WTA Championships: per Serena pericolo Ivanovic, Sharapova trova Kvitova

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WTA Championships: per Serena pericolo Ivanovic, Sharapova trova Kvitova

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TENNIS WTA CHAMPIONSHIPS – Sorteggiati i gironi dei WTA Championships, che per la prima volta si giocheranno a Singapore. Serena Williams pesca le esordienti Halep e Bouchard più Ivanovic; maggiore incertezza nel gruppo  formato da Sharapova, Kvitova, Radwanska e Wozniacki

“La WTA è sul tetto del mondo a Singapore”, così Stacey Allaster ha introdotto il sorteggio dei WTA Championships, che da quest’anno, e per i prossimi 4, si giocheranno nella capitale dell’omonima Repubblica dopo che i precedenti tre si sono tenuti in Turchia, ad Istanbul. Serena Williams, inserita nel gruppo rosso, ha pescato Simona Halep, Eugenie Bouchard e Ana Ivanovic, mentre nel gruppo bianco, presidiato da Maria Sharapova, ci saranno Petra Kvitova, Agnieszka Radwanska e Caroline Wozniacki.

In un contesto del genere non si può parlare di girone più facile o più difficile, ma si può constatare che il gruppo bianco appare maggiormente incerto vista la contemporanea presenza di Sharapova, Kvitova e Wozniacki, le giocatrici che più di tutte sembrano meglio arrivare a questo evento. La danese ha raggiunto la sua seconda finale Slam agli Us Open, la ceca ha perso solo cinque partite dal Roland Garros in avanti, vincendone venticinque, e la russa è tornata a trionfare in un torneo WTA disputato su cemento – a Pechino – a più di un anno dalla vittoria ottenuta a Indian Wells nel 2013, scalzando la Halep dal secondo posto del ranking WTA. Sharapova può ancora sperare di concludere l’anno al numero 1 del mondo, a patto che Serena non vinca tutte le partite del round robin arrivando in finale. Tutto dipenderà perciò dalla Williams e da come l’americana arriva al Masters, reduce dall’infortunio al ginocchio che l’ha costretta al ritiro a Pechino. Serena è la campionessa uscente e non perde un match ai WTA Championships dal 2008 (nel 2009, ’12 e ’13 ha vinto; nel ’10 e ’11 non ha partecipato per infortunio). Il suo sarà un girone con due incognite rappresentate da Simona Halep e Eugenie Bouchard, protagoniste di una stagione stellare che le ha consacrate come due sicure top ten del futuro ma al loro debutto al Masters. Più pericolosa per l’americana Ana Ivanovic, quest’anno capace di batterla agli Australian Open e di metterla in difficoltà nei due successivi incontri giocati a Roma e Stanford. La serba però è in svantaggio negli head to head sia con Halep (1-2, 0-1 nel 2014) che con Bouchard (0-2, 0-1 nel 2014), oltre che con la Williams (1-7, 1-4 nel 2014), e come Radwanska nel gruppo bianco sembra destinata ad un ruolo da comprimaria, precedenti alla mano.

 

GRUPPO ROSSO
(1) Serena Williams
(4) Simona Halep
(5) Eugenie Bouchard
(7) Ana Ivanovic

Head to head:

Serena Williams-Simona Halep 3-0
2011 WIMBLEDON R64 GRASS Serena Williams 3-6 6-2 6-1
2013 ROME S CLAY Serena Williams 6-3 6-0
2013 CINCINNATI Q HARD Serena Williams 6-0 6-4

Serena Williams-Eugenie Bouchard 1-0
2013 CINCINNATI R32 HARD Serena Williams 4-6 6-2 6-2

Serena Williams-Ana Ivanovic 7-1
2006 US OPEN R32 HARD Serena Williams 6-2 6-4
2009 DUBAI Q HARD Serena Williams 6-4 6-4
2011 US OPEN R16 HARD Serena Williams 6-3 6-4
2012 US OPEN Q HARD Serena Williams 6-1 6-3
2014 AUSTRALIAN OPEN R16 HARD Ana Ivanovic 4-6 6-3 6-3
2014 ROME S CLAY Serena Williams 6-1 3-6 6-1
2014 STANFORD Q HARD Serena Williams 2-6 6-3 7-5
2014 CINCINNATI F HARD Serena Williams 6-4 6-1

Simona Halep-Eugenie Bouchard 1-1
2014 INDIAN WELLS R16 HARD Simona Halep 6-2 1-6 6-4
2014 WIMBLEDON S GRASS Eugenie Bouchard 7-6 (5) 6-2

Simona Halep-Ana Ivanovic 2-1
2013 DOHA R32 HARD Ana Ivanovic 6-3 RET
2013 SOFIA SF HARD Simona Halep 2-6 6-1 6-3
2014 MADRID Q CLAY Simona Halep 6-2 6-2
2014 BEIJING Q HARD Ana Ivanovic W/O

Eugenie Bouchard-Ana Ivanovic 2-0
2013 WIMBLEDON R64 GRASS Eugenie Bouchard 6-3 6-3
2014 AUSTRALIAN OPEN Q HARD Eugenie Bouchard 5-7 7-5 6-2

GRUPPO BIANCO
(2) Maria Sharapova
(3) Petra Kvitova
(6) Agnieszka Radwanska
(8) Caroline Wozniacki

Head to head:

Maria Sharapova-Petra Kvitova 6-2
2010 MEMPHIS S HARD Maria Sharapova 6-4 6-3
2011 WIMBLEDON F GRASS Petra Kvitova 6-3 6-4
2011 TOKYO – PAN PACIFIC Q HARD Petra Kvitova 4-3 RET
2012 AUSTRALIAN OPEN S HARD Maria Sharapova 6-2 3-6 6-4
2012 STUTTGART S CLAY Maria Sharapova 6-4 7-6 (3)
2012 FRENCH OPEN S CLAY Maria Sharapova 6-3 6-3
2014 MIAMI Q HARD Maria Sharapova 7-5 6-1
2014 BEIJING F HARD Maria Sharapova 6-4 2-6 6-3

Maria Sharapova-Agnieszka Radwanska 10-2
2007 ISTANBUL Q CLAY Maria Sharapova 6-2 3-6 6-0
2007 US OPEN R32 HARD Agnieszka Radwanska 6-4 1-6 6-2
2008 DOHA S HARD Maria Sharapova 6-4 6-3
2009 TORONTO Q HARD Maria Sharapova 6-2 7-6 (5)
2009 TOKYO – PAN PACIFIC S HARD Maria Sharapova 6-3 2-6 6-4
2010 STANFORD S HARD Maria Sharapova 1-6 6-2 6-2
2010 CINCINNATI R16 HARD Maria Sharapova 6-2 6-3
2011 FRENCH OPEN R16 CLAY Maria Sharapova 7-6 (4) 7-5
2012 MIAMI F HARD Agnieszka Radwanska 7-5 6-4
2012 WTA CHAMPIONSHIPS R1 HARD Maria Sharapova 5-7 7-5 7-5
2014 STUTTGART Q CLAY Maria Sharapova 6-4 6-3
2014 MADRID S CLAY Maria Sharapova 6-1 6-4

Maria Sharapova-Caroline Wozniacki 5-3
2008 DOHA Q HARD Maria Sharapova 6-0 6-1
2008 ROME R16 CLAY Maria Sharapova 6-4 7-6 (3)
2010 US OPEN R16 HARD Caroline Wozniacki 6-3 6-4
2011 INDIAN WELLS S HARD Caroline Wozniacki 6-1 6-2
2011 ROME S CLAY Maria Sharapova 7-5 6-3
2012 MIAMI S HARD Maria Sharapova 4-6 6-2 6-4
2013 INDIAN WELLS F HARD Maria Sharapova 6-2 6-2
2014 US OPEN R16 HARD Caroline Wozniacki 6-4 2-6 6-2

Petra Kvitova-Agnieszka Radwanska 5-1
2009 LINZ S HARD Petra Kvitova 6-3 6-2
2011 EASTBOURNE Q GRASS Petra Kvitova 1-6 6-2 7-6 (2)
2011 WTA CHAMPIONSHIPS R1 HARD Petra Kvitova 7-6 (4) 6-3
2012 WTA CHAMPIONSHIPS R1 HARD Agnieszka Radwanska 6-3 6-2
2013 DUBAI Q HARD Petra Kvitova 6-2 6-4
2013 WTA CHAMPIONSHIPS R1 HARD Petra Kvitova 6-4 6-4

Petra Kvitova-Caroline Wozniacki 4-4
2009 BASTAD R16 CLAY Caroline Wozniacki 6-4 6-2
2010 MADRID R64 CLAY Caroline Wozniacki 6-4 6-2
2010 WIMBLEDON R16 GRASS Petra Kvitova 6-2 6-0
2010 BEIJING R16 HARD Caroline Wozniacki 6-3 6-2
2011 WTA CHAMPIONSHIPS R1 HARD Petra Kvitova 6-4 6-2
2012 MONTREAL S HARD Petra Kvitova 3-6 6-2 6-3
2013 DUBAI S HARD Petra Kvitova 6-3 6-4
2013 CINCINNATI R16 HARD Caroline Wozniacki 3-6 6-2 6-3

Agnieszka Radwanska-Caroline Wozniacki 4-6
2007 STOCKHOLM Q HARD Agnieszka Radwanska 6-4 6-1
2008 STOCKHOLM S HARD Caroline Wozniacki 6-4 6-1
2010 INDIAN WELLS S HARD Caroline Wozniacki 6-2 6-3
2010 TOKYO – PAN PACIFIC Q HARD Caroline Wozniacki 5-0 RET
2011 STUTTGART S CLAY Caroline Wozniacki 7-5 6-3
2011 WTA CHAMPIONSHIPS R1 HARD Caroline Wozniacki 5-7 6-2 6-4
2012 SYDNEY Q HARD Agnieszka Radwanska 3-6 7-5 6-2
2012 TOKYO Q HARD Agnieszka Radwanska 6-4 6-3
2013 DOHA Q HARD Agnieszka Radwanska 6-2 7-5
2014 CINCINNATI Q HARD Caroline Wozniacki 6-4 7-6 (5)

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WTA Indian Wells: Azarenka trema, è Badosa che alza il trofeo

A due punti dal match, Victoria Azarenka smarrisce la vittoria e permette a Paula Badosa di conquistare il primo trionfo in un WTA 1000. Per la spagnola quasi sicura anche la qualificazione alle WTA Finals

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Paula Badosa - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[21] P. Badosa b. [27] V. Azarenka 7-6(5) 2-6 7-6(2)

È stata una splendida finale, come davvero non se ne vedevano da tanto tempo nei grandi tornei femminili. Due giocatrici con stili abbastanza simili, ma in fasi diverse delle rispettive carriere e con un’interpretazione differente del loro gioco. Victoria Azarenka aveva la possibilità di diventare la prima giocatrice a vincere il torneo per tre volte, dopo le affermazioni del 2012 e del 2016, ed è arrivata a due punti (forse uno e mezzo) da questo traguardo, ma i nervi l’hanno tradita ed ha rimesso in gara Paula Badosa che sembrava aver alzato bandiera bianca. Nel tie-break finale poi è stato quasi un monologo della spagnola fino al diritto vincente conclusivo seguito dalla caduta a terra “stile Nadal”.

Badosa è stata sicuramente nel corso del match la migliore colpitrice, ha espresso un tennis decisamente più potente rispetto ad Azarenka, ma anche più monocorde. La campionessa bielorussa almeno per tutto il primo set, ha giocato con grande attenzione colpi a parabola arcuata per mettere in difficoltà i fondamentali di spinta di Badosa, e così come è poi successo nel finale di partita, era arrivata molto vicina a trovare la chiave del match.

 

Nel combattutissimo primo set ci sono state due coppie di break, quasi omologhe: prima nel settimo e ottavo game (in entrambi i casi a “15”) e poi nell’undicesimo e dodicesimo game, quando due straordinari punti in difesa di Azarenka hanno rimediato il patatrac compiuto nel game precedente (tre errori gratuiti negli ultimi quattro punti) trascinando il set al tie-break. Qui, dopo una partenza sprint di Badosa (4-0), Azarenka ha ancora una volta rimontato fino all’aggancio sul 5-5, ma sul set point per l’avversaria si è inspiegabilmente messa a fare a pallate, dopo averlo evitato per quasi un’ora e venti minuti, prendendosi un rovescio vincente in faccia e ritrovandosi sotto di un set.

Victoria Azarenka – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

L’approccio mentale al secondo set di Azarenka, dopo aver perso un primo set così combattuto, è stato di quelli che si devono insegnare nelle scuole tennis: totalmente positiva, carica al punto giusto, tanto da entrare in campo e travolgere una Badosa che sicuramente aveva fatto calare la tensione. Vika è andata 3-0 pesante in un attimo, ha rintuzzato il tentativo di rimonta di Badosa per tornare sul 4-1, mettendo poi il sigillo al terzo set in soli 33 minuti.

Il set decisivo è stato uno dei migliori dell’anno: 72 minuti di grandi scambi ed emozioni a non finire, con Badosa che è arrivata vicinissima a perdere il bandolo della matassa facendosi rimontare sue volte un game da 40-15 e salvandone un terzo per il rotto della cuffia. Era stata la spagnola a sprintare subito 2-0, ripresa però immediatamente dalla sua avversaria sul 2-2. Sul rettilineo finale è successo di tutto: nel nono game Badosa dal 40-15 ha infilato un doppio fallo e tre errori gratuiti mandando Azarenka a servire per il match. La bielorussa, però, una volta issatasi 30-0 ha mancato un diritto piuttosto comodo per andare a tre match point inanellando una serie di quattro errori gratuiti che hanno riaperto completamente la finale.

Il tie-break finale, come detto, non ha avuto storia: Badosa era troppo più sicura nei suoi colpi da fondo campo ed è andata subito 3-0, poi 5-1 e infine 7-2.

Con questa vittoria Paula Badosa conquista il suo primo titolo WTA 1000 e sale all’11° posto della classifica WTA, ma soprattutto si qualifica (quasi) matematicamente alle WTA Finals di Guadalajara, che ora vedono il proprio campo di partecipazione già completato (Sabalenka, Krejcikova, Pliskova, Swiatek, Sakkari, Muguruza, Badosa e Jabeur, dando per scontato il forfait di Barty, già tornata in Australia).

Per Victoria Azarenka come detto sfuma la possibilità del terzo titolo a Indian Wells, deve registrare una sconfitta in un match in cui ha vinto nove punti in più dell’avversaria, un match che durando 3 ore e 4 minuti è diventato la finale del BNP Paribas Open più lunga della storia (superando di un minuto la finale 2017 tra Vesnina e Kuznetsova), ma può celebrare il ritorno tra le prime 30 approdando al n. 26.

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WTA Indian Wells: Azarenka ferma Ostapenko, in finale trova Badosa

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Victoria Azarenka - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[27] V. Azarenka b. [24] J. Ostapenko 3-6 6-3 7-5

Grandi emozioni, se non proprio grande spettacolo, nella prima semifinale femminile del BNP Paribas Open di Indian Wells che ha visto di fronte Victoria Azarenka e Jelena Ostapenko. Due ore e 20 minuti che per buona parte sono stati caratterizzati da una giocatrice (Ostapenko) che sparava a tutto braccio senza troppo discernimento tattico e un’altra (Azarenka) che invece cercava di resistere al bombardamente cercando di far perdere il ritmo dei colpi all’avversaria.

Per i primi 40 minuti di gioco non c’è stata molta partita: Ostapenko sembrava aver trovato il tennis dei giorni migliori e i vincenti piovevano da tutte le parti. “Ero la migliore giocatrice in campo oggi – ha detto Ostapenko dopo il match – i miei colpi erano troppo veloci per lei. Giocavo solo contro me stessa”. Poi, come spesso accade, come troppo spesso accade, l’incantesimo si è spezzato e i colpi della lettone hanno iniziato a finire fuori dalle righe. Dal 6-3 2-0 Azarenka è riuscita a rientrare in partita ribaltando il risultato nel secondo set e trascinando la partita al terzo.

 

Lì la giocatrice bielorussa ha forse commesso l’errore di non aver insistito abbastanza sul diritto di Ostapenko, che era molto in difficoltà, permettendo alla sua avversaria di ritrovare il suo gioco quanto bastava per tornare in parità sul 3-3 e giocare il match fino alla fine.

Jelena Ostapenko – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Sul 5-5 per Azarenka è stato sufficiente aspettare gli errori di Ostapenko, che puntualmente sono arrivati: quattro gratuiti consecutivi completamente senza senso dal 30-0 hanno concesso il break ad Azarenka, che ha chiuso il match al servizio non senza aver annullato tre palle del sei pari, una delle quali con uno splendido schema di palla corta seguita a rete con volée vincente. “Mi ero promessa di fare una sola palla corta, e l’ho fatta su quel punto” ha scherzato Azarenka con chi le ha chiesto di come avesse pensato a una soluzione simile.

Credo che la cosa più importante di oggi, ciò di cui sono più orgogliosa, è stato il mio spirito combattivo. Ci sono alcune cose che avrei potuto fare meglio, ma lei nel primo set ha giocato davvero bene, per cui ho cercato di trovare occasioni per rientrare nel match, combattendo su ogni palla,” ha dichiarato Azarenka alla fine.

[21] P. Badosa b. [12] O. Jabeur 6-3 6-3

L’avversaria di Vika in finale sarà Paula Badosa, alla sua prima apparizione nella finale di Indian Wells (Azarenka ne ha già disputate due, nel 2012 e nel 2016, vincendo il titolo in entrambe le occasioni) e alla sua prima esperienza nel match decisivo di un WTA 1000. In semifinale ha battuti in un match a senso unico la tunisina Ons Jabeur che con la vittoria nei quarti di finale aveva celebrato l’ingresso nella Top 10 WTA, traguardo storico per un’atleta proveniente dal mondo arabo.

Paula Badosa (sinistra) abbraccia Ons Jabeur (destra) – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Evidentemente le emozioni di questa settimana hanno giocato un brutto scherzo a Jabeur, che ha disputato un incontro estremamente sconclusionato, senza alcun filo tattico e pieno zeppo di errori gratuiti.  Solo sul 6-3, 5-2 per l’avversaria Jabeur è riuscita ad annullare tre match point facendo infiammare per un attimo il pubblico sulle tribune che era rimasto a sostenere le protagoniste fino alla fine. Ci sono voluti altri tre match point nel game successivo perché Badosa potesse sdraiarsi a terra, mani sul viso, per festeggiare incredula questo grande risultato.

Il tabellone femminile di Indian Wells con i risultati aggiornati

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WTA Indian Wells: Jabeur realizza il sogno della Top 10

Battendo Kontaveit nei quarti di finale, Ons Jabeur irrompe nella Top 10. Affronterà Paula Badosa in semifinale

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Ons Jabeur - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[12] O. Jabeur b. [18] A. Kontaveit 7-5 6-3

Dopo la falsa partenza di mercoledì, quando la WTA aveva precipitosamente anticipato i tempi e aveva inviato le sue congratulazioni prima del dovuto, ora è ufficiale: da lunedì prossimo Ons Jabeur sarà nella Top 10 della classifica WTA, sarà la prima giocatrice proveniente da un Paese arabo a raggiungere questo prestigioso obiettivo.

La vittoria che ha sancito il risultato è stata quella arrivata nei quarti di finale del BNP Paribas Open contro una delle giocatrici più in forma del momento, Anett Kontaveit. Il match è stato controllato da Jabeur dall’inizio alla fine, se si eccettua quel momento nel primo set nel quale la giocatrice tunisina si è fatta riprendere dal 5-1 al 5-5. “Onestamente ho giocato una grande partita – ha detto Jabeur – è sempre difficile giocare contro Anett, mi conosce molto bene, è stato difficile eseguire le palle corte. Sono molto contenta di essere rimasta calma quando ne avevo bisogno. Alla fine è stato complicato chiudere, ma ora perché fermarsi alla semifinale? Perché non andare fino in fondo?

 

Arrivare nelle prime 10 del ranking è una di quelle tappe che tutti i giocatori professionistici sognano quando iniziano a fare questo mestiere: il primo punto, l’ingresso nei primi 100, il primo titolo, sono tutti passaggi di una carriera che rimangono indelebili nella mente di chi gira il mondo inseguendo una pallina gialla: “Non guardavo tanto il ranking prima dell’inizio del torneo, guardavo più alla race. È quasi come un sogno che si avvera, qualcosa che aspettavo da quando avevo 16 anni. Ma la Top 10 è solo l’inizio, il traguardo finale è la prima posizione mondiale. So di meritarmi la Top 10, è un po’ che gioco a questo livello, ma voglio dimostrare di meritarmi questa posizione”.

Per Ons è stato certamente più difficile che per altre giocatrici: chi cresce in Tunisia non ha il supporto di una federazione ricca, deve arrangiarsi con i propri mezzi e lavorare ancora più duro per superare quei piccoli ostacoli che gli altri giocatori magari non conoscono neppure. Viaggiare con il passaporto tunisino vuol dire dover richiedere visti su visti per qualunque posto si debba raggiungere per il prossimo torneo. E quando si è soltanto una giovane armata di racchetta e speranze non è facile ottenere quei visti. “ Chi è americano, francese o australiano ha tanti esempi di altri giocatori da seguire, tanti tennis club, tanti tornei. Sono stata messa da parte da potenziali sponsor per il Paese da cui provengo, e non è giusto. L’ho accettato, l’ho superato, e sono orgogliosa della persona che sono diventata oggi.”

Tutti, in un modo o nell’altro, hanno dovuto superare delle difficoltà nella propria carriera, non voglio dire che le mie sono state superiori a quelle di altri. Volevo farcela, volevo realizzare il mio sogno senza dipendere da uno sponsor o da qualcuno a cui magari il tennis non interessa nemmeno”.

Dopo uno US Open abbastanza deludente, terminato con la sconfitta al terzo turno per mano di Elise Mertens, Jabeur e il suo team hanno fatto una scelta coraggiosa: sono rimasti negli Stati Uniti ad allenarsi e hanno fatto una mini pre-season per preparare la fine della stagione. “Siamo lontani da casa dal torneo di Montreal – ha spiegato la tunisina – ma sono molto contenta della decisione che abbiamo preso, evitando di tornare in Europa. Fortunatamente il mio fisio è mio marito, il mio coach Issam è una persona che conosco da tantissimi anni, ci capiamo a meraviglia. Siamo tutti una sola famiglia e ci vogliamo bene. E soprattutto mi capiscono, e questa per me è la cosa più importante”.

Nel corso della stagione aveva ricevuto diverse critiche per questa sua scelta autarchica nella composizione del suo entourage. “Sono dovuta intervenire per difendere il mio team dagli attacchi, arrivati principalmente in Tunisia. Lavoriamo duro, è davvero duro essere attaccati da chi non sa tutto il lavoro e i sacrifici che ci sono dietro. Non è giusto nei loro confronti, prima ancora che nei miei. E quando qualcuno attacca la mia famiglia divento molto aggressiva”.

In semifinale Jabeur affonterà Paula Badosa, che nella sessione serale ha disposto in due set di Angelique Kerber con il punteggio di 6-4, 7-5.Paula gioca davvero bene, è una giocatrice molto aggressiva. Ha raccolto vittorie molto prestigiose contro Gauff, Pliskova, è incredibile quello che ha fatto. Sarà un match molto complicato”.

Il tabellone femminile di Indian Wells con i risultati aggiornati

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