Feliciano Lopez litiga con Yevgeny Kafelnikov su Twitter

Flash

Feliciano Lopez litiga con Yevgeny Kafelnikov su Twitter

Pubblicato

il

 
 

TENNIS – Botta e risposta su Twitter tra il tennista spagnolo e il russo ex numero uno del mondo

Un tweet in cui Brad Gilbert si congratulava con Feliciano Lopez per aver chiuso l’anno tra i primi venti giocatori del mondo a 33 anni, si è trasformato nel più classico dei botta e risposta a distanza tra lo spagnolo e Yevgeny Kafelnikov, ex numero 1 del tennis mondiale. “Questa è solo la dimostrazione BG, che la qualità media dei giocatori tra l’11esima e la 50esima posizione mondiale è bassa paragonata ai “nostri” giorni, ha sparato a zero il russo. Non si è fatta attendere la risposta di Lopez, che quest’anno ha scalato quasi 30 posizioni nel ranking ATP: “Vai ad allenare il tuo swing”, ha scritto in riferimento ai poco memorabili risultati raccolti da Kafelnikov in alcuni PGA European Tour di golf ai quali ha partecipato. E voi da che parte state?

Continua a leggere
Commenti

Flash

Wimbledon, Sinner: “Con Alcaraz una partita speciale. Il momento chiave? Quello 0-40 nel quarto set…”

Le parole dell’azzurro in conferenza stampa: “Fisicamente sto bene. Il Centre Court? Che emozione vedere tutti quei campioni dove poco dopo avrei giocato io”

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (Twitter - @Wimbledon)
Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (Twitter - @Wimbledon)

Quella contro Carlos Alcaraz a Wimbledon può essere definita la vittoria più bella della carriera di Jannik Sinner fin qui. Anche il giocatore altoatesino è sembrato particolarmente felice, e forse per questo più loquace di molte altre volte in conferenza stampa. Di seguito le parole di Jannik nel confronto con la stampa italiana dopo il successo che gli è valso il pass per i quarti di finale.

Ubaldo Scanagatta: “Complimenti Jannik, sicuramente ha fatto la differenza il servizio. Non hai mai ceduto la battuta né oggi né contro Isner…”

Sinner: “C’è tanto lavoro dietro. Credo che oggi è stata una partita difficile. Tutti e due siamo giovani e il livello era alto. Posso essere contento della mia prestazione che è la cosa più importante. La partita con Isner mi ha dato fiducia. Vedremo nel prossimo turno come andrà, sicuramente si tratterà di un altro avversario”.

 

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

Hai giocato molte partite ma negli Slam qualche volta sei venuto meno, oggi invece hai fatto una partita straordinaria. Sentivi di aver bisogno di una partita così per dire: sto arrivando?

Sinner: “Per me la cosa più importante è migliorarmi. Perché se non ti migliori non puoi giocare a questi livelli per tre-quattro ore. Oggi ho fatto vedere che sono in grado di farlo e ora devo continuare così. Ci ho messo molte ore di lavoro, anche in palestra, con Simone. Oggi sono stato in grado di fare bene, vediamo il prossimo turno come andrà. Credo che per ora posso essere contento di questa giornata. Domani ho un giorno di allenamento e lo devo usare nel migliore dei modi”.

Nel quarto set quando hai brekkato ti sei ritrovato sotto 0-40. Recuperare quel gioco è stato fondamentale…

Sinner: “Sì, sapevo quanto era importante quel momento. Nel game precedente ho provato a essere aggressivo in risposta perché sapevo che dopo avrei servito con palle nuove. La palla andava un po’ meno e sono riuscito a rispondere. Poi però non ho iniziato benissimo, avevo un dritto da spingere e non l’ho spinto. Ma nei punti importanti ho servito bene. Su erba è un po’ più semplice perché il campo ti aiuta. Ma sicuramente nel quarto set è stato quello il momento chiave”.

Sei più contento di come hai servito o di come hai risposto?

Sinner: “Sicuramente quando servi meglio nei game di risposta sei più tranquillo. Ma d’altra parte anche nel primo set ho servito bene fin da subito. Lui ha iniziato forte e mi sono tirato fuori dai guai col servizio. Però anche con la risposta ho fatto sempre bene mettendogli sempre pressione”.

Come stai fisicamente? Oggi tre ore e mezza le hai rette perfettamente e la prossima c’è Djokovic.

Sinner: “Sto bene, non ci sono problemi, ora incrocio le dita. Stiamo lavorando bene e nel modo giusto. Poi vediamo nei prossimi sei mesi come il corpo reagisce”.

Hai parlato di una giornata speciale. Cosa ti ha colpito di più entrando nel Centre Court?

Sinner: “All’una, mentre mangiavo, sono andato negli spogliatoi a vedere lo show. Vedere tutti quei campioni è stato speciale e ancor di più il fatto di sapere che dopo avrei giocato lì. Non sapevo nemmeno la via per entrare nel campo, perché non lo avevo mai fatto. Un momento che è stato speciale per me. Alcuni di quei campioni hanno visto la partita ed è stato bello giocare davanti a loro”.

Hai letto la frase di Kipling sul come affrontare la vittoria e la sconfitta?

Sinner: “Ho tirato dritto… No, a parte tutto, conosco quella frase e la rispetto”.

Continua a leggere

Flash

Wimbledon: spettacolo Sinner, elimina Alcaraz in quattro set. Primi quarti ai Championships

Vittoria indimenticabile per l’azzurro: primi due set perfetti, spreca due match point nel tie-break del terzo ma regge l’urto e vince al quarto. Ora Djokovic o Van Rijthoven

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (Twitter @Wimbledon)
Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (Twitter @Wimbledon)

La nostra inviata a Londra

[10] J. Sinner b. [5] C. Alcaraz 6-1 6-4 6-7 6-3

Prestazione straordinaria da parte di Jannik Sinner che domina un Carlos Alcaraz complessivamente molto falloso, teso e impaziente. L’azzurro dà spettacolo con il rovescio anche se è ottimo in tutti i fondamentali, a partire dal servizio (non ha mai perso la battuta in tutto il match) per finire con la smorzata.

 

Ma, soprattutto, l’arma vincente del match di oggi è la risposta al servizio. Veloce e pronto nel ribattere, ha saputo arginare sempre le battute dell’avversario con colpi profondi e pesanti che finivano tra i piedi dello spagnolo. Questi rientra nel match nel terzo set, vincendolo da vero gladiatore, ma il grande protagonista dell’incontro oggi rimane l’azzurro che, con calma serafica, continua a produrre per più di tre ore un tennis ad altissimi livelli. Chiude 6-1 6-4 6-7(8) 6-3 al sesto matchpoint, score che gli vale il primo quarto di finale in carriera ai Championships. Diventa inoltre il sesto italiano nella storia a disputare i quarti, dopo De Morpurgo (1928), Pietrangeli (1960), Panatta (1979), Sanguinetti (1998) e Berrettini (2021).

Oltre alle grandi qualità tecniche messe in campo, l’italiano dà prova ancora una volta di grandissima maturità, nella gestione della pressione e nella reazione dopo la sconfitta del terzo set.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

LA PARTITA – Nel primo game Jannik è in svantaggio 0-30 ma recupera rapidamente. È attento anche Alcaraz che tiene con autorevolezza il proprio turno di servizio. Lo spagnolo mette pressione a Jannik, bombardandolo da fondo. Fin dall’inizio, l’azzurro è serafico e contiene molto agevolmente i colpi furiosi dell’avversario.
Sul 2-1, Sinner ha la prima palla break dell’incontro. Questa volta la smorzata dello spagnolo muore sulla rete e c’è il break tutto azzurro, 3-1. Jannik continua a martellare con rovesci pesanti e profondi e allunga ancora il passo sul 4-1. Alcaraz comincia ad sprecare sempre più, disunito e fuori misura. Al contrario, Jannik ha un timing perfetto in risposta ed è rapido negli spostamenti e ciò gli consente di intascare rapidamente il primo set per 6-1 (in 31 minuti).

Dall’1-1 nel primo set, l’altoatesino inanella ben sette giochi, fino al 2-0 del secondo, dominando del tutto l’avversario. Carlos è totalmente in confusione, si accanisce a spingere sbagliando ancora e ancora.
Jannik dimostra grande abilità anche con il dropshot, oltre a dare spettacolo sulla diagonale di rovescio. Lo spagnolo interrompe la striscia di sette giochi e fa un passo sull’1-2. Prosegue il festival degli errori per lui e Sinner sale 4-2, continuando in modalità rullo compressore da fondo campo. Niente da fare per Carlos, è suo anche il secondo set per 6-4.

Nel terzo, lo spagnolo tenta di stare a galla e, per la prima volta, è in vantaggio nello score, 2-1 e poi 4-3, incorrendo tuttavia in tanti errori gratuiti, come una palla a metà campo da calcio di rigore scaraventata sui teloni. Ma la sportività di Carlos non viene meno nenache nella difficoltà e va a sincerarsi che Jannik stia bene dopo che l’azzurro è scivolato su una smorzata accanto alla rete. Sinner apprezza e i due si danno il pugnetto. Detto en passant, Kyrgios e Tsitsipas dovrebbero imparare da loro… Ora c’è maggiore equilibrio rispetto ai primi due set, poiché Alcaraz è più concreto nei propri turni di battuta.

C’è il tie-break. Il primo punto è spagnolo. Ma Jannik è impeccabile con un passante calibratissimo di rovescio. Il diciannovenne di Murcia ora mette il turbo e, sempre più rabbioso, scaraventa i fendenti a più non posso e sale 3-2. Abilissimo con la morzata oggi l’azzurro, che si cimenta molto spesso anche con le variazioni. Ma Carlos avanza ancora e, dopo una palla di Jannik finita a rete, ha tre setpoint sul 6-3. L’altoatesino annulla i primi due e poi il terzo con un supersonico cross di dritto in corsa che annichilisce Carlos, 6-6. C’è un matchpoint tutto azzurro, annullato da Alcaraz.

Grazie a un servizio vincente ce n’è un secondo, che Jannik tuttavia fallisce ancora cacciando il dritto a rete. Grazie ad una magica stop volley, questa volta è Alcaraz a procurarsi un secondo setpoint. È quello giusto. La palla di Sinner esce di pochissimo e lo spagnolo resta ancora in partita, vincendo la terza frazione per 10 punti a 8.

Continua la dura lotta nel quarto set. I due “se le danno” di santa ragione spingendo e aggredendo. Jannik sale 2-1 e ha due palle break a disposizione. La seconda va a segno, procurandogli un prezioso vantaggio. Nel quinto gioco, concede però tre palle per il controbreak, ma le salva magnificamente dando spettacolo sul Centre Court e dimostrando ancora una volta grande forza mentale e freddezza; prende il largo nello score e sale 4-1.
Alla fine, ha la meglio la calma dell’azzurro che chiude 6-1 6-4 6-7(8) 6-3 al sesto matchpint. È un punto che vale tantissimo, nientemeno che una pagina di storia dello sport italiano.
Ora attende il vincente tra Djokovic e Rijthoven.

Oggi è stata una partita difficile” ha ammesso Jannik dopo il match, “siamo giovani ma il livello era altissimo. La vittoria con Isner mi ha dato tanta fiducia . Ma per me la cosa più importante è migliorarmi sempre. C’è tantissimo lavoro dietro il successo di oggi. Sì, è vero, oggi ho servito bene e quando si serve meglio, poi nei game di risposta si è più tranquilli. Con la risposta gli ho messo tanta pressione”.

E poi l’emozione di calcare per la prima volta il Centre Court: “È stato un giorno speciale per me. Ho visto tutti quei campioni arrivare sul campo oggi per la cerimonia e quindi è stato ancora più speciale. Non conoscevo nemmeno il percorso per arrivarci perché non ci avevo mai giocato“.

Continua a leggere

Flash

Wimbledon: Djokovic cede un set, ma sarà lui l’avversario di Sinner nei quarti

Novak Djokovic perde li secondo set contro Tim Van Rijthoven ma rimane sempre in controllo del match. Per lui un quarto di finale contro Jannik Sinner

Pubblicato

il

Novak Djokovic - Wimbledon 2022 (foto Twitter @Wimbledon)

[1] N. Djokovic b. [WC] T. van Rijthoven 6-2 4-6 6-1 6-2 (dal nostro inviato a Londra)

Per un tennista che fino a un mese fa non aveva mai vinto un match a livello ATP, entrare sul Campo Centrale di Wimbledon ad affrontare in un ottavo di finale il numero 1 del mondo poche ore dopo che sullo stesso campo erano passati decine di ex campioni del torneo è un buon modo per passare una domenica “qualsiasi”. E Tim Van Rijthoven si è pure tolto lo sfizio di portare via un set all’illustre avversario, giocando una mezz’ora davvero da favola, prima di inspiegabilmente tornare a fare a pallate da fondo con Djokovic, con conseguenze facilmente immaginabili.

Il pubblico londinese (e forse non solo) ha trovato un giocatore che per fortuna è uscito dalle paludi dei circuiti minori e forse riuscirà a regalare ancora qualche gioia a se stesso e agli appassionati per le prossime stagioni sull’erba, in attesa che trovi l’adeguata continuità, soprattutto nel palleggio, per poter essere competitivo anche sulle altre superfici.

 

IL MATCH – Van Rijthoven almeno all’apparenza non è sembrato troppo emozionato per il suo debutto sul campo da tennis più famoso del mondo. Dopo il match centrale del pomeriggio tra Sinner e Alcaraz una buona fetta dei posti occupati dai “dignitari” ovvero quelli dietro al Royal Box, si era svuotata, ma il resto delle tribune era gremito come sempre. L’olandese ha giocato punto a punto nei primi tre giochi (che hanno richiesto in tutto ben 29 punti), ma al rientro in campo di quelli che erano andati a rifocillarsi al bar il tabellone luminoso segnava 3-0 per Djokovic. Il primo set si è praticamente deciso lì: Djokovic è stato praticamente sempre in controllo dei suoi turni di battuta annullando una palla del controbreak sul 2-4, ma chiudendo poi il set 6-2 in 41 minuti.

Chi pensava alla solita passeggiata del fuoriclasse serbo però non aveva fatto i conti con lo splendido tennis classico di Tim van Rijthoven, che fin dalla parola “via” ha conquistato il cuore di buona parte degli spettatori, parecchi dei quali probabilmente entrati con un biglietto “di rivendita” (per 5 sterline si può ricomprare il posto di coloro che se ne sono andati) e desiderosi di vedere quanto più tennis possibile. Sul 3-3 con un game meraviglioso, fatto di rovesci in slice rallentati e accelerazioni di diritto, l’olandese ha strappato la battuta a Djokovic e, servendo per il set sul 5-4, ha annullato quattro chance del controbreak, finendo il parziale con due ace consecutivi uno a 126 (per giunta di seconda) e uno a 133 miglia orarie (rispettivamente 203 e 214 chilometri orari). Dopo 1 ora e 31 minuti di gioco, alle 21.32 locali, il match era un set pari.

Nonostante la scarsa aderenza al terreno e le conseguenti ripetute scivolate, Djokovic continuava nella sua impressionante prestazione alla risposta ottenendo un break subito al secondo game grazie anche un passante di rovescio incrociato stretto che ha lasciato di stucco Van Rijthoven. L’olandese, forse galvanizzato dalla fine spumeggiante del set precedente continuava a giocare “avanti tutta” anche da fondocampo, dimenticandosi i suoi slice più lenti per tenere sotto controllo il ritmo e non favorire il n. 1 del mondo. Djokovic, implacabile, otteneva anche un secondo break e volava sul 5-0 per poi chiudere facilmente sul 6-1.

Anche nel quarto set era Djokovic a togliere il servizio all’avversario alla prima occasione, facendo svuotare le tribune di almeno un terzo: il coprifuoco delle 23 iniziava ad avvicinarsi e dopo tutto era una “school night” come si dice da queste parti, una serata prima di un giorno lavorativo. Aggrappandosi al servizio Van Rijthoven è riuscito a mantenere il punteggio su valori numerici onorevoli, ma il nome del vincitore era già scritto.

Sarà dunque Novak Djokovic l’avversario di Jannik Sinner nei quarti di finale di Wimbledon 2022. Tra i due un solo incontro ufficiale, quello del 2021 sulla terra battuta di Montecarlo vinto da Djokovic 6-4, 6-2, in un torneo nel quale il serbo poi perse abbastanza malamente da Daniel Evans.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement