WTA Eastbourne: la finale sarà tra Bencic e Radwanska

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WTA Eastbourne: la finale sarà tra Bencic e Radwanska

Semifinali oggi in programma al torneo di Eastbourne. Nella prima, Aga Radwanska batte in tre combattuti set Sloana Stephens. La seconda, tra Caroline Wozniacki e Belinda Bencic, si interrompe dopo tre game a causa del ritiro della danese

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EASTBOURNE – nei tre tornei trasmessi tradizionalmente dalla BBC – ossia il Queen’s, Eastbourne e, ovviamente, Wimbledon – il pubblico non potrebbe essere più diverso. A SW19 c’è il mondo a celebrare il più importante evento tennistico dell’anno, al Queen’s Club si incontra l’upper class inglese impegnata tanto a socializzare quanto, e forse più, a seguire le partite di tennis, qui sulla costa inglese il centrale del complesso del Devonshire Park è occupato dai pensionati britannici in fuga da Londra. L’età media è decisamente sostenuta e, viste le giornate soleggiate, non è insolito vedere sbucare i paramedici sulle tribune per aiutare qualche spettatore che ha subito un colpo di sole.

L’elemento predominante della giornata di oggi, pur decisamente piacevole, è però il vento. I suoi effetti si sono fatti sentire sulla prima delle semifinali in programma, quella tra Aga Radwanska e Sloane Stephens. Nei tre set, ci sono state la bellezza di trenta palle break. La polacca, che nella sua progressione verso la semifinale aveva perso solo nove game, subiva l’aggressività dell’americana nei suoi primi due game di servizio che, tuttavia, riusciva a tenere salvando la bellezza di dieci palle break. Al cambio campo si arrivava dopo 18 minuti, ma nessun break subito. Era la Stephens ha subire psicologicamente la situazione nel quarto game, cedendo il proprio servizio alla terza occasione. Nonostante l’ingresso in campo del coach Nick Saviano, l’americana è deconcetrata e il set vola via per sei giochi a uno.

Nel secondo parziale il servizio è un fattore quasi negativo: break e controbreak nel quarto e quinto gioco, e ancora nel nono e nel dodicesimo game. Il tie-break è dominato però dall’americana, i cui colpi potenti sfondano la resistenza di Aga. Alla ripresa, nel set decisivo, è un gabbiano a disturbare Aga, e lo farà più della sua avversaria. C’è subito un break, e una chiamata in campo di Nick Saviano. Ma nulla può, questa volta, il coach americano. I 43 errori gratuiti e 6 doppi falli della sua allieva sono davvero troppi, in specie se rapportati ai 19 di Aga. La polacca ritorna così in finale nel torneo che aveva vinto nell’ormai lontano 2008, dopo quattro uscite al primo turno tra 2010 e 2014.

 

La finale non sarà, come da pronostico, con la tds 2 Caroline Wozniacki. Dopo soli tre game, e con grande dispiacere del pubblico, la danese ha dovuto ritirarsi per infortunio. Non sembrerebbe nulla di serio ma, dopo una chiacchierata con la fisioterapista, ha forse preferito non rischiare in vista di Wimbledon. Buon per Belinda Bencic, che disputerà la seconda finale sull’erba quest’anno. A ‘S-Hertogenbosch era stata Camila Giorgi a fermarla, riuscirà qui a sollevare la sua prima coppa nel circuito WTA? Lo sapremo domani nel primo pomeriggio italiano.

Risultati:

[9] A. Radwanska b. S. Stephens b. 6-1 6-7(3) 6-2

B. Bencic b. C. [2] Wozniacki rit.

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Australian Open

Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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Nuovo coach per Bianca Andreescu: è Christophe Lambert

Ritorno alle origini per Bianca Andreescu: la canadese sceglie uno dei suoi primi allenatori. “Sono felice di poterle dare il mio contributo”

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Bianca Andreescu ha un nuovo coach: si tratta di Christophe Lambert, che in passato ha ricoperto il ruolo di responsabile tecnico della Nuova Zelanda. Adesso torna a fare il coach e comincerà la collaborazione con Andreescu dal prossimo anno. Julie Paterson, CEO della federazione tennis della Nuova Zelanda, si è così espressa: “Si tratta di un’opportunità importante per Christophe e siamo contenti per lui. Quando me ne ha parlato sapevo che si trattava di un grande passo in avanti per la sua carriera”. Andreescu è al terzo cambio di allenatore in altrettante stagioni: a metà 2021 infatti era arrivata la separazione dopo quattro anni col suo storico allenatore Sylvain Bruneau mentre il mese scorso si era separata da Groeneveld.

Per Lambert si tratta di un ritorno al passato in quanto aveva già seguito Andreescu durante il suo percorso giovanile: “Bianca mi ha chiesto di diventare il suo allenatore e ho accettato di buon grado. Era un’offerta che non potevo rifiutare. Sono felice di poterle dare il mio contributo”. L’ultima apparizione della tennista canadese è stata a Glasgow in occasione delle finali della Billie Jean King Cup dove ha prima vinto un match difficile contro Cocciaretto e poi si è arresa in semifinale alla Svizzera (in particolare da Golubic)

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Flash

Dopo due anni di assenza a febbraio 2023 torna il Thailand Open

Si giocherà, come nel 2019 e nel 2020, a Hua Hin a inizio febbraio. L’ultima vincitrice è stata Magda Linette

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Magda Linette - Hua Hin 2020 (via Twitter, @ThailandOpenHH)

Se sul futuro del tennis (in particolare quello femminile) in Cina rimane un enorme grosso punto interrogativo, è tempo di annunci per il ritorno della WTA in Thailandia. Come i più attenti avranno già notato osservando il calendario ufficiale, pubblicato martedì 15 novembre, nella prima parte della prossima stagione troverà infatti spazio il 250 di Hua Hin. Più precisamente si tornerà a giocare nella città che è una delle mete turistiche più note (e ricche) della Thailandia tra il 30 gennaio e il 5 febbraio, ovvero nella quinta settimana dell’anno, una volta conclusa la tradizionale trasferta in Australia.

A Hua Hin, che dista 150 chilometri dalla capitale Bangkok, non si vedeva tennis internazionale dal 2020, quando il Thailand Open fu uno degli ultimi tornei prima dello stop imposto dalla diffusione mondiale del Covid. Era quella la seconda edizione del torneo nelle vesti di un 250 e a vincere fu Magda Linette (in finale su Leonie Kung), mentre nel 2019 il titolo andò nelle mani di Dayana Yastremska.

Sebbene l’evento si collochi subito dopo l’Australian Open e non ci si possa quindi aspettare un campo di partecipanti arricchito dalle primissime giocatrici del mondo, è facile preventivare comunque un torneo di buon livello. La spiaggia di sabbia dorata, il Cicada Night Market e il lussuoso hotel ufficiale del torneo, l’Holiday Inn Resort Vana Nava, hanno reso l’evento uno dei preferiti dalle giocatrici WTA. Non a caso nel 2020 la prima testa di serie era Elina Svitolina e nel 2019 una campionessa Slam come Garbine Muguruza.

 

Il Presidente onorario del Lawn Tennis Association of Thailand, Mr. Suwat Liptapanlop,ha commentato così l’ufficialità della notizia: “Con il ritorno alla normalità dopo le restrizioni di viaggio del 19 febbraio, gli organizzatori, Proud Group e True Arena Hua Hin Sports Club, la Lawn Tennis Association of Thailand e gli sponsor hanno deciso all’unanimità di riportare il torneo per attirare a Hua Hin giocatrici di livello mondiale e per offrire alle tenniste thailandesi l’opportunità di affinare le proprie capacità. Ci auguriamo di cogliere questa opportunità per promuovere il turismo tailandese e allinearci così alla politica del governo che punta a stimolare l’economia locale e a raggiungere l’obiettivo di 40 milioni di turisti all’anno”.

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