il suo miglior tennis quando il primo parziale sembrava ormai compromesso dal 2-5 pesante. Lì è iniziata la rimonta che si sarebbe fatta sentire nella testa di Alison nel secondo set. Un trionfo che conferma i progressi compiuti e la sempre maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Una nota positiva, nonostante la sconfitta, anche per Riske, che in questa settimana slovena è tornata a vincere due incontri di fila dall’Australian Open 2020, dopo aver patito le conseguenze di una fascite plantare; ora, pienamente recuperata dal punto di vista fisico, sta rimettendo insieme il gioco che l’aveva portata al n. 18 WTA alla fine del 2019.

 

IL MATCH – La pioggia ritarda l’ingresso in campo delle giocatrici di quasi due ore e mezza rispetto alle ore 17 originariamente previste. C’è però giusto il tempo per un paio di minuti di palleggio preliminare perché Jasmine fa notare che almeno la sua metà campo presenta ancora zone bagnate e quindi pericolose. Un’altra mezz’ora se ne va e finalmente si comincia con Paolini che ha scelto di servire. Entrambe commettono alcuni errori di troppo che si traducono in tre break, finché Riske tiene, subito imitata da Jasmine grazie anche ai primi punti diretti portati dalla battuta – fondamentale in cui la 175 cm da Pittsburgh è superiore. Spinge affidandosi alle sue solite traiettorie relativamente piatte, Alison, che si produce in un paio di buone chiusure a rete ma anche in altrettanti attacchi pentiti, forse preoccupata della velocità dell’azzurra che ha già sfoderato un bel passante in corsa. Ancora contratta e non del tutto lucida, tuttavia, Paolini cede un altro turno di servizio mandando l’altra a servire sul 5-2.

Sarà la situazione di punteggio disperata, sarà la voglia di giocarsi davvero la sua prima finale, ma Jasmine entra finalmente in partita, mette a segno dieci punti consecutivi e, con il livello del match che si alza offrendo scambi intensi e spettacolari, prima pareggia e poi sorpassa, costringendo l’avversaria a servire per riparare al tie-break, compito che porta a termine nonostante l’iniziale 0-30. I colpi azzurri hanno cominciato a girare e il dritto, nonostante qualche imperfezione, mette la necessaria pressione alla terza testa di serie che si ritrova sotto di due mini-break dopo un punto perso sulla diagonale sinistra e uno smash fuori misura. Riske approfitta con coraggio di due scambi giocati in maniera troppo conservativa dalla venticinquenne toscana, ma un suo errore bimane manda Paolini a set point, immediatamente trasformato grazie all’errore al volo statunitense al termine di uno scambio tiratissimo in cui la nostra ha dato veramente tutto.

MTO per un massaggio alla coscia sinistra di Jasmine che ricomincia da dove aveva lasciato, vale a dire spingendo con il dritto e trovando anche ottime soluzioni con il rovescio che valgono il 2-0, mentre le statistiche mostrano il saldo vincenti-gratuiti ampiamente negativo, eppure la sfida risulta assolutamente godibile. Dal canto suo, Alison si fa vedere a rete e incide con il bimane lungolinea, ma è troppo incostante e il pareggio subito agguantato svanisce in un battito d’ali di farfalla. Vola, Paolini, e adesso tocca a lei servire sul 5-2, opportunità che non si lascia sfuggire e chiude al primo match point con un pesante dritto inside-in.

Due vittorie di fila sul cemento in un main draw WTA le aveva centrate una sola volta in carriera prima di questa settimana, al Gippsland Trophy che ha preceduto l’Australian Open. Il WTA 250 australiano era stato anche l’unico torneo assieme a Guangzhou 2019 nel quale Jasmine fosse riuscita a battere una top 50 sul duro; qui a Portorose si è spinta oltre i suoi limiti, vincendo cinque partite di fila – le ultime tre contro avversarie che abitano la top 50. In una parola, bravissima.

Il tabellone completo di Portorose

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WTA Lussemburgo: la finale sarà Ostapenko-Tauson

Ostapenko si complica la vita nel secondo set, ma alla fine elimina Samsonova senza andare al terzo. Tauson supera Vondrousova in tre

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Jelena Ostapenko e Clara Tauson si giocheranno la finale 2021 del WTA 250 di Lussemburgo. La lettone ha superato in due set Liudmila Samsonova, complicandosi non poco la vita in dirittura d’arrivo in pieno stile Ostapenko. La partita è infatti filata liscia fino al 6-1 5-1 risultato toccato quando ancora mancavano una decina di minuti allo scoccare della prima ora di gioco, poi improvvisamente qualcosa si è inceppato e, dopo il controbreak a zero sul 5-2, il dominio di Jelena si è rapidamente dissolto. Dopo cinque game consecutivi persi, Ostapenko si è aggrappata al dritto e ha centrato l’approdo al tiebreak, iniziato in maniera orribile con uno svantaggio di 4-1. Da quel momento in poi però, complice anche un po’ di leggerezza di Samsonova, la lettone è tornata a spingere con coraggio, aggiudicandosi tutti i successivi sei punti e con essi il match.

Decima finale in carriera per Jelena, che domenica andrà a caccia del quinto titolo (il secondo in Lussemburgo dopo quello del 2019). Ad attenderla ci sarà Clara Tauson, danese classe 2002, che ha eliminato in tre set la testa di serie numero 5, Marketa Vondrousova. La diciottenne – compirà gli anni il prossimo 21 dicembre – è stata molto brava a gestire i vantaggi sfumati nel primo e nel terzo set, così come il secondo dominato da Vondrousova. In tutto questo va segnalato anche un problemino alla coscia sinistra (che presentava una vistosa fasciatura), che l’ha costretta a chiedere l’intervento della fisioterapista sotto 4-3 (senza break) nel terzo. In verità la pausa potrebbe averle anche permesso di rimettere in ordine le idee, tanto è vero che al rientro in campo Tauson ha vinto tre game di fila, facendo suo il match.

La danese ha gestito piuttosto bene gli scambi e soprattutto l’insidiosa diagonale sinistra, sulla quale Vondrousova è riuscita a imporsi con continuità solo nel secondo set tra incrociati liftati e repentini lungolinea. Quella di domenica sarà la seconda finale della giovane carriera di Tauson, che è emersa vincitrice dalla prima, giocata lo scorso marzo a Lione (6-4 6-1 a Viktorija Golubic).

 

Il tabellone completo

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WTA Portorose, prima finale in carriera per Jasmine Paolini: battuta Putintseva

Inizialmente irretita dallo slice dell’avversaria, l’azzurra esce alla distanza e rimonta l’avversaria a suon di vincenti. Terza testa di serie battuta in una settimana

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Jasmine Paolini a Portorose 2021 (Credit: @InteBNLdItalia on Twitter)

Jasmine Paolini conquista la prima finale in un torneo WTA in carriera a Portorose rimontando Yulia Putintseva per 1-6 6-3 6-4 in due ore e 14 minuti. Grande prova di maturità per la tennista toscana contro un’avversaria che nel primo set era riuscita a mandarla completamente fuori giri. Mai domita, Jasmine è riuscita a rimontare neutralizzando tutte le variazioni dell’avversaria, finendo con 32 vincenti a fronte dei 18 di Putintseva.

Dopo aver battuto la N.6 e la N.4 del tabellone, oggi Paolini è quindi riuscita ad eliminare la N.2; con questo risultato si assicura il best ranking di N.75 WTA, ma in caso di vittoria del titolo arriverebbe fino alla 64. “Ho iniziato malissimo, commettendo un sacco di errori”, ha detto dopo il match. “Per fortuna sono riuscita a concentrarmi e ritrovare il mio gioco. Sono felicissima di aver raggiunto la mia prima finale, e voglio ringraziare tutti gli italiani che sono venuti a vedermi oggi!” In finale attende la vincente dell’incontro fra Kaja Juvan e la tds N.3 Alison Riske.

IL MATCH

Nel primo game, Paolini si è subito fatta rimontare da 40-15, concedendo una palla break con un errore di dritto. Lì Putintseva è stata fortunata (perché la stecca di dritto le è rimasta in campo) ma soprattutto brava ad affettare con lo slice, causando un errore bimane di Paolini per strapparle la battuta. Il game successivo ha sostanzialmente deciso il set, durando la bellezza di 12 minuti: Paolini è stata brava a portarsi subito 0-30, ma una volée un po’ approssimativa ha consentito alla kazaka di rimanere nel game con un bel passante in corsa. Si è comunque procurata una palla del contro-break su una smorzata in corridoio della rivale di giornata, ma ha sbagliato una risposta di rovescio. Quella è stata la prima di tre opportunità sprecate da Paolini: sulla prima ha commesso un altro errore bimane in rete dopo un bel vincente in avanzamento; Putintseva ha messo poche prime in campo all’inizio (5/10 nel turno d’apertura), consentendo a Paolini di procurarsi un’altra chance con un bell’attacco inside-out, ma in quel caso la kazaka si è salvata con servizio e dritto. Altro vincente di dritto dal centro Paolini, infine, e altro errore di rovescio provocato dallo slice.

 

A quel punto il drop shot della kazaka ha iniziato a funzionare dandole il 2-0, e preso l’abbrivio Putintseva non si è fermata più: il suo back ha continuato a fare danni, procurandole altre due palle break quando Paolini ha sbagliato un malaccorto chop tentando di imitare l’avversaria. Si è quindi portata 3-0 e servizio su un errore di dritto della toscana, e in pochi minuti ha triplicato per il 5-0 su un errore di rovescio dell’azzurra, che a fine parziale vedrà il conto dei non forzati assestarsi ad un rotondo ventello a fronte di soli sette vincenti. Putintseva è stata particolarmente brava ad alzare con il dritto lungolinea, assorbendo gli attacchi semi-piatti della toscana e cambiando direzione allo scambio senza soffrire troppo e soprattutto senza rischiare. La toscana è riuscita a sbloccarsi breakkando a zero nel sesto gioco, ma è stata nuovamente irretita dal back corto e ha concesso due set point giocando una smorzata alta e lunga, cedendo infine su un errore di dritto.

Putintseva sembrava l’avversaria peggiore possibile per Paolini: dotata di una mano migliore, la tds N.2 si muove benissimo, lasciando veramente pochi spiragli ad una giocatrice che non ha il vincente troppo naturale come l’azzurra. La grande forza di Paolini ha però risieduto nella sua capacità di resettare e di aspettare il momento migliore per colpire dall’alto della sua maggiore potenza, soprattutto dal lato del dritto. A inizio secondo set è riuscita a trovare due risposte piazzate molto bene, buttando Putintseva fuori dal campo per lo 0-30, ed è salita a palla break in virtù di un doppio fallo di quest’ultima. Putintseva l’ha sfidata a sbagliare nuovamente, giocando un moonball e un’altra lunga sequela di slice, ma Paolini stavolta ha gestito bene i colpi senza peso dell’avversaria, e dopo aver temporeggiato ha scagliato un tracciante di rovescio in diagonale per l’1-0 e servizio. Putintseva ha trovato una splendida smorzata per poi guadagnarsi la palla del contro-break su un errore di dritto dell’azzurra, che però ha trovato un gran inside-in per cancellarla, tenendo duro per il 2-0. La tds N.2 è però riuscita a riportarsi in gioco provocando tre errori di dritto dell’avversaria utilizzando ancora traiettorie alte, pareggiando sul 2-2.

Con l’andare dell’incontro, però, anche la kazaka ha iniziato a commettere qualche errore di troppo, dimenticandosi lo slice e limitandosi ad alzare le traiettorie. Braccata dall’avversaria, si è sfogata scagliando la racchetta dopo un dritto sbagliato sul 3-3 che ha dato lo 0-30 a Paolini. L’azzurra si è rapidamente portata a tripla palla break, e ha messo la freccia con un gran vincente bimane lungolinea. Nel turno successivo è poi stata bravissima a riprendersi dallo 0-30 frutto di due punti persi a rete, gestendo ormai in tranquillità i lob dell’avversaria: un rovescio largo di poco le ha dato due set point, e un inside-in anticipato di dritto le ha dato il set.

Pur lasciando il campo per diversi minuti, al ritorno Putintseva era ancora molto nervosa, e Paolini è stata brava ad aspettare l’occasione giusta, rimontando da 40-15 nel secondo gioco con un bel pallonetto difensivo ed un inside-in. A quel punto la kazaka ha rischiato una seconda, commettendo doppio fallo e lasciando nuovamente cadere la racchetta prima di sbagliare uno slice per il 2-0 e servizio Paolini. Avanti 3-1, la toscana è tornata ad essere un po’ fallosa, facendosi trascinare ai vantaggi con un dritto largo di metri ed un doppio fallo, ma venendosi a prendere il punto in avanti due volte è riuscita a mantenere il vantaggio, continuando a disseminare vincenti – fra secondo e terzo set, il saldo è stato di 25-12 in suo favore.

Andata a servire per il match sul 5-3, Paolini ha iniziato con un’improvvida palla corta, trovandosi 15-30 con un errore di rovescio mentre Putintseva sembrava essersi ricordata dello slice, e ha concesso una doppia palla break mettendo appena lungo un rovescio in diagonale. Paolini è stata brava nella prima circostanza a rispondere al back con un chop di dritto, provocando una smorzata sbagliata della kazaka, ma ha poi commesso un errore di dritto che ha riaperto il match. Ha tuttavia pazientato con costrutto, provocando un errore di rovescio per il 15-30, e a quel punto è stata anche un po’ fortunata, perché una palla profonda e difficile da giocare è stata chiamata erroneamente fuori a Putintseva, azzerando il punto. Sul replay la kazaka ha sotterrato in rete un rovescio, cedendo l’incontro con un doppio fallo, ormai priva di soluzioni.

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