Meusburger si ritira dal tennis professionistico

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Meusburger si ritira dal tennis professionistico

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TENNIS US OPEN – A sorpresa Yvonne Meuseburger dichiara di volersi ritirare dal tennis professionistico, ma non esclude un possibile ritorno

Yvonne Meusburger è numero 1 d’Austria per quanto riguarda la classifica mondiale (numero 60), ma chissà quanto durerà ora che la tennista ha annunciato il suo ritiro.

“Ho giocato la mia ultima partita, questa è la fine della mia carriera” ha dichiarato dopo il doppio 6-2 rimediato contro la Pliskova.

 

Ma non è detta l’ultima parola, Yvonne ha tenuto a rassicurare i giornalisti di poter forse tornare a giocare gli Australian Open del 2015.

Intanto la Meusburger è ancora impegnata nel torneo di doppio in coppia con Yuliya Beygelzimer contro la croata Darija Jurak e la statunitense Megan Moulton-Levy.

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ATP Vienna e Basilea: l’order of play di lunedì

Subito in campo Federer a Basilea. A Vienna impegnati due tennisti italiani: Berrettini (vs Edmund) e Sonego (vs Fucsovics)

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Concluse le qualificazioni, gli ATP 500 di Vienna e Basilea danno il via al programma del tabellone principale.

In Austria, la prima giornata di gioco vedrà coinvolti due tennisti italiani: Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego. Il primo sfiderà Kyle Edmund, mentre il secondo se la vedrà con il qualificato Marton Fucsovics. Dalle qualificazioni è uscito anche l’avversario di Jannik Sinner, ovvero Philipp Kohlschreiber.

Il programma di lunedì 21 ottobre:

 

Center Court (ore 14)
[5] D. Schwartzman vs P. Herbert
[3] M. Berrettini vs K. Edmund
non prima delle 17:30
G. Dimitrov vs [Q] D. Dzumhur
H. Hurkacz vs [2] K. Khachanov

Next Gen Court (ore 15)
[Q] M. Fucsovics vs L. Sonego


Programma ristretto a Basilea per la prima giornata. Si parte alle 19 dopo la cerimonia di apertura (che vede Anastacia come ospite d’onore) con il primo match di Roger Federer. Lo svizzero comincerà la sua campagna per il decimo titolo contro il qualificato Peter Gojowczyk. A Fabio Fognini, non impegnato nella giornata di lunedì, l’urna ha invece riservato un incrocio non semplice con Alexei Popyrin.

Il programma di lunedì 21 ottobre:

Centre Court (ore 19)
[1] R. Federer vs [Q] P. Gojowczyk
[8] B. Paire vs [WC] H. Laaksonen

Court 1 (ore 19)
J. Struff vs M. Kecmanovic
[WC] A. De Minaur vs [Q] H. Dellien

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I 18 anni di Sinner a confronto con Federer, Nadal, Djokovic e… Nargiso

Nadal entrò in top 100 a 16 anni e 9 mesi, Djokovic e Federer a 18 anni. Il record italiano è quello di Nargiso, tra i primi 100 a 18 anni e 5 mesi. Jannik potrebbe diventare il più giovane italiano di sempre in top 100

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Jannik Sinner - Lexington 2019 (via Twitter, @ATPchallenger)

Con Fognini subito fuori a Stoccolma e Berrettini a riposo, questa settimana il pubblico azzurro ha concentrato le sue attenzioni su Jannik Sinner, 18enne altoatesimo attuale numero 119 del mondo. Il giovane tennista ha ripagato le attese raggiungendo la prima semifinale ATP della carriera con due vittorie di spessore, prima contro Monfils e poi contro Tiafoe, a cui ha fatto seguito la sconfitta contro Wawrinka. Questo risultato, neanche troppo inaspettato, gli ha dato una forte spinta verso la top 100. Intanto Jannik è stato virtualmente numero 100 del mondo per un giorno, superato però questa mattina dal giapponese Uchiyama grazie alla finale raggiunta nel Challenger di Ningbo.

Lunedì prossimo dunque Sinner sarà al n. 101, a un solo passo da quel traguardo che rappresenta un’importantissima pietra miliare per ogni tennista. Verosimilmente il suo ingresso in top 100 è stato ritardato solo di qualche giorno – o al massimo settimana – e già la wild card nel tabellone principale di Vienna potrebbe costituire l’occasione decisiva.

CONFRONTO CON I BIG – Seppur al momento ogni confronto non può che essere azzardato, è interessante vedere come se la passavano i Big Three alla sua età.

Il più precoce di tutti è stato ovviamente Rafael Nadal. Il maiorchino all’età di Sinner aveva già infranto la barriera della top 50 e dunque frequentava piani molto più alti rispetto alla top 100, nella quale entrò il 21 aprile 2003 ad appena 16 anni e 9 mesi. La bacheca però non era molto diversa da quella di Jannik: da minorenne Rafa conquistò due titoli Challenger, come il tennista italiano, e a 18 anni e 2 mesi arrivò il primo titolo ATP, a Sopot nel 2004. Se Jannik dovesse imporsi ad Anversa riuscirebbe addirittura ad essere più precoce di Nadal di una decina di giorni.

 

Djokovic e Federer invece fecero il loro ingresso in top 100 in modo meno dirompente ed entrambi avevano 18 anni e un mese. Il serbo si piazzò alla posizione n. 94 (era il 4 luglio 2005) e lo svizzero, il 20 settembre 1999, si trovava una posizione più in basso. A livello di finali ATP, Roger conquistò la prima a Marsiglia nel 2000 mentre Novak la raggiunse nel 2006 ad Amersfoort, entrambi a 19 anni. Per quel che riguarda i titoli Challenger invece il primato spetta a Djokovic, il quale prima di diventare maggiorenne aveva già tre titoli in bacheca.

Tornando infine nei confini italici, aggiungiamo a questo confronto generazionale anche Diego Nargiso. L’ex tennista napoletano è attualmente, con i suoi 17 anni e 9 mesi, il tennista italiano più giovane ad aver disputato una partita a livello Slam e il suo ingresso in top 100 è arrivato nell’agosto del 1988 quando aveva 18 anni e 5 mesi, grazie a una semifinale raggiunta a Rye Brook. Purtroppo la sua carriera non si è spinta molto oltre e il suo best ranking è rimasto fermo alla posizione n. 67, ma potrebbe diventare stimolo per Sinner il quale, a 18 anni e 2 mesi, ha l’occasione di diventare il più giovane giocatore italiano ad entrare in top 100.

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WTA Lussemburgo: Goerges e Ostapenko in finale

Goerges prova il bis in Lussemburgo. Sarà il primo incontro ufficiale tra le due protagoniste

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Jelena Ostapenko al Lussemburgo Open 2019 (foto Twitter @WTAluxembourg)

Prosegue la difesa del titolo da parte di Julia Goerges (n. 26 WTA) al BGL BNP Paribas Luxembourg Open nel Granducato di Lussemburgo. La tedesca, testa di serie n. 2, ha superato in semifinale la kazaka Elena Rybakina per 6-3, 6-4 in 1 ora e 28 minuti.

Decisamente più semplice il suo compito in questa occasione rispetto ai turni precedenti, nei quali ha sempre dovuto ricorrere al terzo set: perfetta la percentuale di conversione delle palle break da parte di Goerges (3 su 3), mentre Rybakina ha trasformato solo una delle sei chance avute per strappare la battuta all’avversaria.

L’ultimo ostacolo per la tedesca sarà la lettone Jelena Ostapenko, alla sua seconda finale consecutiva dopo quella perduta a Linz domenica scorsa contro Coco Gauff. Ostapenko ha superato in semifinale la testa di serie n. 8 Anna Blinkova per 2-6, 6-3, 6-2.

 

Nessun precedente incontro tra le due, con Goerges che oltre ad essere alla ricerca del suo secondo titolo consecutivo in Lussemburgo proverà a siglare la seconda affermazione della stagione, dopo il trionfo ad Auckland del gennaio scorso.

Il tabellone completo

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