ATP Madrid: Nadal dalla parte di Federer che già "vede" Kyrgios, Nishikori con Murray

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ATP Madrid: Nadal dalla parte di Federer che già “vede” Kyrgios, Nishikori con Murray

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Sorteggiato il tabellone anche del torneo maschile Masters 1000 di Madrid, orfano di Novak Djokovic. Federer, prima testa di serie è dalla parte di Nadal N.3, ma potrebbe affrontare l’australiano già all’esordio.  Murray N.2 avrebbe il campione di Barcellona Nishikori in semifinale. Esordi impegnativi per Fognini e Bolelli

Come accaduto per lo straordinario tabellone femminile sorteggiato all’ora di pranzo, anche quello maschile di Madrid ci regala da subito match di alto livello nonostante la pesante assenza del N.1 del mondo Novak Djokovic.
Un tabellone a 56 giocatori come quello del torneo spagnolo, quindi con solo 8 bye permette di vedere primi turni affascinanti e secondi turni già impegnativi per i big.

Roger Federer, che in virtù dell’assenza di Djokovic, è la prima testa di serie, poteva certamente sperare in un esordio più comodo di quello che presumibilmente lo vedrà opposto a Nick Kyrgios, anche se l’australiano non è certamente uno specialista dei campi in terra battuta. La prima testa di serie nella sua zona è John Isner, N.16 ammesso che l’americano batta Mannarino e poi probabilmente Jeremy Chardy. Tomas Berdych invece sembra avere strada spianata per affrontare l’elvetico nei quarti anche se al secondo turno rischia già di affrontare il rientrante Richard Gasquet.

 

Anche se N.3 del seeding l’altro grande atteso del torneo è Rafael Nadal, campione in carica, che dopo un esordio morbido, dovrebbe incontrare uno tra Kevin Anderson e Bernard Tomic anche se speriamo ovviamente che il nostro Simone Bolelli possa fare l’impresa contro il sudafricano al primo turno. Per affrontarlo nei quarti ci sono due pretendenti di rilievo: Stan Wawrinka, N.8 forse ancora distratto dalle sue vicende personali e Grigor Dimitrov N.10 che sfida in un interessante primo turno Donald Young. Fabio Fognini spera di incontrare il bulgaro al secondo turno ma prima dovrà superare il colombiano Giraldo all’esordio (fatto non scontato).

David Ferrer è in una parte di tabellone piena di specialisti spagnoli e sudamericani, ma essendo lui più specialista di loro sarebbe sorprendente non vederlo arrivare al sempre interessante quarto di finale contro Kei Nishikori che dovrebbe avere come unica insidia in  precedenza un altro spagnolo, Roberto Bautista Agut.

Tra le prime 8 teste di serie quello più contento del suo sorteggio dovrebbe essere Milos Raonic che dovrà stare attento a 2 veterani padroni di casa come Almagro e Feliciano Lopez per arrivare al quarto di finale (forse) contro Murray. Entrambi gli iberici però sono nella fase calante della loro carriera, quindi poteva andargli certamente peggio…

Andy Murray, fresco sposo che sta cercando di vincere questa settimana a Monaco di Baviera, il suo primo titolo sul rosso della carriera, non ha avuto altrettanta fortuna: l’esordio è di quelli veramenti duri  contro Philipp Kohlschreiber e poi in ottavi uno tra Monfils, Granollers, Klizan e Troicki. Per una testa di serie N.2 non proprio un tabellone coi fiocchi…

Il torneo madrileno ci offrirà un vincitore diverso da quello dei primi 3 Masters 1000 del 2015, e già questa è una notizia. Saprà offrirci anche un’alternativa credibile al dominatore serbo per il resto della primavera? Difficile dirlo, ma almeno ci auguriamo uno spettacolo di prima qualità, almeno questo è lecito attenderselo.

Quarti possibili
Federer-Berdych
Nadal-Wawrinka
Murray-Raonic
Ferrer-Nishikori

Il tabellone completo

ATP MADRID DRAW

(1)Federer (SUI) BYE
Q – Kyrgios (AUS)
Chardy (FRA) – Q
Mannarino (FRA) – (16)Isner (USA)

(12)Tsonga (FRA) – Rosol (CZE)
(WC)Andujar (ESP) – Sock (USA)
Karlovic (CRO) – Gasquet (FRA)
(6)Berdych (CZE) BYE

(3)Nadal (ESP) BYE
Q – Johnson (USA)
Tomic (AUS) – Q
Bolelli (ITA) – (15)Anderson (RSA)

(10)Dimitrov (BUL) – Young (USA)
Fognini (ITA) – Giraldo (COL)
Janowicz (POL) – Q
(8)Wawrinka (SUI) BYE

(7)Ferrer (ESP) BYE
Cuevas (URU) – Robredo (ESP)
Verdasco (ESP) – Garcia Lopez (ESP)
Vesely (CZE) – (9)Cilic (CRO)

(14)Bautista Agut (ESP) – (WC)Copil (ROU)
Querrey (USA) – Q
Gulbis (LAT) – Goffin (BEL)
(4)Nishikori (JPN) BYE

(5)Raonic (CAN) BYE
Monaco (ARG) – Almagro (ESP)
L.Mayer (ARG) – Muller (LUX)
Becker (GER) – (11)F.Lopez (ESP)

(13)Monfils (FRA) – Troicki (SRB)
Klizan (SVK) – (WC)Granollers (ESP)
Q – Kolschreiber (GER)
(2)Murray (GBR) BYE

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Sospensione di due mesi per Verdasco, positivo all’antidoping per una dimenticanza

Fernando Verdasco non aveva rinnovato l’esenzione medica che gli permetteva di usare il farmaco vietato. Potrà tornare a giocare dal 9 gennaio

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Fernando Verdasco - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

‘Tutto bene quel che finisce bene’ verrebbe da dire leggendo fino in fondo l’ultimo comunicato ufficiale dell’ITIA, l’Agenzia internazionale per l’integrità nel mondo del tennis. Il protagonista della vicenda è Fernando Verdasco, 39 anni lo scorso 15 novembre e numero 125 del mondo. Lo spagnolo sta scontando in queste settimane una sospensione di due mesi figlia di un accordo volontario con la stessa ITIA, in seguito a un test antidoping positivo effettuato nel febbraio di quest’anno durante il torneo di Rio de Janeiro. La sostanza vietata che è stata rintracciata in quell’occasione è il metilfenidato, contenuto in un farmaco che Verdasco usa per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). I problemi sono però sorti in quanto l’ex numero 7 del mondo aveva dimenticato di rinnovare l’esenzione per uso terapeutico (TUE) che dunque non lo poteva tutelare al momento del test.

Nel comunicato dell’ITIA si legge però che l’Agenzia “accetta che il giocatore non aveva intenzione di imbrogliare, che la sua violazione è stata involontaria e non intenzionale, e che non ha alcuna colpa o negligenza significativa. Nelle circostanze specifiche di questo caso, in base al grado di colpa del giocatore, il TADP (il “Tennis Anti-Doping Programme”, ndr) consente di ridurre il periodo di ineleggibilità applicabile da due anni a due mesi”. Verdasco ha infatti immediatamente ammesso la violazione e ha dato prova della diagnosi e della prescrizione medica del farmaco in questione.

Lo scorso 9 novembre, giorno della sua ultima partita ufficiale, il giocatore nato a Madrid ha accettato volontariamente una sospensione provvisoria dopo la notifica dell’accusa e potrà quindi tornare a giocare già dal prossimo 9 gennaio, senza dover saltare la trasferta australiana. Dopo l’antipasto della United Cup (dal 29 dicembre al 5 gennaio), proprio nelle settimana del 9 prenderanno il via le qualificazioni al primo Slam stagionale.

 

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Il 2023 di Novak Djokovic partirà da Adelaide

Come confermato dal suo sito ufficiale, il serbo inizierà la stagione nella città natale di Darren Cahill, in preparazione per l’Australian Open

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Novak Djokovic - Bercy 2022 (foto Twitter @atptour)

Un anno fa, di questi periodi, si iniziava a vociferare sulla possibile esclusione di Novak Djokovic dall’Australian Open 2022, a causa della sua volontà di non vaccinarsi. Sappiamo la storia com’è andata, con il serbo che non ha potuto disputare il suo Slam preferito (vinto 9 volte) e ha dovuto scontare anche un periodo di detenzione. Problemi legati alla mancata vaccinazione, purtroppo per lui, Nole ne ha vissuti in abbondanza durante la stagione appena trascorsa, venendo costretto a saltare molti tornei, tra cui anche lo US Open. Ma, un paio di settimane fa, finalmente le cose sono tornate alla normalità per il n.5 del mondo: è infatti notizia recente che potrà giocare all’Australian Open 2023, tornando a Melbourne Park poco meno di due anni dopo la vittoria in finale su Daniil Medvedev.

E dovendo competere in uno Slam, Djokovic ha ben pensato di iniziare la sua stagione il prima possibile, proprio in Australia, così da riprendere confidenza con le condizioni di gioco e i campi. Per la prima volta in carriera, infatti, Nole giocherà all’Adelaide International 1, torneo di categoria 250 dal 2 all’8 gennaio (seguito da un altro torneo sugli stessi campi nella settimana successiva). Dunque inizio fulmineo di 2023 per il serbo, che troverà, nella città che ha dato i natali a Darren Cahill, l’eterno rivale di tante battaglie Andy Murray, e soprattutto il nostro Jannik Sinner, che salterà la United Cup per darci subito dentro sul circuito. In più, nella città del suo coach, con la prospettiva di affrontare anche il cannibale serbo, per iniziare col passo giusto un anno fondamentale per la sua carriera.

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Holger Rune sogna in grande per il 2023: “Penso sia arrivato il momento di vincere un Grande Slam”

La svolta per il danese è arrivata cambiando piano nutrizionale: “Non assumevo nemmeno la metà del sale e dello zucchero di cui avevo bisogno”

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Holger Rune - ATP Parigi-Bercy 2022 (foto: twitter @atptour)

Holger Rune è senza dubbio uno dei nomi nuovi del 2022, anno in cui ha centrato il primo titolo 1000 (Parigi-Bercy) e la prima top 10 della carriera. Ora il danese classe 2003 si candida per un 2023 da grande protagonista.

Il danese si è concesso al sito “Relevant tennis” in un’intervista a tutto campo dove ha parlato della sua vita e dei suoi obbiettivi prossimi. Su di sé ha detto: “Ho 19 anni, sono una persona molto calma e gioiosa. Sul campo da tennis mi piace lavorare sodo, amo le sfide e amo migliorarmi. Sono super ambizioso e voglio vincere”. Rune si sofferma dunque su quanto sia importante nutrirsi in maniera adeguata e di quanto lo facesse male prima:Senza energia il motore si spegne. Ho un piano nutrizionale ora, quindi so si assumere quello di cui ho bisogno. Abbiamo capito che non assumevo nemmeno la metà del sale e dello zucchero di cui avevo bisogno, per questo avevo cali di zuccheri e crampi”. Il suo allenatore dice sempre: “una Ferrari senza carburante è inutile“. Holger sembra aver imparato la lezione dato che adesso ha molta più consapevolezza di quello che mangia: “anche se adoro la pizza e il gelato”.

Il colpo che fatto le fortune del danese quest’anno è il servizio, riconosciuto già ora come uno dei migliori del circuito: “Sto ancora crescendo – dice – il mio servizio diventerà ancora più letale. Sto lavorando sull’essere ancora più preciso. Quando mi alleno con Novak sono sempre impressionato dalla sua precisione, specie al servizio. Sto lavorando su questo, su spin e altri effetti. L’anno scorso non ho fatto particolare attenzione a questo fondamentale. Mi piaceva di più scambiare la palla. Sto studiando molto ora. Quando ti applichi con energia in qualcosa, migliori sempre“. Rune si sofferma poi sulle sue fonti di ispirazione da bambino: “Ho avuto molti idoli quando ero piccolo. Ora che sono un giocatore professionista, mi concentro sul diventare la versione migliore di me stesso. Anche giocando a tennis, ci sono ancora atleti che mi ispirano: Djokovic è uno di questi. Il serbo è un tennista fantastico e cerco di imparare molto da lui: il servizio, la precisione dei colpi e la tenuta fisica”.

 

Alla memoria riaffiora subito la finale poi vinta a Parigi contro Nole: “Vincere a Parigi contro di lui è stato incredibile. È stata una finale da sogno contro un avversario che rispetto molto per tutto quello che ha ottenuto nel mondo del tennis. Novak è sempre stato molto generoso. Come ho detto prima, è una grande ispirazione per me. I Big 3 sono molto speciali. Sono stato molto felice di vedere Novak vincere le ATP Finals a Torino e uguagliare Roger Federer in un’altra statistica” . In chiusura Rune ha parlato degli obiettivi che cercherà di raggiungere il prossimo anno: “A dicembre, io e il mio allenatore fissiamo gli obiettivi per la stagione successiva. Per noi la classifica non è solo un numero. Analizziamo ogni torneo che intendo giocare. Nel 2022 mi sono posto l’obiettivo di raggiungere la top 25, e l’ho superato di gran lunga. Non vedo l’ora di parlare con il mio allenatore e fissare gli obiettivi per il 2023. So già cosa voglio. Ho vinto un ATP 250 , ho raggiunto la finale di un ATP 500 e ho vinto un Masters 1000. Penso sia arrivato il momento di vincere un Grande Slam” 

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