Caldo a Wimbledon, tuona Judy Murray: “I giocatori devono potersi riposare!”

A Wimbledon scollinati i 30 °C, con le donne che possono riposarsi tra il secondo ed il terzo set grazie alla "heat break rule". Gli uomini per il momento non possono richiedere tale pausa. E sulla questione, piomba Judy Murray. "3 set su 5, i giocatori devono potersi riposare"

Di Alberto Prestileo
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Il caldo a Wimbledon sta diventando un problema a tutti gli effetti: la temperatura supera quotidianamente i 30 °C e i giocatori, poco abituati, ne subiscono le conseguenze. Per questo, gli organizzatori stanno pensando a delle pause per il caldo, simili a quelle che già si fanno in Australia e a New York.

In tanti stanno promuovendo l’idea, su tutti Judy Murray. La madre di Andy, capitana della squadra del Regno Unito di Federation Cup, vorrebbe che l’“heat break rule” venisse applicata anche in campo maschile. Per quanto riguarda le donne, infatti, la regola è già presente: tra il secondo ed il terzo set, le giocatrici possono riposarsi 10 minuti se la temperatura supera i 30 °C.

“Io credo che anche gli uomini debbano poter usufruire di questa regola – ha detto la signora Murray – Soprattutto visto che giocano 3 set su 5. Uno slam è già difficile da giocare di per sé: sono 7 partite in 13 giorni, e anche se c’è un giorno libero tra una partita e l’altra, diventa veramente faticoso dal punto di vista fisico e mentale giocare con questo caldo.”

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