Roland Garros: davvero Nadal non è il favorito?

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Roland Garros: davvero Nadal non è il favorito?

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TENNIS – ROLAND GARROS Per la prima volta dal 2006 Nadal non sembra il favorito indiscusso per la vittoria finale. Djokovic cerca l’unico slam che gli manca, Wawrinka il primo degli “umani”, poi Ferrer, Murray e…papà Federer

E’ una sensazione strana quella che si vive in questo avvicinamento al Roland Garros. Per la prima volta dal 2006 ad oggi ci si pone il problema di ricercare il favorito per la vittoria del torneo maschile. Perché dopo il primo di otto trionfi, nel 2005 su dopatone Puerta, Nadal è stato ovviamente sempre considerato il favorito unico per la vittoria finale.

 

Quest’anno per la prima volta c’è qualche legittimo dubbio. Il maiorchino viene da una primavera piena di incertezze e Djokovic sembra finalmente pronto ad alzare la posta. Ovviamente il confine è labilissimo e ogni opinione è rispettabile. La mia è che il favorito sia proprio il serbo.

Novak Djokovic

Miglior risultato al Roland Garros: finale 2012

Il 2014 sul rosso: vittoria a Roma, semifinale a Montecarlo, V/P 8-1

La sensazione personale è che sia la volta buona. Arriva a Parigi con una sola sconfitta sulla terra, in semifinale a Montecarlo contro Federer. A Roma, dove ho avuto il privilegio di assistere dal vivo agli ultimi tre giorni di torneo, ho visto un Nole in grande crescita e in grande fiducia, pienamente recuperato dopo i problemi al polso che gli avevano fatto saltare Madrid e lo avevano menomato a Montecarlo.

Con Ferrer e Raonic è uscito alla grande da due match molto complicati e con il montenegrino-canadese era quasi spalle al muro nel tie-break del secondo set, dopo aver perso il primo. In finale con Nadal, dopo un brutto primo set, è stato uno show. Ci sono stati momenti nel secondo e nel terzo set in cui Rafa appariva completamente incapace di trovare una soluzione al pressing di Nole.

Rispetto alla pazzesca semifinale dello scorso anno, penso che Nole possa confermare quel livello di gioco e forse innalzarlo anche, mentre sarei sorpreso di vedere Nadal a quelle vette.  Non vanno infine sottovalutati gli ultimi quattro scontri diretti, tutti a vantaggio del serbo.

E’ vero che anche due anni fa Novak arrivava da sette vittorie di fila su Nadal e poi finì per perdere le finali di Montecarlo, Roma e Parigi, ma era un altro Djokovic e soprattutto era un altro Nadal.

Tre set su cinque può essere un’altra storia, è vero, e molto dipenderà anche da quali ostacoli il sorteggio proporrà nel percorso verso la finale. Ma nella mia personalissima griglia, dopo tanti anni, il favorito numero uno è Nole.

Rafael Nadal

Miglior risultato al Roland Garros: ( c’è bisogno di scriverlo?) vittorie 2005-06-07-08-10-11-12-13

Il 2014 sul rosso: vittoria a Madrid e Rio de Janeiro, finale a Roma, quarti a Montecarlo e Barcellona V/P 18-3

E’ lesa maestà non considerare Rafa il favorito numero 1 del torneo? L’impressione, vedendolo da vicino, è che gli manchi qualcosa rispetto alle precedenti stagioni trionfali. Nelle gambe, e lo ha detto lui in conferenza stampa dopo il match, e soprattutto nella testa.

D’altra parte quando si inietta il virus della sconfitta in qualcuno abituato solo a maciullare gli avversari, non è facile debellarlo. La fiducia comincia a scarseggiare e quando c’è da osare o da chiudere un punto il braccio comincia un po’ a tremare. E’ successo a Federer e può succedere anche a Nadal.

Come spiegare altrimenti le sconfitte con i connazionali Almagro e Ferrer, gente che al solo vederselo dall’altra parte della rete, si liquefacevano dalla paura? E poi Rafa arriva a Parigi per la prima volta quasi senza titoli in bacheca sul rosso. Rio è un torneo minore e a Madrid, fino a che Nishikori è stato in salute, Nadal non ci aveva capito nulla, completamente in balia del giapponese (!)

Concordo con il direttore e con Claudio Giuliani che il terzo set del quarto di finale romano con Murray sia stato il migliore del torneo, con il maiorchino finalmente in grande spolvero. Ma, per restare alla stessa partita, chi era quell’inerme giocatore impallinato da Murray nel primo set, incapace perfino di spostarsi per giocare il diritto?

Ciò detto penso, come molti, che il formato Slam, con sette partire al meglio dei tre set su cinque, possa essere un grande alleato di Nadal. Potrà soffrire, come gli è capitato anche negli anni del dominio, nei primi turni, ma arriverà in fondo. A meno che non spunti sul suo cammino qualche simil-Soderling ( simil sia come sorpresa che come tipologia di giocatore).

In conclusione, se Nadal dovesse vincere il suo nono Roland Garros sarebbe un’impresa leggendaria e per me anche un po’ ( giusto un po’) sorprendente. Se dovesse perdere in finale, sarebbe normale, se perdesse prima no.

Stan Wawrinka

Miglior risultato al Roland Garros:  quarti 2013

Il 2014 sul rosso: vittoria a  Montecarlo, ottavi a Roma, sedicesimi a Madrid ( primo turno per lui), V/P 6-2

Premessa: i favoriti sono i primi due. Sarebbe davvero clamoroso se ad alzare il trofeo a Porte d’Auteuil fosse un terzo incomodo e il Roland Garros è il torneo dove le sorprese forse sono meno frequenti rispetto agli altri Slam. Fatta questa dovuta precisazione, non c’è dubbio che dietro i primi due, la palma di primo sfidante spetti a Wawrinka.

Stan, e non più Stanislas per sua espressa richiesta, è l’unico che può ancora ambire al Grande Slam…scherzi a parte se Melbourne è stato l’apice di una crescita ad alti livelli, Montecarlo è stata la definitiva consacrazione tra i big.

Certo, Madrid e Roma lasciano qualche perplessità sulla capacità di tenere alta la concentrazione con continuità, perché benché Thiem sia un giovane promettentissimo e Haas un terribile vecchietto, da Stan The Man ci si aspettava qualcosa in più nelle ultime settimane.

Ma attenzione, però. Stanimal è per l’appunto animale da Slam e tante battaglie avvincenti al quinto set lo hanno visto protagonista negli ultimi Major. Innanzi tutto, se si esclude Wimbledon, dove negli ultimi due anni ha sempre perso al primo turno, negli altri ultimi 6 Slam Wawrinka è sempre arrivato almeno agli ottavi ( Australia e Parigi 2012, Australia 2013 con il famoso 12-10 al quinto con Djokovic), con i quarti parigini dello scorso anno ( ko netto con Nadal), la semifinale a New York dello scorso settembre ( ko ancora con Nole) e il trionfo di gennaio.

E ancora, quest’anno Stan è praticamente imbattuto contro i top-player, avendo sconfitto Nadal, Djokovic e Berdych a Melbourne, Federer e Ferrer a Montecarlo: insomma quando il gioco si fa duro Wawrinka c’è e con la testa di serie numero 3, potrebbe arrivare in semifinale senza grosse insidie per dare tutto contro uno dei primi due.

Se hai vinto uno Slam dopo tanti fallimenti, forse inizi a pensare di poterlo rifare. E allora attenzione a Wawrinka, uno dei pochi a non subire né la diagonale mancina di Nadal né quella di Djokovic…

David Ferrer

Miglior risultato al Roland Garros: finale 2013

Il 2014 sul rosso: vittoria a Buenos Aires, semifinale Madrid, Montecarlo, Rio de Janeiro, quarti a Roma, sedicesimi Barcellona V/P 18-6

Non può certamente sorprendere che Stakanov Ferrer abbia già giocato la bellezza di ventiquattro, dicasi ventiquattro, partite in stagione solo sulla amata terra rossa. Ma a cotanta quantità non corrisponde sempre altrettanta qualità di risultati.

La vittoria su Nadal a Montecarlo resta senza dubbio una delle gemme della carriera di David che però il giorno dopo, inebriato dal successo ( eh si, capita anche a lui) ha fallito la classica e tommasiana prova del nove con Wawrinka.

Dolgopolov, Andersson e Gabashvili sono però sconfitte insensate per uno come Ferrer che resta ad ogni modo una garanzia di continuità sul rosso tale da non poterlo immaginare fuori prima dei quarti di finale. Sarà difficile ripetere la cavalcata del 2013, quando arrivò al cospetto di Nadal in finale senza perdere un set, racimolando però solo 8 games.

A Roma ha impensierito Djokovic strappandogli un set ma non dando mai la sensazione di poterlo davvero battere. Al meglio dei cinque set, nonostante la indubbia tenuta fisica di David, credo che la forbice con i primissimi sia destinata ad ampliarsi. In ogni caso è un cavallo sicuro piazzato a Parigi.

Roger Federer

Miglior risultato al Roland Garros: vittoria 2009, finale 2006, 2007, 2008 e 2011

Il 2014 sul rosso: finale a Montecarlo, secondo turno a Roma ( per lui il primo) V/P 4-2

Cosa aspettarsi da papà quater Roger? Innanzi tutto bisogna dire che è arrivato a Parigi prima di tutti gli altri, sicuramente fresco fisicamente e euforico come solo un uomo a cui sono nati dei bimbi da pochi giorni può essere.

Ha giocato pochissimo sulla terra, solo sei partite, ma a Montecarlo è apparso in versione Deluxe fino a quando non è finita la benzina in finale contro il connazionale ex Svizzzera-2, dopo però le battaglie vittoriose contro Tsonga e soprattutto Djokovic.

A Roma, francamente Roger è ingiudicabile: arrivato all’ultimo e con tutta la voglia di essere altrove, pareva più sollevato per aver perso all’esordio che deluso per il match point fallito ( peraltro con capolavoro di Chardy).

Personalmente non mi iscrivo al partito ( in questo momento non mi iscriverei a nessun partito per nessuna ragione al mondo, in verità) di quelli che prevedono in Federer in vacanza a Parigi come tappa di avvicinamento agonistico a Wimbledon.

Salvata per il rotto della cuffia la testa di serie numero 4, il primatista Slam può ragionevolmente ambire ad arrivare in semifinale.

Poi è chiaro, contro Djokovic e soprattutto Nadal ( cinque sconfitte su cinque a Parigi, di cui quattro in finale) partirebbe sfavoritissimo, ma qualcuno ricorda cosa è successo l’ultima volta che Mirka ha partorito due gemelli? Era il 2009…

Andy Murray

Miglior risultato al Roland Garros: semifinale 2011

Il 2014 sul rosso: quarti Roma, ottavi Madrid, 3-1 Davis, V/P 6-3

C’è un abisso tra le due versioni “italiane” di Murray di questa primavera: impallinato a Napoli ad inizio aprile da un grande Fabio Fognini, capace di nascondere letteralmente la palla per tutto il primo set  a Nadal venerdì sera a Roma e comunque di lottare sino in fondo per la vittoria.

Insomma Andy pare in costante crescita dopo l’inevitabile ruggine post-operatoria. La terra non è mai stata la sua superficie preferita, nonostante gli anni di Valencia gli abbiano inculcato i segreti dello scivolamento. Io continuo a pensare che un grande difensore come lo scozzese alla fine riuscirà ad arrivare ad altissimi livelli anche sul rosso, nonostante in una recente intervista abbia dichiarato che proprio sulla terra accusa i maggiori fastidi alla schiena.

Ciò premesso, non lo vedo ancora competitivo sulla lunga distanza con Nadal e Djokovic, ma mi piacerebbe vederlo alla prova di Federer, Ferrer o Wawrinka in quel di Parigi: sono convinto che ne verrebbe fuori un match avvincente.

Thomas Berdych

Miglior risultato al Roland Garros: semifinale 2010

Il 2014 sul rosso: finale Estoril, ottavi Roma e Montecarlo, quarti a Madrid, V/P 7-4

Sinceramente faccio molta fatica ad includere il ceco tra i favoriti, ancorché di seconda fascia, per il Roland Garros. Per carità la classifica è indiscutibile, l’efficacia dei suoi colpi pure e la continuità a buoni livelli è sotto gli occhi di tutti.

Ma ho smesso da un pezzo di aspettarmi il guizzo che conta da Berdych. Il bilancio stagionale sul rosso è peraltro molto deficitario. Come abbia fatto a perdere la finale all’Estoril contro Berlocq ( bravissimo, sia detto eh) resta un mistero che comunque avvalora la tesi di quanti, anche su questo sito, lo chiamano Perdych.

Idem con patate per la sconfitta a Montecarlo con Garcia Lopez. Se la diciassettesima batosta consecutiva con Nadal a Madrid non fa notizia, il ko romano con Dimitrov ( battuto peraltro la settimana prima) suona come un passaggio di consegne.

Caro Thomas, a settembre le primavere saranno ventinove, il salto di qualità definitivo non è arrivato e da dietro spingono appunto i Dimitrov, i Raonic, i Nishikori etc.a proposito dei quali leggerete nell’articolo sugli outsiders ma che ho la chiara sensazione che presto potrete trovarli qui al posto proprio di quelli come Berdych.

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Giovedì 19 maggio il sorteggio tabelloni Roland Garros 2022: entry list, a che ora e come seguirlo

Sta per cadere il velo sull’edizione di quest’anno dello Slam parigino: cinque gli azzurri direttamente in main draw, quattro le azzurre

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Jannik Sinner - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Il Roland Garros 2022, di fatto, è ormai iniziato, con le qualificazioni che hanno preso il via questa settimana. Ma il momento clou della settimana che porta al via del torneo principale sarà domani, giovedì 19 maggio, con il sorteggio dei tabelloni principali. C’è molta attesa di capire in quale parte del tabellone cadranno gli spagnoli Rafael Nadal e Carlos Alcaraz, con il campione uscente Novak Djokovic e Daniil Medvedev che avranno l’onore e onere di essere le prime due teste di serie. E ovviamente la curiosità sta anche nello scoprire che tipo di percorso avranno di fronte a sé gli italiani. Sono cinque gli uomini con accesso diretto al main draw: Jannik Sinner, Lorenzo Sonego, Lorenzo Musetti, Fabio Fognini e Marco Cecchinato. Quattro invece le azzurre: Camila Giorgi, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti e Martina Trevisan, con l’auspicio che la truppa tricolore possa infoltirsi al termine delle qualificazioni.



Il sorteggio prenderà il via domani alle 18.45 all’Orangerie nel Giardino delle Serre D’Auteuil. In Italia, al momento, non è prevista una copertura televisiva dell’evento, che potrà essere seguito sui canali social ufficiali del torneo, tra sito (www.rolandgarros.com) e social.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Lorenzo Musetti al microscopio

 

L’ENTRY LIST MASCHILE COMPLETA
1 Novak Djokovic 1
2 Daniil Medvedev 2
3 Alexander Zverev 3
4 Rafael Nadal 4
5 Stefanos Tsitsipas 5
6 Matteo Berrettini 6
7 Casper Ruud 7
8 Andrey Rublev 8
9 Felix Auger-Aliassime 9
10 Cameron Norrie 10
11 Carlos Alcaraz 11
12 Jannik Sinner 12
13 Taylor Fritz 13
14 Hubert Hurkacz 14
15 Denis Shapovalov 15
16 Diego Schwartzman 16
17 Reilly Opelka 17
18 Roberto Bautista Agut 18
19 Pablo Carreno Busta 19
20 Nikoloz Basilashvili 20
21 Gael Monfils 21
22 Marin Cilic 22
23 John Isner 23
24 Karen Khachanov 24
25 Alex de Minaur 25
26 Lorenzo Sonego 26
27 Daniel Evans 27
28 Frances Tiafoe 28
29 Grigor Dimitrov 29
30 Aslan Karatsev 30
31 Cristian Garin 31
32 Fabio Fognini 32
Tommy Paul 33
Federico Delbonis 34
Jenson Brooksby 35
Alexander Bublik 36
Albert Ramos-Vinolas 37
Miomir Kecmanovic 38
Filip Krajinovic 39
Lloyd Harris 40
Botic van de Zandschulp 41
Sebastian Korda 42
Roger Federer 43
Ilya Ivashka 44
Pedro Martinez 45
Alejandro Davidovich Fokina 46
David Goffin 47
Ugo Humbert 48
Dusan Lajovic 49
Alex Molcan 50
Dominic Thiem 51
Francisco Cerundolo 52
Mackenzie McDonald 53
Marcos Giron 54
Federico Coria 55
Kei Nishikori 56
Marton Fucsovics 57
Tallon Griekspoor 58
Arthur Rinderknech 59
Jan-Lennard Struff 60
Benoit Paire 61
Laslo Djere 62
Benjamin Bonzi 63
Dominik Koepfer 64
Hugo Gaston 65
Sebastian Baez 66
Daniel Altmaier 67
Adrian Mannarino 68
Maxime Cressy 69
Soonwoo Kwon 70
James Duckworth 71
Oscar Otte 72
Jiri Vesely 73
John Millman 74
Kamil Majchrzak 75
Brandon Nakashima 76
Nick Kyrgios 77
Roberto Carballes Baena 78
Holger Rune 79
Pablo Andujar 80
Emil Ruusuvuori 81
Denis Kudla 82
Lorenzo Musetti 83
Richard Gasquet 84
Andy Murray 85
Jordan Thompson 86
Joao Sousa 87
Thanasi Kokkinakis 88
Yoshihito Nishioka 89
Ricardas Berankis 90
Henri Laaksonen 91
Hugo Dellien 92
Facundo Bagnis 93
Carlos Taberner 94
Tomas Martin Etcheverry 95
Mikael Ymer 96
Alejandro Tabilo 97
Alexei Popyrin 98
Jiri Lehecka 99
Marco Cecchinato 100
Aljaz Bedene 75 (PR)
Borna Coric 27 (PR)
Jeremy Chardy 88 (PR)
Stan Wawrinka 22 (PR)


ALTERNATES

  1. Peter Gojowczyk 101
  2. Attila Balazs 101 (PR)
  3. Quentin Halys 102
  4. Pablo Cuevas 103
  5. Guido Pella 104
  6. Jaume Munar 105
  7. Taro Daniel 106
  8. Steve Johnson 107
  9. Lucky loser #1
  10. Lucky loser #2
  11. Lucky loser #3

L’ENTRY LIST FEMMINILE COMPLETA
1 Iga Swiatek 1 1
2 Barbora Krejcikova 2 2
3 Paula Badosa 3 3
4 Maria Sakkari 4 5
5 Anett Kontaveit 5 6
6 Karolina Pliskova 6 7
7 Ons Jabeur 7 9
8 Aryna Sabalenka 8 4
9 Danielle Collins 9 8
10 Garbiñe Muguruza 10 10
11 Jessica Pegula 11 14
12 Emma Raducanu 12 12
13 Jelena Ostapenko 13 11
14 Belinda Bencic 14 13
15 Coco Gauff 15 16
16 Victoria Azarenka 16 18
17 Elena Rybakina 17 19
18 Leylah Fernandez 18 21
19 Angelique Kerber 19 17
20 Anastasia Pavlyuchenkova 20 15
21 Simona Halep 21 20
22 Madison Keys 22 22
23 Daria Kasatkina 23 26
24 Tamara Zidansek 24 27
25 Liudmila Samsonova 25 31
26 Sorana Cirstea 26 24
27 Veronika Kudermetova 28 29
28 Jil Teichmann 29 37
29 Camila Giorgi 30 30
30 Ekaterina Alexandrova 31 40
31 Amanda Anisimova 32 33
32 Elise Mertens 33 23
Petra Kvitova 34 28
Anhelina Kalinina 36 36
Sara Sorribes Tormo 37 49
Naomi Osaka 38 35
Alizé Cornet 39 34
Yulia Putintseva 40 52
Ajla Tomljanovic 41 42
Shuai Zhang 42 41
Alison Riske 43 43
Clara Tauson 44 38
Katerina Siniakova 45 45
Kaia Kanepi 46 54
Petra Martic 47 60
Shelby Rogers 48 46
Sloane Stephens 49 44
Aliaksandra Sasnovich 50 51
Nuria Parrizas Diaz 51 55
Beatriz Haddad Maia 52 61
Tereza Martincova 53 50
Magda Linette 54 58
Jasmine Paolini 55 48
Viktorija Golubic 56 39
Elena-Gabriela Ruse 57 56
Camila Osorio 58 47
Marta Kostyuk 59 53
Alison Van Uytvanck 60 59
Madison Brengle 61 57
Mayar Sherif 62 62
Irina-Camelia Begu 63 63
Andrea Petkovic 64 67
Ann Li 65 65
Maryna Zanevska 66 68
Ana Konjuh 67 64
Marie Bouzkova 68 78
Anna Bondar 69 72
Caroline Garcia 71 69
Varvara Gracheva 72 73
Qinwen Zheng 73 71
Arantxa Rus 74 74
Anna Kalinskaya 75 75
Rebecca Peterson 77 77
Karolina Muchova 78 66
Lucia Bronzetti 79 89
Dayana Yastremska 80 93
Greet Minnen 81 79
Martina Trevisan 82 84
Clara Burel 83 76
Panna Udvardy 84 82
Kaja Juvan 85 81
Kristina Kucova 86 80
Magdalena Frech 87 87
Anna Karolina Schmiedlova 88 88
Xinyu Wang 89 86
Bianca Andreescu 90 22
Danka Kovinic 91 98
Dalma Galfi 92 92
Oceane Dodin 93 94
Ana Bogdan 95 91
Diane Parry 96 99
Misaki Doi 97 95
Qiang Wang 98 97
Kristina Mladenovic 100 100
Chloe Paquet 101 105
Lauren Davis 102 85
Kamilla Rakhimova 104 96
Heather Watson 107 104
Tatjana Maria 109 100
(WC) Katie Volynets 112
Harriet Dart 113 101
(WC) Harmony Tan 115
Bernarda Pera 116 102
Claire Liu 118 83
(WC) Daria Saville 132
(WC) Fiona Ferro 139
(WC) Tessah Andrianjafitrimo 144
Astra Sharma 147 90
(WC) Leolia Jeanjean 223
(WC) Elsa Jacquemot 229
(WC) Carole Monnet 266
Taylor Townsend 333 84
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Alternates
1 Lin Zhu 99 106
2 Harmony Tan 115 107
3 Donna Vekic 106 108
4 Jule Niemeier 94 109
5 Irina Bara 105 110
6 Rebecca Marino 114 111
7 Viktoriya Tomova 119 112
8 Zarina Diyas 134 113
9 Elisabetta Cocciaretto 159 113
10 Nadia Podoroska 117 11
11 Vitalia Diatchenko 121 116
12 Aleksandra Krunic 122 117
13 Tamara Korpatsch 108 118
14 Ekaterine Gorgodze 111 121
15 Anastasia Potapova 76 122
16 Mihaela Buzarnescu 124 123
17 Maddison Inglis 127 124
18 Hailey Baptiste 126 125
19 Laura Pigossi 125 126
20 Cristina Bucsa 130 127

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Roland Garros, qualificazioni: un grande Nardi, Caruso vince il derby. Cade Stefanini

Luca Nardi supera in una battaglia Martin, è di Salvo Caruso il derby con Arnaboldi. Lucrezia lotta ma cede a Zavatska. Avanti anche Vavassori, Moroni e Cocciaretto

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Luca Nardi - Roma 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

A quanto pare, specie per quanto riguarda la parte maschile, la truppa italiana si sta ben comportando in territorio francese. Dopo i prestigiosi numeri del primo giorno di qualificazioni, anche il secondo (finora) può dirsi soddisfacente: due italiani su due avanti, con qualche rimpianto sul lato WTA. Un grande inizio e un piacevole ritorno: Luca Nardi alla prima vittoria nelle qualificazioni di uno Slam, e Salvatore Caruso dopo un periodo un po’ appannato cerca di rilanciare una carriera che lo ha visto arrivare anche al terzo turno qui a Parigi nel 2019. Sull’altra sponda, peccato per Lucrezia Stefanini, che cede ad un’avversaria certamente alla sua portata, in quasi 3 ore di partita e di emozioni.

Il tabellone maschile delle qualificazioni

Il tabellone femminile delle qualificazioni

 

NARDI, IL FUTURO COME UN TRENO IN CORSA – Il più giovane della truppa italiana, dopo la buona partita (seppur persa) giocata a Roma contro Cameron Norrie, mette le cose in chiaro e fa capire che le tappe le vuole bruciare il più velocemente possibile. 19 anni ancora da compiere, il n.200 al mondo esordisce alla grande nelle qualificazioni di un torneo dello Slam, battendo 7-6(3) 5-7 6-3 un giocatore certamente più esperto come lo slovacco Andrej Martin, tds n.31 del tabellone di qualificazione. Una partita intensissima e anche molto dura, con tanti break e tanti game tirati fino all’ultimo punto, proprio da terra battuta, superficie sulla quale Luca ha certamente una buona confidenza(tanti risultati di rilievo nei Challenger sulla mattonella in questa primavera) e lo ha dimostrato riuscendo sempre a restare nel match, giocando con incisività e decisione, e vincendo prima dal punto di vista mentale. Dopo un bel primo set vinto al tie-break infatti, il ragazzo di Pesaro ha perso un secondo set dove era praticamente in vantaggio chi rispondeva(ben 7 break), e subito si è trovato sotto 0-2 nel terzo: bravissimo a infilare allora un parziale di 6 giochi a 1, sfruttando tante prime e tanti errori dello slovacco. Vittoria bella e convincente dunque per Nardi, che al prossimo turno affronterà l’inglese Paul Jubb, n.231 al mondo.

SALVO, E COME TORNARE A STUPIRSI E STUPIRE- non viveva, dopo un biennio 2019-20(e una parte di 2021) ad alti livelli, certamente un buon periodo Salvatore Caruso, un giocatore forse non particolarmente dotato tecnicamente, ma sempre generoso e capace di sopperire con il cuore dove non arrivava il braccio. Oggi, da n.207 al mondo(è stato nei primi 70), ha ritrovato vittoria e sorriso sulla sua superficie preferita e sognando il palcoscenico principale. Ha battuto il connazionale Andrea Arnaboldi, in un altro derby italiano in queste qualificazioni, per 6-4 7-5 in 1h e 44. Primo set gestito tranquillamente, con un solo break a creare distacco e non tante emozioni, che si concentrano tutte nel secondo parziale: per due volte avanti Salvo, all’inizio e verso la metà, per due volte contro-break di Andrea, che non molla e ci crede fino alla fine, ma perde il servizio nell’undicesimo game, che si rivelerà poi decisivo. Comunque meriti a entrambi, complimenti a Caruso, che nella rincorsa verso il tabellone principale affronterà il cileno Nicolas Jarry, tds n.25 delle qualificazioni, amante del rosso.

STEFANINI, NON BASTA IL CUORE- unico dispiacere è per ora la sconfitta di Lucrezia Stefanini, n.157 al mondo, contro l’ucraina Katarina Zavatska, n.210 del ranking, più di 50 posizioni più giù. La tennista dell’Est ha vinto 6-3 5-7 7-5 in 2h e 53 minuti, una battaglia in piena regola. Dopo i primi due set equilibrati, l’ucraina aveva preso ampiamente il largo: avanti 4-0 e servizio, ma Stefanini di cuore è rientrata ed ha impattato il set sul 5-5. E qui restano rimpianti, perché con la partita apparentemente svoltata a suo favore da un punto di vista emotivo, l’azzurra non ha saputo sfruttare l’inerzia e si è arresa per 7-5, dovendo quindi dire subito addio al sogno Roland Garros.

PER FINIRE IN BELLEZZA – La seconda parte della giornata regala tre vittorie azzurre su altrettanti incontri. Nel tabellone maschile, avanzano al secondo turno Andrea Vavassori e Gian Marco Moroni. Il ventisettenne di Torino ha superato Antoine Hoang con il punteggio di 6-3 3-6 6-4 e mercoledì pomeriggio affronterà il croato Nino Serdarusic, battuto in tre set nelle qualificazioni di Stoccolma alcuni mesi fa.
Moroni si è imposto nientemeno che su Feliciano Lopez, interrompendo così una striscia di partecipazioni Slam che durava dal Roland Garros 2002. 6-1 7-6(4) per Gian Marco che ora dovrà vedersela con l’argentino Pedro Cachin, contro il quale ha perso nei due precedenti a livello Challenger.
Bene anche Elisabetta Cocciaretto, 6-2 6-4 sull’olandese Arianne Hartono. Volata sul 4-0 e servizio, Coccia si è un po’ distratta; il dritto sbagliato di un soffio dopo essersi aperta il campo con l’incrociato ha dato il via al tentativo di rimonta di Hartono che ha avuto due palle consecutive per il secondo contro-break. Ai vantaggi di quel game, il passante azzurro sullo smash finisce con il fare la differenza e il parziale finisce come previsto. Nel secondo set, aggressiva fin dalla risposta, Cocciaretto piazza lo strappo irrimediabile al decimo gioco. Prossimo turno contro Oksana Selekhmeteva, n. 162 WTA, che l’ha sconfitta allo US Open junior nel 2018.

Il tabellone maschile delle qualificazioni

Il tabellone femminile delle qualificazioni

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Roland Garros, qualificazioni: subito 12 italiani in campo

19 italiani a caccia di un posto nel tabellone principale parigino. Oggi in campo 10 uomini e 2 donne, derby Zeppieri-Seppi

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Flavio Cobolli - Challenger Perugia 2021 (ph. Roberto Dell'Olivo)
Flavio Cobolli - Challenger Perugia 2021 (ph. Roberto Dell'Olivo)

In attesa del primo turno del tabellone principale che scatterà domenica 22 maggio, con sei giorni di anticipo inizia la caccia per un posto al sole nel main draw del Roland Garros 2022. 256 atleti al via (128 per il tabellone maschile, stesso numero per quello femminile) per conquistare i 32 slot (anche in questo caso 16 per tabellone) ancora disponibili nell’elenco di chi prenderà il via al secondo slam stagionale.

Per i colori italiani una pattuglia molto nutrita si presenterà al via del tabellone cadetto dell’Open di Francia, 15 uomini e 4 donne che cercheranno il pass attraverso i tre turni di qualificazione. Ben 12 tennisti italiani calcheranno i campi del circolo di Bois de Boulogne sin da questo lunedì.

Per il tabellone maschile i primi a scendere in campo saranno Thomas Fabbiano, Federico Gaio e Franco Agamenone, tutti opposti a delle teste di serie. Sul Court 2 Fabbiano, numero 187 delle classifiche mondiali, affronterà la testa di serie numero 20 Nuno Borges (n.126), sul Court 5 Gaio (n. 184) affronterà il ceco Kolar, numero 23 del seeding, contro il quale non ha mai perso nei quattro precedenti, mentre sul Court 9 Franco Agamenone, vincitore del Challenger di Roma Garden due settimane fa, sarà opposto al numero 2 del tabellone cadetto Galan.

 

Court 9 che sarà ancora a forti tinte italiane. Dopo il match di Agamenone sullo stesso campo giocherà Riccardo Bonadio (n.239 ATP) che affronterà l’australiano Kubler (n.161). Dopo la buona prestazione a Roma contro Brooskby, Flavio Cobolli inizierà la sua avventura in terra francese contro la wild card locale Gueymard Wayenburg.

Terzi match di giornata nei loro campi per Gianluca Mager, Lorenzo Giustino e Alessandro Giannessi. Mager, numero 7 del seeding, ritorna in campo dopo il ritiro nel corso delle qualificazioni del torneo di Estoril. Il ventisettenne di Sanremo affronterà il croato Borna Gojo, noto ai più per la vittoria contro Sonego in Davis Cup. Lorenzo Giustino farà il suo esordio con l’austriaco Dennis Novak, testa di serie numero 27 del tabellone di qualificazione mentre Giannessi giocherà contro Moraing, numero 15 del seeding.

A chiudere il programma degli italiani in campo ci sarà il derby tra Giulio Zeppieri, grande protagonista a Roma con i due successi su Molcan e Cressy, e Andreas Seppi al ritorno in campo dalla sconfitta contro Kokkinakis a Miami. Due invece le tenniste italiane che faranno il loro esordio in questo lunedì.  Federica Di Sarra, numero 213 del ranking mondiale e alla ricerca del primo successo di questo 2022, affronterà l’australiana Fourlis. Per Sara Errani, invece, si tratterà di un deja-vu. L’avversaria del match di primo turno è la coreana Su Jeong Jang, con cui ha già giocato e perso nel primo turno di qualificazione degli Australian Open.

Nella giornata di martedì è previsto l’esordio degli altri italiani presenti a Parigi. Per le donne Cocciaretto e Stefanini, per gli uomini, Moroni, Nardi, Vavassori, Caruso e Arnaboldi, che si affronteranno nel secondo derby tricolore.

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