Roger Federer: “È molto difficile che io giochi a Roma anche se mi dispiace”

Di Roberto Salerno
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Al di là delle diplomatiche dichiarazioni di Roger Federer lo svizzero non si dà praticamente chances di venire a Roma

Sala stampa affollatissima in attesa di Roger Federer, che è arrivato quando praticamente Dimitrov era sotto di un set. Scuro in volto, molto teso, lo svizzero ha dato atto a Schwartzman di aver giocato molto bene. Contento di aver portato a casa la partita naturalmente, dopo un siparietto con un giornalista francese abbiamo provato a smorzare la tensione in un modo che racconteremo meglio nell’articolo di stanotte.

Ma la notizia è la sua programmazione. Verrà o no a Roma, torneo col quale ha avuto un rapporto sempre complicato?

“Non ho ancora deciso ma mi sembra molto complicato. Ho giocato dei match duri e adesso vado a Madrid dove ho un calendario duro. Io vorrei andare, Roma piace ai miei figli, alla mia famiglia, e a me piace Roma, come sapete. Ma devo stare attento alla mia preparazione fisica, ai rischi di infortunio, alla stanchezza. Vedremo con Paganini cosa sarà meglio fare”.

Federer non si è rilassato neanche quando gli hanno ricordato del suo record (202 vittorie su terra, raggiunto Montanes è il 6° giocatore in attività, il secondo come percentuali di vittorie). “Si, avevo visto, sono contento”. Sarà…

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