ATP Monaco: Fognini perfetto, finale contro Klizan

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ATP Monaco: Fognini perfetto, finale contro Klizan

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TENNIS – Nel torneo bavarese il nostro nr.1 liquida con autorità il qualificato tedesco Struff (6-3 6-1). In finale affronterà lo slovacco che batte nettamente Tommy Haas. 3-1 i precedenti per Fabio

Prova perfetta di Fabio Fognini, che nella semifinale del torneo ATP250 di Monaco supera agevolmente il tedesco Jan Lennard Struff proveniente dalle qualificazioni e nr. 96 del ranking con un netto 6-3 6-1 che non ammette repliche.
Fabio è parso concentrato e sicuro di sé stesso dall’inizio alla fine, tenendo botta inizialmente alla verve del giovane tedesco per poi distendersi man mano che il match andava avanti e salendo letteralmente in cattedra nella fase centrale del secondo parziale.

In finale per Fabio ci sarà lo slovacco Martin Klizan (nr.111 del ranking), anche lui proveniente dalle qualificazioni, che al termine di un match altrettanto autoritario, ha stroncato le velleità della testa di serie nr.2 del tabellone nonché beniamino di casa, Tommy Haas. Klizan ha vinto con il punteggio di 6-3 6-2.

 

(Q) M. Klizan b (2) T.Haas 6-3 6-2  (Luca Palumbo)

Prima semifinale al BMW Open di Monaco di Baviera fra il padrone di casa Tommy Haas e lo slovacco Martin Klizan.  Lo slovacco, proveniente dalle qualificazioni,  ha battuto avversari ostici come il russo Youznhy e l’uzbeko Dennis Istomin mentre Haas  ha beneficiato del bye al primo turno prima di sconfiggere il colombiano Falla agli ottavi di finale e Andreas Seppi in una lunga maratona conclusa dopo 1h e 58’.
Il match si disputa con una temperatura molto fredda , circa 6 gradi infatti registra il termometro . Per questo lo slovacco gioca con una maglia a maniche lunga sotto la tradizionale maglia da gioco mentre Haas si presenta con il completo griffato Ellesse ed il suo solito cappello girato.

Il match si apre subito con una palla break per lo slovacco ma Haas con un servizio al corpo riesce ad annullarla. Il game point successivo non viene convertito dal tedesco che sbaglia con il diritto e successivamente un altro errore con lo stesso fondamentale porta il nativo di Bratislava alla seconda palla break. Lo scambio è durissimo, Haas ha il pallino dello scambio ma il suo diritto a metà a campo si infrange in rete regalando a Klizan subito il break in apertura. Klizan conferma il break chiudendo il game a 15 e mostrando una grandissima solidità nei suoi turni di servizio ( ben 4 ace nel set e 12/15 punti vinti con la prima di servizio ).

Haas invece sembra faticare molto per una serie di fattori: l’assenza dal circuito per quasi due mesi dopo il problema alla spalla, la maratona con Seppi ieri e le condizioni climatiche che rendono il campo e le palline molto pesanti che penalizzano un giocatore come il tedesco. Sul 2-0 per lo slovacco Haas deve fronteggiare un’altra palla break che annulla pregevolmente con una stop volley di diritto sul tentativo di passante dell’avversario . Il tedesco chiude il game con molta fatica dopo aver annullato un’altra palla break grazie ad uno splendido passante di rovescio dopo aver chiamat oa  rete l’avversario. Klizan dà al tedesco l’occasione di rientrare nel set sul 2-1 a favore dopo una serie di errori in apertura del game. Sulla palla break è fortunato perché il suo dropshot ( colpo molto utilizzato da lui oggi) con l’aiuto del nastro riesce ad annullarla .
Le telecamere in questa fase ( siamo sul 3-1) indugiano sul tedesco che si tocca il gomito, segno che oggi ha giocato non al top della condizione. Haas non ha una reazione e cede un altro turno di servizio a 15 mentre Klizan consolida il vantaggio nel sesto game piazzando ben 2 ace. Sul 5-3 e servizio lo slovacco ha un momento di crisi, sul 30-0 a favore si fa prendere dalla fretta di chiudere il parziale commette 3 errori che portano Haas a recuperare uno dei due break di svantaggio. La prima è annullata con una prima di servizio pesante, sulla seconda magistralmente conquistata da Haas con una splendida accelerazione di diritto lo slovacco commette un sanguinoso doppio fallo. Il break conquistato dal tedesco illude i tanti spettatori presenti sugli spalti perché Klizan chiude il set nel 9 game con una splendida risposta di diritto in 35 minuti.
L’interzia del match non cambia nel secondo set, Haas continua a commettere molti errori con i fondamentali e soprattutto la sua prima di servizio è molto lenta e facilmente attaccabile dallo slovacco. Haas si salva in qualche modo nel  secondo game annullando due palle break , ma nel quarto game cede ancora una volta il servizio dopo aver sbagliato molto con il rovescio. Il break sancisce la fine della partita, Klizan continua a martellare con il diritto ed è inattaccabile sui propri turni di servizio. Haas tiene la battuta nel sesto gioco ma si arrende ancora una volta sul 5-2. Il suo diritto in corridoio in uscita dal servizio sul match point per lo slovacco sancisce la fine dei giochi in un’ora e 5 minuti di gioco.

Haas non riesce a bissare il titolo dell’anno scorso, risultato riuscito qui a Monaco solamente all’argentino Franco Squillari vincitore nel  1999 e nel 2000 ( quest’ultima finale giocata proprio con Haas ) . Per Klizan seconda finale nel circuito maggiore dopo quella vinta a San Pietroburgo con Fognini nel 2012.

 

(1) F.Fognini b. (Q) J.L. Struff 6-3 6-1  (Stefano Tarantino)

Non ci sono precedenti tra il nostro nr.1 e il tedesco Jan Lennard Struff, che giunge alla seconda semifinale dell’anno dopo quella di Marsiglia, ma qui a Monaco ha fatto se vogliamo meglio, perché partito dalle qualificazioni.
Il tedesco classe 1990 ha ben giocato sin qui, un solo set perso nei quarti contro il lituano Berankis, un solo servizio perso, sempre ieri, e ben 18 palle break salvate su 19 in tutto il torneo.

Più semplice la marcia di Fabio, che da testa di serie nr. 1 del tabellone ha usufruito di un bye al 1° turno, per poi superare con qualche patema l’altro tedesco Brown e nei quarti il brasiliano Bellucci, altro qualificato, battuto nettamente con un doppio 6-2.

Struff parte al servizio e tiene la battuta a zero, Fognini non batte ciglio e pareggia subito i conti.
Il tedesco martella da fondo campo a tutto braccio, meglio di rovescio che di diritto, Fabio con calma inizia a imbastire le sue trame da terra rossa ed inizia a logorare il fisico del suo avversario provando a muoverlo in lungo e largo.
Nel terzo game arrivano subito tre palle break consecutive per l’azzurro sullo 0-40, ma Struff è bravissimo ad
annullarle. Segue un fantastico diritto lungolinea di Fognini, ma il tedesco annulla anche la quarta palla break e poi aiutandosi con il servizio tiene la battuta.
Fabio comunque appare in palla, concentrato, solido da fondo campo, prima palla pesante (77% di prime nel 1° set), ottimi recuperi difensivi sulle accelerazioni dell’avversario. Struff gioca un ottimo rovescio, mentre sul diritto quando gli arrivano palle lavorate incappa talvolta in strafalcioni clamorosi.
Nel quinto game arriva il break di Fognini, le variazioni di ritmo disorientano il tedesco che cede il servizio a 15.
Fabio prosegue spedito, non concede nemmeno una palla break ed anzi chiude il set nel nono game con un altro break per il 6-3 finale.
Struff paga soprattutto il 31% di punti fatti con la seconda palla ma soprattutto il fatto che ha di fronte uno che sulla terra sa giocare e anche molto bene.

Il tedesco forse è anche un po’ appagato, sta di fatto che nel secondo set Fognini prende in mano le redini del gioco e non le molla più.
Ora Struff appare disorientato, Fabio invece si fa ubriacante, tra palle lavorate, improvvise accelerazioni, palle corte e passanti incredibili indovinati nelle condizioni più impossibili (almeno un paio da urlo).
Il tedesco scompare dal campo, l’azzurro si invola. In pochi minuti Fabio sale 5-0, Struff centra il game della staffa nel sesto gioco, Fabio chiude senza patemi nel game successivo.

E’ l’ottava finale in carriera per Fabio, la terza dell’anno dopo Vina Del Mar e Buenos Aires, il bilancio è di 3 vittorie e 4 sconfitte.
Inoltre Fabio è avanti 3-1 nei precedenti con Klizan, ma l’unica sconfitta risale all’unica finale giocata tra i due finalisti di domani, nel 2012 a San Pietroburgo, unico successo ed anche unica finale giocata in carriera per il tennista slovacco.
Che per questo motivo e per quanto fatto vedere sino ad ora nel torneo bavarese non va sottovalutato, anche se questo Fognini sulla terra non deve temere nessuno.

I PRECEDENTI TRA FOGNINI E KLIZAN

2012, San Pietroburgo, hard, finale, Klizan 62 63
2013, Eastbourne, grass, R16, Fognini 67(6) 62 62
2013, Umago, clay, quarti di finale, Fognini 64 62
2013, Valencia, hard, R32, Fognini 75 36 60

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ATP Indian Wells: il nuovo “maestro” si chiama Cameron Norrie

Norrie risale da un set e un break di svantaggio contro Nikoloz Basilashvili. Si tratta del suo primo titolo Masters 1000. Nella corsa a Torino bisognerà fare i conti anche con lui

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Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[21] C. Norrie b. [29] N. Basilashvili 3-6 6-4 6-1

Forse l’immagine più rappresentativa di Cameron Norrie, nuovo vincitore di Masters 1000 che qui a Indian Wells ha iscritto il suo nome per la prima volta nell’albo d’oro del BNP Paribas Open, è quella che lo ritrae immediatamente dopo l’ultimo punto della finale: braccia alzate verso il cielo, ma niente di più, niente lacrime, niente grida di gioia, niente celebrazioni eccessive. Molto British.

In una delle finali più sorprendenti della storia recente dei Masters 1000, Cameron Norrie ha sconfitto in rimonta Nikoloz Basilashvili, demolendo scambio dopo scambio la resistenza del georgiano che verso la fine dei 109 minuti di partita si è andata affievolendo sempre più, probabilmente anche a causa di qualche problema fisico che l’hanno costretto a prendersi una pausa fisiologica nel mezzo del terzo set. “È un problema che ho avuto anche nei precedenti incontri – ha spiegato nella conferenza stampa post match – oggi tuttavia era peggio degli altri giorni. Non voglio dire di cosa si tratta, in ogni modo non avevo più nulla nel serbatoio, lui giocava ottimi colpi piatti di rovescio e con tanta rotazione di diritto, per contrastarlo avrei avuto bisogno di molta più energia, ma oggi proprio non potevo farcela”.

 
Nikoloz Basilashvili – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

E dire che l’inizio del match era stato tutto per Basilashvili: dall’1-3 d’abbrivio Nikokoz aveva messo a segno cinque giochi consecutivi, prendendosi anche un break di vantaggio all’inizio del secondo set sul 2-1 e servizio. La potenza dei suoi colpi sembrava davvero troppa per il tennis di Norrie, incapace di contenere gli straripanti colpi da fondocampo del suo avversario.

Norrie, tuttavia, non ha mollato la presa ed ha continuato a rimandare colpo su colpo provando a inchiodare Basilashvili sulle diagonali per evitare che prendesse il centro del campo per i suoi affondi. Nel decimo game del secondo set il capolavoro del britannico: due punti straordinari per andare 0-30 (una palla corta e un passante di rovescio da fuori dal campo degno di Medvedev) hanno messo sufficiente pressione a Basilashvili per costringerlo a commettere due gratuiti nei punti successivi mandando la partita al terzo set.

Da quel momento il punteggio ha continuato lentamente ma inesorabilmente a scivolare verso Norrie, che ha controllato il terzo set senza farsi distrarre dal grande traguardo che si stava avvicinando ed ha portato a casa la partita senza esitazioni.

Questa vittoria (la seconda per lui in stagione, dopo quella di Los Cabos, su sei finali raggiunte) vuol dire che Cameron Norrie non solo porta a casa gli 1,2 milioni di dollari del primo premio (meno il 35% di tasse da pagare allo “Zio Sam”), ma ottiene anche il suo best ranking al n. 16 e soprattutto si posiziona al decimo posto della Race To Turin con 2840 punti, proprio davanti a Jannik Sinner che ha 2595 punti e che proverà a superarlo questa settimana al torneo di Anversa. Il britannico diventa quindi un legittimo pretendente a uno degli ultimi posti rimasti per le Nitto ATP Finals di Torino, un pretendente in più con cui il nostro Sinner dovrà fare i conti.

Anche prima del torneo ero tra i giocatori che potevano aspirare ad andare a Torino – ha detto Norrie dopo la vittoria – però non è che ci pensassi molto. Ora mi sono cancellato da Anversa perchè sarebbe stato troppo complicato dopo essere arrivato in fondo qui, ma sono iscritto a Vienna, Parigi e Stoccolma e non vedo l’ora di giocare indoor, è uno dei miei momenti preferiti della stagione.”

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ATP Indian Wells: Basilashvili-Norrie, finale tra esordienti

Cameron Norrie supera in due set Grigor Dimitrov. Nikoloz Basilashvili ferma Taylor Fritz. Norrie irrompe nei Top 20

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Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[27] C. Norrie b. [23] G. Dimitrov 6-2 6-3

Si ferma in semifinale la corsa di Grigor Dimitrov al BNP Paribas Open di Indian Wells, dopo le splendide, ma anche molto dispendiose, vittorie contro Medvedev e Hurkacz, Dimitrov non è riuscito a riprodurre lo stesso livello di tennis contro uno dei giocatori più continui del 2021, che qui nel deserto della California è riuscito a raggiungere la sua sesta finale stagionale, sicuramente la più prestigiosa.

Il bulgaro ha iniziato il match giocando in maniera molto irregolare, sbagliando parecchio e facendo scappare Norrie sul 4-0 compromettendo il primo set, che infatti è scivolato via in soli 31 minuti. Ci sono voluti altri due giochi nel secondo set perché Dimitrov riuscisse a prolungare gli scambi provando a manovrare le direzioni per crearsi le aperture necessarie per i suoi affondi. Ma la strategia era comunque troppo laboriosa per il Grigor della giornata odierna, solo sporadicamente capace di infilare quei magnifici vincenti capaci di infiammare la folla.

 

Norrie ha tenuto grande compostezza, controllando sapientemente i suoi turni di battuta e annullando l’unica palla break concessa sul 2-1 con un bel diritto inside in, e recuperando da 0-30 due game più tardi.

Ho cercato di allungare gli scambi, non ho mai pensato all’importanza della posta in palio – ha detto Norrie una volta arrivato in conferenza stampa, oltre due ore dopo la fine del match – nemmeno quando ho servito per il match. Nel secondo set ho risposto peggio rispetto al primo set, ma ero molto concentrato sul mio tennis”.

Grigor Dimitrov – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Con questa vittoria Cameron Norrie conquista il suo più importante piazzamento in un torneo Masters 1000 e soprattutto si propone come solido contendente alle ATP Finals. La finale lo porta a 2440 punti nella Race, all’11° posto immediatamente dientro a Jannik Sinner e a soli 115 punti dall’italiano, con l’occasione di poterlo superare in caso di vittoria del titolo domenica.

[29] N. Basilashvili b. [31] T. Fritz 7-6(5) 6-3

Non si è realizzata la favola del giocatore di casa che vince il suo primo grande torneo a due passi da dove è nato. Taylor Fritz non è riuscito a resistere al bombardamento da fondo messo in atto da Nikoloz Basilashvili ed ha dovuto alzare bandiera bianca in due set, nonostante abbia avuto tre set point nel primo set per passare in vantaggio e provare a raggiungere la finale.

Partita decisamente diversa dalla precedente, quella tra Fritz e Basilashvili: la palla camminava almeno 20 chilometri l’ora più veloce durante gli scambi pieni di mazzate tirate sia di diritto sia di rovescio. Era Basilashvili ad avere più spesso il controllo dello scambio, commettendo però qualche errore in più. Fritz è arrivato ad avere tre set point nel primo set, due sul 5-4 e uno sul 6-5, tutti però giocati molto bene e in maniera aggressiva da Basilashvili. Forse qualche recriminazione in più sul primo di questi set point, nel quale Fritz ha messo lungo un rovescio lungolinea di palleggio, ma nel complesso in questi frangenti decisivi del set il georgiano ha giocato meglio, così come anche nel tie-break successivo, nel quale è andato avanti di un minibreak sul 5-4 con un diritto poderoso, e poi ha incassato i due errori da fondocampo di Fritz sul 5-5 per chiudere il primo set in 59 minuti di gioco.

Nikoloz Basilashvili – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Volevo giocare in maniera aggressiva, ma mi ero reso conto che non potevo picchiare la palla se non partendo dal mio servizio – ha spiegato Fritz dopo il match – Non mi sembra di aver avuto possibilità di provare a giocare un colpo vincente nelle palle break che ho avuto, i suoi colpi erano troppo forti e profondi”.

Nel secondo set l’americano ha provato a tenere maggiormente lo scambio, ha avuto altre due palle break sull’1-1, annullate ancora da due vincenti di Basilashvili, che per tutto il match ha modulato molto bene la sua prima di servizio, assicurandosi di tenere una percentuale elevata ed evitare così di essere aggredito sulla seconda.

Sul 3-2, il georgiano ha trovato due super-risposte sul 30-30 che gli hanno procurato l’unico break della partita e il vantaggio decisivo per raggiungere la sua prima finale Masters 1000. Nel game finale la tensione stava per fargli un brutto scherzo e l’ha costretto ad annullare due palle del controbreak dopo aver fallito tre match point, ma alla fine la quarta palla partita è stata quella buona.

Taylor mi ha fatto giocare tante palle – ha spiegato Nikoloz dopo la partita – ho dovuto giocare molto bene da fondo per vincere. Sono contento di essere rimasto calmo nei momenti importanti e di essere riuscito a tirare i colpi che volevo tirare”.

In finale Basilashvili incontrerà il tennista che ha vinto più partite in questa stagione, ben 50, e che domenica disputerà il suo 71° match ufficiale. “Basilashvili è un grande giocatore – ha detto Norrie del suo avversario in finale – quando gioca bene può battere chiunque. Sarà molto difficile, ma mi sento bene fisicamente e sarò pronto alla battaglia”.

I due si sono affrontati una volta sola nella loro carriera professionistica, al primo turno dell’ABN AMRO di Rotterdam lo scorso marzo: in quel caso vinse Norrie molto agevolmente (6-0, 6-3).
In caso di sconfitta in finale, Norrie entrerà comunque nei Top 20 al n. 17, mentre se dovesse vincere il titolo salirebbe di un’ulteriore posizione al n. 16; Basilashvili invece salirà alla posizione n. 27, e nel caso in cui dovese aggiudicarsi il titolo tornerebbe anche lui nei Top 20 alla posizione n. 18.

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ATP Indian Wells: inarrestabile Fritz, battuto anche Zverev

Taylor Fritz annulla due match point e batte in rimonta Alexander Zverev. Prima semifinale per lui in un Masters 1000

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[31] T. Fritz b. [3] A. Zverev 4-6 6-3 7-6(3)

Dopo aver eliminato, nel giro di 24 ore, l’intera squadra di Coppa Davis italiana, Taylor Harry Fritz si è tolto la soddisfazione di superare anche il n. 4 del ranking mondiale Alexander Zverev in una partita che se magari non è stata molto spettacolare per buona parte delle 2 ore e 20 di gioco, ha sicuramente regalato un finale emozionante al (poco, per la verità) pubblico presente sugli spalti dello Stadium 1 dell’Indian Wells Tennis Garden.

Eh sì, quello della scarsa affluenza è stato un tema piuttosto costante delle due settimane di questo BNP Paribas Open autunnale. Se si eccettuano i giorni del fine settimana, le presenze sugli spalti sono state piuttosto modeste e questo è da imputare a un concorso di fattori. Innanzitutto la decisione di ammettere all’impianto solamente individui vaccinati contro il COVID-19 ha comportato l’automatica esclusione di tutti i ragazzi al di sotto dei 12 anni, e quindi anche dei relativi accompagnatori. Poi ad inizio ottobre la “stagione” della Coachella Valley non è ancora iniziata, le case invernali sono ancora vuote e questo ha comportato non solo minori presenze sugli spalti ma anche problemi a reclutare volontari, autisti e anche raccattapalle (molti dei quali sono a scuola). Il mese di ottobre per l’America sportiva vuol dire playoff di baseball e football americano: competere con queste corazzate è complicato, soprattutto da quando i diritti per tutti i Masters 1000, anche quelli “domestici” sono passati da ESPN a Tennis Channel e quindi le immagini televisive sono riservate a un pubblico più di nicchia.

 

Sicuramente la presenza di un giocatore locale come Taylor Fritz, che è nato a meno di due ore di auto da qui e mantiene la residenza nel Sud della California, ha aiutato un po’ il botteghino e decisamente di più l’entusiasmo presente sulle tribune, che durante le fasi finali del terzo set hanno fatto sentire la loro partecipazione.

Dopo la sconfitta di Tsitsipas, Zverev era diventato il favorito numero uno per portare a casa questo titolo.Ed è per questo che questa sconfitta fa davvero male – ha detto il tedesco dopo il match – sono arrivato vicino a vincere, ma oggi il mio livello non era quello che doveva essere, e ha vinto chi ha meritato di vincere”.

Fritz non ha fatto vedere cose molto diverse rispetto a quelle già messe in mostra contro Berrettini e contro Sinner: servizio efficace, pressione da fondocampo e accelerazioni improvvise, specialmente dalla parte del diritto, anche se i suoi affondi di rovescio sono altrettanto pericolosi. Nel primo set Zverev è stato capace di neutralizzare le mazzate di Fritz apparentemente senza sforzo, ed è stato sufficiente per lui tenere il palleggio da fondocampo per portare a casa il break al settimo gioco e chiudere 6-4 in 36 minuti.

Senza darsi per vinto Fritz ha continuato il suo tennis e, infilando un game di risposta strepitoso sul 2-1 accompagnato dalla palla del controbreak cancellata con un ace il gioco seguente, è riuscito a costruirsi il vantaggio che gli ha permesso di portare a casa il secondo set.

Alexander Zverev – Indian Wells 2021 (foto via Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Nel parziale decisivo, mentre Fritz ha mantenuto la posizione avanzata nel campo, Zverev si è esaltato in alcune situazioni difensive riuscendo a ottenere il break al primo tentativo e issandosi rapidamente sul 3-0. L’americano non ha però mollato la presa aggrappandosi al servizio e annullando un match point sul 2-5 per costringere Zverev a servire per il match. “Sapevo che era cruciale forzarlo a chiudere il match, perché avrebbe anche potuto innervisirsi” ha detto Fritz dopo la vittoria, e così infatti è stato. La seconda di servizio del tedesco, come ogni tanto gli accade, si è sgretolata: ha commesso un doppio fallo sul secondo match point, il secondo del game, dopo ripetuti lanci di palla sbagliati, e con una seconda servita a 76 miglia orarie azzannata dal rovescio di Fritz il match è tornato in parità.

Si è rapidamente arrivati al tie-break che però non ha avuto storia: 4-0, 5-1 per Fritz, per poi concludersi 7-2 con l’americano, ancora una volta, con le braccia aperte a raccogliere l’applauso del suo pubblico.

Non è possibile simulare quelle situazioni in allenamento, non si può simulare giocare per i punti per il prize money. Bisogna semplicemente avere la fiducia nelle proprie possibilità per giocare quei momenti” ha spiegato Fritz ai giornalisti americani, che festeggiano la possibilità di interrompere il digiuno di vittorie in questo torneo che dura da 20 anni, da quando nel 2001 Andre Agassi sconfisse in finale Pete Sampras. “Il torneo è ancora lungo” ha schiacciato sul freno Fritz “ora c’è Basilashvili, che è un giocatore molto difficile, soprattutto quando è in fiducia, dato che tira molto forte da ambo i lati. Dovrò cercare di non farmi trascinare fuorigiri dal suo ritmo e pensare soprattutto a giocare il tennis che voglio giocare”.

Si tratterà del quarto scontro diretto tra i due: Fritz è in vantaggio per 2-1, ma negli incontri disputati quest’anno Basilashvili ha vinto a Doha (dove poi ha vinto il torneo dopo aver sconfitto sulla sua strada anche Roger Federer) e Fritz invece ha portato a casa l’incontro di Dubai la settimana seguente.

Il tabellone maschile di Indian Wells con i risultati aggiornati

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