Coppa Davis: la situazione aggiornata dei convocati di semifinali e playoff

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Coppa Davis: la situazione aggiornata dei convocati di semifinali e playoff

La situazione completa dei convocati degli incontri di Coppa Davis di semifinale e play-off che si giocheranno dal 18 al 20 settembre

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SEMIFINALI (18-20 settembre)

Australia vs Gran Bretagna

Australia:
Bernard Tomic
Sam Groth
Thanasi Kokkinakis
Lleyton Hewitt

 

Gran Bretagna:
Andy Murray
Jamie Murray
Dominic Inglot
Kyle Edmund

Argentina vs Belgio

Argentina:
Leonardo Mayer
Diego Schwartzman
Federico Delbonis
Carlos Berloq

Belgio:
David Goffin
Steve Darcis
Rubens Bemelmans
Kimmer Coppejans

PLAY-OFF (18-20 settembre):

Giappone vs Colombia

Giappone:
Kei Nishikori
Taro Daniel
Yoshihito Nishioka
Yasutaka Uchiyama

Colombia:
Santiago Giraldo
Alejandro Gonzalez
Juan-Sebastian Cabal
Robert Farah

Italia vs Russia

Italia:
Andreas Seppi
Fabio Fognini
Simone Bolelli
Paolo Lorenzi

Russia:
Teymuraz Gabashvili
Evgeny Donskoy
Konstantin Kravchuk
Andrey Rublev

Rep. Dominicana vs Germania

Rep. Dominicana:
Victor Estrella Burgos
Jose Hernandez-Fernandez
Roberto Cid
Jose Olivares

Germania:
Philipp Kohlschreiber
Alexander Zverev
Dustin Brown
Philipp Petzschner

Polonia vs Slovacchia

Polonia:
Jerzy Janowicz
Michal Przysiezny
Lukasz Kubot
Marcin Matkowski

Slovacchia:
Martin Klizan
Norbert Gombos
Andrej Martin
Igor Zelenay

Svizzera vs Olanda

Svizzera:
Roger Federer
Stan Wawrinka
Marco Chiudinelli
Henri Laaksonen

Olanda:
Thiemo de Bakker
Jesse Huta Galung
Matwe Middelkoop
Jean-Julien Rojer

India vs Repubblica Ceca

India:
Yuki Bhambri
Smodev Devvarman
Leander Paes
Rohan Bopanna

Repubblica Ceca:
Jiri Vesely
Lukas Rosol
Adam Pavlasek
Radek Stepanek

Uzbekistan vs USA

Uzbekistan:
Denis Istomin
Farrukh Dostov
Temur Ismailov
Sanjar Fayziev

USA:
Jack Sock
Sam Querrey
Steve Johnson
Donald Young

Brasile vs Croazia

Brasile:
Thomaz Bellucci
Joao Souza
Marcelo Melo
Bruno Soares

Croazia:
Marin Cilic
Borna Coric
Ivan Dodig
Franko Skugor

 

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Coppa Davis

Santopadre: “Matteo si rialza sempre! Andiamo a Malaga tra le favorite ma nessuna squadra è debole”

Il coach di Berrettini racconta al direttore la settimana bolognese di Coppa Davis e le prospettive per la fase finale di Malaga

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Coppa Davis

Coppa Davis in crisi? No, il pubblico negli stadi cresce rispetto agli anni scorsi

La nuova versione della Coppa Davis ha attirato molte critiche per la nuova formula, ma stando a quanto comunicato dall’ITF l’affluenza nelle quattro sedi di gara dice che al pubblico piace sempre

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Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Matteo Berrettini - Davis Cup 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

La rivoluzione della Coppa Davis andata in scena negli ultimi anni ha proposto una competizione sicuramente molto diversa rispetto a quella che eravamo abituati a conoscere. E ovviamente non sono mancate le critiche, sia per la formula a gironi, sia per la diminuzione dei match (da cinque a tre per ogni incontro), sia per il fatto che spesso i match finiscono a tarda ora (l’ultimo a lamentarsene è stato Andy Murray). La ITF, al fianco del partner Kosmos, ha respinto tutte le critiche – vedi anche l’intervista rilasciata al direttore Ubaldo Scanagatta dal presidente David Haggerty – e sta cercando tuttora di far evolvere in senso positivo la competizione. Ad esempio, quest’anno la fase a gironi è stata anticipata da novembre a settembre, in modo da staccarla da quella a eliminazione diretta, per rendere meno impegnativo il calendario dei giocatori coinvolti.

Da notare c’è che stando ai dati diramati oggi dalla ITF e da Kosmos, la Coppa Davis non ha perso il suo fascino da massima competizione mondiale del tennis per nazioni, e nemmeno il pubblico all’interno dei palazzetti di gara (nella scorsa settimana si è giocato a Casalecchio di Reno, Glasgow, Valencia e Amburgo). Infatti, viene comunicato che un totale di 113.268 persone hanno acquistato un biglietto per la fase appena chiusa, con 26.445 persone presenti nella sola domenica di gare. Un dato che grossomodo equivale a quello fatto registrare nel 2021, per la fase finale che si è giocata tra Torino e Madrid. Insomma, considerando che si deve giocare la fase più calda della competizione (a Malaga dal 21 al 27 novembre), l’affluenza di quest’anno finirà per essere maggiore rispetto a quella della passata edizione.

“I numeri di oggi sono molto simili a quelli visti nelle intere edizioni del 2019 e del 2021 – ha affermato Enric Rojas, il Ceo di Kosmos -. Ci aspettiamo tra le 50mila e le 60mila persone a Malaga. Il miglioramento in termini di affluenza, percentuale di riempimento degli stadi e fan engagement sarà, a nostro giudizio, enorme”. Per ora a Malaga sono stati venduti 20mila biglietti circa e verosimilmente, ora che si sanno le squadre protagoniste, tra cui c’è anche l’Italia, inizia il periodo più caldo per le vendite dei biglietti.

 

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Coppa Davis

Canè: “Vincere la Davis quest’anno? Io ci credo. Mi chiedono ancora del match con Wilander”

L’ex tennista azzurro oggi commentatore tecnico: “Il tennis italiano è a posto per dieci anni”

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Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)
Paolo Canè (Instagram @paolocaneofficial)

Il turbo rovescio, le urla di Galeazzi e quella vittoria in Davis su Wilander. Paolo Canè è rimasto nella memoria di molti appassionati di tennis per quell’epica vittoria del 1990, ma è stato un giocatore divertente e completo in grado di togliersi le sue soddisfazioni ed arrivare al n.26 ATP. Oggi è rimasto a stretto contatto col mondo del tennis e la sua voce accompagna le immagini dei tornei dello Slam in quanto commentatore di Eurosport. Canè è stato intervistato negli scorsi giorni da Repubblica Bologna, durante la settimana di Coppa Davis, e ha espresso il suo parere sulle chances della squadra capitanata da Filippo Volandri. “Questi ragaz zi se sono al completo già quest’anno possono vincere la Coppa – sono state le parole di Canè -. E comunque al di là di come finisce stavolta, per dieci anni il nostro tennis è a posto, questa è una generazione da favola. Non ci sono solo Berrettini e Sinner: Musetti è uno spettacolo, il suo tennis incanta, Fognini ancora oggi ha un talento unico, Bolelli avete visto come ha giocato contro la Croazia. Quei due si integrano alla perfezione, il genio di Fognini, le sue fiammate, e la solidità e la potenza di Bolelli”.


Canè rievoca il famoso match con Wilander: “Giocammo su due giorni, interrompemmo la sera che eravamo due set pari, non ci si vedeva più. Eravamo 2-2, era il punto decisivo. Chiesi a Panatta, che era il capitano, di cenare da solo, volevo restare concentrato, avevo in testa quel pensiero lì e basta, volevo batterlo, dicevo, Mats è stato numero uno, ha vinto tantissimo, stavolta deve toccare a me”. E spiega anche come interpreti la sua esperienza da seconda voce tv: “Mi piace molto, è un’esperienza che mi completa, ho capito che non bisogna parlare sempre, commentare ogni punto, perché si diventa noiosi. Su una partita di 5 set poi la gente si stufa. Bisogna spiegare, coi tempi giusti”.

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