Coppa Davis, scommesse: quote e variazioni dopo la prima giornata

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Coppa Davis, scommesse: quote e variazioni dopo la prima giornata

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TENNIS SCOMMESSE – Si sono giocati i primi due singolari della finale di Coppa Davis 2014 con tanti dubbi sulle condizioni fisiche di Federer. Le quote hanno subito variazioni importanti negli ultimi giorni, oggi c’è stato un ulteriore scossone.

Facciamo un passo indietro. Sabato scorso il duo svizzero Wawrinka-Federer si affrontava nella semifinale dell’ATP Finals di Londra e dopo un match di altissimo livello l’idea dei bookmakers e degli scommettitori su chi avrebbe poi vinto la Coppa Davis era chiara. Le quote erano più o meno simili su tutti i nostri books (prendiamo quelle di Paddypower.it) e dicevano:

2.60 Francia                                                                                  1.50 Svizzera

 

Domenica mattina si parlava di problemi alla schiena che mettevano a rischio la partecipazione di Roger Federer alla finale contro il numero uno Novak Djokovic. Già in quel preciso momento il mercato si era indirizzato sulla quota dei francesi ma con cautela, sino a quando non è diventato ufficiale il ritiro del Re che dichiarava addirittura di far fatica anche a camminare. La marcia degli scommettitori è quindi iniziata inesorabile e domenica sera i bookmakers ci proponevano:

2.05 Francia                                                                                  1.85 Svizzera

Qualcuno ancora credeva che Roger avesse inscenato un problema più grave di quello che era nella realtà e si fosse preservato per non rischiare nulla per l’appuntamento di Davis (competizione che in una carriera lunga e piena di vittorie ancora manca allo svizzero).  Mercoledi è giorno di allenamento per gli svizzeri sul campo di Lille, Federer prima viene annunciato come assente, poi si presenta per una mezzoretta facendo due scambi sul campo senza forzare. Il video che passa in rete è inesorabile, Roger è un palo, schiena rigida e gambe che non vanno giù.  Ieri ancora allenamento ridotto, ma presenza sul campo anche in mattinata con Wawrinka. Le quote non hanno variazione importanti e quest’oggi, prima che iniziassero Tsonga e Wawrinka , i due team avevano più o meno la stessa quota:

1.90 Francia                                                                                  1.80 Svizzera

Entrano in campo i primi due singolaristi e la partita è un monologo svizzero, Stan “the man” Wawrinka è di un altro livello quest’oggi e vince dominando contro Tsonga.  A questo punto,  con la presenza certa di Federer nel secondo singolare e con gli svizzeri avanti 1-0, le quote pro-Svizzera scendono in picchiata:

3.80 Francia                                                                                  1.26 Svizzera

Finalmente è giunto il momento di Roger Federer che affronta un carichissimo Monfils.  La partita inizia ed il dominatore dal primo all’ultimo punto è il francese. Roger non è il vero Roger, Monfils gioca benissimo e senza distrazioni. Le preoccupazioni per le condizioni di Federer aumentano, la prestazione è stata modestissima e domani non si sa ancora se sarà al fianco di Wawrinka oppure no in un doppio che potrebbe essere fondamentale. Ora come ora , le quote proposte sono:

1.58 Francia                                                                                   2.20 Svizzera

Notiamo come la sola prestazione negativa di Federer abbia modificato notevolmente la fiducia degli scommettitori sugli svizzeri nonostante una prestazione maiuscola di Wawrinka. Domani si giocherà il doppio, ancora non si conoscono gli schieramenti ufficiali, ma di sicuro, chiunque vincerà, darà un altro scossone alle quote. Federer si propone, dice che domattina valuterà al 100% la propria condizione, Wawrinka è in una forma splendida e giocherà di sicuro. Anche dall’altra parte c’è qualche dubbio, Clement sa benissimo che è un punto fondamentale e probabilmente farà scendere in campo i giustizieri del duo ceco Stepanek/Berdych in semifinale (Gasquet/Tsonga).  Una vittoria transalpina confermerà le quote di oggi facendole calare ulteriormente di qualche punto percentuale a favore della  Francia, una vittoria svizzera tornerà a rendere livellata la situazione e darà agli scommettitore un’ulteriore possibilità di scelta.

In questo giochino di valutazione e sensazioni , anche noi di Ubitennis avevamo dato un pronostico qualche giorno fa:

https://www.ubitennis.com/blog/2014/11/17/coppa-davis-scommesse-linfortunio-federer-muove-mercato/

La corsa è ancora lunga, ma di sicuro, in questo momento, abbiamo in mano una signora quota.

 

 

 

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Santopadre: “Matteo si rialza sempre! Andiamo a Malaga tra le favorite ma nessuna squadra è debole”

Il coach di Berrettini racconta al direttore la settimana bolognese di Coppa Davis e le prospettive per la fase finale di Malaga

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Coppa Davis in crisi? No, il pubblico negli stadi cresce rispetto agli anni scorsi

La nuova versione della Coppa Davis ha attirato molte critiche per la nuova formula, ma stando a quanto comunicato dall’ITF l’affluenza nelle quattro sedi di gara dice che al pubblico piace sempre

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Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

La rivoluzione della Coppa Davis andata in scena negli ultimi anni ha proposto una competizione sicuramente molto diversa rispetto a quella che eravamo abituati a conoscere. E ovviamente non sono mancate le critiche, sia per la formula a gironi, sia per la diminuzione dei match (da cinque a tre per ogni incontro), sia per il fatto che spesso i match finiscono a tarda ora (l’ultimo a lamentarsene è stato Andy Murray). La ITF, al fianco del partner Kosmos, ha respinto tutte le critiche – vedi anche l’intervista rilasciata al direttore Ubaldo Scanagatta dal presidente David Haggerty – e sta cercando tuttora di far evolvere in senso positivo la competizione. Ad esempio, quest’anno la fase a gironi è stata anticipata da novembre a settembre, in modo da staccarla da quella a eliminazione diretta, per rendere meno impegnativo il calendario dei giocatori coinvolti.

Da notare c’è che stando ai dati diramati oggi dalla ITF e da Kosmos, la Coppa Davis non ha perso il suo fascino da massima competizione mondiale del tennis per nazioni, e nemmeno il pubblico all’interno dei palazzetti di gara (nella scorsa settimana si è giocato a Casalecchio di Reno, Glasgow, Valencia e Amburgo). Infatti, viene comunicato che un totale di 113.268 persone hanno acquistato un biglietto per la fase appena chiusa, con 26.445 persone presenti nella sola domenica di gare. Un dato che grossomodo equivale a quello fatto registrare nel 2021, per la fase finale che si è giocata tra Torino e Madrid. Insomma, considerando che si deve giocare la fase più calda della competizione (a Malaga dal 21 al 27 novembre), l’affluenza di quest’anno finirà per essere maggiore rispetto a quella della passata edizione.

“I numeri di oggi sono molto simili a quelli visti nelle intere edizioni del 2019 e del 2021 – ha affermato Enric Rojas, il Ceo di Kosmos -. Ci aspettiamo tra le 50mila e le 60mila persone a Malaga. Il miglioramento in termini di affluenza, percentuale di riempimento degli stadi e fan engagement sarà, a nostro giudizio, enorme”. Per ora a Malaga sono stati venduti 20mila biglietti circa e verosimilmente, ora che si sanno le squadre protagoniste, tra cui c’è anche l’Italia, inizia il periodo più caldo per le vendite dei biglietti.

 

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Canè: “Vincere la Davis quest’anno? Io ci credo. Mi chiedono ancora del match con Wilander”

L’ex tennista azzurro oggi commentatore tecnico: “Il tennis italiano è a posto per dieci anni”

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Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)
Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)

Il turbo rovescio, le urla di Galeazzi e quella vittoria in Davis su Wilander. Paolo Canè è rimasto nella memoria di molti appassionati di tennis per quell’epica vittoria del 1990, ma è stato un giocatore divertente e completo in grado di togliersi le sue soddisfazioni ed arrivare al n.26 ATP. Oggi è rimasto a stretto contatto col mondo del tennis e la sua voce accompagna le immagini dei tornei dello Slam in quanto commentatore di Eurosport. Canè è stato intervistato negli scorsi giorni da Repubblica Bologna, durante la settimana di Coppa Davis, e ha espresso il suo parere sulle chances della squadra capitanata da Filippo Volandri. “Questi ragaz zi se sono al completo già quest’anno possono vincere la Coppa – sono state le parole di Canè -. E comunque al di là di come finisce stavolta, per dieci anni il nostro tennis è a posto, questa è una generazione da favola. Non ci sono solo Berrettini e Sinner: Musetti è uno spettacolo, il suo tennis incanta, Fognini ancora oggi ha un talento unico, Bolelli avete visto come ha giocato contro la Croazia. Quei due si integrano alla perfezione, il genio di Fognini, le sue fiammate, e la solidità e la potenza di Bolelli”.


Canè rievoca il famoso match con Wilander: “Giocammo su due giorni, interrompemmo la sera che eravamo due set pari, non ci si vedeva più. Eravamo 2-2, era il punto decisivo. Chiesi a Panatta, che era il capitano, di cenare da solo, volevo restare concentrato, avevo in testa quel pensiero lì e basta, volevo batterlo, dicevo, Mats è stato numero uno, ha vinto tantissimo, stavolta deve toccare a me”. E spiega anche come interpreti la sua esperienza da seconda voce tv: “Mi piace molto, è un’esperienza che mi completa, ho capito che non bisogna parlare sempre, commentare ogni punto, perché si diventa noiosi. Su una partita di 5 set poi la gente si stufa. Bisogna spiegare, coi tempi giusti”.

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