ATP: a Sydney rientra Del Potro, ad Auckland occhi su Gulbis

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ATP: a Sydney rientra Del Potro, ad Auckland occhi su Gulbis

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La stagione è appena iniziata e gli Australian Open sono alle porte ma i circuiti ATP e WTA propongono come antipasto alcuni storici appuntamenti, tutti in terra di Oceania. A Sydney va in scena il secondo combined consecutivo (dopo quello di Brisbane), torneo le cui radici risalgono addirittura al 1885. I maschi giocheranno anche ad Auckland, in Nuova Zelanda

ATP

Sydney – Come detto, la prima edizione dei Campionati del Nuovo Galles del Sud venne disputata ben 130 anni fa e fu un’iniziativa degli ufficiali coloniali che avevano l’esigenza di cercare i migliori tennisti delle colonie e selezionarli per la nazionale australasiana di Coppa Davis. Dal 1922 al 1999 il torneo si svolse nella suggestiva cornice del White City Stadium, teatro in passato di memorabili sfide di Coppa Davis (tra cui ben cinque finali).
Nel 2000, in concomitanza con i Giochi Olimpici, la manifestazione si trasferì nel nuovissimo impianto del Sydney Olympic Park Tennis Centre la cui arena principale è intitolata a Ken Rosewall, che conquistò il titolo l’unica volta nel 1956. Nel 1974 il torneo si giocò sia in gennaio che in dicembre.
In assoluto è John Bromwich il recordman in fatto di titoli: 7, uno in più di Jack Crawford. Nell’Era Open nessuno ha vinto quanto Hewitt (4) e, oltre a Lleyton che ci è riuscito due volte, solo Pete Sampras e James Blake hanno saputo confermarsi da campioni in carica.
A proposito: Sampras vanta un record di 12-1 nel torneo ma per alzare i due trofei non ha mai dovuto affrontare alcun Top-10. Blake, dal canto suo, non conosce mezze misure: cinque partecipazioni con due vittorie e tre eliminazioni al primo turno.
In tredici occasioni la testa di serie numero 1 è uscita al debutto (due volte è successo al secondo turno in quanto beneficiaria di un bye) e l’australiano Chris Guccione è stato artefice di questo risultato sia nel 2004 contro Ferrero che nel 2007 contro Nadal (quest’ultimo però si ritirò sul 5-6 del primo set).
Emilio Sanchez è l’unico spagnolo ad aver vinto il torneo; Ferrero, Corretja e Moya (3 volte) hanno conquistato la finale, perdendola.
Il tedesco Fritz Buehning e il sudcoreano Hyung-Taik Lee hanno vinto a Sydney il loro unico titolo in carriera.
Dal 1973 al 1994, quasi sempre in ottobre, Sydney ha ospitato anche (prima all’Hordern Pavilion, poi all’Entertainment Centre) gli Australian Indoor Championship, appuntamento importante della stagione al coperto. Solo l’australiano Geoff Masters ha vinto entrambi i tornei, ma non nello stesso anno.

 

Così l’anno scorso – Nonostante sei teste di serie fuori nei primi due turni, l’Apia International 2014 ha finito per consegnare il titolo al principale favorito. L’argentino Juan Martin Del Potro ha così messo in bacheca il suo 18° e, finora, ultimo trofeo in carriera. Ci ha provato Bernard Tomic a confermarsi campione ma il giovane australiano ha dovuto arrendersi nettamente in finale dopo aver battuto nel turno precedente il qualificato ucraino Stakhovsky. L’altro semifinalista è stato invece il campione dell’edizione 2008, ovvero il russo Dmitry Tursunov, accreditato della quarta testa di serie. Buono anche il cammino della wild-card Matosevic, giunto ai quarti a spese di Florian Mayer e del nostro Seppi.

Così quest’anno – Gli occhi di tutti saranno puntati sull’Apia International di Sydney perché finalmente scenderà in campo Juan Martin Del Potro per difendere il titolo conquistato l’anno passato. L’argentino non partecipa ad un torneo dal febbraio 2014 quando si ritirò a Dubai. Probabilmente le sue ambizioni sul campo saranno limitate da una condizione fisica ancora precaria dopo l’operazione al polso che lo ha costretto a stare fuori dalle competizioni per quasi un anno. Il torneo gli ha attribuito una wild card che lo porta ad affrontare al primo turno Stakhovsky: impresa non facile, sebbene ogni incontro sarà un test. Potrebbe diventare parte dell’esperimento anche Fabio Fognini, testa di serie numero 1 il quale potrebbe incontrare l’argentino al secondo turno. Dalla parte dell’italiano ci sono buoni giocatori come Istomin, incontrato e battuto una sola volta, Cuevas, in parità dopo gli incontri a Umago e Rio de Janeiro e Benneteau, contro il quale l’italiano è in svantaggio 1-0, partita che risale a Wimbledon 2010. In questo quadro alcune sorprese le potrebbero riservare Andreas Seppi, che ha ingranato subito la quarta nel 2015, Kyrgios e Janowicz, i quali si incontrano al primo turno e potrebbero dar vita ad un’ottima partita.
La parte bassa, dominata da Goffin, dovrebbe filare via senza scossoni, Bernard Tomic permettendo. Goffin potrebbe incontrare Bolelli se riesce ad archiviare la non semplice pratica Matosevic. I precedenti danno ragione all’italiano. Sullo stesso lato daranno battaglia anche Klizan, l’ormai trentunenne Kohlschreiber e Jeremy Chardy.

ALBO D’ORO (Era Open)

1969 Tony Roche-Rod Laver 64 46 97 1210
1970 Arthur Ashe-Ken Rosewall 36 62 36 62 63
1971 Phil Dent-John Alexander 63 64 64
1972 Alexander Metreveli-Patrice Domiguez 64 64 36 61
1973 Malcolm Anderson-Ken Rosewall 63 64 64
1974(jan) Geoff Masters-Colin Dibley 61 64 62
1974(dec) Tony Roche-Phil Dent 76 46 36 62 86
1975 Ross Case-Johm Marks 62 61
1976 Tony Roche-Dick Stockton 63 36 63 64
1977 Roscoe Tanner-Brian Teacher 63 36 63 67 63
1978 Tim Wilkison-Kim Warwick 63 63 67 36 62
1979 Phil Dent-Hank Pfister 64 64 75
1980 Fritz Buehning-Brian Teacher 63 67 76
1981 Tim Wilkison-Chris Lewis 64 76 63
1982 John Alexander-John Fitzgerald 46 76 64
1983 Joachim Nystrom-Mike Bauer 26 63 61
1984 John Fitzgerald-Sammy Giammalva jr 63 63
1985 Henri Leconte-Kelly Evernden 67 62 63
1987 Miloslav Mecir-Peter Doohan 62 64
1988 John Fitzgerald-Andrei Chesnokov 63 64
1989 Aaron Krickstein-Andrei Cherkasov 75 61
1990 Yannick Noah-Carl-Uwe Steeb 63 62
1991 Guy Forget-Michael Stich 63 64
1992 Emilio Sanchez-Guy Forget 63 64
1993 Pete Sampras-Thomas Muster 76 61
1994 Pete Sampras-Ivan Lendl 76 64
1995 Patrick McEnroe-Richard Fromberg 62 76
1996 Todd Martin-Goran Ivanisevic 57 63 64
1997 Tim Henman-Carlos Moya 63 61
1998 Karol Kucera-Tim Henman 75 64
1999 Todd Martin-Alex Corretja 63 76
2000 Lleyton Hewitt-Jason Stoltenberg 64 60
2001 Lleyton Hewitt-Magnus Norman 64 61
2002 Roger Federer-Juan Ignacio Chela 63 63
2003 Hyun-Taik Lee-Juan Carlos Ferrero 46 76 76
2004 Lleyton Hewitt-Carlos Moya 43 ret.
2005 Lleyton Hewitt-Ivo Minar 75 60
2006 James Blake-Igor Andreev 62 26 62
2007 James Blake-Carlos Moya 63 46 62
2008 Dmitry Tursunov-Chris Guccione 76 76
2009 David Nalbandian-Jarkko Nieminen 63 67 62
2010 Marcos Baghdatis-Richard Gasquet 64 76
2011 Gilles Simon-Viktor Troicki 75 76
2012 Jarkko Nieminen-Julien Benneteau 62 75
2013 Bernard Tomic-Kevin Anderson 63 67 63
2014 Juan Martin Del Potro-Bernard Tomic 63 61

Auckland – Il “Festival of Tennis” della Nuova Zelanda continua all’ASB Arena; dopo la WTA, questa settimana scendono in campo gli uomini. La prima edizione del torneo risale al 1956 ma solo dal 1965 è divenuto appuntamento fisso del calendario.
Nell’Era Open, è Onny Parun ad aver disputato il maggior numero di finali (6) ma, in tempi più recenti, David Ferrer ha fatto meglio di lui aggiudicandosi le quattro che ha giocato: 2007 e la tripletta messa a segno tra il 2011 e il 2013. Il neozelandese e lo spagnolo sono anche gli unici ad essersi confermati campioni.
Nelle cinque partecipazioni tra il 1977 e il 1982, lo statunitense Tim Wilkison ha sempre conquistato la finale, vincendone due. In quattro occasioni la testa di serie numero 1 è stata eliminata al primo turno: si tratta di Novacek (1992), Wayne Ferreira (1995), Rios (1999) e Squillari (2001). Di questi, il ceco e il cileno erano anche campioni in carica.
Lo statunitense Danny Saltz si aggiudicò l’edizione del 1984 partendo dalle qualificazioni e l’anno successivo raggiunse le semifinali. Sono ben sette i vincitori non compresi tra le teste di serie: Woodforde, Yzaga, Enqvist, Bjorkman, Schalken, Hrbaty (2004) e Isner (2010).

Così l’anno scorso – David Ferrer era a caccia del poker ma la testa di serie n°1 si è dovuto accontentare delle semifinali, fermato dal redivivo Yen-Hsun Lu. Il cinese di Taipei, ormai 31enne, non aveva mai raggiunto la finale in un torneo ATP e la settimana precedente si era ritirato al secondo turno a Chennai.
Delle otto teste di serie (con il tedesco Brands che ha preso il posto di Monfils, ritiratosi all’ultimo momento a causa di un affaticamento), solo tre sono approdate ai quarti. Fuori subito lo stesso Brands e l’olandese Haase, la stessa sorte toccava al secondo turno a Tommy Haas (2) e Kevin Anderson (4), sconfitti dagli statunitensi Sock e Johnson, e al francese Paire, eliminato da Bautista Agut.
Quest’ultimo si è spinto fino alle semifinali dove ha servito per la finale contro Isner, inutilmente. Il campione del 2010 l’ha portato al tie-break per poi batterlo alla distanza. In finale poi il gigante americano ha regolato Lu con un doppio 7-6.
L’unico italiano in gara, Filippo Volandri, ha perso al primo turno con l’argentino Zeballos. Ottimo, infine, il percorso dello statunitense Steve Johnson, perdente più che fortunato nelle qualificazioni; ripescato grazie al forfait di Monfils, ha raggiunto i quarti a spese di Baghdatis e Anderson.

Così quest’anno – Dopo l’ottima prestazione a Doha, dove ha travolto Verdasco e superato un ottimo Karlovic carnefice di Djokovic, Ferrer si presenta con ambizione al secondo torneo di preparazione in vista di Melbourne, l’Heineken Open di Auckland. Lo spagnolo è la prima testa di serie e i veri avversari che lo dividono da una possibile semifinale sono l’amico Tommy Robredo, Bautista Agut – con cui ha avuto soltanto due scontri diretti entrambi vinti -, e Giraldo, sconfitto tre volte su tre incontri disputati. In tutto questo a farne le spese sarà Paolo Lorenzi, il cui obiettivo dovrà essere innanzitutto superare il primo turno contro il vicino in classifica Ramos-Vinolas, dopodiché tutto quello che verrà in più sarà accolto a braccia aperte.
La parte bassa del tabellone è capitanata dal tanto talentuoso quanto eccentrico Gulbis che deve guardarsi dalle nuove ambiziose leve personificate da Borna Coric, incoronato Star of Tomorrow 2014, e dall’austriaco Dominic Thiem, che ha battuto il lituano in occasione degli Us Open dell’anno scorso. Insomma, questo lato di tabellone potrebbe riservare piacevoli sorprese.

ALBO D’ORO (Era Open)

1968 Barry Phillips-Moore-Onny Parun 63 68 16 63 62
1969 Tony Roche-Rod Laver 61 64 46 63
1970 Roger Taylor-Tom Okker 64 64
1971 Bob Carmichael-Allan Stone 76 76 63
1972 Ray Ruffels-John Alexander 64 64
1973 Onny Parun-Patrick Proisy 46 67 62 60 76
1974 Bjorn Borg-Onny Parun 64 64 36 62
1975 Onny Parun-Brian Fairlie 46 64 64 67 64
1976 Onny Parun-Brian Fairlie 62 63 46 63
1977 Vijay Amritraj-Tim Wilkison 76 57 61 62
1978 Eliot Teltscher-Onny Parun 63 75 61
1979 Tim Wilkison-Peter Feigl 63 46 64 26 62
1980 John Sadri-Tim Wilkison 64 36 63 64
1981 Bill Scanlon-Tim Wilkison 67 63 36 76 60
1982 Tim Wilkison-Russell Simpson 64 64 64
1983 John Alexander-Russell Simpson 64 63 63
1984 Danny Saltz-Chip Hooper 46 63 64 64
1985 Chris Lewis-Wally Masur 75 60 26 64
1986 Mark Woodforde-Bud Shultz 64 63 36 64
1987 Miloslav Mecir-Michiel Schapers 62 63 64
1988 Amos Mansdorf-Ramesh Krishnan 63 64
1989 Ramesh Krishnan-Amos Mansdorf 64 60
1990 Scott Davis-Andrei Chesnokov 46 63 63
1991 Karel Novacek-Jean-Philippe Fleurian 76 76
1992 Jaime Yzaga-MaliVai Washington 76 64
1993 Alexander Volkov-MaliVai Washington 76 64
1994 Magnus Gustafsson-Patrick McEnroe 64 60
1995 Thomas Enqvist-Chuck Adams 62 61
1996 Jiri Novak-Brett Steven 64 64
1997 Jonas Bjorkman-Kenneth Carlsen 76 60
1998 Marcelo Rios-Richard Fromberg 46 64 76
1999 Sjeng Schalken-Tommy Haas 64 64
2000 Magnus Norman-Michael Chang 36 63 75
2001 Dominik Hrbaty-Francisco Clavet 64 26 63
2002 Greg Rusedski-Jerome Golmard 67 64 75
2003 Gustavo Kuerten-Dominik Hrbaty 63 75
2004 Dominik Hrbaty-Rafael Nadal 46 62 75
2005 Fernando Gonzalez-Olivier Rochus 64 62
2006 Jarkko Nieminen-Mario Ancic 62 62
2007 David Ferrer-Tommy Robredo 64 62
2008 Philipp Kohlschreiber-Juan Carlos Ferrero 76 75
2009 Juan Martin Del Potro-Sam Querrey 64 64
2010 John Isner-Arnaud Clement 63 57 76
2011 David Ferrer-David Nalbandian 63 62
2012 David Ferrer-Olivier Rochus 63 64
2013 David Ferrer-Philipp Kohlschreiber 76 61
2014 John Isner-Yen-Hsun Lu 76 76
L’ANGOLO DEL QUIZ

1) A Sydney, dal 2000 al 2006, Lleyton Hewitt ha infilato una striscia di 22 vittorie consecutive: chi è stato a interromperla?
2) Due tennisti hanno vinto il torneo di Sydney partendo dalle qualificazioni: di chi si tratta?
3) Ad Auckland, John Isner ha vinto nel 2010 e 2014. In queste due edizioni ha giocato 11 tie-break perdendone uno soltanto: contro chi?
Remo Borgatti e Sara Niccolini

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Montecarlo, preview semifinali: Davidovich-Dimitrov la sorpresa, Tsitsipas-Zverev finale anticipata

I migliori quattro del torneo scenderanno in campo sul “Rainier III” per decretare chi si contenderà il titolo del Masters 1000 monegasco. Davidovich cerca la prima finale in carriera… Zverev la 30esima

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Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Ci siamo, il primo Masters 1000 europeo della stagione è giunto alle fasi più calde di questa edizione 2022. I migliori quattro giocatori del torneo sono arrivati fin qui e, adesso più che mai, è vietato sbagliare. Vediamo cosa ci possiamo aspettare dalle semifinali di quest’anno del Rolex Monte-Carlo Masters.

I primi a scendere in campo sul “Rainier III” del Monte-Carlo Country Club saranno Alejandro Davidovich Fokina (n. 46 ATP) e Grigor Dimitrov (n. 29). I due giocatori, nessuno dei quale è testa di serie, si affrontano per la seconda volta in carriera dopo che lo scorso anno al primo turno degli Internazionali d’Italia era stato lo spagnolo ad imporsi 6-4 7-6(2). Fokina è con ogni probabilità la sorpresa più grande di questa edizione del torneo monegasco, specialmente per il grande scalpo dell’eliminazione al secondo turno ai danni del n. 1 del mondo Novak Djokovic.

Dopo aver battuto il campione della scorsa settimana al ‘250’ di Marrakech David Goffin e il campione in carica di Indian Wells Taylor Fritz, il ventiduenne di Malaga ha raggiunto la sua prima semifinale in un Masters 1000 (la quarta in carriera nel tour). Avendo migliorato il proprio risultato dello scorso anno nel Principato (uscì per ritiro ai quarti contro il futuro vincitore Stefanos Tsitsipas), Fokina proverà a centrare la prima finale ATP della carriera. Nonostante le chiare origini russe, Davidovich ha portato avanti la tradizione dei tennisti spagnoli a Montecarlo, che ha visto almeno un giocatore iberico in semifinale in 19 delle ultime 20 edizioni, con l’unica eccezione data dalla scorsa stagione.

 

Dimitrov, al contrario, non è certamente nuovo a partite di questo tipo dal momento che questa sarà la sua ottava finale in un ‘1000’ (avendone vinta solo una) e la seconda a Montecarlo dopo quella del 2018 persa da Nadal. Dovesse raggiungere l’ultimo atto, il trentenne bulgaro otterrebbe l’accesso alla sedicesima finale ATP in carriera, la terza sulla terra rossa. E pensare che in conferenza stampa dopo i quarti aveva dichiarato: “Non mi aspettavo niente da questa settimana. Tutto quello che volevo fare era allenarmi molto e fare progressi“. Nel suo percorso per arrivare fin qui, Dimitrov ha battuto finalista di quest’anno a Miami, Casper Ruud, e il campione di Miami della scorsa stagione, Hubert Hurkacz, oltre ad essere stato a tre game in risposta dal perdere in due set contro Dusan Lajovic al secondo turno.

Un dato interessante vede l’ex n. 3 del mondo guidare la classifica di questa edizione del torneo per punti vinti con il primo servizio (85%), mentre Fokina è in testa per game vinti in risposta (23 su 48 ovvero 48%). Possiamo ben pensare che buona parte dell’andamento del match verrà deciso nei turni di servizio del bulgaro. Dimitrov che ci possiamo aspettare prenda in mano gli scambi, spingendo soprattutto con il suo potente diritto e costringendo Davidovich a quel gioco difensivo fatto anche di recuperi in tuffo, con cui si è distinto soprattutto nel corso di questo torneo. Facendo affidamento alle fredde previsioni delle quote, lo spagnolo appare leggermente favorito (1.70 contro 2.10 di media).

Tra i migliori quattro, a un anno di distanza, si conferma Stefanos Tsitsipas (n. 5). Il ventitreenne greco cercherà di difendere il titolo vinto nella passata edizione, ma prima dovrà passare per Alexander Zverev (n. 3). E non sarà affatto semplice, perché il giocatore tedesco ha vinto 9 delle 12 semifinali giocate nei Masters 1000 in carriera. Tsitsipas, però, ha dalla sua il vantaggio negli scontri diretti, avendo battuto Zverev sei volte su nove tra cui entrambi i match giocati sulla terra rossa (semifinali al Roland Garros 2021 e quarti a Madrid nel 2019).

Entrambi sono reduci da due grandissimi match nei quarti di finale. Sascha ha battuto (ahinoi) Jannik Sinner dopo oltre tre ore al termine di una partita che è già una delle più belle della stagione. Tstitsipas non è stato affatto da meno, vincendo un match folle contro Diego Schwartmzan in cui si era ritrovato sotto 0-4 nel terzo set. Due incontri dispendiosi per entrambi, che sicuramente gli avranno tolto energie fisiche ma non mentali visto che i due giocatori, testa di serie n. 2 e n. 3, si sono dichiarati molto soddisfatti per le rispettive prestazioni.

Il greco n. 5 del mondo sembra partire comunque favorito (anche secondo i bookmakers), sia per il titolo vinto l’anno scorso, sia per la maggior attitudine al gioco sulla terra battuta con il suo tennis prevalentemente orizzontale e i suoi recuperi da elastic-man. Vincere oggi contro Zverev permetterebbe a Tsitsipas di raggiungere la diciannovesima finale ATP (7-11 nelle precedenti) e di iniziare al meglio la stagione sul rosso dopo un avvio di 2022 leggermente opaco. L’eventuale finale del ventiquattrenne di Amburgo sarebbe invece la sua trentesima a livello ATP (19-10 nelle precedenti) e la decima in un Masters 1000 (5-4).

Il tedesco ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei giocatori più prestanti atleticamente dell’intero tour e, nonostante i suoi 198 centimetri di altezza, riesce a muoversi con una rapidità fuori dal comune. Fosse un incontro di boxe, Zverev partirebbe probabilmente favorito, ma la potenza di Tstisipas non è affatto da meno e, vista anche la grande resistenza dei due, ci possiamo aspettare un match estremo dal punto di vista fisico con lunghi e probanti scambi da fondocampo.

Insomma, da una parte avremo una partita tra due giocatori che un po’ a sorpresa sono arrivati fino a questo punto del torneo, dall’altra una sorta di finale anticipata che si annuncia come una battaglia all’ultimo punto. Di certo non mancherà lo spettacolo, e noi siamo pronti a viverlo insieme: buon tennis a tutti con le semifinali del Masters 1000 di Montecarlo!

Il tabellone completo di Montecarlo

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ATP Finals, i gruppi: Federer aprirà domenica alle 15 contro Sock

Effettuato il sorteggio dei gruppi “Sampras” e “Becker” per il Masters 2017. Federer pesca anche la “cenerentola” Sock, Thiem si siede con Nadal

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Mentre a Milano dopo la prima giornata si dibatte sull’impatto delle nuove regole, le ATP Finals 2017 “tradizionali” di Londra prendono ufficialmente il via con il sorteggio dei due gruppi a nome “Sampras” e “Becker”. La competizione scatterà il 12 novembre con i primi due singolari e si concluderà la domenica successiva, 19 novembre, con la finalissima. Questi gli accoppiamenti sorteggiati:

GRUPPO SAMPRAS

  • [1] R. Nadal
  • [4] D. Thiem
  • [6] G. Dimitrov
  • [7] D. Goffin

GRUPPO BECKER

  • [2] R. Federer
  • [3] A. Zverev
  • [5] M. Cilic
  • [8] J. Sock

Stabilito l’ordine di gioco delle prime due giornate: si parte domenica con il gruppo Becker (Federer-Sock alle 15 e Zverev-Cilic alle 21), mentre lunedì esordirà il gruppo Sampras con Thiem-Dimitrov (ore 15) e Nadal-Goffin (ore 21).

Non è andata malissimo a Rafa Nadal, che pescando Thiem si trova di fronte probabilmente il meno pericoloso del lotto. Dimitrov può diventare un cliente insidioso, e l’ha impegnato duramente nelle ultime due sfide, mentre Goffin dovrà dimostrare di poter battagliare con i migliori dopo aver conquistato una meritatissima qualificazione. L’avversario più ostico per Federer sembra al momento più Cilic che Zverev, in crisi di risultati (e di condizione fisica) da un paio di mesi. Jack Sock è la classica mina vagante: potrebbe prevalere l’inesperienza o l’onda di entusiasmo derivante dalla vittoria di Bercy.

IL SORTEGGIO DEL TORNEO DI DOPPIO

GRUPPO WOODBRIDGE/WOODFORDE

[1] Lukasz Kubot (POL) / Marcelo Melo (BRA)
[4] Jamie Murray (GBR) / Bruno Soares (BRA)
[5] Bob Bryan (USA) / Mike Bryan (USA)
[7] Ivan Dodig (CRO) / Marcel Granollers (ESP)

GRUPPO ELTINGH/HAARHUIS

[2] Henri Kontinen (FIN) / John Peers (AUS)
[3] Jean-Julien Rojer (NED) / Horia Tecau (ROU)
[6] Pierre-Hugues Herbert (FRA) / Nicolas Mahut (FRA)
[8] Ryan Harrison (USA) / Michael Venus (NZL)

CALENDARIO (orari italiani)

Domenica 12

  • ore 13: [2] H. Kontinen/J. Peers vs [8] R. Harrison/M. Venus
  • non prima delle 15: [2] R. Federer vs [8] J. Sock (H2H 3-0)
  • non prima delle 19: [3] J-J. Rojer/Horia Tecau  vs [6] P-H. Herbert /N. Mahut
  • non prima delle 21: [3] A. Zverev vs [5] M. Cilic (H2H 3-1)

Lunedì 13

  • ore 13: [4] J. Murray/B. Soares vs [5] B. Bryan/M. Bryan
  • non prima delle 15: [4] D. Thiem vs [6] G. Dimitrov (H2H 2-1)
  • non prima delle 19: [1] L. Kubot/M. Melo vs [7] I. Dodig/M. Granollers
  • non prima delle 21: [1] R. Nadal vs [7] D. Goffin (H2H 2-0)

Martedì 14

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Mercoledì 15

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Giovedì 16

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Venerdì 17

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Sabato 18

  • non prima delle 15:00: prima semifinale
  • non prima delle 21:00: seconda semifinale

Domenica 19

  • 19:00: finale

MONTEPREMI E PUNTI

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ATP Bercy, il tabellone: Rafa ancora da Dimitrov

Il sorteggio del tabellone di Parigi-Bercy 2017. Nadal pesca sempre il bulgaro, Monfils-Lorenzi al 1T. Federer, se ci va, non è messo male

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Mentre Federer a Basilea deve ancora scendere in campo, causa il protrarsi della sfida tra Cilic e Fucsovics, a Parigi viene sorteggiato il tabellone dell’ultimo Masters 1000 della stagione. Il torneo francese decreterà gli ultimi due nomi per le Finals di Londra e darà (eventuale) forma alle speranze di Roger Federer di superare Rafa Nadal in testa al ranking ATP. Qualora l’elvetico dovesse trionfare a Basilea, atterrerebbe a Parigi con 1460 punti di distacco. Va però precisato che sull’effettiva presenza di Federer a Bercy vigono ancora dei dubbi.

IL TABELLONE PRINCIPALE

Il percorso di Federer non sembra dei peggiori: esordio contro uno tra Herbert e Lopez, agli ottavi Sock, ai quarti (presumibilmente) uno tra Thiem e Anderson. In semifinale la proiezione dice Goffin o CilicPer Nadal dipenderà un po’ dai risultati. L’esordio con Mischa Zverev potrebbe procurargli qualche fastidio, e anche un eventuale ottavo con Khachanov o Ramos-Vinolas. Il quarto ipotetico è con Carreno Busta, che si giocherà il tutto per tutto per andare a Londra, per la semifinale Zverev o Dimitrov.

L’unico italiano in tabellone, Paolo Lorenzi, è stato sorteggiato con Gael Monfils al primo turno. Tra i sette spot contrassegnati con la dicitura “Q/SE” (qualificato/special exempt), uno sarà occupato da Denis Shapovalov, primo degli alternates. Il canadese affronterà Benneteau al primo turno, al secondo avrebbe un altro scontro francese contro Tsonga.

IL TABELLONE DI QUALIFICAZIONE




 

Sorteggiati anche gli accoppiamenti del tabellone cadetto. Si parte sabato alle ore 10. Impegnati due italiani: Thomas Fabbiano (contro il francese Humbert) e Andreas Seppi (contro Donskoy). La prima testa di serie è il NextGen Jared Donaldson.


Entry list Parigi-Bercy: la situazione aggiornata

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