WTA Ranking: quale futuro per Camila Giorgi?

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WTA Ranking: quale futuro per Camila Giorgi?

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TENNIS WTA RANKING – Nonostante i buoni risultati del fine settimana, né Errani né Vinci migliorano la propria classifica. Giorgi eguaglia il best ranking. A quando il salto di qualità? È in ritardo rispetto alle sue (quasi) coetanee al top e in linea con le nostre migliori giocatrici?

Settimana di luci e ombre per le italiane. Roberta Vinci gioca la sua prima finale nel 2013, dopo 11 uscite al primo turno (tra cui figurano anche i tre Slam fin qui disputati) e un miglior risultato rappresentato dai quarti a Oeiras. Tuttavia le uscivano i 280 punti della vittoria a Palermo, e di conseguenza non riesce a migliorare il 24° posto di sette giorni fa.

Sara Errani, finalista a Palermo nel 2012, doveva vincere a Bad Gastein per ritornare n.1 d’Italia. La semifinale è un buon traguardo e la vittoria contro Petkovic (+2, n.18) in una ipotetica finale non era così scontata, considerato l’ultimo precedente. Lascia l’amaro in bocca come si sia fatta sconfiggere dalla pur ottima Shelby Rogers (+43, n.104). Oltre a Errani, l’americana che proveniva dalle qualificazioni ha messo in fila altre due teste di serie: Suarez Navarro e Giorgi.

 

A proposito di Camila Giorgi, oggi riesce a eguagliare il suo best ranking, il n.39. Le sue qualità non si discutono, ed è attesa ad alti livelli da tutti gli appassionati italiani, me compreso. Aspettative che si concretizzeranno o andranno disilluse? Nessuno può saperlo ora.

È il nostro prospetto migliore (l’unico? Le migliori delle classi ’92, ’93, ’94 sono Burnett, n.182, Arcidiacono, n.937, e Moratelli, n.625), ma la “giovane” promessa nazionale non è poi tanto giovane.

Camila ha oggi 22 anni e 196 giorni. È nata quasi tre mesi dopo di Halep, e se si confronta la sua carriera con le altre top 20 quasi coetanee, si può notare come alla sua età fossero già affermate:

tab.1

Rispetto alle migliori, Giorgi è indiscutibilmente in ritardo. Nei confronti delle altre italiane, il suo rendimento non è superiore.

tab.2

Alla sua età, negli Slam, solo Schiavone ha fatto meglio di lei, ma sia Errani sia Pennetta le si avvicinano.

Nei tornei WTA, Camila ha raggiunto la prima finale quest’anno, a Katowice: a 22 anni e 196 giorni, però, Flavia e Sara avevano già vinto tornei.

Per quando riguarda il  best ranking, abbiamo detto che oggi Giorgi eguaglia il 39° posto di due settimane fa. Pennetta raggiunse una posizione analoga con 5 giorni di ritardo rispetto a Camila, ma Errani (spesso ingiustamente bistrattata) e Schiavone, a poco meno di 22 anni, arrivarono più in alto,  rispettivamente al. n.31 e al n.23.  Francesca, poi, a 23 anni e 106 giorni, entrò addirittura in top20, al n.20.

Auguriamo ovviamente a Camila Giorgi di riuscire in questa impresa e di eguagliare se non superare i risultati delle nostre tre (ex) top ten.

Pos.

Giocatrice

Punti

Tornei

Diff. fine 2013

Diff. dal 07/07/14

1

Williams, Serena

9510

17

0

0

2

Li, Na

6960

14

1

0

3

Halep, Simona

6785

22

8

0

4

Kvitova, Petra

6070

20

2

0

5

Radwanska, Agnieszka

5330

22

0

0

6

Sharapova, Maria

4881

16

-2

0

7

Bouchard, Eugenie

4460

24

25

0

8

Kerber, Angelique

4365

24

1

0

9

Jankovic, Jelena

3900

22

-1

0

10

Azarenka, Victoria

3812

15

-8

0

11

Ivanovic, Ana

3660

22

5

0

12

Cibulkova, Dominika

3636

23

3

0

13

Pennetta, Flavia

3168

21

18

0

14

Errani, Sara

3035

23

-7

0

15

Wozniacki, Caroline

2825

18

-5

0

16

Suarez Navarro, Carla

2695

26

1

0

17

Safarova, Lucie

2675

23

12

0

18

Petkovic, Andrea

2460

25

21

2

19

Stosur, Samantha

2415

24

-1

-1

20

Makarova, Ekaterina

2380

18

4

-1

Teen Ranking

Perde terreno Schmiedlova, in difficoltà dopo l’uscita dei punti guadagnati un anno fa con la finale a Biarritz. Bencic approfitta di questo passo falso per recuperare due posti.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

Pos.

Giocatrice

Anno

Class. WTA

Diff. dal 07/07/14

1

Bouchard, Eugenie

1994

7

0

2

Keys, Madison

1995

27

0

3

Svitolina, Elina

1994

35

0

4

Bencic, Belinda

1997

62

2

5

Beck, Annika

1994

64

0

6

Schmiedlova, Anna

1994

68

-2

7

Vekic, Donna

1996

74

0

8

Van Uytvanck, Alison

1994

80

0

9

Duval, Victoria

1995

90

0

10

Smitkova, Tereza

1994

96

0

 

 Nation Ranking

La Russia perde un punto (Makarova che retrocede al n.20) e lascia la leadership agli Stati Uniti. La Repubblica Ceca aggancia al terzo posto l’Italia.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos.

Nazione

Punteggio

Diff. dal 07/07/14

1

Stati Uniti

48

0

2

Russia

49

-1

3

Italia

51

0

3

Repubblica Ceca

51

1

5

Germania

57

0

6

Serbia

60

0

7

Slovacchia

81

1

8

Cina

86

-1

9

Romania

91

0

10

Spagna

109

0

Casa Italia

A Dentoni scadono i punti di Palermo 2013 e retrocede di 178 posti nella classifica WTA: Corinna esce così dalla top 20 italiana. Rientra al n.20 Rosatello.

Il ranking medio delle top 5 italiane oggi è 31,4

Pos.

Giocatrice

Class. WTA

Diff. fine 2013

Diff. dal 07/07/14

1

Pennetta, Flavia

13

18

0

2

Errani, Sara

14

-7

0

3

Vinci, Roberta

24

-10

0

4

Giorgi, Camila

39

59

0

5

Knapp, Karin

67

-26

0

6

Schiavone, Francesca

75

-36

0

7

Barbieri, Gioia

182

70

2

8

Burnett, Nastassja

189

-22

-1

9

Brianti, Alberta

195

13

-1

10

Gatto Monticone, Giulia

227

19

0

11

Grymalska, Anastasia

230

32

0

12

Camerin, Maria Elena

261

-69

0

13

Sanesi, Gaia

294

142

0

14

Balducci, Alice

400

48

0

15

Caregaro, Martina

410

57

0

16

Matteucci, Alice

427

310

2

17

Giovine, Claudia

431

181

0

18

Bruzzone, Giulia

445

133

1

19

Remondina, Anna

466

-85

1

20

Rosatello, Camilla

504

60

 

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    9510    17
[2]       2          Li, Na   China   26 Feb 1982    6960    14
[3]       3          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    6785    22
[4]       4          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   6070    20
[5]       5          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   5330    22
[6]       6          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    4881    16
[7]       7          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    4460    24
[8]       8          Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    4365    24
[9]       9          Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    3900    22
[10]     10        Azarenka, Victoria      Belarus           31 Jul 1989     3812    15
[11]     11        Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   3660    22
[12]     12        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 3636    23
[13]     13        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    3168    21
[14]     14        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    3035    23
[15]     15        Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     2825    18
[16]     16        Suarez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    2695    26
[17]     17        Safarova, Lucie           Czech Republic           04 Feb 1987    2675    23
[20]     18        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2460    25
[18]     19        Stosur, Samantha       Australia         30 Mar 1984   2415    24
[19]     20        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2380    18
[21]     21        Cornet, Alize   France             22 Jan 1990    2075    23
[22]     22        Stephens, Sloane        United States 20 Mar 1993   2050    23
[23]     23        Pavlyuchenkova, Anastasia    Russia 03 Jul 1991     1890    22
[24]     24        Vinci, Roberta            Italy     18 Feb 1983    1780    25
[25]     25        Williams, Venus         United States 17 Jun 1980    1726    16
[26]     26        Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    1646    18
[27]     27        Keys, Madison            United States 17 Feb 1995    1575    21
[28]     28        Muguruza, Garbine    Spain   08 Oct 1993    1535    15
[29]     29        Cirstea, Sorana           Romania         07 Apr 1990    1521    23
[31]     30        Zahlavova Strycova, Barbora       Czech Republic           28 Mar 1986   1439    22
[33]     31        Lisicki, Sabine             Germany         22 Sep 1989    1427    18
[34]     32        Hantuchova, Daniela Slovakia          23 Apr 1983    1420    24
[32]     33        Koukalova, Klara        Czech Republic           24 Feb 1982    1415    29
[30]     34        Zhang, Shuai   China   21 Jan 1989    1396    29
[35]     35        Svitolina, Elina            Ukraine           12 Sep 1994    1395    27
[36]     36        Dellacqua, Casey        Australia         11 Feb 1985    1380    14
[37]     37        Rybarikova, Magdalena         Slovakia          04 Oct 1988    1345    26
[39]     38        Nara, Kurumi Japan   30 Dec 1991   1284    25
[40]     39        Giorgi, Camila            Italy     31 Dec 1991   1282    18
[41]     40        Jovanovski, Bojana     Serbia 31 Dec 1991   1200    24
[42]     41        Vandeweghe, Coco    United States 06 Dec 1991   1164    22
[38]     42        Meusburger, Yvonne Austria            03 Oct 1983    1155    26
[43]     43        Riske, Alison   United States 03 Jul 1990     1141    25
[44]     44        Davis, Lauren United States 09 Oct 1993    1140    23
[45]     45        Garcia, Caroline         France             16 Oct 1993    1139    27
[46]     46        Flipkens, Kirsten         Belgium          10 Jan 1986    1110    24
[48]     47        Pliskova, Karolina       Czech Republic           21 Mar 1992   1100    29
[47]     48        Vesnina, Elena            Russia 01 Aug 1986   1075    22
[49]     49        Lepchenko, Varvara   United States 21 May 1986 1051    24
[50]     50        Peng, Shuai     China   08 Jan 1986    1045    23

RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    4880    10
[2]       2          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    4869    14
[3]       3          Li, Na   China   26 Feb 1982    3970    9
[4]       4          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    3607    15
[5]       5          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   3343    12
[6]       6          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    3211    11
[7]       7          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   3158    13
[8]       8          Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   2890    13
[9]       9          Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 2739    13
[10]     10        Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    2603    15
[12]     11        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    2307    16
[11]     12        Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    2232    15
[13]     13        Suarez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    2065    17
[16]     14        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2045    16
[14]     15        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    1987    12

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Flash

WTA Finals: trionfo di Garbine Muguruza davanti al “suo” pubblico

Garbine Muguruza supera in finale Anett Kontaveit e chiude l’anno con il prestigioso trofeo delle Finals. Titolo di doppio a Krejcikova/Siniakova

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Garbine Muguruza - WTA Finals Guadalajara 2021 (foto WTA Finals)

G. Muguruza b. A. Kontaveit 6-3 7-5

Con una progressione di condizione e adattamento ai 1600 metri sul livello del mare di Guadalajara, Garbine Muguruza è riuscita a conquistare il titolo delle Akron WTA Finals 2021, prima giocatrice spagnola ad aggiudicarsi questo prestigioso torneo nella storia della manifestazione.

Credo abbia un’importanza simile ai tornei dello Slam, perché anche se manca la tradizione che rende gli Slam speciali, qui ogni due giorni si gioca una finale di un torneo importante contro una giocatrice fortissima”. Questo aveva detto Muguruza durante la conferenza stampa dopo la semifinale vinta con Paula Badosa. E la sua reazione al momento della vittoria, con le mani portate al volto, lo sdraiarsi a terra e la celebrazione in gruppo del suo team guidato dall’allenatrice Conchita Martinez conferma quanto ci tenessero tutti a questa vittoria, soprattutto perché arrivata durante la prima edizione delle Finals disputata in America Latina.

 

L’inizio di partita è stato titubante per le due giocatrici, ma certamente lo è stato di più per Kontaveit, all’esordio in partite di questa importanza, che ha commesso decisamente molti più errori del solito: 22 grautiti per lei alla fine del primo parziale, contro solamente sei colpi vincenti.

Dopo essersi fatta recuperare immediatamente il break di vantaggio preso al terzo gioco, Muguruza è riuscita a infilare una serie di cinque giochi consecutivi che ha chiuso il primo set per 6-3 in 43 minuti. Nel secondo parziale, a causa di un calo di Muguruza soprattutto al servizio (dal 75 al 55 per cento di prime palle) e di alcuni errori grossolani a rete in alcune occasioni delicate, è stata Kontaveit ad andare in vantaggio di un break sul 4-3 per poi arrivare a servire per il match sul 5-4. Lì, come aveva tremato Muguruza qualche game prima regalando il turno di battuta con quattro errori gratuiti, anche Kontaveit ha dimostrato di non avere i nervi d’acciaio ed ha restituito il favore per il 5-5. Sul rush finale del set è stato evidente che era Muguruza quella ad avere più benzina nel serbatoio e il parziale finale di 12-4 ha siglato la fine del match e la vittoria delle WTA Finals per Muguruza.

Mi sento davvero felice, e anche un po’ sollevata – ha raccontato la spagnola in conferenza stampa – perché all’inizio del torneo ho fatto fatica a trovare un buon gioco, ma poi sono riuscita progressivamente ad adattarmi. Questa vittoria significa ancora di più perché è stata ottenuta qui in America Latina, e specialmente in Messico, dove il pubblico mi ha sempre sostenuta fin dalla prima volta che sono venuta a giocare qui, quando ero una giocatrice sconosciuta”.

Credo davvero che questa sia stata la mia migliore stagione in carriera, anche se non ho vinto tornei dello slam. È stata una stagione in cui sono riuscita a trovare continuità nel gioco, anche se con alti e bassi nel risultato. Le ultime stagioni sono state altalenanti, ma mai per colpa del mio tennis: qualche volta magari non riesco a mettere tutti i pezzi insieme, ma il mio tennis è sempre lì. Ora sono riuscita a trovare un equilibrio verso cui ho lavorato tanto con il mio team: questa vittoria ci dimostra che il lavoro paga e che stiamo seguendo la strada giusta.

I tornei dello Slam sono più grandi, più famosi, c’è la tradizione. Ma qui alle Finals si sa che ci sono soltanto le migliori, e se si vince questo torneo si può davvero dire di essere la migliore dell’anno”.

Con questo successo Muguruza sale alla terza posizione della classifica mondiale, mentre la finalista Kontaveit, reduce da un finale di stagione straordinario ma sconfitta due volte su due negli ultimi tre giorni da Muguruza, conclude questa sua magnifica annata al n. 7.

Nel torneo di doppio, vittoria della testa di serie n. 1 Barbora Krejcikova/Katerina Siniakova che hanno sconfitto in finale Su Wei Hsieh/Elise Mertens per 6-3, 6-4.

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Flash

WTA Finals: Muguruza di forza, Kontaveit di grinta. Saranno loro a contendersi il titolo di “maestra”

Garbine Muguruza vince il derby spagnolo con Paula Badosa e in finale ritrova Anett Kontaveit, vincitrice di Maria Sakkari

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Garbine Muguruza - WTA Finals Guadalajara 2021 (foto WTA Finals)

G. Muguruza b. P. Badosa 6-3 6-3

C’è stata sicuramente la tensione di un match importante tra due atleti dello stesso Paese, soprattutto due Top 10 che non si erano mai incontrate prima, ma non c’è stato l’equilibrio della grande sfida. Nella prima semifinale delle Akron WTA Finals di Guadalajara Garbine Muguruza ha battuto senza appello Paula Badosa, che si era classificata prima nel suo girone Chichen Itza, ma che forse nella inutile partita di lunedì persa contro Iga Swiatek ha perso il ritmo gara ed ha finito per entrare in campo senza il giusto spirito.

Non so per quale motivo oggi il mio tennis non era in campo – ha detto Badosa dopo la sconfitta – se lo sapessi forse avrei potuto fare qualcosa mentre ero in campo. Non mi sono sentita me stessa durante il match, fin dall’inizio, ma non voglio togliere meriti a [Garbine] che ha fatto quello che doveva fare, cogliendo le occasioni che ha avuto e vincendo con pieno merito la parita”.

 

Muguruza ha strappato il servizio all’avversaria al terzo game e sulla sua battuta è stata granitica, concedendo le briciole nei suoi turni di servizio. Badosa dopo il break, è invece sempre stata in affanno, dovendo rimontare due volte da 0-30 e perdendo la battuta una seconda volta alla fine del set. Muguruza ha mantenuto quasi costantemente in mano il pallino del gioco, aprendo il campo alla prima occasione senza aver paura di esporsi ai colpi di Badosa. Molto profonda negli scambi da fondo, Muguruza ha usato molto bene i lungolinea per spostare l’avversaria e crearsi delle aperture per chiudere sia a rete sia a fondo.

Il match ha preso definitivamente la strada di Muguruza nei primi game del secondo set: sullo 0-1 Badosa ha servito un game da 16 punti nel quale ha finito per cedere la battuta alla quarta palla break; subito dopo si è giocato l’unico gioco combattuto del match sul servizio Muguruza, nel quale Badosa non è riuscita a concretizzare ben tre occasioni del controbreak.

Una volta capitalizzato il vantaggio sul 3-0 Muguruza ha inserito il pilota automatico fino alla fine, e il punteggio avrebbe potuto anche essere più severo dato che Badosa ha continuato a faticare nei propri turni di servizio senza avere mai la chance di poter fare qualcosa alla risposta.

In totale Muguruza ha sfruttato solamente tre delle 11 palle break avute, ed ha avuto occasioni per strappare il servizio a Badosa in altre due occasioni rendendo il punteggio molto più pesante di quello che in realtà è stato.

“Sono molto contenta di come ho giocato oggi – ha confermato Garbine alla stampa – sicuramente è stata la mia miglior partita in questo torneo. Era un match difficile, due spagnole una contro l’altra, in un’occasione così importante, in un match inedito che comporta sempre qualche aggiustamento. La partita si è giocata molto di più a livello mentale che non tecnico, e sono stata concentrata e decisa dal primo minuto di gioco. Sono felice di essere riuscita a migliorare progressivamente il mio modo di giocare in queste condizioni di altura, soprattutto al servizio, ma anche negli altri reparti del mio gioco”.

A. Kontaveit b. M. Sakkari 6-1 3-6 6-3

Per decidere l’avversaria di Garbine Muguruza in finale si sono affrontate nella sessione serale la vincitrice del girone Teotihuacan Anett Kontaveit e la vincitrice del “quarto di finale virtuale” del girone Chichen Itza Maria Sakkari. Due giocatrici che si conoscono molto bene (11 precedenti incontri diretti, 6-5 in favore di Kontaveit il bilancio) e si rispettano.

Si pensava che il fattore atletico potesse giocare un ruolo in favore di Kontaveit, che aveva avuto un giorno di riposo in più tra il girone e la semifinale, e invece è stata proprio la estone a dare l’impressione di essere più stanca verso la fine delle 2 ore e 2 minuti di match, ma è riuscita a supplire con la “garra” alla minore prestanza atletica, approfittando di una Sakkari che ancora una volta ha tentennato nei momenti più importanti del match.

Il primo set è volato nelle mani di Kontaveit in soli 27 minuti: troppi errori per Sakkari (13, contro solamente 2 vincenti), decisamente tesa per l’occasione e incapace di lasciare andare i suoi colpi usuali colpi vincenti da fondocampo. La greca tuttavia non si è persa d’animo e ha iniziato a combattere colpo su colpo, prima aggrappandosi ai propri turni di servizio e poi, dopo aver tenuto un difficile game da 16 punti sul 3-3 ha piazzato la zampata vincente aggiudicandosi il secondo parziale per 6-3 e trascinando la partita al terzo con un’avversaria che pareva decisamente in difficoltà con le gambe.

Il grande equilibrio dell’inizio del terzo set sembrava essersi interrotto quando Sakkari ha dato un colpo di acceleratore prendendosi il campo e il break di vantaggio per il 3-2. Ma dopo aver restituito immediatamente il favore (cedendo la battuta a zero, peraltro), ha commesso l’errore fatale quando, sul 3-4, si è fatta rimontare un game di servizio da 40-0, invischiandosi in una battaglia di 18 punti chiusa con un doppio fallo e un errore gratuito e consegnando quindi la vittoria a Kontaveit.

Davvero troppi i 31 errori gratuiti di Sakkari contro solamente 17 vincenti (32-34 il bilancio per Kontaveit), che non è riuscita a nascondere la delusione davanti ai microfoni dopo la fine della partita: “Ero molto vicina a cogliere questa grande occasione e l’ho buttata via, un’altra occasione sprecata. Questo è uno degli aspetti su cui voglio lavorare per la prossima stagione, soprattutto dal punto di vista mentale”.

“Partita molto dura – ha dichiarato invece Kontaveit – Maria ha migliorato molto il suo gioco dopo il primo set, soprattuttu al servizio Quando sono andata in svantaggio di un break nel terzo set mi sono detta che mi sarei divertita il più posibile per cui sono riuscita a decontrarmi e a giocare in maniera più rilassata.”

I precedenti ufficiali tra Muguruza e Kontaveit parlano di 3 vittorie a 2 in favore di Muguruza, l’ultima delle quali arrivata proprio due giorni fa in questo stesso torneo. Tuttavia tre di questi cinque incontri sono datati 2016 e 2017, quindi il loro risultato probabilmente non è troppo rilevante.

La finale si giocherà mercoledì sera alle 19.30 locali, le 2.30 in Italia.

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Flash

WTA Finals: Sabalenka smarrisce il servizio, in semifinale va Sakkari

Tra equilibrio e tanti errori Maria Sakkari supera Aryna Sabalenka e raggiunge Kontaveit in semifinale

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Maria Sakkari - WTA Finals Guadalajara 2021 (foto WTA Finals)

M. Sakkari b. A. Sabalenka 7-6(1) 6-7(7) 6-3

È indubbio che il tennis è uno sport creato per l’eliminazione diretta, dove chi vince va avanti e chi perde va a casa. Semel in anno si gioca con il girone all’italiana, nelle Finals dei due circuiti, ma è quando si può assaporare l’atmosfera del “dentro o fuori” che il tennis dà il meglio di sé.

Alle Akron WTA Finals di Guadalajara l’ultimo incontro del round robin nel gruppo Chichen Itza tra Aryna Sabalenka e Maria Sakkari era di fatto un quarto di finale, perché la vincitrice avrebbe conquistato il secondo posto nel girone avanzando alle semifinali per incontrare Anett Kontaveit, vincitrice del gruppo Teotihuacan.

 

In un match tra due giocatrici non certo famose per i loro nervi d’acciaio, è stata Maria Sakkari a mantenere maggiormente il controllo delle sue emozioni nelle due ore e 47 minuti di gioco. Una grossa mano gliel’ha data il servizio dell’avversaria, in una delle sue peggiore giornate in quel colpo: 59% di prime palle, ma 36% di punti vinti sulla seconda e soprattutto 19 doppi falli, di cui due consecutivi molto pesanti nel tie-break del primo set. La qualità del tennis non è stata eccelsa: 29 vincenti e 56 errori gratuiti per Sabalenka, 27 vincenti e 36 gratuiti per Sakkari. Ma l’equilibrio, la tensione e la grande partecipazione del pubblico, che ha inneggiato ora l’una ora l’altra giocatrice hanno reso il match speciale.

All’inizio del match il nervosismo per la posta in palio era palpabile, nessuna delle due riusciva a dare continuità al proprio gioco. Lo stile di gioco delle due protagoniste è noto, simile ma diverso: più potente per Sabalenka, più atletico per Sakkari. Due rapidi break nelle fasi iniziali hanno subito dato l’impressione che i servizi non avrebbero dettato legge nella partita, anche se non è mai capitato che una delle due giocatrici di avvantaggiasse sull’altra di più di due game. Sakkari cedeva un game tostissimo dal 40-15 mandando Sabalenka a servire per il match, ma l’occasione se ne andava più velocemente di quanto non fosse arrivata. Si arrivava a una piccola chance sul 6-5 30-30 per la Bielorussa, ma il suo diritto volava in corridio. Si giungeva quindi al tie-break, dove la differenza la faceva questa volta la battuta: tre aces per Sakkari, due doppi falli per Sabalenka, e 7-1 per la greca.

Il secondo set è andato via abbastanza tranquillo per i primi sei game, fino al break subito da Sakkari sul 3-3. Sabalenka sul 5-3 si procurava anche due set point sul servizio dell’avversaria, ma era Sakkari ad annullare con gran coraggio. Lo psicodramma a quel punto era in pieno svolgimento: tre break degli ultimi tre giochi del set, e nuovo tie-break. Questa volta si procedeva punto a punto, il primo doppio fallo di Sabalenka arrivava sul 3-3, ma si rimaneva con il testa a testa. Il primo set point è per Aryna, ma è il secondo a essere quello buono.

Oltre due ore di gioco per arrivare al terzo set. Inevitabilmente all’inizio del parziale decisivo c’è stato un po’ di rilassamento, e Sabalenka iniziava con il suo show di doppi falli, minimo due per turno di battuta. Due break nei primi due giochi, poi la bielorussa metteva male un piede, ma le reazioni si limitavano a qualche smorfia. Sul punto a punto era Aryna ad avvantaggiarsi sul 3-1, ma da quel momento in poi diventava schiava del suo servizio: “Davvero non riesco a credere di aver servito così male oggi – ha detto una comprensibilmente delusa Sabalenka dopo il match – non sono riuscita a trovare il ritmo per tutta la partita ed è stato un disastro”. Ben 19 per lei i doppi falli totali, di cui 10 soltanto nei cinque turni di battuta del terzo set. Con una striscia di cinque games di fila Sakkari prendeva il controllo del punteggio, se non della partita, e conquistava la semifinale alla sua prima partecipazione alle WTA Finals.

È stata davvero una partita da montagne russe – ha dichiarato Sakkari nell’incontro post-match con la stampa – prima era avanti lei, poi io, alla fine ho giocato con il cuore e sono riuscita a vincere. Giocare per la prima volta di notte è ho impiegato un po’ ad abituarmi alle condizioni. Aryna ha un’apertura alare notevole, è difficile riuscire a servire in modo da metterla in difficoltà, ma una volta che sono riuscita a trovare il giusto schema le cose sono migliorate”.

Il torneo ovviamente non è ancora finito, ma sono molto contenta di essere arrivata in semifinale, cercherò di divertirmi il più possibile domani“.

Nel pomeriggio si era disputata l’altra partita del girone, totalmente ininfluente ai fini della qualificazione, nella quale la spagnola Paula Badosa, già con la testa alla semifinale di martedì, aveva perduto contro la già eliminata Iga Swiatek per 7-5 6-4.

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