Fed Cup, Italia-Usa: Serena batte un'ottima Giorgi, Sara Errani pareggia. Siamo 1-1

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Fed Cup, Italia-Usa: Serena batte un’ottima Giorgi, Sara Errani pareggia. Siamo 1-1

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Nel primo incontro Serena Williams batte Camila Giorgi 7-6 (5) 6-2 e porta avanti gli Stati Uniti. Camila gioca un ottimo primo set, poi cede nel secondo. Sara Errani però rispetta i pronostici e lascia appena 3 game a Lauren Davis

FED CUP, Play-off World Group (da Brindisi, Remo Borgatti, Marco Sicolo e Ciro Battifarano)

 

Italia-Usa 1-1


S. Williams b. C. Giorgi 7-6 (5) 6-2

Spalti gremiti oltre la capienza sotto il caldo sole primaverile di Brindisi. Le nazionali di Italia e Stati Uniti vengono accolte calorosamente dagli oltre 4.000 presenti sulle tribune del Circolo Tennis di Brindisi. Il boato più grande è riservato, nemmeno a dirlo, alla beniamina di casa Flavia Pennetta ma la prima  azzurra a scendere in campo è la giovane marchigiana Camila Giorgi che nonostante il gap generazionale sembra non avere alcun timore nei confronti della numero statunitense e mondiale Serena Williams.
Giorgi già nel primo gioco annulla con coraggio e con l’aiuto del nastro le prime due palle  break ma ancora più personalità dimostra nel gioco successivo quando si procura due palle break che gioca coraggiosamente pur non riuscendo nell’intento. Serena si scrolla di dosso la tensione di inizio partita ed inizia una battaglia ad armi pari da fondo campo e la differenza la fa il servizio: il primo set si concluderà senza alcun break, con qualche altra occasione da ambo le parti non concretizzata.  Camila si rivela anche una trascinatrice emozionando e coinvolgendo il pubblico che si infiamma nel tie-break nel quale l’azzurra riesce per ben due volte a recuperare un mini-break salvo poi soccombere nell’ennesima battaglia da fondocampo affondando in rete il dritto.

Ho avuto le mie occasioni” dirà la Giorgi in conferenza stampa relativamente al primo set “il mio gioco è molto istintivo, è girato male qualche punto e non si può tornare indietro”.

L’incantesimo di una partita giocata alla pari con la dominatrice della scena del tennis femminile si spezza nel quarto gioco del secondo set, quando complici due doppi falli in apertura e chiusura di gioco, Camila cede per la prima volta il servizio. Va però riconosciuto che il servizio oggi ha funzionato, anche con delle buone seconde che hanno messo più volte in difficoltà Serena. La Giorgi accusa il colpo ricercando la concentrazione vicino ai teloni di fondo campo, mentre dalla panchina Knapp e Pennetta si premurano di far sentire il loro incoraggiamento alla più giovane compagna e dagli spalti si sollevano gli incitamenti del pubblico a non mollare. Ma Serena diventa ingiocabile al servizio e strappa per una seconda volta il servizio alla Giorgi per il 6-2 finale.

La numero 1 del mondo, in conferenza stampa, non ha lesinato complimenti alla Giorgi, elogiando il suo gioco – “I love her game”, ha testualmente detto – e la potenza dei suoi colpi che non erano comunque a lei nuovi.

Ai giornalisti Giorgi ha rivelato di non sapere ancora se giocherà il singolare domani o se le sarà preferita la Pennetta, manifestando il piacere particolare di giocare per i colori della nazionale davanti da un pubblico caloroso come quello di Brindisi.

S.Errani b. L.Davis 6-1 6-2

Non sarà facile entrare in campo con l’Italia sotto di un punto, come dirà Barazzutti in conferenza stampa, ma le difficoltà incontrate da Sara Errani nel secondo singolare di giornata si sono limitate alla sola pressione psicologica. Ben poca resistenza, infatti, è riuscita ad opporle la minuta Lauren Davis la quale non ha mai trovato le contromisure necessarie alla trama di colpi da fondocampo impostata da Sara Errani.  Sara vola veloce sul 5-0 nel primo set e si porta sul set point al servizio prima di distrarsi e commettere tre errori consecutivi che evitano il bagel alla Davis; l’americana cede però nuovamente il proprio servizio con la Errani che chiude il set con un dritto vincente dopo un intenso scambio. Apparentemente più equilibrato il secondo set, sotto un sole più clemente rispetto ad inizio giornata: break della Errani ed immediato contro-break della Davis nel quarto e nel quinto gioco, prima che la Errani operi l’allungo decisivo contro un’avversaria oramai troppo fallosa. Match mai in discussione, eccessiva la differenza tra le due giocatrici sia nell’atteggiamento che negli scambi su questa superficie.

A chiusura di giornata, si rivelano indovinate le scelte di Barazzutti, con la Giorgi che ha tenuto testa alla Williams, ricevendo, dopo i complimenti dell’avversaria, anche i complimenti di entrambi i CT, e con la Errani che ha facilmente rispettato il pronostico del suo incontro. Per quantoriguarda gli incontri di domani, alcuna anticipazione è stata fatta dagli allenatori, in particolare il CT delle azzurre ha glissato alle richieste sull’esito dell’incontro, limitandosi a volgere un sorridente sguardo a Sara attesa domani dal proibitivo impegno contro Serena.

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Fed Cup

Le Finals della Billie Jean King Cup 2022 si giocheranno a Glasgow

La nazionale azzurra di Tathiana Garbin sarà impegnata dall’8 al 13 novembre nella Emirates Arena scozzese che ospiterà anche un girone delle Finals di Coppa Davis

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La nazionale italiana di BJK Cup: da sinistra Camila Giorgi, Jasmine Paolini, Elisabetta Cocciaretto, Martina Trevisan, Tathiana Garbin, Lucia Bronzetti - Alghero 2022 (foto ITF/Ray Giubilo)

La ITF ha comunicato che la sede prescelta per le Finals della Billie Jean King Cup 2022 sarà Glasgow, con l’organizzazione della federazione britannica, la LTA. La fase finale della massima competizione a squadre del tennis femminile andrà in scena dall’8 al 13 novembre sul campo indoor della Emirates Arena, che a settembre ospiterà pure un girone delle Finals di Coppa Davis: sarà la quarta volta in quasi sessant’anni di storia (la prima edizione fu nel 1963) in cui la Gran Bretagna ospiterà le finali di questa competizione, originariamente chiamata Fed Cup. Ci sarà anche l’Italia della capitana Tathiana Garbin, grazie alla vittoria sulla Francia nel turno eliminatorio di aprile; le altre contendenti per il titolo di campionesse del mondo di tennis saranno le giocatrici di Gran Bretagna, il paese ospitante, Australia, Belgio, Canada, Cechia, Kazakistan, Polonia, Spagna, Slovacchia, Svizzera e USA. Il formato prevede quattro gironi da tre squadre, con le vincitrici di ogni girone che approderanno nelle semifinali. “La LTA ha presentato una candidatura molto consistente nel contesto di una gara molto competitiva – ha detto il presidente ITF, David Haggerty -. Hanno ospitato già con successo delle gare di Coppa Davis e non vediamo l’ora di portare la più grande competizione a squadre del tennis femminile davanti all’appassionato pubblico scozzese”.

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Billie Jean King Cup

Coppa Davis e Billie Jean King Cup: ecco chi sostituirà Russia e Bielorussia

Walkover, bye, wild card e ripescaggi in un turbinio di emozioni regolamentari da cui sono scaturiti i nomi delle nazioni che beneficiano dell’esclusione delle squadre russe e bielorusse

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Coppa Davis, il trofeo (foto via Twitter @DavisCup)

Avevamo lasciato la Coppa Davis ai Qualifiers, i tie di qualificazione per il primo atto delle Finals, quello a gironi in programma a settembre. Come per la Billie Jean King Cup, i cui “preliminari” si disputeranno il 14-15 aprile, si poneva innanzitutto il problema di sostituire la nazione già ammessa alla fase finale in quanto campione in carica dopo la decisione da parte dell’ITF in seguito all’invasione dell’Ucraina. Nel 2021, infatti, entrambe le manifestazioni sono state vinte dalla Russian Tennis Federation, che sarebbe la Russia ma non si può dire per via della sanzione per il doping di Stato, per quanto il titolo vinto come RTF sia comunque finito insieme agli altri nella bacheca russa. Vediamo allora su quali criteri la Federazione Internazionale si è basata per decidere chi sostituirà le squadre escluse, quindi anche quelle bielorusse.

Per quanto riguarda la Billie Jean Cup, il Board dell’ITF conferma che il posto della RTF sarà preso dalla semifinalista con classifica più alta tra le due sconfitte nel 2021, vale a dire l’Australia. Gli aussie vantano infatti il primo posto del ranking, mentre gli Usa, battuti nell’altra semifinale, sono quarti. Come ovvia conseguenza, l’Australia non giocherà i Qualifiers del prossimo aprile, mentre la nazione avversaria, la Slovacchia, beneficerà di un bye e si ritrova anch’essa direttamente alle Finals. Un walkover anche per il Belgio che avrebbe dovuto giocarsi la qualificazione contro la Bielorussia.

Se qualcuno cantava le donne come “dolcemente complicate”, per i maschi la faccenda è inutilmente complicata. Anche in Coppa Davis, il posto della RTF alle Finals è preso dalla semifinalista 2021 meglio classificata, la Serbia, undicesima. In realtà, l’altra semifinalista – la Germania – è piazzata molto meglio, quinta, ma la squadra che a sorpresa ha schierato Sascha Zverev si è qualificata sul campo (del Brasile). Dunque, il diritto della Serbia alle Finals non deriva dall’essere l’unica candidata, bensì dal fatto che, delle due, è la semifinalista con ranking più alto una volta esclusa la Germania. Ma non finisce qui.

 

Già, perché alla squadra di Novak Djokovic e compagni era stata offerta una wild card, quindi a settembre sarebbe stata presente in ogni caso; così, però, si libera un invito che andrà a una delle 12 perdenti dei recenti tie di qualificazione. L’annuncio del nome della fortunata sarà dato a tempo debito.

Ricapitolando, nelle quattro sedi che ospiteranno i gironi e che non sappiamo quali saranno ma speriamo che una sia Casalecchio di Reno (da non confondere con Reno, Nevada), gareggeranno la Croazia finalista 2021, la semifinalista Serbia, l’invitata Gran Bretagna, le 12 vincitrici di inizio marzo (Argentina, Australia, Belgio, Corea, Francia, Germania, Italia, Kazakistan, Olanda, Spagna, Svezia, Stati Uniti) e, appunto, la wild card misteriosa. Metà di queste si guadagneranno la fase finale davvero finale di fine novembre in un posto che l’ITF rivelerà in seguito. Le cose, l’importante è spiegarle bene evitando gli anacoluti.

Per concludere, la Bielorussia avrebbe dovuto disputare i playoff del World Group I del 4-5 marzo; la nazione avversaria, il Messico, ha ricevuto un walkover e a settembre competerà nel WG I. Rimane il problema di assicurare che nei World Group I e II ci sia il numero corretto di squadre. Quindi, l’Uzbekistan gareggerà nel WG I in quanto miglior classificata tra le perdenti dei playoff, mentre la Cina e la Tailandia in forza del loro ranking giocheranno nel WG II nonostante la sconfitta nei relativi playoff.

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Coppa Davis

La Federazione Tennis Ucraina chiede all’ITF l’espulsione delle federtennis russa e bielorussa

Così la lettera pubblicata su Facebook: “La Russia e la Bielorussia non solo non devono ospitare competizioni sul proprio territorio, ma nemmeno devono partecipare a tornei”

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Sono da poco iniziati i negoziati tra le delegazioni ucraina e russa, ma si combatte ancora, mentre sullo sfondo c’è lo spettro della minaccia nucleare evocato da Putin. E continuano anche le reazioni del mondo sportivo all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Al recente annuncio di Elina Svitolina che devolverà i suoi prossimi prize money per sostenere i propri connazionali, si aggiunge ora la Federazione Tennis Ucraina che pubblica sul proprio account Facebook la lettera indirizzata a David Haggerty e Ivo Kaderka, presidenti rispettivamente dell’ITF e di Tennis Europe. Nella lettera viene chiesto di espellere le federtennis russa e bielorussa dai due organismi. Ecco il testo indirizzato alla International Tennis Federation:

“La Federazione Tennis Ucraina esprime la sua richiesta per l’espulsione immediata della Federazione Tennis Russa e della Federazione Tennis Bielorussa dalla ITF.

Le ragioni non hanno probabilmente bisogno di essere spiegate, ma ecco alcuni fatti.

 

Il cinico e sanguinoso attacco senza precedenti di Russia e Bielorussia all’Ucraina è in atto da ormai quattro giorni. Civili stanno morendo, anche donne e bambini; l’infrastruttura civile sta crollando.

È una guerra su vasta scala che riporterà il nostro Paese indietro di decenni. Tutto questo sta accadendo nel centro geografico dell’Europa. Il mondo non vedeva niente di simile dalla Seconda Guerra Mondiale. È in corso una spietata guerra di annientamento.

La Russia e la Bielorussia non solo non hanno il diritto di ospitare competizioni sul proprio territorio, ma nemmeno di partecipare in ogni torneo a squadre e individuale all’estero.

Il Consiglio direttivo della Federazione Tennis Ucraina spera in una Vostra forte posizione in considerazione di questa richiesta.”

Una richiesta assolutamente decisa, ma altrettanto comprensibile, quella della federtennis ucraina a firma del proprio presidente Sergiy Lagur. Lascia un po’ incerti il significato del passaggio sulla partecipazione ai tornei individuali, ma immaginiamo che, più che un’esclusione tout court dei tennisti di Russia e Bielorussia, si chieda di non mostrare bandiere e simboli di quelle due nazioni. In ogni caso, in attesa delle decisioni dei due organi interpellati, ricordiamo che restano fuori dalla loro competenza i tornei dello Slam, oltre naturalmente quelli dei circuiti ATP e WTA. Non dimentichiamo neanche le prese di posizione dei tennisti russi: da Daniil Medvedev ad Andrey Rublev, che già a Dubai ha avuto modo di pronunciarsi contro la guerra. Con loro si è espresso con gli stessi toni Karen Khachanov.

Questa la posizione di Ubitennis sul tema della Guerra in Ucraina
Questa la posizione di Ubitennis sul tema della Guerra in Ucraina

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