WTA Madrid: tabellone di fuoco, primi turni Azarenka-Venus e Pennetta-Petkovic

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WTA Madrid: tabellone di fuoco, primi turni Azarenka-Venus e Pennetta-Petkovic

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Incredibile tabellone del torneo Premier Mandatory spagnolo con primi turni eccezionali: oltre ad Azarenka-Venus Williams e Pennetta- Petkovic anche Halep-Cornet e Sharapova-Bacsinszky. Presenti anche Vinci, Giorgi e Schiavone

Un tabellone come non se ne vedono tutti i giorni, quello del WTA Premier Mandatory di Madrid che scatta già Sabato 2 alla Caja Magica.  D’altronde si poteva anche prevedere dal momento che la Entry List è assolutamente fenomenale con l’ultimo accesso diretto al N.54 del ranking WTA (La giapponese Nara).

Poi il sorteggio ha fatto il resto con primi turni che potrebbero valere finali o semifinali di tornei meno prestigiosi: da Azarenka-Venus Williams a Pennetta-Petkovic ma anche l’affascinante Sharapova-Bacsinszy e Halep-Cornet.

 

Ovviamente questo si riflette anche sui turni successivi: Serena Williams dopo l’esordio con la connazionale Brengle dovrebbe subito incontrare Sloane Stephens che gioca un altro derby contro la Sands. Negli ottavi poi arriverebbero Azarenka, Venus o forse l’astro nascente Bencic. Nei quarti l’avversaria più probabile è Ana Ivanovic.

Il secondo quarto di finale è presidiato da Petra Kvitova che potrebbe però incontrare Sabine Lisicki già al secondo turno ed eventualmente la nostra Sara Errani in ottavi. Contro di lei nei quarti una tra Bouchard, Petkovic e (speriamo) Pennetta.

Scendendo si prospetta un ottavo molto interessante tra Wozniacki e Agnieszka Radwanska per poi sfidare probabilmente la campionessa in carica Sharapova nei quarti di finale. Da quelle parti c’è anche Francesca Schiavone che ha ricevuto con merito una wild-card e affronterà all’esordio Casey Dellacqua, match non impossibile..

Il meno nobile dei settori del draw è probabilmente quello più basso, con Simona Halep netta favorita in un eventuale quarto di finale contro Makarova o Kerber. La rumena, nuova n.2 mondiale potrebbe incontrare la nostra Roberta Vinci già al secondo turno e speriamo magari Camila Giorgi in ottavi che dovrà però prima battere Pironkova e probabilmente Safarova.

Di sicuro uno dei tabelloni migliori mai visti negli ultimi tempi nel circuito WTA. Dovrebbe bastare per offrire grande spettacolo..

IL TABELLONE COMPLETO

(1)S.Williams (USA) – Brengle (USA)
Mattek Sands (USA) – Stephens (USA)
Tomjlanovic (AUS) – Bencic (SUI)
Azarenka (BLR) – (16)V.Williams (USA)

(10)S.Navarro (ESP) – Diyas (KAZ)
Q – Q
Svitolina (UKR) – Hantuchova (SVK)
(WC)Dulgheru (ROU) – (7)Ivanovic (SRB)

(4)Kvitova (CZE) – Q
Lisicki (GER) – Vandeweghe (USA)
Peng (CHN) – Pavlyuchenkova (RUS)
Q – (15)Errani (ITA)

(11)Petkovic (GER) – Pennetta (ITA)
Begu (ROU) – Nara (JPN)
Q – Lepchenko (USA)
Strycova (CZE) – (6)Bouchard (CAN)

(5)Wozniacki (DEN) – Gajdosova (AUS)
Q – Barthel (GER)
Dellacqua (AUS) – (WC)Schiavone (ITA)
(WC)Arruabarrena (ESP) – (9)A.Radwanska (POL)

(14)Pliskova (CZE) – (WC)Soler Espinosa (ESP)
Garcia (FRA) – Q
Watson (GBR) – Q
Bacsinszky (SUI) – (3)Sharapova (RUS)

(8)Makarova (RUS) – Kuznetsova (RUS)
Muguruza (ESP) – (WC)Torro Flor (ESP)
Kanepi (EST) – Keys (USA)
Stosur (AUS) – (12)Kerber (GER)

(13)Safarova (CZE) – Riske (USA)
Giorgi (ITA) – Pironkova (BUL)
Puig (PRI) – Vinci (ITA)
Cornet (FRA) – (2)Halep (ROU)

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WTA Parma: tempra inossidabile per una Paolini d’acciaio, ma quante chance mancate da Cocciaretto

Elisabetta propone un tennis più vario, con molte soluzioni, ma paga il 5 su 20 nella concretizzazione delle palle break. Ne approfitta Jasmine, che trova gusto nel rimontare

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Jasmine Paolini - Parma Ladies Open 2022 - Credits Daniele Combi

J. Paolini b. E. Cocciaretto 4-6 6-3 6-4

Ci ha preso gusto, oramai, a vincere di rimonta Jasmine Paolini, a trionfare soffrendo. Dopo aver passato in campo 2h21’ di gioco, sul Centrale del Tennis Club Parma, per avere la meglio sulla quartofinalista dell’ultima edizione di Wimbledon Julie Niemeier, le è servito lo stesso kilometraggio temporale con l’aggiunta di un minuto, per superare la connazionale di cinque anni più giovane Elisabetta Cocciaretto. Lo score finale recita 4-6 6-3 6-3 in, appunto, 2h22’. Un risultato però, per ampi tratti della partita andata in scena, bugiardo rispetto alla prestazione mostrata dalla marchigiana. Il dato emblematico, che rappresenta alla perfezione la mole di tennis messa a disposizione del mattone tritato romagnolo da parte della 21enne di Ancona, ma allo stesso tempo ciò che le è mancato per andarsi prendere realmente la partita; è quello relativo al cinismo nel far fruttare la quantità industriale di palle break che si è procurata. Infatti Betta, ha concretizzato soltanto 5 dei – udite, udite – 20 break point offerti gentilmente dall’avversaria, ma anche costruiti di forza a suon di soluzioni pregiate e raffinate. Variazioni, che tuttavia si sono frantumate in mille pezzi dinanzi all’agonismo inossidabile di Jas e che hanno fatto da cornice al solito derby azzurro tra sfidanti “trottoline”, con i servizi ovviamente viziati da una sfilza di break (11 in tutto il match). Ai quarti del Parma Ladies Open per Paolini ci sarà la montenegrina Danka Kovinic (n. 78 WTA), esattamente un posto avanti in classifica alla 26enne toscana.

IL MATCH – Primo set molto equilibrato e disputato dinanzi ad una non foltissima cornice di pubblico. Parte bene Cocciaretto che strappa il servizio alla sua connazionale alla quinta palla break costruita. Paolini si rifà subito nel turno di battuta successivo, ma la precarietà della prima di servizio da una parte e dall’altra rende spigoloso il percorso di entrambe. E’ Paolini la giocatrice più in affanno sul suo turno di battuta e sarà costretta ad annullare ben sette palle break. La svolta nel primo set, arriva dopo 40 minuti quando Cocciaretto aumenta la qualità dei suoi colpi e costringe Paolini alla resa nel corso del nono gioco. Il break viene consolidato immediatamente dalla n. 98 del ranking che al primo set point chiude 6-4

 

Nel secondo set, Cocciaretto avrebbe immediatamente l’occasione per ammazzare la partita, anzi ben tre, issandosi 0-40 nel game iniziale della seconda frazione. Qui però, ad un passo dal precipitare nel burrone, Paolini riesce a salvarsi miracolosamente facendo affidamento a tutta la sua caparbietà agonistica. Tuttavia questo turno di servizio tenuto in piedi in extremis dalla 26enne di Castelnuovo di Garfagnana, si rivelerà soltanto un unicum nell’andamento intrapreso dal parziale. Infatti, dopo che la 21enne di Ancora porta a casa, a quindici, il proprio game alla battuta inaugurale del set, viene dato il via libera al Festival “dei servizi strappati”, con addirittura un filotto di quattro break consecutivi, che hanno fissato così il punteggio a metà score sul 3-3 in perfetto equilibrio. Il match sembrava decisamente ben indirizzato nelle fauci della n. 98 WTA, invece quel sesto game – del secondo set – in cui Elisabetta pur andando avanti 30-15, non è riuscita consolidare il vantaggio ma anzi si è fatta rimontare subendo un nuovo contro-break e dimostrandosi anche non cinica nello sfruttare due possibilità di 4-2 – cedendo al contrario, ai vantaggi, il fondamentale d’inizio gioco alla seconda chance -; può aver di fatto cambiato l’inerzia della contesa e riscritto le pieghe della sfida. Questo perché, nell’ottavo gioco sul 4-4, la classe 2001 marchigiana si è vista sottrarsi per la terza volta nel parziale il proprio gioco di servizio, dando il là alla conquista della frazione da parte della tennista toscana; la quale nonostante sia stata costretta a ricorrere al terzo set point, in qualche modo è riuscita nell’intento di trascinare la contesa al set decisivo: 6-3 in 45 minuti per la n. 79 del ranking mondiale.

Coccia rischia di capitolare definitivamente, nel game d’apertura della frazione finale ritrovandosi a dover rincorrere dal 15-30; tuttavia aggrappandosi al match con tutta la sua forza di volontà supera indenne questo svarione recuperando lo svantaggio. A quel punto, rinvigorita dallo spavento corso ma brillantemente “sconfitto” si procura complessivamente nei due turni di risposta successivi: tre palle break, una nel secondo gioco del set e due consecutive nel quarto. Purtroppo però, alla semifinalista junior dell’Australian Open 2018 manca per l’ennesima volta in questo incontro la “castagna” del killer instinct – ha concretizzato soltanto 4 dei 18 break point avuti a disposizione in tutta la partita -. Ed in questa circostanza, non riesce a dimostrarsi – come invece fatto nelle precedenti medesime situazioni – forte mentalmente nel farsi scivolare di dosso le possibilità sprecate, concede la testa della “corsa” all’avversaria in un momento che potrebbe essere fatale per il prosieguo del suo torneo emiliano. Ma la classe ’96 di madre ghanese, con anche origini polacche, è benevola nei confronti della connazionale, decidendo dunque di rimetterla in careggiata quasi come se provasse un certo senso di disagio nel poter – anche solo immaginare – di vincere questo derby nonostante tutte le chance avute da Elisabetta (3-3). La 21enne toscana però, che si allena presso il CT di Porto San Giorgio, sembra frastornata e tramortita da tutte le ghiotte occasioni non concretizzate, e perciò inizia a spegnersi fragorosamente riconsegnando nelle mani dell’ex n. 44 delle classifiche nuovamente le redini del duello. Come accaduto anche nella parte centrale del secondo set, va in scena un parziale di break in fila – questa volta tre, nel secondo erano stati quattro -. Sul 4-3 per Paolini, infatti, non c’è alcun acuto di reazione della inseguitrice con Jas che prima s’inerpica sul 5-3, e poi sui guadagna un match point nel gioco successivo. All’allieva di Fausto Scolari va comunque riconosciuto il merito di non essersi lasciata andare totalmente, allungando l’allungabile; ma al terzo match ball nulla ha potuto, dovendosi arrendere alla combattività formidabile di Jasmine: un 6-4 di rimonta, a chiudere i giochi dopo la bellezza di 2h22’ di partita.

GLI ALTRI MATCH – (a cura di Paolo Michele Pinto) Sugli altri campi, Zanevska sfrutta un infortunio occorso a Galfi nel secondo game del primo parziale. La belga vince 6-1 6-3 in 1h16’. Tanta sofferenza per l’ungherese, mentre la belga tiene saldamente il suo servizio e chiude la pratica agevolmente. Affronterà Sakkari, che invece vince in rimonta su Rus 3-6 6-2 6-3 in un match dai due volti. Olandese che non mette mai in partita la greca nel primo parziale e che arriva a palla break nel primo gioco del secondo parziale. Da lì in poi Sakkari sale di livello e riesce a limitare gli errori gratuiti. Non sfrutta una palla break nel sesto gioco del terzo set e va in affanno nel suo turno di servizio successivo dove deve rimontare da 15-30. Anche nel game decisivo della gara annulla una palla break prima di chiudere al secondo match point.

Anche Bogdan vince soffrendo: la sua sfida contro Schmiedlova finisce 6-2 3-6 6-3 in 2he21’. La testa di serie n. 6 si complica la vita dopo un set agevole. Finisce sotto di un break nel set decisivo e con un medical time-out da chiamare per allentare la fatica fisica. Da lì in poi è un’altra partita e per la belga si spalancano le porte dei quarti di finali.

Sherif, invece, battaglia e conquista meritatamente il passaggio del turno ai danni di Waltert 6-3 7-6(1) in 1h48’. Gara intensa, con numerosi game combattuti. Primo set agevole per l’egiziana che, però, soffre nel secondo set il ritorno dell’avversaria che va avanti anche di un break. Sherif è brava a restare lucida e a rientrare in partita. Domina il tiebreak e continua la sua avventura a Parma. Affronterà una splendida Lauren Davis tornata ad esprimersi su buonissima livelli. L’americana batte Sorribes Tormo con il punteggio di 3-6 6-4 7-5, dopo una battaglia tennistica durata ben 3h05’. Brava a crederci la n. 99 del ranking. Sotto di un set e di un break nel terzo, ha saputo trovare la forza per risalire la corrente e vincere 7-5 una gara molto combattuta.

Va fuori, invece, Sloane Stephens, testa di serie n. 4. Kovinic la batte in tre set con il punteggio di 7-5 2-6 7-5. L’americana dovrà soffermarsi molto dopo questa sconfitta sulle occasioni mancate, una su tutte il black-out in cui incappa quando è andata a servire per il primo set: subisce un parziale di tre giochi a zero che serve alla montenegrina per portare a casa il round. Poi arriva la roboante reazione di Stephens che lascia poco margine all’iniziativa dell’avversaria e con il suo gioco riequilibra la gara. Nel terzo set succede di tutto. Americana avanti di un break sul 2-1, cede subito il servizio e finisce sotto 4-2. Stephens annulla un match point all’avversaria prima di ribaltare, ancora una volta, il filo conduttore del match. Kovinic va a servire per il match, ma incappa in due doppi che rimettono in partita l’americana. La montenegrina soffre anche per un problema alla gamba destra vistosamente fasciata, ma stringe i denti e infila otto punti di fila e passa il turno chiudendo in 2h35’.

IL TABELLONE DEL WTA 250 DI PARMA

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L’amaro destino comune di Aleksandra Krunic e Daria Saville

A pochi giorni di distanza l’una dall’altra, le due amiche sono state colpite dallo stesso grave infortunio: crociato ko per entrambe

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Aleksandra Krunic e Daria Saville (foto via Instagram @alexkrunic e @daria_sav)

La settimana scorsa, al torneo di Tokyo, il match di Daria Saville contro Naomi Osaka era durato poco più di un game a causa dell’infortunio al ginocchio sinistro durante quello che sembrava un normalissimo appoggio.

I primi tweet di Daria dopo il ritiro recitavano: “Possiamo pregare tutti che non sia il legamento crociato? Ho la risonanza magnetica domani.” Il riferimento era alla rottura del legamento crociato anteriore e alla conseguente chirurgia di ricostruzione a cui si era sottoposta nel 2013. “Sono incredula. Cosa c*** è successo? Non sono neanche triste, solo scioccata.”

Poi, è arrivato il risultato della RM: “Lesione al legamento crociato anteriore. Flashback del 2013.” E aggiunge: “Non preoccupatevi per me, comunque. Mi sento in colpa perché tutti sono così preoccupati. Sto bene, promesso. È solo sfiga.”

 

Pochi giorni dopo, nel suo incontro di primo turno alle qualificazioni del Tallinn Open, la serba Aleksandra Krunic si è ritirata in vantaggio 6-4 5-4 su Lys. Il giorno dopo, ha spiegato su Instagram:

“Ciao a tutti. Ieri, sfortunatamente, ho fatto un brutto cambio di direzione con scivolata che ha causato una rotazione del ginocchio verso l’interno e ho sentito un crack. Sto ancora sperando che sia “solo” una lussazione, che la rotula si sia spostata per poi tornare a posto. Farò una RM martedì a Belgrado. I test preliminari per il crociato anteriore sono stati negativi, spero che i legamenti abbiano resistito alla rotazione e siano intatti. C’è ancora una grossa possibilità che abbia danneggiato il menisco. Ma cerco di rimanere positiva.”

Martedì, purtroppo, la risonanza smentisce test e disillude speranze: “Cattive notizie. Sfortunatamente è il legamento crociato anteriore, rottura totale. Grazie @thisissile per avermi dato la brutta notizia 🙂 Ma ritornerò più forte e più saggia.”

Dietro al nickname che la tennista ringrazia c’è Ivan Andjelkovic, radiologo alla University hospital Clinical Center of Serbia. Il quale le ha poi risposto con l’augurio una pronta guarigione e aggiungendo: “Ci vediamo tra qualche mese per la risonanza post-operatoria: darò buone notizie”.

Appresa la notizia, arriva il tweet dell’australiana. Perché Daria e Aleksandra sono migliori amiche, si conoscono fin da piccole – entrambe sono nate a Mosca. Ecco cosa scrive:

“Alex è stata la prima a chiamarmi la settimana scorsa. Ora è successo a lei. È uno schifo. Un sacco di videochiamate.”

E, sotto, la foto di loro due bambine accompagnata dalla scritta: “Ho appena scoperto che la mia migliore amica si è voluta unire a me e anche lei si è rotta il LCA. Mi domando cosa ci saremmo dette da piccole scoprendo che vent’anni dopo avremmo avuto uno dei peggiori infortuni.”

A noi non resta che augurare a entrambe di riprendersi presto e completamente.

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Sakkari incontra il portiere campione del mondo Gianluigi Buffon a Collecchio

Maria Sakkari, oggi numero 7 della classifica mondiale, incontra Buffon nella casa del Parma Calcio. “Ogni tanto gioco a tennis, mi piacerebbe fare serve and volley” ammette l’ex n.1 azzurro

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Sakkari e Buffon - credits foto Parma Calcio

Al Collecchio Sport Center, casa del Parma Calcio, si sono incontrati il 27 settembre Gianluigi Buffon, portiere laureatosi campione del mondo nel 2006 e da molti considerato uno dei più forti della storia, e Maria Sakkari, la tennista greca numero 7 della classifica mondiale. Sakkari, attualmente impegnata nel Parma Ladies Open presented by Iren (WTA 250), ha confessato che Buffon è sempre stato il suo idolo: “Da tre anni quando mi alleno con le volée, il mio coach Tom Hill mi dice di non far passare niente, esattamente come Gianluigi Buffon

L’ex portiere storico della Juventus ha raccontato di essere appassionato anche di tennis: “Ogni tanto gioco a tennis, mi piacerebbe fare serve and volley”. Alla tennista greca confessa di averla seguita: “Ho visto che hai vinto contro Baindl, mi piace il tennis femminile” e ha poi precisato “ma anche quello maschile naturalmente”.  All’incontro erano presenti il team della giocatrice, l’allenatore del Parma, Fabio Pecchia ed il terzino greco (nazionale under 21) Vasilios Zagaritis, attuale compagno di squadra di Buffon. Tra i diversi temi interessanti emersi durante l’incontro, Buffon ha raccontato alla tennista il segreto della sua carriera longeva: “Sono sempre felice, mi godo il tempo in cui gioco e quello con la mia famiglia”. Oltre alla condivisone e al confronto delle proprie passioni i due si sono infine scambiati anche dei regali: Sakkari ha donato al portiere del Parma la sua racchetta, che a sua volta le ha regalato la maglietta numero 1.

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