ATP Marsiglia: Bolelli si arrende a Monfils, eliminato Wawrinka

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ATP Marsiglia: Bolelli si arrende a Monfils, eliminato Wawrinka

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Niente da fare per il bolognese, autore comunque di un buon match contro il francese, decisivo un break per set, il secondo a 0 nel nono gioco. il francese ha comunque controllato da subito l’incontro senza sbavature. Avanza anche Bautista Agut che batte Thiem in 2 set.  Sergiy Stakhovsky piega la seconda testa di serie in 3 set, giocando un match tutto d’attacco. Sarà Gilles Simon a sfidarlo in semifinale.

Bolelli-monfils

 

Bolelli, dopo lo straordinario exploit contro Raonic, era chiamato ad un’altra sfida complicata con Monfils, ex top ten e giocatore molto pericoloso soprattutto sui campi veloci del torneo di Marsiglia. Il tennista di Budrio sono mesi che dimostra di avere il tennis giusto per scalare la classifica ATP e la vittoria contro Raonic non ha fatto altro che assecondare questa tendenza.

Ma il Bolelli che è sceso in campo oggi è stato troppo molle per poter tenere testa all’atletismo ed al dinamismo di Gael, che, una volta ottenuto il break al terzo gioco, ha condotto le operazioni facilmente, grazie al suo dirompente servizio ed a qualche sporadica apparizione a rete.

Monfils è apparso in giornata positiva, solido al servizio (93% dei punti vinti con la prima ed il 75% con la seconda) e straripante con i suoi colpi da fondo, mentre Simone ha avuto qualche titubanza di troppo ed ha subito enormemente sulla diagonale di rovescio.

Un primo set praticamente dominato dal francese, che non ha concesso palle break ed ha sempre tenuto le redini della gara anche in risposta. Bolelli sembrava privo della spinta adrenalinica che era stata, invece, evidente nella gara contro Raonic. ll parziale del primo set, chiuso con il punteggio di 6-4, poteva anche essere più severo per Bolelli, quasi inerme e sfiduciato.

Molto diversa la dinamica del secondo set, perchè Monfils ha iniziato a commettere qualche errore ed a scendere un pò come percentuale al servizio e Simone ha, addirittura, avuto lui la prima palla break dell’incontro, ma il francese è riesciuto ad annullarla ed a pareggiare i conti sul 3-3. Il turno succesivo di Bolelli al servizio è stato il più lungo dell’intera partita (ben 16 punti) in cui l’italiano è stato in grado, comunque, di annullare una palla break.

Sul 4-4 Bolelli ha un passaggio a vuoto, offre 3 palle break consecutive al suo avversario, che ottiene, così, il break alla prima occasione e chiuderà poi il set con il punteggio di 6-4. Per Bolelli è stata comunque un buon torneo, ma Monfils è stato oggi nettamente più forte.

Nella prima partita di giornata Bautista Agut supera Thiem con il punteggio di 7-6(7) 6-3 , per lo spagnolo è stata una sfida difficile, perchè il giovane campioncino austriaco ha lottato tantissimo, soprattutto nel primo set, ed ha messo spesso alle corde il suo avversario. Il primo parziale è stato molto equilibrato, in cui il servizio l’ha fatta da padrone. Unico momento di difficoltà per Bautista è stato sul 6-5 per Thiem (in cui l’austriaco ha avuto anche un set point) ma lo spagnolo è stato bravo ad annullarlo. Ma la parte più godibile dell’intera partita è stato il tie break, in cui ci sono stati tanti vincenti e tanti scambi spettacolari. Thiem è partito subito bene ed è andato in testa, ha avuto anche altri due set point, ma Bautista, senza farsi prendere dall’ansia, è riuscito a mettere sotto pressione il suo avversario ed ha annullato entrambe le possibilà. L’epilogo del set si è avuto sul 8-7 per Bautista, perchè Thiem in battuta ha commesso una brutta stecca di rovescio che ha consentito allo spagnolo di chiudere il set. Il secondo set è stato di routine per Bautista, perchè si è portato subito sul 4-1 ed ha chiuso la pratica con un perentorio 6-3

Thiem, che era approdato ai quarti grazie al ritiro di Goffin, sembra in leggera ripresa (dopo un inizio di 2015 molto negativo), ma è ancora troppo acerbo per il tennis vario e solido di Agut, che in semifinale affronterà il francese Monfils.

A Marsiglia l’exploit di giornata è però dell’ucraino Stakhovsky, che supera Wawrinka in tre set con il punteggio di 6-4-3-6 6-4. E’ stata una partita tennisticamente divertente, perchè si affrontavano due giocatori stilisticamente diversi. L’ucraino è partito forte e si è trovato subito in vantaggio di un break, ma è stato oggettivamente aiutato dallo svizzero apparso inizialmente svogliato. Poi Wawrinka si è ripreso ed ha impegnato da fondo il suo avversario, che ad ogni minima occasione verticalizzava il gioco e prendeva la rete per chiudere il punto. Per la dinamica del set è stato importante per Stakohovky rimanere sempre avanti nel punteggio, addirittura Wawrinka ha rischiato di essere nuovamente brekkato in un lunghissimo 5 gioco, in cui ci sono state ben 7 palle break salvate dal giocatore svizzero.

L’ucraino ha poi chiuso il primo parziale 6-4, ma ha subito la reazione di Wawrinka che nel secondo set è partito decisamente meglio ed ha iniziato a mettere in difficoltà il suo avversario, che veniva spesso passato di rovescio quando tentava delle discese a rete velleitarie.
Nel secondo parziale Wawrinka è riuscito ad essere più solido al servizio ed ha controllato il gioco in maniera abbastanza facile ed infatti ha chiuso il parziale 6-3 al terzo setpoint.
Quando la partita sembrava ormai nelle mani dello svizzero, Stakhovsky è ritornato quello del primo set, ovvero solido al servizio e propositivo a rete ed infatti è riuscito a tenere testa al suo avversario, che iniziava a palesare un pò di nervosismo e stanchezza.
Nel terzo set i due giocatori concedevano poco nei propri punti di battuta, poi sul 5-4 Wawrinka si presentava al servizio per cercare di allungare il parziale, qui concedeva la sua unica palla break del set e veniva punito da un errore da fondo che regalava il gioco, il set e l’incontro a Stakhvsky che meritava ampiamente l’accesso alle semifinali del torneo di Marsiglia.
Nell’ultimo quarto di finale di giornata del torneo di Marsiglia Simon e Chardy hanno dato vita ad una partita molto equilibrata in cui ha prevalso Simon con il punteggio di 7-5 7-6 (6). Chardy è stato avanti sia nel primo che nel secondo parziale, ma nei momenti topici ha subito la rimonta di Simon.

Nel primo set Chardy parte con un break di vantaggio e si porta rapidamente sul 4-1, ma Simon inizia a giocàre meglio e sposta la partita sulla tattica a lui più congeniale, ovvero lunghi palleggi e improvvise variazioni.
Nell’ottavo gioco Chardy ha un complicato turno di battuta, ben 4 palle break concesse e Simon ottiene il 4-4. Da questo momento Chardy cala vistosamente e subisce il break decisivo sul 6-5 e Simon si aggiudica il set con il punteggio di 7-5.
Il secondo parziale ha praticamente lo stesso spartito del primo set, ovvero Chardy che va in testa 3-1, ma viene immediatamente controbrekkato da Simon. L’epilogo del set è il tiebreak in cui Chardy arriva sul 3-1, ma subisce nuovamente il recupero ed il sorpasso da parte di Simon, che fallisce il primo match point sul 6-5 ma chiuderà i conti definitivamente sull’8-6.
Per Simon è stata una vittoria complessa ma tutto sommato meritata, perché ha saputo prendersi i giusti rischi nei punti che contavano.

Tommaso Voto

Risultati:

[4] R. Bautista Agut b. D. Thiem 7-6(7) 6-3
[7/WC] G. Monfils b. S. Bolelli 6-4 6-4
S. Stakhovsky b [2] S. Wawrinka 6-4 3-6 6-4
[5] G. Simon b J. Chardy 7-5 7-6(6)

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Coronavirus: tennis fermo fino a giugno, ranking congelati. Tutti contro il Roland Garros

Comunicato congiunto dei due tour: non si giocherà a Roma e Madrid, né da altre parti sulla terra battuta. Tutti d’accordo e schierati contro la FFT

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Lo stadio Pietrangeli gremito durante gli Internazionali BNL d'Italia 2019 (foto Felice Calabrò)

Lo spostamento del Roland Garros da maggio a settembre lo aveva lasciato intuire, ma adesso c’è anche l’ufficialità: dopo i tornei di aprile, salta anche tutto il mese di maggio dei circuiti ATP e WTA. In pratica, per il momento non ci sarà alcuna stagione su terra battuta. Questo impatta sui due grandi tornei combined rossi, il Mutua Madrid Open e gli Internazionali BNL d’Italia di Roma.

Gli spagnoli hanno già confermato la cancellazione del torneo per il 2020: in prima pagina sul sito ufficiale del torneo campeggia la notizia che l’edizione di quest’anno non avrà luogo. Stesso iter per l’ATP 250 di Estoril. La Federtennis italiana invece non ha ancora preso una posizione ufficiale, sebbene permanga la certezza che il torneo non potrà disputarsi nelle date previste. Il comunicato pubblicato sui sociali degli IBI prende atto della sospensione ma non conferma la cancellazione definitiva del torneo.

In uno scenario in cui ormai si procede da un rinvio all’altro, si dovrebbe riprendere a giocare – condizionale quantomai d’obbligo – con i tornei su erba previsti per la settimana dall’8 al 14 giugno, che al momento restano programmati come previsto. Si tratta dei tornei di Stoccarda (maschile) e Nottingham (femminile) assieme al combined di ‘s-Hertogenbosch.

Ultima notizia rilevante: i ranking ATP e WTA rimarranno congelati fino a quella data. Dunque i punti conquistati nella scorsa stagione non verranno scalati, per il momento.

 

Di seguito proponiamo la traduzione completa del comunicato congiunto di ATP, WTA, ITF e delle organizzazioni di tre Slam su quattro; è escluso solo il Roland Garros, al quale è rivolto un attacco più o meno velato in coda al comunicato.

“Dopo attenta analisi e a causa dell’epidemia in corso di COVID-19, tutti i tornei ATP e WTA della stagione primaverile sulla terra battuta non saranno giocati nelle date inizialmente previste. Questo include i tornei combined ATP/WTA di Madrid e Roma, insieme ai tornei WTA di Strasburgo e Rabat e ai tornei ATP di Monaco, Estoril, Ginevra e Lione.

La stagione del tennis professionistico è ora sospesa fino al 7 giugno 2020, inclusi i tornei Challenger e ITF. Al momento i tornei previsti dall’8 giugno in avanti sono ancora in calendario come previsto. In seguito a questa decisione, i ranking ATP e ATP saranno congelati per tutto questo periodo e fino ad ulteriore comunicazione.

Le sfide che comporta la pandemia di COVID-19 per il tennis professionistico richiedono la più ampia collaborazione di sempre da parte di tutti nella comunità tennistica, in modo che il nostro sport possa andare avanti nell’interesse di giocatori, tornei e tifosi.

Stiamo vagliando tutte le opzioni per preservare al massimo il calendario tennistico in base a varie possibili date di ripresa dei due Tour, data che resta sconosciuta in questo momento. Siamo in prima linea per risolvere tali questioni con i nostri giocatori e responsabili dei tornei oltre agli altri enti che governano il tennis nelle settimane e nei mesi a venire”.

Come detto, arriva in coda la chiara stoccata alla Federazione francese che ieri ha annunciato lo spostamento dello slam parigino destando stupore e sdegno tra gli addetti ai lavori:

Questo non è il momento di agire unilateralmente bensì all’unisono. Tutte le decisioni relative all’impatto del Coronavirus sul tennis necessitano di adeguati consulti e revisioni con le parti in causa, un’opinione condivisa da ATP, WTA, ITF, AELTC, Tennis Australia e USTA”.

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Gli ultimi vincitori di Indian Wells: Johnson fa suo il Challenger, Begu il WTA 125K

La rumena supera Doi con un doppio 6-3. Sock perde il derby in finale ma mostra segnali di ripresa. La finale dell’ATP Challenger resterà probabilmente l’ultima partita giocata quest’anno a Indian Wells

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Irina Camelia Begu - WTA 125K Indian Wells 2020 (foto Luigi Serra)

Si sono conclusi nella nottata di ieri i due Challenger di Indian Wells maschili e femminili. Eventi che probabilmente resteranno gli unici giocati in California quest’anno, vista la cancellazione del Masters 1000 di Indian Wells a causa del coronavirus.

ATP – Partiamo proprio da quella che potrebbe essere l’ultima partita giocata ad Indian Wells quest’anno, la finale del Challenger maschile tra Jack Sock e Steve Johnson. Un derby tutto americano, tra due tennisti che venivano da momenti simili ma diametralmente opposti. Il vincitore di Parigi-Bercy 2017 Jack Sock, non aveva vinto una partita a livello ATP/Challenger dagli ottavi di finale di Bercy del 2018 contro Jaziri fino alla recentissima vittoria di primo turno contro Albot a Delray Beach. Un calvario durato due anni che forse sembra essere in via di risoluzione. L’americano ha fatto rivedere in questa settimana sprazzi del suo gioco, battendo in partite durissime ottimi avversari come Kudla e Donskoy e soprattutto la testa di serie numero 1 Ugo Humbert.

Discorso non troppo diverso per Steve Johnson, reduce da un 2019 molto deludente e che quest’anno ha deciso di ripartire dai Challenger, una scelta che finora sta pagando. Il tennista californiano ha già vinto il Challenger di Bendigo, in finale contro il nostro Stefano Travaglia, e raggiunto le semifinali di Newport Beach. Alla fine è stato Steve Johnson a prevalere (6-4 6-4), come nel precedente scontro tra i due proprio a Delray Beach. In una partita tra due giocatori molto simili, dal servizio e dritto potenti, ha prevalso quello più in forma. Restano però tanti segnali positivi per Sock, che sembra essere tornato quantomeno un giocatore di tennis ed esce dalla California con tanta fiducia in più. Johnson sale di 12 posizioni e si porta al numero 63, ma il balzo in avanti più pesante è di Sock, che passa da non avere classifica ad essere il numero 383 del mondo.

Steve Johnson – ATP Challenger Indian Wells 2020 (via Twitter, @OracleChallngrs)

WTA Primo trionfo in un 125k (quarto della carriera a livello WTA) per la tennista rumena Irina Begu. La degna ciliegina di un torneo pienamente meritato da parte di Begu, che non ha lasciato nemmeno un set nella strada verso la finale. La tennista rumena ha raccolto scalpi eccellenti durante il torneo come quello di Taylor Townsend, ottavi di finale allo scorso US Open e giustiziera di Halep, sconfitta nettamente per 6-0 6-2, e delle due padrone di casa Kristie Ahn e Jessica Pegula. In finale non ha lasciato scampo alla tennista giapponese Misaki Doi (6-3 6-3), che aveva raggiunto la finale sfruttando il ritiro di Vera Zvonareva. La differenza di forma tra le due è stata netta, con Doi che nel 2020 non aveva ancora vinto una partita se non nelle qualificazioni di Doha. Begu continua a risalire nel ranking dopo la vittoria dell’ITF del Cairo due settimane fa, e riprende 23 posizioni portandosi al numero 81 del mondo. Consolazione comunque per Doi, che guadagna 10 posizioni e questa settimana sarà numero 76 del mondo.

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Challenger Indian Wells: Sinner eliminato da Kudla negli ottavi, fuori anche Caruso e Marcora

Troppe occasioni mancate (1/12 il dato delle palle break) da Jannik, che cede 6-2 al terzo. Sconfitte in due set per gli altri due azzurri. Vince ancora Jack Sock

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Jannik Sinner - Indian Wells 2020 (foto Luigi Serra)

Non ci sarà nemmeno un italiano tra gli ultimi otto giocatori che si contenderanno il titolo all’Oracle Challenger Series di Indian Wells, evento che precede il primo appuntamento del circuito ‘Mille’ della nuova stagione. A fare più scalpore è la sconfitta di Jannik Sinner contro Denis Kudla. L’altoatesino presentava una delle candidature più forti per la vittoria finale. Inoltre trovare un po’ più di feeling sul cemento californiano giocando nelle fasi conclusive del Challenger gli avrebbe dato maggiore fiducia, dal momento che lui sui campi dell’Indian Wells Tennis Garden giocherà pure il Masters la prossima settimana (qui l’entry list aggiornata).

Invece a poco servirà la vittoria sul numero 978 del mondo Sem Verbeek di mercoledì. Kudla era il vero test per Jannik. Troppe le occasioni sprecate dall’italiano (chiuderà con una sola palla break sfruttata su dodici), le più pesanti a inizio primo set, quando ha l’opportunità di strappare il servizio all’avversario (bravo a salvarsi con la battuta) ma poi concede il break a zero nel game successivo. Il set, già in salita, scivola via nel nono game dopo che Jannik manca altri due break point per impattare 4-4.

Lo statunitense concede in avvio di secondo parziale, ma Sinner non ne approfitta, manca cinque palle del doppio break e – come in precedenza – perde la battuta nel gioco successivo. In compenso gioca un buon tie-break per pareggiare la partita, ma a inizio terzo parziale arriva un altro (più grave e prolungato) passaggio a vuoto: sul 4-0 Kudla il match è praticamente chiuso. Il 6-2 finale arriverà dopo 2 ore e 18 minuti, rendendo inutile questo meraviglioso passante di rovescio di Jannik.

Sono più nette le sconfitte di Roberto Marcora e Slvatore Caruso. Il primo partiva sfavorito contro il californiano Marcos Giron, già campione in un Challenger della Oracle Series qualche mese fa a Houston. In sostanza il match si è deciso sul finire del primo set. Giron sul 5-5 è riuscito a strappare il servizio al lombardo alla sesta occasione, salvo poi perdere immediatamente il vantaggio e finire al tie-break. Qui Marcora si è ritrovato in vantaggio 3-0, ma ha subìto un parziale di sei punti a zero che ha dato a Giron il primo set e una spinta non indifferente in apertura di secondo. In soli 21 minuti il numero 104 ATP ha chiuso con due break il set e il match, conquistando i quarti di finale.

Il suo prossimo avversario è Brandon Nakashima, che ha battuto in due set Salvatore Caruso in un’ora e 18 minuti. C’era infatti la chance di vedere un derby italiano nei quarti, ma invece la sfida sarà tutta a stelle e strisce. Nakashima non ha ancora perso un set durante il torneo e arriva dal suo primo quarto di finale in carriera in un torneo ATP. Caruso ha vinto però in doppio assieme al monegasco Arneodo, 10-5 al match tie-break su Jannik Sinner e Frances Tiafoe.

È nei quarti anche Jack Sock, uscito vincitore dal match thriller contro Evgeny Donskoy. Il russo ha servito per il match sul 5-4 nel terzo, ma Sock ha reagito, forzando un tie-break da lui vinto 7 punti a 3. L’ex top 10 non vinceva tre partite consecutive dal Masters 1000 di Parigi-Bercy 2017, il suo ultimo trofeo vinto, che al tempo gli permise di giocare alle ATP Finals di Londra. Grazie a questo risultato scalerà oltre 200 posizioni nel ranking (al momento è 768) e potrebbe rientrare tra i primi 500 del mondo se batterà Denis Kudla, suo avversario nei quarti. Ha superato gli ottavi anche Steve Johnson, mentre a Tiafoe è stato fatale il tie-break del terzo contro Barrere.

Risultati:

J. Sock b. [13] E. Donskoy 6-4 4-6 7-6(3)
[11] D. Kudla b. [6] J. Sinner 6-3 6-7(4) 6-2
[14] M. Giron b. R. Marcora 7-6(4) 6-1
B. Nakashima b. [10] S. Caruso 6-4 6-3
[9] G. Barrere b. [8] F. Tiafoe 4-6 6-2 7-6(4)
M. Krueger b. S. Korda 6-2 6-1
[5] S. Johnson b. [12] T. Daniel 7-6(3) 6-2
N. Rubin b. R. Sarmiento 6-3 6-1

 

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