RG, day 10: Djokovic-Raonic, chi la spunterà: risposta o servizio?

Roland Garros

RG, day 10: Djokovic-Raonic, chi la spunterà: risposta o servizio?

Pubblicato

il

 
 

TENNIS ROLAND GARROS – A Parigi vanno in scena i quarti di finale. Djokovic si prepara ad indossare l’elmetto con Raonic. Gulbis cerca conferme con Berdych, dopo aver eliminato Federer. Sharapova affronterà la sorpresa Muguruza, al suo primo quarto Slam in carriera. Bouchard, opposta a Suarez Navarro, dopo Melbourne insegue la seconda semi consecutiva.

SINGOLARE MASCHILE (Alberto Prestileo)

 

Tomas Berdych vs Ernests Gulbis
Berych leads 4-2
2009 Washington Hard (O) R32 T. Berdych 6-2 7-6
2010 Memphis Hard (I) QF E. Gulbis 3-6 6-3 7-6
2011 Nice Clay (O) QF T. Berdych 6-1 6-4
2012 Wimbledon Grass R128 E. Gulbis 7-6 7-6 7-6
2013 Marseille Hard (I) R16 T. Berdych 6-4 6-7 6-4
2014 Rotterdam Hard (I) SF T. Berdych 6-3 6-2

Il quarto di finale tra Tomas Berdych ed Ernests Gulbis è sicuramente uno dei più interessanti. I due, abili giocatori sul veloce, si sono affrontati solo 6 volte, con Berdych in vantaggio 4-2. L’ultimo match, giocatosi a Rotterdam proprio quest’anno ha visto imporsi il ceco in due facili set. E’ vero, però, che il lettone, battuto Roger Federer, sta dimostrando una più che buona forma fisica e soprattutto mentale che lo sta accompagnando lungo tutto questo 2014. Gulbis, inoltre, è anche riuscito a pareggiare il suo miglior risultato proprio al French Open, dove ha già conquistato i quarti nel 2008. Berdych ha invece superato questo stesso ostacolo nel 2010, quando ha raggiunto le semifinali. Il favorito è a questo punto proprio il ceco, anche se una vittoria netta è improbabile.

Novak Djokovic vs Milos Raonic
Djokovic leads 2-0
2013 Davis Cup (WG – SF) Clay (I) R4 N. Djokovic 7-6 6-2 6-2
2014 Rome Clay (O) SF N. Djokovic 6-7 7-6 6-3

L’altro quarto di finale è quello tra Novak Djokovic e Milos Raonic. I due sono freschi di sfida a Roma, in semifinale, vinta dal serbo in tre faticosi set. L’unico altro precedente risale al 2013, in Coppa Davis, vinto sempre da Nole, in tre – però facili – set. Il favorito tra i due è ovviamente Djokovic, per esperienza, trofei vinti e per qualità superiori; tuttavia, Raonic sta esprimendo un tennis molto concreto e ha migliorato molto il rovescio, suo punto debole, insieme alle voleé. Il numero due del mondo è ancora alla caccia del suo primo Roland Garros, dato che il suo miglior risultato è la finale persa contro Nadal nel 2012. Per il suo avversario, invece, i migliori ricordi sono quelli di quest’anno: mai Raonic, anzi, un canadese, si era spinto fino ai quarti di finale di un torneo dello slam.

SINGOLARE FEMMINILE (Francesca Moscatelli)

GARBINE MUGURUZA (ESP #35) vs. [7] MARIA SHARAPOVA (RUS #8)
Sharapova leads 1-0
2013 ROME CLAY O R32 SHARAPOVA 62 62

Maria Sharapova, finalista lo scorso anno e vincitrice l’anno precedente, è la testa di serie più alta che domani scenderà in campo per un posto in semifinale. Opposta alla russa troviamo la giovane sorpresa Garbine Muguruza, che al primo quarto Slam in carriera non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare a beneficio dell’esperienza. L’unico precedente tra le due risale allo scorso anno e si giocò a Roma, dove Sharapova non ebbe problemi a disfarsi della propria avversaria in due rapidi set, ma i progressi messi in atto dalla spagnola nell’ultimo periodo suscitano comunque curiosità per l’incontro. Per Maria si tratta del 21esimo quarto Slam giocato in carriera (17-3), mentre la sua avversaria giunge per la prima volta alla seconda settimana di un evento così prestigioso. Una curiosità: l’ultima volta che Sharapova ha perso da un’avversaria 20enne risale a Cincinnati nel 2013 (Stephens, 2-6 7-6 (5) 6-3), la russa poi saltò la restante parte della stagione a causa del noto problema alla spalla; mentre l’ultima tennista al più 20enne a raggiungere le semifinali al Roland Garros fu Cibulkova nel 2009.

[14] CARLA SUAREZ NAVARRO (ESP #15) vs. [18] EUGENIE BOUCHARD (CAN #16)
Suarez Navarro leads 1-0
2013 WIMBLEDON GRASS O R32 SUAREZ NAVARRO 75 62

In questa edizione dello Slam parigino sono due le spagnole a disputare i quarti, fatto che non si verificava dall’edizione del 2000 quando Marrero, Sanchez-Vicario e Martinez si fermarono rispettivamente ai quarti, in semi e in finale. Carla Suarez Navarro, che in carriera si è spinta così avanti nel tabellone di un Major tre volte – la prima proprio al Roland Garros (2008) e partendo dalle qualificazioni – non è però mai riuscita ad andare oltre, mentre la sua giovane avversaria, Eugenie Bouchard, fresca del primo titolo a Norimberga, va sempre più confermando come la semifinale di Melbourne non sia destinata a restare un picco isolato. Prima d’ora le due si sono incontrate soltanto lo scorso anno a Wimbledon, precedente vinto dalla spagnola non senza faticare, perciò, considerata la striscia positiva di successi della canadese e la predisposizione di Suarez Navarro per il mattone tritato, sembra lecito aspettarsi un match agguerrito, ma a favore di Genie, che insegue la seconda semifinale Slam consecutiva.

Continua a leggere
Commenti

Roland Garros

Roland Garros, day 5 LIVE: Medvedev apre il centrale, Sonego per pranzo

Proseguono i secondi turni: quattro italiani in campo. Primo pomeriggio con Giorgi e Cecchinato, più tardi Sinner

Pubblicato

il

Grounds Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

PROGRAMMA DI OGGI 26 MAGGIO

QUOTE DI OGGI

12.15 – In dirittura d’arrivo Pegula e Kudermentova, che a breve serviranno per chiudere il loro incontro di secondo turno

 

11.52 – Chiudono quasi in contemporanea il loro primo parziale i due tennisti Ruud e Rune. Il norvegese n.8 del mondo ha vinto 6-3 su Ruusuvuori, il 19enne danese invece 6-4 su Laaksonen

11.39 – Si decidono i primi set nei match femminili. A sorpresa Jeanjean passa in vantaggio 6-2 su Pliskova; Kudermentova chiude 6-3 su Krunic; e Pegula vince senza problemi il primo parziale 6-1 su Kalinina

11.24 – La n.4 della classifica mondiale Paula Badosa inizia bene il match contro Kaja Juvan portandosi 2-1 e servizio. Ancora meglio la finalista di Madrid, Jessica Pegula, 3-0 sull’ucraina Kalinina

11.22 – Il 19enne n.40 del mondo piazza il break in avvio: Rune 3, Laaksonen 0

11.11 – Tra le donne invece il match di spicco di questa prima fase di giornata è quello della tds numero 8 Karolina Pliskova impegnata contro Leolia Jeanjean, seconda wild card consecutiva sulla strada della ceca

11.10 – Iniziano i primi incontri di giornata, con il versante maschile che dà spazio ai paesi scandinavi: sul campo 12 Holger Rune affronta Laaksonen, e sul campo 14 il norvegese Casper Ruud affronta il finlandese Emil Ruusuvuori

11.00 – I giocatori si apprestano a scendere in campo per gli incontri di secondo turno della 126esima edizione del Roland Garros

Gli articoli da non perdere

EDITORIALE Meno male che ci sono quattro azzurri in campo oggi, perché match avvincenti come Alcaraz-Ramos Vinolas e Zverev-Baez non me li aspetto

Trevisan avanti tutta verso una chance per tornare negli ottavi

Fognini spreca e poi si infortuna

Italiani oggi in campo

Cronaca Nadal

Cronaca Djokovic

Cronaca Zverev

Alcaraz dopo la maratona: “Ho creduto in me stesso tutto il tempo. Sono pronto per queste partite in questi tornei

Muchova splende contro Sakkari, Bencic doma Andreescu

Raducanu e la prematura sconfitta: “Sono la stessa persona di dodici mesi fa

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere

Flash

Raducanu e la prematura sconfitta: “Sono la stessa persona di dodici mesi fa, anche se le cose attorno sono cambiate”

Una brutta uscita al secondo turno, affrontata con filosofia da Emma Raducanu: “Guardo a questi match come uno strumento per migliorare”

Pubblicato

il

Emma Raducanu - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

L’impressionante ascesa di Flushing Meadows lo scorso settembre, culminata con la vittoria dello US Open, sembra così lontana nel tempo per Emma Raducanu. La britannica, dopo una brutta(sotto ogni punto di vista) sconfitta contro Alexandra Sasnovich, nonostante la delusione riesce a creare un’atmosfera di riflessione e quasi di ottimismo nella conferenza post gara.

D: Sfortuna oggi, un’avversaria molto complicata. Parlaci di quei tre set.

Raducanu: Pensavo sarebbe stata una partita lunga, anche abbastanza fisica. Penso che la mia avversaria abbia giocato abbastanza bene per tutto il tempo, e non ha commesso errori. Ma, voglio dire, tutta la stagione sulla terra battuta è stato nel complesso abbastanza positiva.

 

D: Quali pensi che siano le cose più positive da prendere non solo da questa partita, ma da tutta la stagione sulla terra?

Raducanu: Penso di essere decisamente diventata più forte mentre la stagione su terra andava avanti. Ci vuole semplicemente molto di più per vincere il punto su questa superficie e, se colpisci la palla piatta, non fa molto; è come se avessi ancora molta strada da fare su questa superficie, ma nel complesso, direi che ho sicuramente avuto una buona prima esperienza sulla terra. Penso di poter sicuramente migliorare molto di più di quello che sono in questo momento.

D: Immagino che parte dell’abituarsi alla vita in tour sia abituarsi a perdere, perché tutti i giocatori tranne uno perdono ogni settimana. Il modo in cui affronti la sconfitta è cambiato, migliorato negli ultimi mesi? È stato un processo?

Raducanu: Direi sicuramente. Penso che prima avrei lasciato che le sconfitte mi influenzassero più di quanto non lo facciano adesso. Ora guardo tutto come una lezione, e so esattamente dove ho sbagliato, dove posso migliorare, dove le altre sono meglio. Considero tutte queste partite come un buono strumento per insegnarmi dove migliorare il mio gioco.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

D: La stagione del tennis arriva in fasi abbastanza distinte. Siamo appena arrivati, per te, al termine di una di queste. Sei il tipo di giocatrice che in qualche modo fissa un obiettivo per la fase? Stai pensando in questo modo per l’erba?

Raducanu: Per la stagione su terra, non avevo aspettative. Mi sono iscritta in quattro tornei di fila, probabilmente pensando che avrei perso al primo turno in tutti, ma in realtà ho giocato un paio di partite in ciascuno. Per la stagione sull’erba onestamente sto solo pensando su come è meglio usare il mio gioco per adattarlo ai campi in erba e cercando di cambiare il più rapidamente possibile dalla terra all’erba. Perché lì non puoi stare così indietro come fai sulla terra e ci sono alcune cose che devi cambiare. Come per quanto riguarda i risultati, non ho davvero messo enfasi su questo.

D: Hai parlato di decidere quando spingere di più sulla palla o no. Qual è la più grande difficoltà tra trovare quell’equilibrio prendendo la palla prima, attaccare e tornare indietro e giocare in modo più conservativo su questa superficie rispetto a superfici più veloci?

Raducanu: Suppongo che qui su terra sia ancor più enfatizzato, perché quando la palla rimbalza corto, per esempio, ma alto, è in realtà abbastanza difficile da prendere presto perché salta sopra la tua testa e poi sei bloccato in mezzo al campo. Quindi ci sono delle decisioni da prendere definitivamente, anche su terra battuta senza dimenticare di essere aggressivo. A volte puoi essere risucchiato dal gioco lento e scambi alti e lunghi, ma, alla fine della giornata, devi comunque entrare se hai l’occasione.

D: Oggi significa la fine del tuo primo tipo di tour completo, se partiamo da Nottingham dell’ultimo anno. Mi chiedo solo come stai visualizzando la prospettiva di andare davvero per la seconda volta ora nei posti. È qualcosa di simile a te benvenuto? Se c’è qualcosa in particolare negli ultimi 12 mesi che spicca come una sorta di apprendimento sulla faccenda di fare un giro completo del tour?

Raducanu: Dicevamo cose del genere con la mia squadra questa mattina, è praticamente un anniversario. Stavo giocando in un tour britannico a Connaught, penso di aver fatto molta strada da allora. Penso che avrò davvero il benvenuto per la seconda volta; quest’anno sarebbe sempre stato difficile da adattare per me, con sempre qualcosa di nuovo. Sarà molto più familiare questa volta, sento come se negli ultimi 12 mesi sia cresciuta molto. Dentro e fuori dal campo mi sento come se fossi probabilmente migliorata per come e quanto combatto. Penso che sia stato un anno piuttosto positivo solo perché ho imparato così tanto, e la quantità di apprendimento che ho fatto supera in qualche modo qualsiasi tipo di risultato, a dire il vero.

D: Puoi parlare di quanto è cambiato per te dalla tua corsa sensazionale agli US Open, fuori dal campo, ma anche se forse c’è un diverso tipo di approccio mentale in campo?

Raducanu: Penso che se mi chiedi quello, alcune parti del mio gioco siano effettivamente migliorate rispetto allo scorso anno. È diverso quando sei qualcuno che potrebbe avere un bersaglio sulla schiena: ognuno alza il proprio gioco, vuole giocare bene, vuole batterti. È qualcosa che ho sicuramente imparato durante il tour quest’anno, e accettato. Ma sono esattamente la stessa persona di 12 mesi fa, anche se le cose intorno a me sono un po’ cambiate. Solo che mi sento come se avessi molta più consapevolezza ed esperienza ora.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Continua a leggere

Flash

Alcaraz dopo la maratona: “Ho creduto in me stesso tutto il tempo. Sono pronto per queste partite in questi tornei”

Il fenomeno del momento, dopo più di 4 ore, dimostra forza mentale anche nel rispondere :” Non sono stato nervoso. Nel quarto e nel quinto set ho sorriso”

Pubblicato

il

Carlos Alcaraz - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Abbiamo già un’altra seria candidata a partita dell’anno, e il Roland Garros è iniziato solo da 4 giorni, e neanche si sono completati i secondi turni. Eppure, quando in campo va Carlos Alcaraz, lo spettacolo è in qualche modo sempre assicurato: più di 4 ore di partita, e match point annullato, per battere uno stoico Albert Ramos Vinolas. E, dopo una battaglia da stakanovista, il n.6 del mondo risponde pronto e dimostrando forza anche in sala conferenze.

Domanda: Ti aspettavi una partita così dura? Ovviamente conosci Albert molto bene e lo rispetti tanto.

Alcaraz: Sì, certamente. Lo rispetto e lo conosco molto. Sapevo che sarebbe stata una grande partita, e ovviamente difficile. Ma sono molto contento del livello, di aver potuto rimontare e ovviamente di averlo battuto alla fine.

 

D: Qual è il segreto del tuo successo? Non stasera, ma in generale, essere alla tua età uno dei migliori giocatori al mondo.

Alcaraz: Credere in me stesso e, naturalmente, lavorare sodo ogni giorno. Devi avere un buon obiettivo, buoni sogni, certamente cercando di seguirli. Lavorare sodo ogni giorno, penso che questo sia il segreto.

D: Oggi sei stato chiamato fenomeno, e così via, che sarai il prossimo grande. Come ti fa sentire che tutti parlano di te, come il prossimo grande numero 1? Ed essere chiamato fenomeno.

Alcaraz: Bene, è fantastico che la gente parli di te, pensi che sarò il numero 1 al mondo, ma ovviamente mi mette un po’ sotto pressione. Ma provo a non pensarci. Ovviamente essere il numero 1 al mondo è il mio sogno da quando ho iniziato a giocare a tennis. Quindi ci sto lavorando di più, ma cerco di non pensarci.

D: Mi chiedevo solo come ti sei sentito in quel quarto set. Quando eri giù e poi lui ha servito per il match, match point, come ti sentivi? Come ne sei uscito?

Alcaraz: Beh, è ​​stato un set difficile. Voglio dire, avevo fatto il break all’inizio del quarto. Lui è rientrato nel game successivo, ma sapevo che avrei avuto le mie possibilità nel quarto set, alla fine. Voglio dire, credo in me stesso per tutto il tempo, ma ovviamente è stata dura, salvare il match point lo è sempre.

D: Ho una domanda sul tuo movimento, sulla copertura del campo, in quello sei davvero molto veloce. Quindi mi chiedevo se è stata prestata molta attenzione a questo quando tu stavi crescendo, quando eri davvero giovane. E inoltre, se hai fatto 50 o 60 metri, se passa un po’ di tempo, se puoi dirci quale tempo è.

Alcaraz: Il movimento è una cosa su cui lavoro molto. Penso che sia molto importante muoversi bene in campo, nel tennis in generale è davvero importante. Io ci lavoro duro, per muovermi bene. Non so il tempo, ma direi veloce.

D: Sei ancora abbastanza nuovo a tutto questo. Non hai giocato in molti tornei del Grande Slam, sei ancora un giovane. Ti sembra però come se fossi calmo e stai bene su questi grandi palchi in questi momenti? Non è troppo grande per te?

Alcaraz: Come hai detto, sono ancora giovane, ma direi un giocatore piuttosto esperto ora. Mi sento a mio agio giocando su grandi stadi, grandi partite, giocando negli Slam. Come ho detto, fisicamente, anche mentalmente, sono forte. Penso di essere pronto a giocare questo tipo di partite in queste situazioni, questi tornei.

D: Come descriveresti i tuoi nervi oggi? Quanto sei diventato nervoso? Quanto ti è piaciuta la battaglia là fuori rispetto ad altre partite? Hai sentito più pressione a causa dell’essere all’Open di Francia?

Alcaraz: Hai sempre i nervi saldi la partita, ma oggi penso di non essere stato nervoso durante. Solo forse alla fine del quarto quando ha avuto match point, forse ho pensato che, beh, sei a un punto dal perdere, ma cerca solo di non pensare che sei agli Open di Francia. Sto cercando di godermi il momento, e mi divertono queste battaglie. Voglio giocare grandi e dure battaglie contro i migliori giocatori del mondo.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement