WTA Madrid: Kvitova rischia, bene Sharapova e Serena

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WTA Madrid: Kvitova rischia, bene Sharapova e Serena

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TENNIS WTA MADRID – Esordio facile per Ana Ivanovic e Maria Sharapova, entrambe avanzano al secondo turno in due set. Rischia invece Petra Kvitova, costretta a lottare per due ore e mezza contro Sorana Cirstea, 6-1 5-7 7-6(4). Serena dà una severa lezione a Bencic: 6-2 6-1 in meno di un’ora.

[1] S. Williams b. B. Bencic 6-2 6-1

 

C’è poco da raccontare per il ritorno di Serena dopo la pausa presa dalla numero 1 del mondo dopo Charleston (“Sono esausta” disse in conferenza stampa dopo aver perso all’esordio). Fino al 3-2 c’è stata partita e sembrava che Serena Williams – che ha vinto cinque degli ultimi sei Premier Mandatory a cui ha partecipato – potesse avere delle difficoltà di fronte alla freschezza e all’entusiasmo di Belinda Bencic, diciassette anni appena compiuti e un ingresso in top-100 a inizio 2014. Ma quando Williams è tornata in vantaggo di un break la partita della svizzera è finita in maniera fin troppo brusca.

È Bencic a dover annullare la prima palla break ma la piccola Hingis (quella vera era seduta sugli spalti) riesce ad annullarla e a procurarsene due nel game successivo. Serena sale comunque 2-1 e dà la prima spallata sul 3-1. La statunitense fallisce uno schiaffo al volo sul 40-15 e rimette in partita Bencic, che prende coraggio e col rovescio fa 3-2. Ci si prepara ad un match con qualche spunto tecnico, invece la partita finisce. Serena mette quattro risposte una più aggressiva dell’altra e scava un gap che diventa prima fossa e poi un baratro. Bencic, frastornata dalla dimostrazione di forza, non può far altro che assistere all’esecuzione.

Il resto del match si può raccontare solo con i numeri. Serena sale 6-2 3-0 con una striscia di 12 punti a 0 nel secondo set (21 consecutivi, considerati gli ultimi 9 del primo). Nei primi due turni di servizio Serena mette sette ace e una prima vincente, impedendo a Bencic di giocare. La svizzera è talmente confusa che sbaglia lato del servizio ma la ragazza ha tigna e farà strada. Sul 5-0 arriva il game della bandiera e non è un regalo di Serena: Belinda le prova tutte, annulla pure un match point e allunga di un game la partita. Poco dopo Serena chiude con l’ace ma Bencic non si deve abbattere: colleghe ben più esperte di lei hanno subìto stese molto simili a quella di oggi, ma senza lottare.

[11] Ivanovic b. Keys 6-1 7-6(4) (Luca De Gaspari)

Esordio vincente per Ana Ivanovic nel WTA Premier Mandatory di Madrid. La serba testa di serie N.11 in Spagna ha aperto questa mattina il programma sul Campo Centrale battendo la giovane americana Madison Keys col punteggio di 6-1 7-6 in un’ora e 12 minuti.

Un match a due facce in cui nel primo set non c’è stata assolutamente storia: La Ivanovic ha infilato una serie di 5 giochi consecutivi dall 1-1 e il set e a fine set il conto dei punti totali segnava 26 punti a 13 per la serba. La Keys, che aveva iniziato bene infilando 5 colpi vincenti nei primi 3 giochi, ha cominciato a sbagliare troppo per poter fare partita contro una giocatrice del livello della Ivanovic, avanti a lei in classifica mondiale di 32 posti.

Nel secondo set la musica cambia completamente: se il break della Ivanovic nel terzo gioco del parziale, faceva presagire una fine rapida della contesa, l’americana non era disposta a cedere senza lottare: trova quindi il controbreak immediato che la fa entrare finalmente in partita. Da lì in poi il match prende una piega “maschile” con il servizio a farla da padrone. Nessuna delle due giocatrici concede palle break fino al logico tie-break decisivo.

Nel Tie-Break esce meglio dai blocchi andando in vantaggio per 2-0 e poi per 3-1 su una palla contestata dalla Ivanovic che però reagisce infilando 5 punti consecutivi per poi chiudere al secondo match point.

Le statistiche a fine match sono tutt’altro che straordinarie, la Ivanovic chiude con un onesto bilancio di 13/18 tra vincenti ed errori. La Keys, che ha dimostrato di non essere propriamente una giocatrice da terra battuta, ha chiuso con il doppio degli errori rispetto alla sua avversaria a fronte di appena 3 colpi vincenti in più.

Per la Ivanovic al secondo turno ci sarà un derby serbo contro Bojana Jovanovski che ieri ha battuto al primo turno la nostra Karin Knapp.

[5] Kvitova b. Cirstea 6-1 5-7 7-6(4) (Francesca Moscatelli)

L’inizio al Mutua Madrid Open non è dei più facili per Petra Kvitova, che dopo un primo set dominato si trova a faticare e non poco nel secondo, per poi chiudere al tie-break del terzo.

Due palle break fronteggiate in tutto il primo set, una proprio nel primo game, ma subito annullata grazie alla profondità e velocità di palla tipiche della ceca. Nel game successivo Petra si porta subito avanti nel punteggio, complice un rovescio incrociato fulminante che le porta due palle break, la seconda realizzata martellando da fondo, con Cirstea impossibilitata a contenere i colpi della propria avversaria. La rumena cercherà tuttavia di non perdere campo, tentando di tenersi vicina alla riga di fondo, soprattutto in risposta. Poco valgono gli sforzi di Sorana che nel quarto gioco perde di nuovo il servizio consentendo a Kvitova di issarsi 4-0 in 15 minuti. Cirstea però non demorde e nel game successivo si procura la palla del contro-break, grazie ad una risposta di rovescio ben piazzata, si va ai vantaggi e un dritto inside-out le permetterà di accorciare le distanze: 4-1. Il sesto gioco, sul servizio della rumena, è il più lottato del set: Kvitova si fa sempre più aggressiva in risposta, procurandosi una prima palla break sul 40-40, Cirstea, però, non ha alcuna intenzione di lasciar andare il game, lottando fino a riportarsi in vantaggio. Una risposta vincente di Petra e siamo di nuovo sul 40-40, lungolinea fulminante di dritto, 40-A, poi di nuovo parità, un doppio fallo, 40-A, Cirstea trova un ottimo angolo di dritto da metà campo a uscire, 40-40, due ottime risposte e Kvitova sale 5-1. Il game successivo è quasi una formalità per la ceca, che chiude il parziale sul proprio servizio: 6-1.

Nel primo game del secondo parziale Cirstea si trova sotto 30-40, ma la ceca spreca la palla break buttando fuori un rovescio, poco male, sarà la rumena a consegnarle il game con il quarto doppio fallo. Il game successivo è in qualche modo cruciale per l’esito del set, Sorana, sotto di un set e di un break, prova a fare gioco ad ogni costo, cercando di tenere i piedi in campo e muovendo Kvitova il più possibile, in un attimo si procura tre palle break e non spreca la propria occasione, riportando il punteggio in parità: 1-1. Dal doppio fallo la rumena vincerà 8 punti consecutivi per poi conquistare un ulteriore break e un totale di 4 game, conducendo il parziale 4-1, sino al ritorno in partita di Petra. Nel settimo gioco, complice un ulteriore doppio fallo di Cirstea, Kvitova riesce a piazzare il break che la riporta in partita, inanellando a sua volta una striscia di quattro game consecutivi che la portano a servire per il match. Niente da fare però, Cirstea non ha alcuna intenzione di lasciar andare il match, non dopo aver dimostrato a se stessa di poter fare gioco, riuscendo quindi a strappare nuovamente il servizio alla ceca a seguito di un game lungo 12 punti. Un altro break a zero nel dodicesimo gioco e Cirstea chiude il parziale 7-5.

Nel terzo set regna l’equilibrio, inizialmente Cirstea sembra avere le redini del gioco, portandosi avanti 2-0, ma Kvitova recupera il break di svantaggio già nel terzo game, dando inizio ad una strenua lotta sui servizi, specialmente per la rumena, che più di una volta è costretta a fare gli straordinari per arginare l’aggressività dell’avversaria in risposta. Non mancano nemmeno le chiamate contestate, per due volte Cirstea chiede l’intervento del giudice di sedia, senza però ottenere nulla, tanto più che Kvitova non si fa distrarre e piazza un ace per chiudere l’ottavo gioco a zero. Cirstea si mantiene impeccabile sui propri turni di servizio e Kvitova non è da meno, sempre più aggressiva, tanto da scendere anche a rete. Si arriva sul 6 pari e non può che essere il tie break a decidere il match, il cui esito è sempre sembrato dipendere dalla capacità della ceca di concentrarsi nei momenti cruciali. La prima a servire è Cirstea che subito si trova sotto di un mini-break, poi 0-3; la rumena però non intende arrendersi e lottando da fondo campo riesce a portarsi avanti 4-3, complice un errore di rovescio della ceca. Da qui in poi Petra, deciso che era arrivato il momento di chiudere un incontro rivelatosi più insidioso delle aspettative, metterà a segno quattro punti consecutivi, chiudendo tie-break e match 6-1 5-7 7-6(4) in quasi due ore e mezza esatte.

[8]Sharapova b. Koukalova 6-1 6-2 (Luca De Gaspari)

Una passeggiata di salute il match d’esordio di Maria Sharapova a Madrid. La russa recente vincitrice a Stoccarda, ha dominato la ceca  Klara Koukalova lasciandole appena 3 giochi in poco più di un’ora.

La Sharapova è apparsa ben centrata fin da subito infilando 5 giochi consecutivi per iniziare il match in poco più di 20 minuti prima di chiudere per 6-1 approfittando dei 13 errori gratuiti della sua avversaria nel parziale.

Il secondo set è un po’ più vario solo perché anche la Sharapova fa fatica a tenere il servizio, cedendolo 2 volte nel parziale. La Koukalova però riesce a fare molto peggio ottenendo appena 4 punti al servizio su 20 nel set. A fine partita la ceca avrà ottenuto appena il 22% dei punti giocati sulla seconda palla.

La Sharapova conferma dunque la ritrovata forma con l’arrivo sul rosso e affronterà al secondo turno l’americana Christina McHale che ieri ha battuto la sua connazionale Davis al primo turno.

Risultati primo turno:
[8] Maria Sharapova b. Klara Koukalova 6-1  6-2
Francesca Schiavone b. Elena Vesnina 6-4  6-7(3)  6-4
Roberta Vinci b. Daniela Hantuchova 6-4  6-4
[11] Ana Ivanovic b. Madison Keys 6-1  7-6(4)
Maria Kirilenko b. [Q] Kristina Mladenovic 6-4  7-5
[16] Sloane Stephens b. [Q] Monica Niculescu 2-6  6-3  6-2
Jie Zheng b. [Q] Mariana Duque-Marino 7-6(5)  6-2
[Q] Petra Cetkovska b. Stefanie Voegele 6-1  6-3
Lucie Safarova b. [12] Flavia Pennetta 1-6  6-0  6-3
[5] Petra Kvitova b. Sorana Cirstea 6-1  5-7  7-6(4)
Varvara Lepchenko b. [WC] Anabel Medina Garrigues 6-4  4-6  6-4
Shuai Peng (CHN) b. Kurumi Nara (JPN) 6-2  6-3
[1] Serena Williams b. [Q] Belinda Bencic 6-2  6-1

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WTA Ostrava: un’ottima Bouchard non basta contro Bencic. Parks elimina Pliskova a suon di vincenti

Belinda a fatica su Eugenie, la ventunenne Parks mostra i muscoli. Fuori Raducanu per mano di Kasatkina, Ostapenko eliminata da Sasnovich

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Belinda Bencic – ATP Ostrava (Photo by Jimmie48/WTA)

È iniziata con due vittorie molto nette la giornata dell’AGEL Open di Ostrava, categoria 500. La più sorprendente è sicuramente la seconda, data la sconfitta della favorita Jelena Ostapenko, che ha ceduto con un doppio 6-2 alla bielorussa Sasnovich. La tennista lettone è alla seconda sconfitta consecutiva, dopo aver subito un bagel nel terzo set a Tallinn la settimana scorsa contro la veterana Kaia Kanepi. Sorride anche Cathy McNally, brava a superare l’ostacolo posto dalla russa Blinkova con un netto 6-1 6-2. Il match più di grido è sicuramente quello tra Emma Raducanu e Daria Kasatkina, con la tennista russa che ha prevalso in due set per 7-5 6-4. La britannica nonostante la sconfitta ha offerto una buona prestazione, soprattutto in risposta dove Raducanu è riuscita a mettere costantemente in difficoltà il debole servizio della russa. Kasatkina però ha fatto valere la sua maggiore solidità da fondocampo, disinnescando le traiettorie offensive dell’ex campionessa dello US Open e regalandosi il derby con Alexandrova.

Una Karolina Pliskova più ferma del solito viene battuta 6-0 7-6(3) da Alycia Parks, ventunenne statunitense n. 133 della classifica, che ricordiamo tre anni fa in uno spiacevole episodio durante un torneo ITF quando, se non fosse stato per il tempestivo intervento dell’arbitro, lei e l’avversaria sarebbero venute seriamente alle mani – niente a che vedere con la recente gara di pettate tra Moutet e Andreev. Nata nell’ultimo giorno del millennio passato, Alycia è alta 185 cm secondo la sua scheda WTA e se ne accorge presto Pliskova quando deve fronteggiarne le prime di servizio, assumendo spesso una posizione in risposta all’altezza della scritta Ostrava!!! (i punti esclamativi fanno parte della scritta, non è che vogliamo enfatizzare la posizione). Non che, solitamente, Karolina non sappia dire la sua in battuta, anzi, ma nel martedì di Praga il colpo di inizio gioco non le ha dato alcun vantaggio, tra il 55% di realizzazione con la prima, gli zero ace, gli 8 doppi falli e il 3 su 19 con la seconda, facile preda delle risposte americane.

Letteralmente travolta nel primo set da una Parks che pianta 15 vincenti, Pliskova organizza una qualche difesa e approfitta di alcuni errori dell’altra per andare 3-1. Alycia smette allora di esagerare e piazza quattro giochi di fila. Al servizio per chiudere, però, subisce l’efficace reazione della tennista di casa e ci mette un grave errore sul 30 pari che potrebbe ripercuotersi nella sua testa una volta raggiunta sul 5 pari. Invece, Parks porta la frazione al tie-break dove torna dirompente (c’è pure l’ace di seconda, anche se poi compensato dal settimo doppio fallo) e può gioire per la prima vittoria in carriera su una top 20 in attesa del secondo turno contro la n. 4 del seeding Maria Sakkari.

 

A chiudere la giornata, il godibile incontro che ha visto Belinda Bencic prevalere su una Eugenie Bouchard ritrovata al alti livelli per 6-7(7) 6-1 6-4 in quasi due ore e tre quarti. Indietro di un break dal quinto game, Genie se lo riprende poco dopo a forza di catenate di rovescio, non sfrutta un set point in risposta sul 5-4 e due consecutivi nel tie.break, ma il quarto è quello buono dopo averne a suo volta annullato uno. Bencic domina il secondo parziale e di nuovo passa avanti sul 2 pari del terzo, ma questa volta l’aggancio della ex numero 5 del mondo non arriva nonostante il 15-40 che Belinda affronta al momento di chiudere, con qualche rimpianto di Bouchard per il dritto al volo del primo punto non abbastanza incisivo. Eugenie si batte fino alla fine mostrando una condizione atletica superlativa, come sul primo match point annullato, ma si fa poi sorprendere dalla difesa profonda di Belinda sulla rispostona bimane che suggeriva miglior fortuna.

(ha collaborato Giorgio Di Maio)

IL TABELLONE DEL WTA 500 DI OSTRAVA

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WTA Monastir: nessun problema per Jabeur e Kudermetova

Le prime due teste di serie avanzano al secondo turno insieme a Martic che supera Fruhvirtova

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Ons Jabeur – WTA Monastir (foto via Twitter @WTA)

Secondo giorno di operazioni al Jasmin Open di Monastir, torneo WTA 250, e già tantissime partite e con incroci molto interessanti. I due match che hanno inaugurato il primo turno sono stati dall’andamento piuttosto netto, con la britannica Dart che nonostante le quasi due ore di partita si è liberata di Parrizas-Diaz con il punteggio di 6-2 6-4. C’è gioia anche per le tenniste russe, tra Rodina che ha lasciato quattro game alla rumena Ruse, 6-1 6-3, e Potapova che in tre set di battaglia ha vinto il derby con la quindicenne Andreeva, 6-3 6-7(4) 6-3. In un altro derby, questa volta francese, a prevalere è la giovane Diane Parry, che supera l’ostacolo posto da Harmony Tan grazie ad un 6-1 nel terzo set.

Una delle grandi promesse del tennis femminile, Linda Fruhvirtova, è alla sua terza settimana in top 100, eppure continua a essere sconosciuta alla WTA, nel senso che sul profilo della giocatrice mancano età, altezza, luogo di nascita… In ogni caso, dopo il titolo a Chennai, la diciassettenne ceca tira il fiato e incassa la seconda sconfitta consecutiva, subendo il 6-2 7-5 da Petra Martic che al secondo turno troverà la giapponese Moyuka Uchijima, n. 124.

Tre minuti dopo il tramonto, Ons Jabeur entra in campo contro la statunitense Ann Li, n. 63 del ranking. La tennista di casa (è nata a una manciata di chilometri da Monastir) fa valere il suo status di seconda giocatrice del mondo e vince 6-2 6-3 in un’ora e un quarto. Dopo un primo set dominato in cui Ons ha sofferto solo al momento di chiudere con il servizio, mettendo poi al sicuro il parziale alla quarta opportunità, la stessa trama sembrava ripetersi dopo il break iniziale del secondo. Pur non perdendo mai quel vantaggio, però, la tunisina ha offerto palle break nei tre successivi turni di battuta – sette complessivamente. Sfumate le tante occasioni, Li ha lasciato via libera a Jabeur che agli ottavi troverà Rodina.

 

In chiusura di programma, Veronika Kudermetova, seconda del seeding e da lunedì al nuovo best ranking in 12a posizione, passeggia sulla connazionale Varvara Gracheva con un perentorio 6-1 6-0 in 54 minuti. Prossimo turno contro la polacca Frech.

(ha collaborato Michelangelo Sottili)

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI MONASTIR

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WTA Ostrava: Kvitova resiste ad un’ottima Pera e si salva al terzo set. Secondo turno di lusso, affronterà Paula Badosa

Dopo un avvio shock, Bernarda Pera domina per gran parte del match, ma non sfrutta un break in avvio di terzo e, alla fine, Kvitova ne esce da campionessa

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Petra Kvitova – WTA Cincinnati 2022 (foto via Twitter @WTA)

[WC] P. Kvitova b. [Q] B. Pera 6-3 2-6 6-4

In un tabellone che vede impegnate ben cinque tenniste di casa, Petra Kvitova è certamente una delle favorite per la vittoria finale all’AGEL Open 2022. La superficie rapida si adatta perfettamente alle caratteristiche di gioco della ceca, che contro una terraiola doc come Bernarda Pera non dovrebbe avere grandi difficoltà: l’avvio lampo ne è una prova. Dopo il 5-0 iniziale, tuttavia, la due volte regina di Wimbledon si spegne lentamente, favorendo il rientro di un’ispiratissima Bernarda Pera, che incide in risposta e con il dritto. La statunitense, però, crolla sul più bello, non riuscendo ad interrompere la tradizione sfavorevole contro le top20 (3-20 il bilancio dopo la sconfitta odierna). In qualche modo, l’ex numero 2 WTA riesce a salvarsi e a raggiungere Paula Badosa al secondo turno, testa di serie numero 2. Preparate i pop-corn, ci sarà da divertirsi.

IL MATCH – La partenza di Kvitova è fulminante, con tre vincenti nel suo primo turno di servizio (un ace di seconda, un dritto a sventaglio e una volée). I campi particolarmenti veloci favoriscono notevolmente la ceca, abile a sfruttare anche due gratuiti della sua avversaria nel secondo gioco e a costruirsi due palle break. Pera le annulla entrambe grazie a due ottime prime, ma la wild card di casa riesce a crearsene una terza, questa volta concretizzandola con una risposta violenta: dopo una decina di minuti la numero 20 del mondo conduce 3-0. Il primo parziale è un dominio assoluto e inappellabile da parte di Kvitova, che sforna altri tre vincenti – due dei quali direttamente con la risposta – e strappa nuovamente la battuta alla statunitense.

 

L’ex numero 2 del ranking mostra qualche difficoltà nel quinto game, dove concede due opportunità di break, entrambe comunque cancellate con un ace: dopo meno di mezz’ora è 5-0 con uno spaventoso 11-0 nel bilancio dei vincenti. Pera pian piano riesce ad entrare in partita, evita il bagel e, sfruttando un leggero calo della sua rivalle, recupera uno dei due break di svantaggio. L’inerzia dell’incontro si capovolge lentamente in favore della numero 43 WTA, che cresce con costanza e nel nono gioco si porta sul 15-40 anche grazie a due doppi falli della due volte campionessa di Wimbledon. Nel momento del bisogno, però, il servizio torna a dare manforte a Kvitova, che opera una mini-rimonta e con quattro punti diretti con questo fondamentale archivia 6-3 il primo parziale.

Decisivo, senza dubbio, l’avvio lampo con cui la ceca si è di fatto garantita il primo parziale. Il secondo, invece, parte all’insegna dell’equilibrio e, sebbene sia comunque Kvitova ad arrivare per prima a palla break, la sensazione è che qualcosa sia cambiato. Sono ben quattro i break point (due dei quali consecutivi), arrivati nel terzo gioco ma tutte cancellate con coraggio dalla statunitense, che mantiene il vantaggio e si arrampica sul 2-1. Il sesto game è il crocevia del secondo parziale: Pera è sempre più ficcante in risposta ed estrae del cilindro uno spettacolare turno di risposta, inaugurato con gran passante di dritto (applaudito anche dalla sua avversaria) e finalizzato con un rovescio incrociato stretto da manuale.

La 32enne di Bilovec ha una chance di rientrare nel set ma, sulla palla break, spara lunga una seconda piuttosto tenera della numero 43 del ranking, che si salva e sale 5-2. Kvitova sbaglia sempre di più, mentre Pera continua a concedere pochissimo e a far molto male in risposta. Proprio con questo fondamentale la 27enne nata in Croazia si procura un set point, immediatamente concretizzato: il 6-2 finale pareggia i conti e rimanda i discorsi al parziale decisivo.

Il 12-3 nel rapporto vincenti/errori non forzati rispecchia al meglio il grande rientro della statunitense, che anche all’alba del terzo set continua il suo assolo, portandosi rapidamente sul 2-0 e vincendo il suo sesto game consecutivo (l’undicesimo negli ultimi 14 disputati). I gratuiti di Kvitova non accennano a diminuire, ma nel momento migliore della sua partita Pera ne commette addirittura quattro in un unico gioco, restituendo così break e speranze alla sua rivale. La due volte campionessa slam sembra acquisire nuovamente fiducia, impattando sul 2-2.

La partita assume contorni sempre più incerti e, da quel momento, arrivano tre break consecutivi, due dei quali di marca ceca. Ormai si fa soltanto più gara di testa e l’ex numero 2 del mondo, al secondo tentativo, riesce con personalità a consolidare il vantaggio, avanzando sul 5-3 e caricandosi anche a livello sonoro. Il pubblico di casa è logicamente tutto dalla parte della sua beniamina e la spinge fino alla linea del traguardo, tagliata con tre ace nell’ultimo turno di battuta (l’ultimo dei quali sul match point). Dopo oltre due ore di gioco Kvitova resiste, rinasce e si impone 6-3 2-6 6-4, andando a formare un secondo turno da sogno contro Paula Badosa (1-1 i precedenti, ha perso l’ultimo quest’anno al terzo turno di Wimbledon).

[WC] T. Martincova b. J. Teichmann 7-6 (1) 7-6 (5)

Dopo la vittoria di Petra Kvitova, anche Tereza Martincova approda al secondo turno, grazie al 7-6 (1) 7-6 (5) rifilato a Jil Teichmann. La doppietta ceca, in realtà, matura in maniera del tutto inaspettata, almeno guardando a come è iniziato il match. La svizzera, infatti, domina in lungo e in largo in avvio, salendo prima 4-0 (e due palle break consecutive per andare sul 5-0 e servizio), poi 5-1. Da quel momento, tuttavia, la numero 36 del ranking spegne totalmente la luce, mancando anche due set point nell’ottavo gioco e consentendo alla sua avversaria di rientrare pian piano in partita. I colpi della ceca, infatti, si fanno sempre più penetranti e, con una striscia di cinque giochi di fila, risale fino al 6-5. Anche il successivo tie-break è un assolo di Martincova, che dopo aver perso il primo punto ne infila sette consecutivi, imponendosi 7-6 (1), nonostante abbia fatto registrare meno del triplo dei vincenti della sua rivale (6 contro 19).

Teichmann sembra essersi recata negli spogliatoi prima del previsto, perdendo subito il servizio in avvio di secondo parziale e sbagliando tutto ciò che si può sbagliare. Avanti 3-1, la ceca ha ben tre opportunità per il doppio break nel quinto game, ma non le sfrutta. Poco dopo, all’improvviso, il punteggio torna in parità (4-4): la numero 78 WTA perde la battuta, spedendo in rete uno degli smash più facili della sua carriera. Uno scambio ad alta tensione di break e contro-break tra undicesimo e dodicesimo gioco rende di nuovo il tie-break il teatro della resa dei conti. Nonostante tra uno scambio e l’altro Martincova sembri in grande difficoltà fisica, negli spostamenti continua ad apparire più che brillante. La ceca, in ogni caso, stringe i denti e, grazie al 7-6 (1) 7-6 (5) finale, converte il quarto match point e raggiunge Anett Kontaveit al secondo turno.

Il tabellone completo del WTA500 di Ostrava

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