ATP Ginevra: la finale sarà Bellucci-Sousa, battuti Giraldo e Delbonis

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ATP Ginevra: la finale sarà Bellucci-Sousa, battuti Giraldo e Delbonis

La finale dell’Atp di Ginevra sarà tra il brasiliano Bellucci e il portoghese Sousa, che hanno vinto rispettivamente contro Giraldo e Delbonis

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Nella prima semifinale dell’Atp di Ginevra, Bellucci vince in due set 6-3 6-4, in poco più di un’ora di gioco, contro Giraldo sfoderando una prestazione impeccabile e di alto livello. In tutta la partita Bellucci è stato praticamente perfetto al servizio (4 ace, nessuna palla break concessa, 86% di punti vinti con la prima di servizio ed addirittura il 92% con la seconda) ed ha dominato in lungo ed in largo lo scambio e non ha avuto alcun calo di tensione. Lo score dimostra la sicurezza con cui ha vinto oggi e la solidità complessiva del suo gioco. Oltre al fondamentale della battuta, quello che ha sorpreso nel match contro Giraldo è stata la consistenza e la profondità dei suoi colpi, che spingevano fuori dal campo il colombiano (certamente non il primo arrivato sulla terra battuta).

I due set hanno avuto un andamento parallelo, perché hanno visto Bellucci in grande spolvero e un Giraldo messo dietro la linea di fondo a difendersi. I colpi arrotati del colombiano non hanno prodotto alcun fastidio al brasiliano, che già dalla risposta riusciva ad aprirsi il campo in modo abbastanza agevole. Partita risolta senza soffrire che ci consegna un Bellucci tonico ed in fiducia, che cercherà, da favorito, il suo quarto titolo “250”  contro Sousa.

Di tutt’altro spessore la seconda semifinale, perché giocata a ritmi alti con Sousa e Delbonis che non si sono risparmiati, ma a prevalere è stato il portoghese con il punteggio di 6-3 2-6 6-4.

 

Sousa gioca un buon primo set, trova il break al terzo gioco e riesce a contrastare il palleggio da fondo di Delbonis, che commette qualche imprecisione di troppo con il rovescio, colpo che sente meno naturale rispetto al dritto. Il portoghese è bravo a verticalizzare la sua azione sul campo, questo tema tattico toglie il tempo all’argentino, che ha qualche incertezza quando deve colpire in movimento o trovare il passante. Sousa tiene, senza problemi, i suoi turni di servizio e chiude il parziale 6-4. Il portoghese spesso crolla sulla distanza, perché pecca di concentrazione e di intensità, ma quest’oggi ha tenuto uno standard qualitativo elevato, che gli ha consentito di vincere la resistenza e la maggior attitudine alla lotta di Delbonis, molto più a suo agio sulla terra battuta.

Dopo un primo parziale senza sbavature, Sousa inizia ad avere un calo complessivo, anche se è il servizio l’elemento che subisce un netto calo prestazionale. Questo comporta un ritorno in partita di Delbonis, che prende coraggio e strappa immediatamente la battuta al suo avversario. Sul 2-0 il portoghese si costruisce più di un’occasione di controbreak, ma l’argentino è abile a neutralizzare le opportunità concesse. Una volta scampato il pericolo del 2-2, Delbonis controlla le operazioni e il set scorre velocemente sul 6-2, portando, così, la partita al set conclusivo. A questo punto tutto portava ad una possibile vittoria sudamericana, ma Sousa, che in questo torneo ha mostrato di avere “7 vite”, ritorna ad essere più presente sul campo e, pur se con qualche svarione, riesce sempre a tenere la battuta. Sul 4-4 il portoghese ha un momento di flessione e Delbonis si porta sullo 0-30, ma l’argentino commette qualche errore banale e il portoghese ottiene il game del 5-4. La svolta arriva nel turno successivo, perché Delbonis è meno efficace al servizio e concede la prima palla break del parziale, che nel caso specifico è match point. Con una buona prima il sudamericano si salva, ma arriva un secondo match point, che il portoghese trasforma da seduto, e conquista così il diritto a giocarsi la finale.

Risultati:

[6] J. Sousa b. F. Delbonis 6-3 2-6 6-4
T. Bellucci b. S. Giraldo 6-3 6-4

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Internazionali d’Italia: il torneo viene anticipato, si gioca dal 14 al 21 settembre

Dopo la cancellazione di Madrid, Roma prende il suo posto in calendario lasciando una pausa di qualche giorno prima del Roland Garros. Bye per i semifinalisti di New York

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Gli Internazionali d’Italia, inzialmente previsti dal 20 al 27 settembre, cambiano di nuovo data dopo la cancellazione del torneo di Madrid: al Foro Italico si giocherà da lunedì 14 a lunedì 21 settembre. Lo ha annunciato a Todi, durante la finale di Serie A1, il direttore del torneo Sergio Palmieri:

ATP e WTA hanno confermato la nuova data che è quella dal 14 al 21 settembre questo per permettere ai giocatori più forti, quelli che vanno in semifinale agli US Open, di arrivare in Italia e avere qualche giorno di preparazione. Chi arriva in semifinale a New York avrà un Bye e non giocherà prima di mercoledì o giovedì  quindi avranno giorni di riposo e soprattutto avranno una sosta interessante tra la finale di Roma e l’inizio del Roland Garros”.

Riguardo alle misure di sicurezza sanitarie aggiunge: “Siamo pronti e preparati, non sarà semplice perché organizzare un torneo del genere con così tanti partecipanti con tutte le problematiche sanitarie è una novità, ci stiamo preparando e saremo pronti anche in questa occasione”.

 

Il protocollo sarà comunque piuttosto stringente: “I giocatori che arrivano dagli Usa faranno un tampone 48 ore prima di arrivare, poi appena arrivano in Italia faranno un altro tampone e andranno immediatamente in camera sino a quando non arriva il  risultato. Se sarà negativo potranno uscire e giocare le gare”.

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Ora è ufficiale: Madrid cancellato. Possibile spostamento di Kitzbuhel

Con una nota sul sito il Mutua Madrid Open ha gettato la spugna: appuntamento al 2021. Si lavora per riempire la settimana disponibile

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Novak Djokovic - Madrid 2019 (foto via Twitter, @MutuaMadridOpen)

Come era già stato ampiamente anticipato nella giornata di lunedì, gli organizzatori del Mutua Madrid Open hanno ufficializzato la cancellazione dell’edizione 2020 del torneo a seguito delle richieste delle autorità locali.

Come atto di responsabilità alla luce della situazione attuale causata dal COVID-19 e dopo un’attenta valutazione delle circostanze the la pandemia continua a presentare – recita il comunicato diffuso attraverso il sito ufficiale del torneo – di comune accordo con le autorità competenti è stato deciso che l’edizione 2020 del Mutua Madrid open non avrà luogo, dopo essere stata precedentemente spostata [dal 1-10 maggio] al 12-20 settembre”.

Durante questo periodo il Mutua Madrid Open aveva creato vari protocolli per garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte nel torneo, ricevendo l’approvazione dell’organizzazione nazionale per la sanità in relazione alle misure messe in atto per impedire e limitare il rischio di contagio nella bolla del torneo (Caja Magica e gli hotel designati)”, continua il comunicato.

 

A seguito delle raccomandazioni delle autorità sanitarie locali, e dopo aver monitorato la situazione per mesi, gli organizzatori del Mutua Madrid Open non hanno avuto altra scelta se non quella di cancellare il torneo per la complessa situazione generata dal COVID-19”.

Abbiamo fatto tutto il possibile per far disputare il torneo – ha dichiarato Feliciano Lopez, il direttore del torneo – dopo la prima cancellazione in maggio ci siamo messi al lavoro per preparare la data di settembre nella speranza di poter vedere tennis di prima qualità alla Caja Magica nel corso di quest’anno che è stato così duro per tutti. Tuttavia, l’attuale instabilità è ancora troppo elevata per tenere un torneo di questo tipo in totale sicurezza. Ancora una volta ci tengo a ringraziare il Consiglio della Città di Madrid e tutti i nostri sponsor e fornitori per averci supportato durante tutto questo processo”.

A questo punto sembra che l’ATP stia considerando la possibilità di spostare il torneo di Kitzbuhel, attualmente programmato durante la seconda settimana dello US Open, per occupare la settimana lasciata libera dal Mutua Madrid Open, ovvero quella immediatamente precedente gli Internazionali BNL d’Italia a Roma.

Ciò renderebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) molto più importante il raggiungimento di un accordo tra ATP/USTA e il Governo austriaco per garantire l’esenzione dalla quarantena a tutti i tennisti provenienti da Flushing Meadows dopo lo US Open. Secondo il quotidiano iberico Marca, questo accordo era stato raggiunto con il Governo spagnolo, ma non è dato sapere in questo momento ci siano disposizioni di questo tipo anche per chi dovesse arrivare in Austria o direttamente a Roma per il torneo al Foro Italico.

Con la cancellazione di Madrid il circuito WTA perde anche l’ultimo dei Premier Mandatory che dovevano disputarsi in questo 2020, dopo che Indian Wells, Miami e Pechino sono già stati annullati. Ora è presumibile che i vertici del tennis femminile si attiveranno per cercare di riempire la settimana lasciata libera dall’evento madrileno in modo da offrire alle proprie giocatrici qualche possibilità di raccogliere punti e montepremi in questo scampolo di stagione che pare possa offrire qualche chance di gioco.

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Il Mutua Madrid Open non si giocherà nel 2020. E adesso?

L’annuncio sarebbe stato dato da Novak Djokovic nella chat dei rappresentanti dei giocatori

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Dopo mesi di speranze e tanto lavoro per salvare il salvabile, tutto sembra essere crollato nel breve volgere di pochi giorni per il Mutua Madrid Open. Dopo che alla fine della settimana scorsa il Governo della Comunidad de Madrid aveva chiesto agli organizzatori del combined spagnolo di non disputare il proprio evento a causa del recente aumento di casi di coronavirus in Spagna e nella regione della Capitale iberica, sembra che sia imminente l’annuncio ufficiale della cancellazione del torneo da parte della Super Slam LTD, la società di management di Ion Tiriac che detiene i diritti dell’evento.

Secondo le testate spagnole Marca e ABC, il presidente del Consiglio dei Giocatori dell’ATP, Novak Djokovic, avrebbe comunicato ai suoi colleghi membri sul loro gruppo WhatsApp che il torneo non si disputerà e che la conferma ufficiale arriverà nelle prossime ore.

Il torneo, inizialmente previsto nella prima settimana di maggio, era stato spostato immediatamente dopo la conclusione dello US Open dal 12 al 20 settembre.

 

Già nelle ultime ore il CEO dell’ATP Andrea Gaudenzi, ai microfoni di Supertennis, aveva confermato le difficoltà che si presentavano per la tappa madrilena dei Masters 1000: “Abbiamo ricevuto la notifica dal ministero della Salute della Comunità di Madrid e in questi giorni valuteremo con il board dell’ATP il da farsi, non abbiamo alternative che seguire le indicazioni dei governi. Sarà importante ricevere le esenzioni per consentire ai giocatori di viaggiare dagli Stati Uniti in Europa per giocare i tornei sulla terra”.

Le indicazioni del governo di Madrid erano abbastanza chiare: non veniva chiesto di rivedere i protocolli o di diminuire o eliminare il numero di spettatori da far entrare (che già erano previsti intorno al 30% della capienza consueta), ma si chiedeva direttamente di non disputare l’evento, segno che non ci fosse grande margine di trattativa. Naturalmente le autorità avrebbero il potere di cancellare d’imperio qualunque torneo, di conseguenza il fatto che la prima comunicazione fosse solamente una richiesta aveva lasciato qualche speranza.

Secondo il quotidiano Marca, ATP e WTA avevano raggiunto con il governo spagnolo un accordo che avrebbe consentito ai giocatori e alle giocatrici provenienti da Flushing Meadows di entrare in Spagna senza dover osservare alcuna quarantena, fatto che non è stato ufficialmente non è stato confermato da altre fonti. Nella prima comunicazione “logistica” ai giocatori, la USTA aveva comunicato che era stato ottenuto il permesso dai governi spagnolo e francese per far sì che tutti i tennisti inseriti nelle liste fornite da USTA, ATP e WTA potessero entrare in quei due Paesi UE indipendentemente dalla loro provenienza e nazionalità, ma non erano state date alcune spiegazioni su possibili quarantene.

La questione al momento diventa tutto sommato irrilevante, almeno per quanto concerne l’ingesso in Spagna, ma rimane cruciale per quel che riguarda l’ingresso in Italia, dove è in programma l’IBI di Roma, e in Francia, dove si giocherà il Roland Garros.

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