Australian Open, Hewitt b. Zhang 6-3, 1-6, 6-0, 6-4. L’intervista del dopo partita
Cosa ti ha dato più soddisfazione di questa vittoria?
Fare i quattro punti decisivi, ottenere la vittoria. L’inizio di un torneo è sempre difficile, specialmente a inizio anno, e ancora di più se giochi nello Slam di casa. C’è grande attesa. Stasera ero il favorito, ma sapevo che Zhang avrebbe giocato in maniera brillante e che avrei dovuto aspettare e far calmare le acque in alcuni momenti, come quando ha vinto una serie di game consecutivi. È successo ogni volta che ci ho giocato contro. Sono riuscito a superare quei momenti e ho cambiato l’inerzia della partita quando ne avevo bisogno.
Negli ultimi sei anni, quando hai passato il primo turno sei poi arrivato agli ottavi. Per te è importante riuscire a superare il primo scoglio?
Ovviamente aiuta. Il tabellone si può aprire se resisti e trovi un modo di vincere. E’ stato importante stasera riuscire a trovare una soluzione al match. Avrò un’altra opportunità giovedì e sarà un’altra sfida. Ma sarò pronto.
Cosa comporta avere un avversario come Becker?
Sarà una sfida simile a quella di stasera: ha un buon servizio, un buon dritto. Giocherà con più variazioni rispetto a Zhang, che colpiva forte e piatto. Con Becker dovrò limitare i danni sul servizio; inoltre è un giocatore esperto. Oggi ha registrato una grande vittoria contro Benneteau in quattro set, senza essere il favorito. Significa che sta giocando bene e che vede bene la palla. Parlerò con Rochey, Looch e gli altri e cercheremo di trovare un buon piano di gioco, di metterlo in pratica e di iniziare nel migliore dei modi.
Hai preso il controllo nel terzo set. Quale è stata la chiave?
Ho cercato di andare subito in vantaggio. Ho pensato che magari Zhang avrebbe avuto un calo di concentrazione, dopo aver giocato benissimo nel secondo set. Volevo cambiare l’inerzia del gioco il più possibile: ho cercato di giocare quante più palle potevo e non ho commesso molti gratuiti. Gli ho fatto giocare più palle, ma sentivo che stavo iniziando a comandare il gioco e che lui non era capace di resistere.
I problemi con il lancio di palla a inizio partita?
Ho perso un po’ il ritmo. E’ successo solo nel primo gioco. C’era anche un tempo bizzarro, ho avuto problemi con il sole e con l’ombra. Ma anche questo è migliorato con il progredire del match.
Quanto ti motiva il fatto che in questi due giorni praticamente tutti gli altri australiani abbiano passato il turno?
E’ ottimo. Questi ragazzi sono stati caricati di molte aspettative e hanno gestito la pressione molto bene. Tomic, Kyrgios e Kokkinakis hanno ovviamente un grande futuro davanti a sé. Stanno giocando sui palcoscenici più importanti, e questo è fondamentale. L’ho potuto constatare in Davis: non c’è pressione più grande che quella di giocare per il tuo paese e per i tuoi compagni, oltre che per te stesso. Non sono sorpreso dai loro risultati di questi giorni, ma adesso devono continuare così. E’ solo il primo turno. Devono cogliere le opportunità quando gli si presentano.
Senti meno pressione su di te per via del loro successo?
Sì, sicuramente. Ci sono anche altri ragazzi che possono far bene nel torneo. E’ ottimo per il tennis australiano. C’è stato un periodo, quando si è ritirato Pat e Flip si era infortunato, in cui non c’erano molti altri giocatori capaci di arrivare in fondo negli Slam. Loro hanno già raggiunto qualche volta i quarti, ma adesso devono iniziare a farlo con più regolarità.
Dicci qualcosa del tuo avversario di oggi
E’ un giocatore di talento. Era il nostro terzo incontro e sapevo cosa aspettarmi. Per ottenere la Wild Card per l’Asia, ha dovuto battere tutti. Anche l’anno scorso era riuscito a qualificarsi per gli Australian Open, ed è migliorato in questi due anni, da quando ho giocato contro di lui in Davis.
Hai giocato 19 Australian Open. E’ un record senza precedenti. Ti diverti ancora? Cosa è cambiato?
La motivazione e le emozioni sono ancora le stesse. Adoro camminare per i corridoi e allenarmi sulla Rod Laver Arena la settimana prima dello Slam. All’inizio del torneo, l’atmosfera è elettrica. Sarà una delle cose che mi mancheranno di più al mio ritiro.
Questo non è un tour di addio, giusto?
Me lo chiedono tutti i giorni…
Traduzione di Gaia Dedola
