WTA Dubai: subito fuori Karin Knapp, che rimonta di Pennetta!

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WTA Dubai: subito fuori Karin Knapp, che rimonta di Pennetta!

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Esordio amaro nel torneo premier di Dubai per l’italiana Karin Knapp che viene sconfitta in due set da Belinda Bencic. Atteso in giornata il debutto di Flavia Pennetta
Brutta sconfitta per la nostra connazionale Karin Knapp, numero 53 del mondo, che al suo esordio assoluto nel tabellone principale del Dubai Duty Free Tennis Championships – lo scorso anno aveva perso al secondo turno delle qualificazioni – è stata sconfitta dalla giovane promessa del tennis svizzero Belinda Bencic, numero 37 del ranking mondiale. Primo set deciso da un unico break conquistato dalla Bencic nel primo gioco dell’incontro. La svizzera è brava a capitalizzare il vantaggio ottenuto e nei suoi turni di servizio lascia appena le briciole alla Knapp.

Karin non sembra essere in grande giornata e commette qualche errore di troppo ma la diciassettenne di Flawil è bravissima a disegnare il campo, soprattutto con il rovescio, e fa male all’italiana con traiettorie lungolinea che ricordano quelle della sua più celebre connazionale Martina Hingis, a cui viene spesso paragonata. L’unica palla break a favore di Knapp arriva nel decimo game, quando Bencic va a servire per chiudere il primo set, ma l’occasione sfuma al termine di un lungo scambio vinto dalla svizzera con un magistrale rovescio lungolinea. Bencic parte avanti di un break anche nel secondo parziale, ma stavolta Knapp è brava a recuperare lo svantaggio nell’ottavo game e riesce a riporta il match in parità. Purtroppo l’azzurra non riesce a prolungare il suo buon momento e gioca un game di battuta funestato da errori gratuiti, un doppio fallo e una sciagurata discesa a rete. Bencic ottiene il break al quarto tentativo del game e va a servire per chiudere il match in suo favore. La svizzera non spreca il vantaggio e ottiene una vittoria convincente sotto gli occhi di Martina Hingis, presente sugli spalti per assistere alla partita. Ad attenderla al prossimo turno troverà la testa di serie numero 8 Venus Williams.

Sembrava essere una giornata davvero negativa per le tenniste italiane. Dopo l’eliminazione di Knapp, è stata ad un passo da una pesante sconfitta anche Flavia Pennetta, numero 14 del ranking mondiale, che opposta alla tedesca Julia Goerges è riuscita a ribaltare una situazione che sembrava francamente disperata grazie un’invidiabile forza d’animo. Nonostante gli incoraggianti precedenti fra le due giocatrici – Pennetta ha vinto entrambi i confronti diretti, l’ultimo dei quali agli US Open dello scorso anno – la partita inizia malissimo per Flavia. L’azzurra fa fatica fin dai primi punti soprattutto con il suo dritto, che tende spesso a scapparle via. Appaiono vani gli interventi del suo coach Navarro, che le chiede una migliore ricerca della palla – l’italiana è spesso fuori posizione al momento dell’impatto – e di palleggiare maggiormente sulla diagonale di rovescio. La Goerges, numero 69 del mondo, ripescata dopo aver perso all’ultimo turno di qualificazione contro la canadese Dabrowski, sembra controllare agevolmente l’incontro, solidissima al sevizio, sempre al comando dello scambio da fondo e molto concentrata mentalmente, è bravissima ad approfittare dalla pessima giornata dell’azzurra, negativa in tutti gli aspetti del suo gioco. Almeno fino al 6-2 5-2 in suo favore, quando la partita, che sembra finita, cambia improvvisamente faccia. Pennetta è bravissima ed encomiabile nel rimanere attaccata al match, e al servizio sul 5-2 in favore della sua avversaria annulla match point, strappa la battuta alla tedesca nel gioco successivo e grazie a 3 game consecutivi riporta la partita in parità, approfittando anche di una Goerges improvvisamente fallosa. Con la tedesca che si irrigidisce e incappa in uno dei suoi classici momenti di buio, Pennetta trascina la conclusione del secondo set al tiebreak, dopo aver annullato 4 match point,  e se lo aggiudica agevolmente per 7 punti a 3. Adesso la sensazione è che l’inerzia della partita sia passata dalla parte di Flavia.

 

Il terzo set inizia proprio confermando tale impressione e sulla scia di quanto accaduto in conclusione di secondo parziale. Il momento negativo della tedesca continua e Pennetta, facendo valere la sua maggiore esperienza, approfitta della situazione e si porta subito avanti per 3 a 0. Sembra davvero di assistere ad una partita completamente diversa, con Goerges che commette errori gratuiti a raffica e Pennetta che, adesso serena e in fiducia, colpisce la palla con grande sicurezza e fluidità. La partita, però, dimostra ancora una volta di essere indecifrabile, e proprio quando l’azzurra appare in controllo della situazione e ben avviata verso la vittoria finale, si distrae, commette qualche errore gratuito di troppo e cede il servizio alla tedesca nel settimo game. Per fortuna Flavia non si lascia scoraggiare e reagisce immediatamente nel gioco successivo, ottenendo nuovamente il break di vantaggio con una splendida risposta vincente di rovescio. Stavolta è l’italiana che va a servire per il match sul 5-3 in suo favore. Altro game combattuto, con Pennetta che annulla due palle del contro break ma nulla può sulla terza occasione che è brava la tedesca a procurarsi con un bel dritto anomalo. Goerges va dunque a servire per rimanere nel match ma crolla sotto i colpi di una Pennetta davvero ispiratissima, che gioca uno splendido game di risposta e chiude al secondo match point grazie ad un meraviglioso rovescio lungolinea.

Vittoria incredibile e densa di significato per Flavia Pennetta – la prima del 2015 per lei – che non ha sicuramente giocato il suo miglior tennis ma che, grazie una grandissima forza ed orgoglio, è riuscita raddrizzare un match che sembrava davvero compromesso. Complimenti sinceri alla nostra connazionale, con la speranza che questa vittoria possa ridarle la fiducia che sembra aver smarrito.

Da segnalare la convincente vittoria di Caroline Garcia contro la qualificata Arina Rodionova. La francese vince nettamente in due set, ed è soprattutto brava nel secondo parziale a salvare 8 palle break su 8. Per lei adesso ci sarà un interessante match di secondo turno contro Agniesza Radwanska. Decisamente più complicato, invece, l’esordio della testa di serie numero 15, Alize Cornet, contro la belga Kirsten Flipkens. La francese domina il primo parziale ma finisce per complicarsi terribilmente la vita nel secondo set, che perde al tiebreak per 8 punti a 6. È brava però Cornet a non scomporsi e a portare a casa la vittoria grazie ad un terzo set ben condotto.

Risultati:


[10/WC] F. Pennetta b. [LL] J. Goerges 2-6 7-6(3) 6-4
S. Kuznetsova b. K. Kanepi  4-1 rit
T. Pironkova b. K. Koukalova 6-3 4-6 6-3
S. Lisicki b. M. Niculescu 6-3 6-4
[W] C. Dellacqua b. [LL] K. Siniakova 6-3 6-4
Z. Diyas b. A. Beck 6-2 6-2
B. Bencic b. K. Knapp 6-4 6-4
S. Stosur b. [Q] M. Lucic-Baroni 6-3 6-1
[15] A. Cornet b. K. Flipkens 6-0 6-7(6) 6-3
C. Garcia b. [Q] A. Rodionova 6-3 6-2

 

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WTA Indian Wells, Rybakina: “Il mio obiettivo è essere la numero 1”

“Vincere anche Miami? Difficile da fare. Iga merita grande rispetto” così Rybakina dopo il successo in California. “Ho cercato di spingere di più con la seconda” dice sul match contro Sabalenka

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Elena Rybakina - Indian Wells 2023 (foto Ubitennis)

Due mesi dopo la finale dell’Australian Open arriva la vendetta per Elena Rybakina. Al BNP Paribas Open 2023, la tennista kazaka supera una nervosa Aryna Sabalenka conquistando il suo primo WTA1000 della carriera. Un inizio di stagione spumeggiante per la tennista nata a Mosca che le permette di scalare la classifica mondiale. Nella classica conferenza stampa post-partita Rybakina ripercorre le difficoltà del match contro Sabalenka e le prospettive per il futuro con l’obiettivo di raggiungere il numero 1 del ranking.

D. Cosa sei stata in grado di fare oggi per batterla per la prima volta?
RYBAKINA: “Penso sia stato importante il primo set. Entrambe abbiamo avuto possibilità, ma alla fine, è andato a mio favore. Poi è stato un po’ più facile iniziare il secondo con un break nella parte iniziale del set. Durante la sfida sono variate un po’ anche le condizioni. Alla fine del secondo set è diventato molto ventoso, quindi da un lato era difficile da giocare. Ma dal momento in cui sono riuscita a passare in vantaggio nel punteggio, penso di essere stata in grado di fare la differenza”

D. Congratulazioni. Lei ha dichiarato che ha iniziato a sentirsi frustrata e a cadere in vecchie abitudini. Mi chiedevo se avessi percepito la stessa dato che hai giocato con lei in passato e quest’anno all’Australian Open, pensi che sia tornata ad una versione precedente di sé stessa?
RYBAKINA: “Ovviamente ha confrontato questo match con la partita che abbiamo giocato in Australia. È stato diverso, specialmente questo primo set, perché ha fatto diversi doppi falli e la cosa mi ha dato un certo vantaggi, sebbene non abbia colto sin da subito questa occasione. Ovviamente ho percepito la differenza, perché in Australia ha servito davvero bene. La seconda credo viaggiasse alla stessa velocità della prima, era realmente aggressiva. Qui ho avuto alcune possibilità nel primo set, e poi penso che nel secondo set io sono stata un po’ più aggressiva. Penso anche che non sia facile trovare il ritmo quando si affrontano due tenniste con un servizio potente e ti trovi ad inseguire nel punteggio.”

 

D. Quanto è stata importante la tua seconda oggi? La tua percentuale di prime non era probabilmente alta come volevi sebbene sembrasse funzionare abbastanza bene quando la mettevi in campo. Sulla tua seconda lei sembrava avere molte difficoltà a rispondere.
RYBAKINA: “La prima non ha funzionato così bene come volevo. Sulla seconda, ho cercato di spingere di più, perché mi ricordavo dall’Australia che lei ama mettere molta pressione all’avversaria sulla seconda; quindi, sapevo che questo era qualcosa che dovevo migliorare. Penso che qui, dal momento che le condizioni sono un po’ più lente, è stato un po’ più facile giocare il colpo successivo. Ho provato a cambiare anche il modo di servire la seconda e penso che sia stato importante in questa partita alla fine dei conti.

D. Le statistiche significano molto per te? Ce n’è una che dice che sei la prima donna a battere il n. 1, n. 2 in questo torneo nello stesso anno.
RYBAKINA: “Non ci ho pensato, ma buona statistica. Non so cosa dire (sorridente). Quando affronto qualcuna cerco di non pensare alla classifica. Voglio solo fare del mio meglio, cercando di vincere.

D. Parlando di Miami, ovviamente a chi vince ad Indian Wells viene chiesto se penso di conquistare entrambi i tornei back to back, tu cosa ne pensi? È un’impresa incredibilmente difficile?
RYBAKINA: “Cercherò di concentrarmi solo su ogni partita, perché penso che sia davvero difficile. So che Iga è riuscita a fare questo. Merita grande rispetto, perché penso che sia un lungo viaggio per arrivare sino a Miami e poi si tratta di condizioni completamente diverse. Penso che questo sia l’obiettivo alla fine della giornata. Ma quando scenderò in campo, cercherò solo di allenarmi e prepararmi per ogni partita.

D. In passato, hai trovato le condizioni a Miami più adatte a te rispetto a quelle di Indian Wells? Ovviamente visto quanto fatto oggi ami le condizioni qui, ma ti piacciono quelle di Miami o no?
RYBAKINA: “Dipende, perché ad oggi non ho mai raggiunto dei buoni risultati lì, ma non li avevo neanche qui. So che può essere molto ventoso lì, molto umido. Sicuramente è qualcosa a cui bisogna adattarsi. Vedremo come andrà e spero di potermi adattare rapidamente.”

D. Lei conduceva 4-2 nel primo set. Cosa hai fatto per recuperare il set e alla fine a vincerlo?
RYBAKINA: “Sapevo che per certo che uno di noi due avrebbe subito un break. Sfortunatamente, sono stata io la prima. Ho cercato di concentrarmi su ogni punto, perché sapevo che poteva cambiare direzione l’andamento del set. Sapevo che anche io sarei stata in grado di piazzare il break, solo perché qui le condizioni sono più lente, quindi puoi provare diverse volte e vedere procede lo scambio. Il tiebreak del primo set è stato davvero epico, con quei doppi difetti e la tensione. Alla fine, si trattava di stare concentrati su ogni punto e cercare di combattere fino alla fine.”

D. Ora che l’hai battuta per la prima volta pensi che cambierà il tuo atteggiamento per le prossime sfide?
RYBAKINA: “Dipende anche dalle condizioni e dalla superficie su cui giochiamo. Ma di sicuro ogni volta che giocherò contro Aryna, sarà una dura battaglia. Cercherò di prepararmi, a seconda delle condizioni. Non so come andranno le prossime partite che giochiamo l’una contro l’altra, ma sicuramente saranno di nuovo partite difficili.”

D. Salirai al n. 7 del ranking. La mia domanda è tra qualche anno, cosa speri davvero di realizzare in questo sport?
RYBAKINA: “Penso che l’obiettivo più grande sia ovviamente il numero 1. C’è ancora molta strada da fare. Questo è l’obiettivo finale. Al momento sono la numero 7, ma la classifica cambia velocemente. Quindi ho bisogno di concentrarmi sempre sul prossimo torneo. Sto cercando di non pensare così tanto alla classifica, soprattutto adesso dal momento che è una lunga strada da percorrere (sorridendo).

D. Stai guardando più la race che la classifica sulle ultime 52 settimane?
RYBAKINA: “Non proprio. So che ora sono la numero 2 della race. Ma è solo l’inizio della stagione ci sono ancora molti tornei in vista. Non significa nulla”

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Classifica WTA: Sabalenza riduce il distacco dal n.1, Rybakina sale al n.7

Aryna Sabalenka recupera 1250 punti a Iga Swiatek. Il distacco è ancora alto ma dopo Miami potrebbe ridursi a meno della metà di quello attuale. La vittoria a Indian Wells fa salire Elena Rybakina al settimo posto. Male Jasmine Paolini che retrocede di otto posti

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Ci sarà qualcuno che, alla luce dei risultati degli ultimi mesi, metterà in dubbio la legittimità della leadership di Iga Swiatek. E sosterrà che la reale n.1 è da cercare più a est e risponderebbe al nome di Aryna Sabalenka o di Elena Rybakina. Se da una parte si può controbattere che la classifica si costruisce sui risultati di 12 mesi e, pertanto, Swiatek è senz’ombra di dubbio la regina indiscussa della WTA, dall’altra è altrettanto vero che le due rivali le siano al momento superiori sul campo e, almeno nella RACE, decisamente davanti. La vittoria vittoria di Sabalenka in Australia e quella di Rybakina al BNP Paribas Open di Indian Wells sono i prodromi di una rivoluzione che porterà a un cambio della guardia? Facciamo alcune considerazioni. Il dominio di Swiatek è stato costruito soprattutto (ma non solo) con la serie di 37 vittorie consecutive ottenute tra febbraio e giugno 2022. Il vuoto lasciato da Asleigh Barty e la mancanza – diciamolo – di un’antagonista le hanno dato una mano a realizzare questa impresa e ad accumulare una quantità di punti enorme. Non è, quindi, realistico credere che possa riconfermare la stessa striscia vincente in una stagione in cui il livello delle avversarie si è alzato. Pertanto, Iga è destinata a vedere ridimensionato il suo distacco in classifica sulle altre. A tal punto da essere superata? Se Swiatek sul cemento non è presumibilmente la più forte (il Miami Open presented by Itaú probabilmente mi smentirà), molti ritengono che la sua superiorità sulla terra non sia in discussione e che, almeno lì, abbia margini per ripetersi. Iga però ha dimostrato più volte di dare il meglio di sé quando è nettamente davanti mentre fatica a tirarsi fuori dai problemi se la partenza è in salita.

Bisognerà vedere come arriverà alla stagione sul rosso, se in fiducia oppure col fiato delle avversarie sul collo. Da questo punto di vista il Miami Open sarà determinante per Swiatek, purtroppo in condizioni fisiche non ottimali, e per comprendere le reali intenzioni di Rybakina e Sabalenka. Sulla terra battuta, inoltre, non è detto che la polacca non possa trovare insidie: è, infatti, tutto da testare il rendimento della “nuova” Sabalenka e di Rybakina, che, forte del nuovo status di top10, avrà tabelloni migliori rispetto a un anno fa quando navigava fuori dalle venti. E non sottovaluterei nemmeno una certa Barbora Krejcikova, vincitrice del WTA 1000 di Dubai proprio su Swiatek. Infine, questo inizio di stagione sta consolidando una rivalità, che non vede protagonista Iga. È ovviamente quella tra Rybakina e Sabalenka, che hanno giocato le due finali più importanti finora. Sembra un fatto marginale, ma sappiamo come le rivalità siano fonte di ispirazione e reciproco stimolo a migliorare sia i risultati sia il ranking. Insomma, forse il vento sta davvero cambiando e Swiatek non può dormire sonni tranquilli. Andiamo a vedere come è cambiata la classifica di oggi 20 marzo 2023.

LA CLASSIFICA WTA DI TENNIS AGGIORNATA

 
Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek179975
20Aryna Sabalenka196740
30Jessica Pegula175605
4+1Caroline Garcia234990
5-1Ons Jabeur164976
60Coco Gauff184401
7+3Elena Rybakina223720
80Daria Kasatkina243375
90Belinda Bencic213360
10-3Maria Sakkari233191
110Veronika Kudermetova212470
12+3Petra Kvitova182377
13+3Barbora Krejcikova182324
14-1Beatriz Haddad Maia252276
15-3Liudmila Samsonova212191
16-2Victoria Azarenka152182
170Karolina Pliskova242155
180Ekaterina Alexandrova212005
19+2Magda Linette281770
20+3Donna Vekic221662
21-1Madison Keys191652
22+3Jelena Ostapenko201605
23+1Qinwen Zheng191594
24+2Martina Trevisan241593
25-6Simona Halep121565
26+2Anastasia Potapova241494
270Shuai Zhang321460
28+1Anhelina Kalinina271452
29-7Paula Badosa211433
30+1Danielle Collins181392
31+5Bianca Andreescu171367
32+7Jil Teichmann221329
33+1Ajla Tomljanovic181300
34+4Irina-Camelia Begu161288
350Amanda Anisimova151279
36-4Marie Bouzkova191274
37+6Bernarda Pera221252
38+2Marta Kostyuk221245
39-2Elise Mertens241244
40-7Lin Zhu281225
41-11Petra Martic191217
42-1Shelby Rogers191215
43-1Yulia Putintseva211210
44+2Camila Giorgi191179
45-1Aliaksandra Sasnovich231174
46-1Katerina Siniakova221164
47+1Sloane Stephens201083
48-1Lauren Davis251079
49+1Elisabetta Cocciaretto261056
50+3Linda Fruhvirtova191050

Questa è la classifica delle prime cinquanta. Possiamo notare che:

  • In top10, Iga Swiatek scende sotto i diecimila punti e il distacco da Sabalenka si riduce a “soli” 3235 punti. Sembra un divario ancora ragguardevole, ma due settimane fa era di 4485 e al termine del Miami Open potrebbe ridursi a meno della metà di quello attuale se Iga dovesse essere condizionata dall’infortunio e uscire subito e Aryna vincere il titolo. Caroline Garcia si riprende la posizione n.4, superando Ons Jabeur. Sale al Elena Rybakina (+3, n.7) mentre perde posizioni Maria Sakkari (-3, n.10).
  • In top20, recuperano tre posti le cece Petra Kvitova (n.12) e Barbora Krejcikova (n.13). Tre posti in meno, invece, per Liudmila Samsonova (n.15). Entrano nelle venti Magda Linette (+2, n.19), per la prima volta in carriera, e Donna Vekic (+3, n.20), che ha come best ranking il n.19 e potrà migliorarlo prossimamente. Abbandonano la top20 Madison Keys (-1, n.21) e Simona Halep (-6, n.25).
  • Alle spalle delle prime 20 e fino al n.50, Bianca Andreescu (+5, n.31) e Jil Teichmann (+7, n-32) si riavvicinano alla top30. Fa un salto di sei posti Bernarda Pera (n.37), entra per la prima volta in top50 Linda Fruhvirtova (+3, n.50).  Sono in grosse difficoltà, invece, Paula Badosa (-7, n.29), Petra Martic (-11, n.41) e Leylah Fernandez (-4, n.53), che saluta le cinquanta.
  • Nelle posizioni dopo la n.50, fanno registrare i progressi maggiori Varvara Gracheva (+12, n.54), Karolina Muchova (+21, n.55), Rebecca Peterson (+27, n.76), Lesia Tsurenko (+14, n.81) e Sorana Cirstea (+9, n.74). Le atlete che perdono più posizioni sono Anett Kontaveit (-9, n.70), la nostra Jasmine Paolini (-8, n.71), Daria Saville (-25, n.89) e Alison Van Uytvanck (-12, n.97).

LA CLASSIFICA WTA DELLE TENNISTE ITALIANE

Anche questa settimana abbiamo sei atlete nelle prime cento di cui tre in top50. Salgono di qualche posizione Martina Trevisan (+2, n.24), Camila Giorgi (+2, n.44) ed Elisabetta Cocciaretto (+1, n.49). Perdono quota invece, Jasmine Paolini, come abbiamo già detto, Lucia Bronzetti (-2, n.73) e Sara Errani (-2, n.99). Al di fuori della top100, lascia per strada tre posti Lucrezia Stefanini (n.120), ne perde diciotto Martina Di Giuseppe (n.432). Solo Dalila Spiteri (+41, n.503) fa segnare un deciso progresso.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
24+2Martina Trevisan241593
44+2Camila Giorgi191179
49+1Elisabetta Cocciaretto261056
71-8Jasmine Paolini24841
73-2Lucia Bronzetti26839
99-2Sara Errani30682
120-3Lucrezia Stefanini29551
207+2Nuria Brancaccio24321
251-5Camilla Rosatello23263
300-4Matilde Paoletti12206
360-5Martina Colmegna22154
384-5Angelica Moratelli14139
405-7Anna Turati19127
410+3Deborah Chiesa14122
416-4Diletta Cherubini19119
432-18Martina Di Giuseppe17110
461-5Lisa Pigato1795
464-1Jessica Pieri1095
502-6Giulia Gatto-Monticone1683
503+41Dalila Spiteri983

NEXT-GEN RANKING: LE GIOVANI TENNISTE IN ASCESA

Brenda Fruhvirtova vince l’ITF di Bengaluru (che le fa fare un balzo di 21 posti in classifica generale) e rientra al n.7 del Next Gen ranking, la classifica delle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2003. Perde due posizioni Oksana Selekhmeteva (n.9), esce dalla top10 Katrina Scott.

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Coco Gauff20046
20Linda Fruhvirtova200550
30Linda Noskova200451
40Diana Shnaider200495
50Erika Andreeva2004128
60Polina Kudemertova2003140
7Brenda Fruhvirtova2007142
80Ashlyn Krueger2004155
9-2Oksana Selekhmeteva2003156
10-1Elsa Jacquemot2003159

LA RACE

Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina stanno scavando un solco tra loro e le dirette inseguitrici. Iga Swiatek resiste al terzo posto ma è insidiata da Jessica Pegula (+1, n.4). Guadagna sette posti Maria Sakkari (n.11). Entrano nella top20 della RACE Petra Kvitova (+9, n.18), Karolina Muchova (+11, n.19) e Varvara Gracheva (+8, n.20). Camila Giorgi resiste al n.27.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Aryna Sabalenka43310
20Elena Rybakina62561
30Iga Swiatek51810
4+1Jessica Pegula51515
5-1Belinda Bencic71420
60Barbora Krejcikova61371
7+1Coco Gauff51185
8-1Victoria Azarenka61051
9+1Caroline Garcia8991
10-1Magda Linette6937
11+7Maria Sakkari6921
12-1Donna Vekic5860
13-1Karolina Pliskova7846
140Jelena Ostapenko7766
15-2Marta Kostyuk8721
160Veronika Kudermetova7706
17-2Lin Zhu7702
18+9Petra Kvitova6625
19+11Karolina Muchova5590
20+8Varvara Gracheva8558

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WTA Indian Wells: Rybakina si prende la rivincita e il primo titolo “1000”

Elena vince una partita non bellissima, con tanti errori e condizionata dalla tensione. Aryna Sabalenka troppo fallosa soprattutto al servizio

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Elena Rybakina, Indian Wells 2023 (foto Ubitennis)

(da Indian Wells, il nostro inviato)
[10]E.Rybakina b. [A]Sabalenka 7-6(11) 6-4

La buona notizia di giornata qui a Indian Wells è che mentre vanno in campo sul centrale le finaliste del singolare femminile, la bielorussa Aryna Sabalenka e la kazaka Elena Rybakina, per disputare la rivincita della finale dell’ultimo Australian Open (vinto dalla prima), il tempo si è aggiustato, e sembra scongiurato il pericolo di pioggia.

Le caratteristiche tecniche delle due non sono troppo dissimili, con un lieve vantaggio per Sabalenka in termini di potenza pura (ora come ora è quella che tira più forte di tutte nella WTA), e una miglior mobilità e attitudine alla manovra in favore di Rybakina, che peraltro spara gran pallate pure lei soprattutto al servizio.

 

PROMI SET Nei game iniziali c’è qualche scambio di occasioni, con Elena che salva una palla break in avvio, poi non ne concretizza tre non consecutive nel quarto game, e infine cede per prima la battuta sul 2-2. Rispetto a quanto visto finora nel torneo, Rybakina sta servendo peggio, e sbaglia qualcosa di troppo soprattutto nelle scelte di traiettoria, come nel caso dello schiaffo al volo non difficile, sull’ultima palla break, che tira dalla parte dell’avversaria, pagandola cara. Sabalenka fa il suo solito tennis tutto potenza e poca geometria, ma per ora le basta a salire in vantaggio 4-2. Poco dopo, però, una bella risposta esterna di rovescio di Elena, e un brutto doppio fallo, le costano il contro-break, siamo 4-4.

Con Rybakina alla battuta, il nono game si trasforma in una gran lotta, da 12 punti, con la kazaka che salva una palla break (rispostaccia in rete di Aryna) prima di salire 5-4. Il match non è brutto, finora, anche se le ragazze sbagliano molto (e ci mancherebbe, visto quanto forte tirano), ci han fatto vedere anche diverse accelerazioni spattacolari, il pubblico apprezza e applaude. Si arriva al 6-5, quando Elena ha un set point in risposta, ma sbaglia un rovescio, e poco dopo è tie-break.

Da questo momento va in scena una vicenda tragicomica, che a parte qualche buon vincente di rovescio di Sabalenka, e un paio di begli anticipi di Rybakina, offre un campionario tremendo di errori e disastri tattici dovuti alla tensione. 6-5 Elena, al servizio, set point numero due per lei, brava Aryna qui. 7-6 Sabalenka e servizio (primo set point per lei), doppio fallo (l’ottavo). 8-7 Elena, terzo set point, doppio fallo (il primo del match). 9-8 Rybakina (quarto set point), ancora brava Aryna. 10-9 Rybakina (quinto set point), risponde bene Sabalenka. 11-10 Aryna (secondo set point), buona risposta di Elena su seconda timida. 12-11 Rybakina, finalmente chiude 13-11 con l’errore di Aryna. Totale doppi falli Sabalenka, 10, di cui tre nel tie-break, Elena solo uno, ma sul set point per lei. Su 24 punti, 4 vincenti, 20 errori, le ragazze si sono davvero contratte di brutto.

SECONDO SET Nel primo game, Aryna, ancora scossa, serve tre seconde palle, e prende il break a zero, ottima Rybakina ad aggredire le risposte. Sul 2-1, Sabalenka ha due opportunità del contro-break, ma il rovescio di Elena e poi un suo errore le fanno sfumare, e la kazaka sale 3-1. Il quinto game è una lotta fra il servizio di Aryna e la risposta di dritto di Rybakina, la bielorussa si salva e tiene per il 3-2. Elena piazza un buon allungo, tiene per il 4-2 e poi un bel game di risposta la fa salire 5-2, alla battuta per il match. Qui Rybakina si blocca, prende un parziale di 8 punti a 1, e si ripresenta al servizio per chiudere. Gli ultimi 5 game sono stati vinti dalla giocatrice alla sinistra dell’arbitro, il vento che si è alzato da un po’ probabilmente ne è la causa, perchè va a finire così anche nel sesto, che Elena conquista insieme al primo titolo 1000, con un servizio vincente. Finale onestamente non bellissima, condizionata dai nervi, ma torneo meritato da Rybakina, che sale al numero 7 WTA.

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