Anteprima ATP/WTA: Amburgo (con Nadal), Atlanta e Gstaad per gli uomini, Baku e Florianopolis per le donne

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Anteprima ATP/WTA: Amburgo (con Nadal), Atlanta e Gstaad per gli uomini, Baku e Florianopolis per le donne

L’ATP propone tre appuntamenti di rilievo nella settimana che va ad iniziare: in Georgia partono le US Open Series sul duro mentre sia in Germania che in Svizzera è ancora tempo di terra rossa. Ultima settimana interlocutoria per il circuito femminile prima della lunga trasferta negli States. Si gioca in Azerbaijan e Brasile

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ATP: US OPEN SERIES, SI PARTE DA ATLANTA; AMBURGO NOBILE DECADUTA E LE ALPI DI GSTAAD

ATP AMBURGO – E’ il settimo anno di “cattività” per il torneo del Rothenbaum Tennis Club di Amburgo. Dopo aver fatto parte degli attuali Masters 1000 per ben 19 edizioni, nel 2009 è stato retrocesso a 500 e inevitabilmente la qualità del campo di partecipazione ne ha risentito.

Nell’Era Open è Roger Federer il detentore del primato di titoli (4 su 5 finali disputate) davanti alla coppia composta dallo statunitense Eddie Dibbs e dall’ucraino Andrei Medvedev, con tre trofei ciascuno.

 

Lo svizzero è stato anche protagonista di tre delle cinque finali che hanno visto in campo le prime due teste di serie (2004, 2005 e 2007); particolarmente significativa quella del 2007, quando sconfisse Nadal 6-0 al terzo e ne interruppe la striscia record sulla terra rossa di 81 vittorie consecutive.

Le altre due finali tra i primi favoriti sono state quelle del 1980 tra Vilas e Solomon e del 1987 tra Lendl e Mecir. Sono quattro i qualificati che hanno raggiunto la finale: gli spagnoli Carretero e Portas l’hanno vinta, il francese Gasquet e l’argentino Delbonis invece l’hanno persa.

A proposito di argentini: nel 2003 monopolizzarono le fasi finali qualificandosi in quattro per le semifinali con Coria (poi vincitore) e Calleri che sconfissero Gaudio e Nalbandian. L’unico atleta di casa ad aver alzato il trofeo nell’Era Open è stato Michael Stich (1993, dopo aver perso la finale l’anno precedente) mentre i suoi connazionali che sono arrivati più vicini al traguardo sono Ploetz, Meiler, Boris Becker e Haas.

Così l’anno scorso – Per diventare il quarto argentino a conquistare Amburgo (dopo Vilas, Coria e Monaco), Leonardo Mayer ha dovuto battere tre teste di serie anche se le migliori nella sua metà di tabellone sono uscite prima del tempo. Il campione in carica Fognini (2) ha rimediato appena quattro giochi all’esordio contro Krajinovic mentre Tommy Robredo (3) ha perso negli ottavi con Rosol.

Così Mayer, dopo aver regolato Garcia-Lopez (10) al secondo turno con un doppio tie-break, ha dovuto attendere fino alle semifinali per ritrovare un favorito, ovvero il tedesco Kohlschreiber (7), battuto 7-5 6-4. Nella parte alta il cammino del n°1 Ferrer è stato accidentato all’inizio (un set ceduto sia a Kukushkin che a Seppi) e decisamente spedito negli altri match prima della finale: 6-0 6-2 ad Andujar e 6-0 6-1 ad Alexander Zverev.

La finale è stata particolarmente combattuta nel primo e terzo set mentre la frazione centrale è stata dominata da Mayer.

IL TABELLONE 2015

Albo d’oro (Era Open)

1968 John Newcombe-Cliff Drysdale 6-3 6-2 6-4

1969 Tony Roche-Tom Okker 6-1 5-7 7-5 8-6

1970 Tom Okker-Ilie Nastase 4-6 6-3 6-3 6-4

1971 Andres Gimeno-Peter Szoke 6-3 6-2 6-2

1972 Manuel Orantes-Adriano Panatta 6-3 9-8 6-0

1973 Eddie Dibbs-Karl Meiler 6-1 3-6 7-6 6-3

1974 Eddie Dibbs-Hans Joachim Ploetz 6-2 6-2 6-3

1975 Manuel Orantes-Jan Kodes 3-6 6-2 6-2 4-6 6-1

1976 Eddie Dibbs-Manuel Orantes 6-4 4-6 6-1 2-6 6-1

1977 Paolo Bertolucci-Manuel Orantes 6-3 4-6 6-2 6-3

1978 Guillermo Vilas-Wojtek Fibak 6-2 6-4 6-2

1979 Josè Higueras-Harold Solomon 3-6 6-1 6-4 6-1

1980 Harold Solomon-Guillermo Vilas 6-7 6-2 6-4 2-6 6-3

1981 Peter McNamara-Jimmy Connors 7-6 6-1 4-6 6-4

1982 Josè Higueras-Peter McNamara 4-6 6-7 7-6 6-3 7-6

1983 Yannick Noah-Josè Higueras 3-6 7-5 6-2 6-0

1984 Juan Aguilera-Henrik Sundstrom 6-4 2-6 2-6 6-4 6-4

1985 Miloslav Mecir-Henrik Sundstrom 6-4 6-1 6-4

1986 Henri Leconte-Miloslav Mecir 6-2 5-7 6-4 6-2

1987 Ivan Lendl-Miloslav Mecir 6-1 6-3 6-3

1988 Kent Carlsson-Henri Leconte 6-2 6-1 6-4

1989 Ivan Lendl-Horst Skoff 6-4 6-1 6-3

1990 Juan Aguilera-Boris Becker 6-1 6-0 7-6

1991 Karel Novacek-Magnus Gustafsson 6-3 6-3 5-7 0-6 6-1

1992 Stefan Edberg-Michael Stich 5-7 6-4 6-1

1993 Michael Stich-Andrei Chesnokov 6-3 6-7 7-6 6-4

1994 Andrei Medvedev-Yevgeny Kafelnikov 6-4 6-4 3-6 6-3

1995 Andrei Medvedev-Goran Ivanisevic 6-3 6-2 6-1

1996 Roberto Carretero-Alex Corretja 2-6 6-4 6-4 6-4

1997 Andrei Medvedev-Felix Mantilla 6-0 6-4 6-2

1998 Albert Costa-Alex Corretja 6-2 6-0 1-0 ritiro

1999 Marcelo Rios-Mariano Zabaleta 6-7 7-5 5-7 7-6 6-2

2000 Gustavo Kuerten-Marat Safin 6-4 5-7 6-4 5-7 7-6

2001 Albert Portas-Juan Carlos Ferrero 4-6 6-2 0-6 7-6 7-5

2002 Roger Federer-Marat Safin 6-1 6-3 6-4

2003 Guillermo Coria-Agustin Calleri 6-3 6-4 6-4

2004 Roger Federer-Guillermo Coria 4-6 6-4 6-2 6-3

2005 Roger Federer-Richard Gasquet 6-3 7-5 7-6

2006 Tommy Robredo-Radek Stepanek 6-1 6-3 6-3

2007 Roger Federer-Rafael Nadal 2-6 6-2 6-0

2008 Rafael Nadal-Roger Federer 7-5 6-7 6-3

2009 Nikolay Davydenko-Paul-Henri Mathieu 6-4 6-2

2010 Andrey Golubev-Jurgen Melzer 6-3 7-5

2011 Gilles Simon-Nicolas Almagro 6-4 4-6 6-4

2012 Juan Monaco-Tommy Haas 7-5 6-4

2013 Fabio Fognini-Federico Delbonis 4-6 7-6 6-2

2014 Leonardo Mayer-David Ferrer 6-7 6-1 7-6

 

ATP ATLANTA – Doppia eredità per la città della Georgia da cui ora parte ufficialmente il circuito denominato US Open Series che avrà il suo culmine nello slam di Flushing Meadows. Una prima volta, nel 1992, Atlanta ereditò il Verizon Tennis Challenge da Orlando, manifestazione che si disputava sulla terra battuta solitamente nel mese di aprile. Fu così dal 1992 al 2001. Poi, dopo otto anni di pausa, all’Athletic Club che si trova nel sobborgo di Johns Creek è tornata l’ATP con quello che fino a dodici mesi prima era il torneo di Indianapolis.

Nella città della celebre 500 miglia sono andati in scena, dal 1988, gli US Men’s Hard Court Championships, in concomitanza con il cambio di superficie dalla terra al Deco-Turf II, la stessa degli US Open. Fino all’anno precedente, Indianapolis era infatti la sede degli US Men’s Clay Court Championships.

Ecco dunque che l’albo d’oro del torneo è doppio anche se, per continuità e superficie, la versione Indianapolis-Atlanta sembra la più logica. In questo senso, sono Sampras e Roddick a detenere il primato di titoli conquistati (3) con Pete che li ha ottenuti tutti a Indianapolis mentre Andy ne ha vinto uno anche ad Atlanta.

Più in generale, gli Stati Uniti hanno vinto 10 delle ultime 12 edizioni (e le ultime 6 consecutive) di un torneo in cui la prima testa di serie non ha mai perso al primo turno. Il bi-detentore del titolo, John Isner, ha disputato quattro finali in cinque stagioni perdendo le prime due.

Così l’anno scorso – Due teste di serie (Monfils e Stepanek) che danno forfait a tabellone compilato, rimpiazzati da Kuznetsov e Rajeev Ram, e nemmeno un top-ten sono le cattive notizie di un torneo che esalta l’ultimo dei non-qualificati e lo sospinge fino all’ultimo giorno. L’eroe di Atlanta 2015 è, prima ancora del confermato campione Isner, il leggero ma talentuoso israeliano Dudi Sela che, dal basso della sua classifica ATP (107), emerge dalla parte bassa del tabellone a spese di Young, Querrey, Pospisil e Benjamin Becker e conquista la seconda finale in carriera a sei anni di distanza da quella di Pechino 2008.

Ma il campione uscente John Isner, uno che negli ultimi cinque anni di torneo ha raggiunto una semifinale e quattro finali, è troppo in feeling con la metropoli della Georgia e, dopo aver rischiato grosso con il connazionale Ginepri al debutto (due match-points salvati), regola Matosevic e Sock in due set e lascia sette giochi a Sela in finale. Delude Kevin Anderson (2), eliminato al debutto dal lucky-looser de Bakker.

IL TABELLONE 2015

Albo d’oro

Atlanta

1992 Andre Agassi-Pete Sampras 7-5 6-4

1993 Jacco Eltingh-Brian Shelton 7-6 6-2

1994 Michael Chang-Todd Martin 6-7 7-6 6-0

1995 Michael Chang-Andre Agassi 6-2 6-7 6-4

1996 Karim Alami-Nicklas Kulti 6-3 6-4

1997 Marcelo Filippini-Jason Stoltenberg 7-6 6-4

1998 Pete Sampras-Jason Stoltenberg 6-7 6-3 7-6

1999 Stefan Koubek-Sebastien Grosjean 6-1 6-2

2000 Andrew Ilie-Jason Stoltenberg 6-3 7-5

2001 Andy Roddick-Xavier Malisse 6-2 6-4

2010 Mardy Fish-John Isner 4-6 6-4 7-6

2011 Mardy Fish-John Isner 3-7 7-6 6-2

2012 Andy Roddick-Gilles Muller 1-6 7-6 6-2

2013 John Isner-Kevin Anderson 6-7 7-6 7-6

2014 John Isner-Dudi Sela 6-3 6-4

Indianapolis

1988 Boris Becker-John McEnroe 6-4 6-2

1989 John McEnroe-Jay Berger 6-4 4-6 6-4

1990 Boris Becker-Peter Lundgren 6-3 6-4

1991 Pete Sampras-Boris Becker 7-6 3-6 6-3

1992 Pete Sampras-Jim Courier 6-4 6-4

1993 Jim Courier-Boris Becker 7-5 6-3

1994 Wayne Ferreira-Olivier Delaitre 6-2 6-1

1995 Thomas Enqvist-Bernd Karbacher 6-4 6-3

1996 Pete Sampras-Goran Ivanisevic 7-6 7-5

1997 Jonas Bjorkman-Carlos Moya 6-3 7-6

1998 Alex Corretja-Andre Agassi 2-6 6-2 6-3

1999 Nicolas Lapentti-Vincent Spadea 4-6 6-4 6-4

2000 Gustavo Kuerten-Marat Safin 3-6 7-6 7-6

2001 Patrick Rafter-Gustavo Kuerten 4-2 ritiro

2002 Greg Rusedski-Felix Mantilla 6-7 6-4 6-4

2003 Andy Roddick-Paradorn Srichapan 7-6 6-4

2004 Andy Roddick-Nicolas Kiefer 6-2 6-3

2005 Robby Ginepri-Taylor Dent 4-6 6-0 3-0 ritiro

2006 James Blake-Andy Roddick 4-6 6-4 7-6

2007 Dmitry Tursunov-Frank Dancevic 6-4 7-5

2008 Gilles Simon-Dmitry Tursunov 6-4 6-4

2009 Robby Ginepri-Sam Querrey 6-2 6-4

 

ATP GSTAAD – Incorniciata dalle montagne dell’Oberland Bernese, Gstaad festeggia quest’anno il centenario. La prima edizione del torneo risale infatti al 1915 e venne vinta da Victor de Coubasch al Royal Hotel, Winter & Gstaad Palace. Dal 1952 la cittadina svizzera ha ospitato quasi tutti i nomi illustri del tennis maschile e il prestigioso albo d’oro comprende atleti del calibro di Hoad, Laver, Drobny, Pietrangeli ed Emerson, solo per citare i più famosi.

Proprio all’australiano, che ha vinto 5 volte il titolo dell’attuale Credit Agricole Open Suisse, è intitolato il campo centrale del complesso di Gstaad. Rimanendo all’Era Open, tra i diversi spagnoli che hanno pressoché monopolizzato il torneo negli ultimi 30 anni un posto di rilievo spetta a Sergi Bruguera (cinque finali consecutive tra il 1990 e il 1994, di cui le ultime tre vinte) e Alex Corretja (tre titoli negli anni pari tra il 1998 e il 2002).

Undici volte la testa di serie n°1 ha perso al debutto e questo è successo due volte sia a Leconte (1987/88) che a Davydenko (2005 e 2007).

Nel 1984 le prime quattro teste di serie furono, in maniera alquanto inedita per un torneo su terra rossa europea, altrettanti statunitensi: 1 Teltscher (subito eliminato), 2 Gerulaitis, 3 Gene Mayer, 4 Sandy Mayer.

Solo due volte si sono affrontati in finale i primi due favoriti del tabellone: nel 1976 quando Ramirez sconfisse Adriano Panatta e nel 1982 con Clerc che si aggiudicò il derby con Vilas. Scarsa gloria per gli atleti di casa che hanno trionfato solo in due occasioni (Gunthardt nel 1980 e Federer nel 2004) a fronte di ben cinque finali perse (Stadler nel 1986, Hlasek nel 1988 e 1995, Federer nel 2003 e Wawrinka nel 2005).

Boris Becker, battuto da Corretja in finale nel 1998, ha sprecato proprio qui l’ultima grande occasione per aggiudicarsi un torneo sul rosso.

Così l’anno scorso – Il nono spagnolo nella storia del torneo ad alzare il trofeo è Andujar. Nemmeno inserito tra i migliori otto, Pablo trova il suo miglior tennis nella settimana elvetica e chiude con il terzo titolo in carriera, il primo lontano da Casablanca dove aveva trionfato nel biennio 2011/12.

Dei primi quattro designati in base al ranking, solo Verdasco (4) ha raggiunto le semifinali ma qui ha dovuto fare i conti con l’ispirazione del futuro vincitore che, nel turno precedente, si era sbarazzato pure della seconda testa di serie, ovvero il connazionale Marcel Granollers. Per il resto, nella metà alta del tabellone si sono messi in evidenza l’olandese Haase (7) e l’argentino Juan Monaco. Quest’ultimo, dopo Hanescu, Garcia-Lopez e Bellucci (unico vincitore di questo torneo partendo dalle qualificazioni, nel 2009, titolo replicato tre anni dopo), si è imposto pure ad Haase ma in finale ha dovuto lasciare spazio ad Andujar, vittorioso in due set: 6-3 7-5. L’unico italiano in gara, Volandri, ha ceduto al primo turno al francese de Schepper.

IL TABELLONE 2015

Albo d’oro (Era Open) 

1968 Cliff Drysdale-Tom Okker 6-3 6-3 6-0

1969 Roy Emerson-Tom Okker 6-1 12-14 6-4 6-4

1970 Tony Roche-Tom Okker 7-5 7-5 6-3

1971 John Newcombe-Tom Okker 6-2 5-7 1-6 7-5 6-3

1972 Andres Gimeno-Adriano Panatta 7-5 9-8 6-4

1973 Ilie Nastase-Roy Emerson 6-4 6-3 6-3

1974 Guillermo Vilas-Manuel Orantes 6-1 6-2

1975 Ken Rosewall-Karl Meiler 6-4 6-4 6-3

1976 Raul Ramirez-Adriano Panatta 7-5 6-7 6-1 6-3

1977 Jeff Borowiak-Jean-Francoise Caujolle 2-6 6-1 6-3

1978 Guillermo Vilas-Josè Luis Clerc 6-3 7-6 6-4

1979 Ulrich Pinner-Peter McNamara 6-2 6-4 7-5

1980 Heinz Gunthardt-Kim Warwick 4-6 6-4 7-6

1981 Wojtek Fibak-Yannick Noah 6-1 7-6

1982 Josè Luis Clerc-Guillermo Vilas 6-1 6-3 6-2

1983 Sandy Mayer-Tomas Smid 6-0 6-3 6-2

1984 Joakim Nystrom-Brian Teacher 6-4 6-2

1985 Joakim Nystrom-Andreas Maurer 6-4 1-6 7-5 6-3

1986 Stefan Edberg-Roland Stadler 7-5 4-6 6-1 4-6 6-2

1987 Emilio Sanchez-Ronald Agenor 6-2 6-3 7-6

1988 Darren Cahill-Jakob Hlasek  6-3 6-4 7-6

1989 Carl-Uwe Steeb-Magnus Gustafsson 6-7 3-6 6-2 6-4 6-2

1990 Martin Jaite-Sergi Bruguera 6-3 6-7 6-2 6-2

1991 Emilio Sanchez-Sergi Bruguera 6-1 6-4 6-4

1992 Sergi Bruguera-Francisco Clavet 6-1 6-4

1993 Sergi Bruguera-Karel Novacek 6-3 6-4

1994 Sergi Bruguera-Guy Forget 3-6 7-5 6-2 6-1

1995 Yevgeny Kafelnikov-Jakob Hlasek 6-3 6-4 3-6 6-3

1996 Albert Costa-Felix Mantilla 4-6 7-6 6-1 6-0

1997 Felix Mantilla-Juan Alberto Viloca 6-1 6-4 6-4

1998 Alex Corretja-Boris Becker 7-6 7-5 6-3

1999 Albert Costa-Nicolas Lapentti 7-6 6-3 6-4

2000 Alex Corretja-Mariano Puerta 6-1 6-3

2001 Jiri Novak-Juan Carlos Ferrero 6-1 6-7 7-5

2002 Alex Corretja-Gaston Gaudio 6-3 7-6 7-6

2003 Jiri Novak-Roger Federer 5-7 6-3 6-3 1-6 6-3

2004 Roger Federer-Igor Andreev 6-2 6-3 5-7 6-3

2005 Gaston Gaudio-Stan Wawrinka 6-4 6-4

2006 Richard Gasquet-Feliciano Lopez 7-6 6-7 6-3 6-3

2007 Paul-Henri Mathieu-Andreas Seppi 6-7 6-3 7-5

2008 Victor Hanescu-Igor Andreev 6-3 6-4

2009 Thomaz Bellucci-Andreas Beck 6-4 7-6

2010 Nicolas Almagro-Richard Gasquet 7-5 6-1

2011 Marcel Granollers-Fernando Verdasco 6-4 3-6 6-3

2012 Thomaz Bellucci-Janko Tipsarevic 6-7 6-4 6-2

2013 Mikhail Youzhny-Robin Haase 6-3 6-4

2014 Pablo Andujar-Juan Monaco 6-3 7-5

 


WTA: BAKU E FLORIANOPOLIS TAPPE INTERLOCUTORIE PRIMA DELL’US OPEN SERIES


WTA BAKU
– La principale città del Mar Caspio ospita per il quinto anno consecutivo una prova del circuito WTA. Esiguo e privo di nomi altisonanti l’albo d’oro, inaugurato nel 2011 da Vera Zvonareva e nel quale spiccano i due titoli consecutivi dell’ucraina Svitolina. Due finali anche per Bojana Jovanovski (1-1).

Così l’anno scorso – Con quattro teste di serie eliminate al primo turno (Rybarikova, Nara, Meusburger e Watson), sembrava che la quarta edizione della Baku Cup fosse destinata ad un’outsider. Invece, alla lunga, i valori sono venuti a galla e, anche se la n°1 Cirstea è stata strapazzata al secondo turno dalla Voegele con un doppio 6-1, in finale sono arrivate la n°2 nonché campionessa in carica Svitolina e la n°5 Jovanovski, già campionessa nel 2012.

In semifinale le due si erano imposte rispettivamente su Francesca Schiavone (vincitrice su Nara, Glushko e Mladenovic) e sulla stessa Voegele. Per il quarto anno su quattro l’atto conclusivo è terminato in due set, anche se il secondo è stato particolarmente combattuto e chiuso dalla Svitolina solo al tie-break.

IL TABELLONE 2015

Albo d’oro

2011 Vera Zvonareva-Ksenia Pervak 6-1 6-4

2012 Bojana Jovanovski-Julia Cohen 6-3 6-1

2013 Elina Svitolina-Shahar Peer 6-4 6-4

2014 Elina Svitolina-Bojana Jovanovski 6-1 7-6

 

WTA FLORIANOPOLISLa città di Guga Kuerten ha tenuto a battesimo il ritorno del Brasile nel massimo circuito femminile. In precedenza si erano giocate prove WTA a Bahia, Curitiba, Guaruja, San Paolo e Rio de Janeiro.

Nelle due edizioni disputate successi per la rumena Niculescu e per la ceca Koukalova (quando ancora si chiamava Zakopalova) mentre in doppio si sono imposte entrambe le volte Medina Garrigues e Shvedova.

Di rilievo la presenza, nel 2013, di Venus Williams battuta in semifinale dalla sorprendente Puchkova.

Così l’anno scorso – Erano sette anni che Klara Zakopalova attendeva questo giorno. Nel lontano 2005 la ceca di Praga aveva vinto sull’erba di ‘s-Hertogenbosch e a Portorose, poi solo finali (5) fino a quella di Florianopolis e l’incantesimo negativo che si spezza.

Delle prime quattro teste di serie, all’appuntamento delle semifinali è mancata solo Francesca Schiavone (4) battuta al debutto dalla Strycova e rimpiazzata da Yaroslava Shvedova, poi sconfitta in due rapidi parziali dalla spagnola Muguruza. Nella parte alta invece giungevano in semifinale Suarez Navarro e Zakopalova, entrambe curiosamente per ritiro delle rispettive avversarie (le rumene Niculescu e Dulgheru), e la spuntava la ceca in tre set. Incredibile la finale con la spagnola Muguruza avanti 6-4 5-2 e ad un passo dal ripetere l’esito della stessa partita giocata a metà gennaio in quel di Hobart (e vinta dalla qualificata Garbine in due set rapidi); a quel punto la giovane Muguruza si è bloccata e Klara ne ha approfittato per infilare undici (sì, avete letto bene: 11!) giochi consecutivi e chiudere 4-6 7-5 6-0.

IL TABELLONE 2015

Albo d’oro

2013 Monica Niculescu-Olga Puchkova 6-2 4-6 6-4

2014 Klara Koukalova-Garbine Muguruza 4-6 7-5 6-0

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Montecarlo, preview semifinali: Davidovich-Dimitrov la sorpresa, Tsitsipas-Zverev finale anticipata

I migliori quattro del torneo scenderanno in campo sul “Rainier III” per decretare chi si contenderà il titolo del Masters 1000 monegasco. Davidovich cerca la prima finale in carriera… Zverev la 30esima

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Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Ci siamo, il primo Masters 1000 europeo della stagione è giunto alle fasi più calde di questa edizione 2022. I migliori quattro giocatori del torneo sono arrivati fin qui e, adesso più che mai, è vietato sbagliare. Vediamo cosa ci possiamo aspettare dalle semifinali di quest’anno del Rolex Monte-Carlo Masters.

I primi a scendere in campo sul “Rainier III” del Monte-Carlo Country Club saranno Alejandro Davidovich Fokina (n. 46 ATP) e Grigor Dimitrov (n. 29). I due giocatori, nessuno dei quale è testa di serie, si affrontano per la seconda volta in carriera dopo che lo scorso anno al primo turno degli Internazionali d’Italia era stato lo spagnolo ad imporsi 6-4 7-6(2). Fokina è con ogni probabilità la sorpresa più grande di questa edizione del torneo monegasco, specialmente per il grande scalpo dell’eliminazione al secondo turno ai danni del n. 1 del mondo Novak Djokovic.

Dopo aver battuto il campione della scorsa settimana al ‘250’ di Marrakech David Goffin e il campione in carica di Indian Wells Taylor Fritz, il ventiduenne di Malaga ha raggiunto la sua prima semifinale in un Masters 1000 (la quarta in carriera nel tour). Avendo migliorato il proprio risultato dello scorso anno nel Principato (uscì per ritiro ai quarti contro il futuro vincitore Stefanos Tsitsipas), Fokina proverà a centrare la prima finale ATP della carriera. Nonostante le chiare origini russe, Davidovich ha portato avanti la tradizione dei tennisti spagnoli a Montecarlo, che ha visto almeno un giocatore iberico in semifinale in 19 delle ultime 20 edizioni, con l’unica eccezione data dalla scorsa stagione.

 

Dimitrov, al contrario, non è certamente nuovo a partite di questo tipo dal momento che questa sarà la sua ottava finale in un ‘1000’ (avendone vinta solo una) e la seconda a Montecarlo dopo quella del 2018 persa da Nadal. Dovesse raggiungere l’ultimo atto, il trentenne bulgaro otterrebbe l’accesso alla sedicesima finale ATP in carriera, la terza sulla terra rossa. E pensare che in conferenza stampa dopo i quarti aveva dichiarato: “Non mi aspettavo niente da questa settimana. Tutto quello che volevo fare era allenarmi molto e fare progressi“. Nel suo percorso per arrivare fin qui, Dimitrov ha battuto finalista di quest’anno a Miami, Casper Ruud, e il campione di Miami della scorsa stagione, Hubert Hurkacz, oltre ad essere stato a tre game in risposta dal perdere in due set contro Dusan Lajovic al secondo turno.

Un dato interessante vede l’ex n. 3 del mondo guidare la classifica di questa edizione del torneo per punti vinti con il primo servizio (85%), mentre Fokina è in testa per game vinti in risposta (23 su 48 ovvero 48%). Possiamo ben pensare che buona parte dell’andamento del match verrà deciso nei turni di servizio del bulgaro. Dimitrov che ci possiamo aspettare prenda in mano gli scambi, spingendo soprattutto con il suo potente diritto e costringendo Davidovich a quel gioco difensivo fatto anche di recuperi in tuffo, con cui si è distinto soprattutto nel corso di questo torneo. Facendo affidamento alle fredde previsioni delle quote, lo spagnolo appare leggermente favorito (1.70 contro 2.10 di media).

Tra i migliori quattro, a un anno di distanza, si conferma Stefanos Tsitsipas (n. 5). Il ventitreenne greco cercherà di difendere il titolo vinto nella passata edizione, ma prima dovrà passare per Alexander Zverev (n. 3). E non sarà affatto semplice, perché il giocatore tedesco ha vinto 9 delle 12 semifinali giocate nei Masters 1000 in carriera. Tsitsipas, però, ha dalla sua il vantaggio negli scontri diretti, avendo battuto Zverev sei volte su nove tra cui entrambi i match giocati sulla terra rossa (semifinali al Roland Garros 2021 e quarti a Madrid nel 2019).

Entrambi sono reduci da due grandissimi match nei quarti di finale. Sascha ha battuto (ahinoi) Jannik Sinner dopo oltre tre ore al termine di una partita che è già una delle più belle della stagione. Tstitsipas non è stato affatto da meno, vincendo un match folle contro Diego Schwartmzan in cui si era ritrovato sotto 0-4 nel terzo set. Due incontri dispendiosi per entrambi, che sicuramente gli avranno tolto energie fisiche ma non mentali visto che i due giocatori, testa di serie n. 2 e n. 3, si sono dichiarati molto soddisfatti per le rispettive prestazioni.

Il greco n. 5 del mondo sembra partire comunque favorito (anche secondo i bookmakers), sia per il titolo vinto l’anno scorso, sia per la maggior attitudine al gioco sulla terra battuta con il suo tennis prevalentemente orizzontale e i suoi recuperi da elastic-man. Vincere oggi contro Zverev permetterebbe a Tsitsipas di raggiungere la diciannovesima finale ATP (7-11 nelle precedenti) e di iniziare al meglio la stagione sul rosso dopo un avvio di 2022 leggermente opaco. L’eventuale finale del ventiquattrenne di Amburgo sarebbe invece la sua trentesima a livello ATP (19-10 nelle precedenti) e la decima in un Masters 1000 (5-4).

Il tedesco ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei giocatori più prestanti atleticamente dell’intero tour e, nonostante i suoi 198 centimetri di altezza, riesce a muoversi con una rapidità fuori dal comune. Fosse un incontro di boxe, Zverev partirebbe probabilmente favorito, ma la potenza di Tstisipas non è affatto da meno e, vista anche la grande resistenza dei due, ci possiamo aspettare un match estremo dal punto di vista fisico con lunghi e probanti scambi da fondocampo.

Insomma, da una parte avremo una partita tra due giocatori che un po’ a sorpresa sono arrivati fino a questo punto del torneo, dall’altra una sorta di finale anticipata che si annuncia come una battaglia all’ultimo punto. Di certo non mancherà lo spettacolo, e noi siamo pronti a viverlo insieme: buon tennis a tutti con le semifinali del Masters 1000 di Montecarlo!

Il tabellone completo di Montecarlo

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ATP Finals, i gruppi: Federer aprirà domenica alle 15 contro Sock

Effettuato il sorteggio dei gruppi “Sampras” e “Becker” per il Masters 2017. Federer pesca anche la “cenerentola” Sock, Thiem si siede con Nadal

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Mentre a Milano dopo la prima giornata si dibatte sull’impatto delle nuove regole, le ATP Finals 2017 “tradizionali” di Londra prendono ufficialmente il via con il sorteggio dei due gruppi a nome “Sampras” e “Becker”. La competizione scatterà il 12 novembre con i primi due singolari e si concluderà la domenica successiva, 19 novembre, con la finalissima. Questi gli accoppiamenti sorteggiati:

GRUPPO SAMPRAS

  • [1] R. Nadal
  • [4] D. Thiem
  • [6] G. Dimitrov
  • [7] D. Goffin

GRUPPO BECKER

  • [2] R. Federer
  • [3] A. Zverev
  • [5] M. Cilic
  • [8] J. Sock

Stabilito l’ordine di gioco delle prime due giornate: si parte domenica con il gruppo Becker (Federer-Sock alle 15 e Zverev-Cilic alle 21), mentre lunedì esordirà il gruppo Sampras con Thiem-Dimitrov (ore 15) e Nadal-Goffin (ore 21).

Non è andata malissimo a Rafa Nadal, che pescando Thiem si trova di fronte probabilmente il meno pericoloso del lotto. Dimitrov può diventare un cliente insidioso, e l’ha impegnato duramente nelle ultime due sfide, mentre Goffin dovrà dimostrare di poter battagliare con i migliori dopo aver conquistato una meritatissima qualificazione. L’avversario più ostico per Federer sembra al momento più Cilic che Zverev, in crisi di risultati (e di condizione fisica) da un paio di mesi. Jack Sock è la classica mina vagante: potrebbe prevalere l’inesperienza o l’onda di entusiasmo derivante dalla vittoria di Bercy.

IL SORTEGGIO DEL TORNEO DI DOPPIO

GRUPPO WOODBRIDGE/WOODFORDE

[1] Lukasz Kubot (POL) / Marcelo Melo (BRA)
[4] Jamie Murray (GBR) / Bruno Soares (BRA)
[5] Bob Bryan (USA) / Mike Bryan (USA)
[7] Ivan Dodig (CRO) / Marcel Granollers (ESP)

GRUPPO ELTINGH/HAARHUIS

[2] Henri Kontinen (FIN) / John Peers (AUS)
[3] Jean-Julien Rojer (NED) / Horia Tecau (ROU)
[6] Pierre-Hugues Herbert (FRA) / Nicolas Mahut (FRA)
[8] Ryan Harrison (USA) / Michael Venus (NZL)

CALENDARIO (orari italiani)

Domenica 12

  • ore 13: [2] H. Kontinen/J. Peers vs [8] R. Harrison/M. Venus
  • non prima delle 15: [2] R. Federer vs [8] J. Sock (H2H 3-0)
  • non prima delle 19: [3] J-J. Rojer/Horia Tecau  vs [6] P-H. Herbert /N. Mahut
  • non prima delle 21: [3] A. Zverev vs [5] M. Cilic (H2H 3-1)

Lunedì 13

  • ore 13: [4] J. Murray/B. Soares vs [5] B. Bryan/M. Bryan
  • non prima delle 15: [4] D. Thiem vs [6] G. Dimitrov (H2H 2-1)
  • non prima delle 19: [1] L. Kubot/M. Melo vs [7] I. Dodig/M. Granollers
  • non prima delle 21: [1] R. Nadal vs [7] D. Goffin (H2H 2-0)

Martedì 14

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Mercoledì 15

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Giovedì 16

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Venerdì 17

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Sabato 18

  • non prima delle 15:00: prima semifinale
  • non prima delle 21:00: seconda semifinale

Domenica 19

  • 19:00: finale

MONTEPREMI E PUNTI

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ATP Bercy, il tabellone: Rafa ancora da Dimitrov

Il sorteggio del tabellone di Parigi-Bercy 2017. Nadal pesca sempre il bulgaro, Monfils-Lorenzi al 1T. Federer, se ci va, non è messo male

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Mentre Federer a Basilea deve ancora scendere in campo, causa il protrarsi della sfida tra Cilic e Fucsovics, a Parigi viene sorteggiato il tabellone dell’ultimo Masters 1000 della stagione. Il torneo francese decreterà gli ultimi due nomi per le Finals di Londra e darà (eventuale) forma alle speranze di Roger Federer di superare Rafa Nadal in testa al ranking ATP. Qualora l’elvetico dovesse trionfare a Basilea, atterrerebbe a Parigi con 1460 punti di distacco. Va però precisato che sull’effettiva presenza di Federer a Bercy vigono ancora dei dubbi.

IL TABELLONE PRINCIPALE

Il percorso di Federer non sembra dei peggiori: esordio contro uno tra Herbert e Lopez, agli ottavi Sock, ai quarti (presumibilmente) uno tra Thiem e Anderson. In semifinale la proiezione dice Goffin o CilicPer Nadal dipenderà un po’ dai risultati. L’esordio con Mischa Zverev potrebbe procurargli qualche fastidio, e anche un eventuale ottavo con Khachanov o Ramos-Vinolas. Il quarto ipotetico è con Carreno Busta, che si giocherà il tutto per tutto per andare a Londra, per la semifinale Zverev o Dimitrov.

L’unico italiano in tabellone, Paolo Lorenzi, è stato sorteggiato con Gael Monfils al primo turno. Tra i sette spot contrassegnati con la dicitura “Q/SE” (qualificato/special exempt), uno sarà occupato da Denis Shapovalov, primo degli alternates. Il canadese affronterà Benneteau al primo turno, al secondo avrebbe un altro scontro francese contro Tsonga.

IL TABELLONE DI QUALIFICAZIONE




 

Sorteggiati anche gli accoppiamenti del tabellone cadetto. Si parte sabato alle ore 10. Impegnati due italiani: Thomas Fabbiano (contro il francese Humbert) e Andreas Seppi (contro Donskoy). La prima testa di serie è il NextGen Jared Donaldson.


Entry list Parigi-Bercy: la situazione aggiornata

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