Renzi, Malagò e Binaghi in viaggio verso New York per la finale tutta italiana

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Renzi, Malagò e Binaghi in viaggio verso New York per la finale tutta italiana

Matteo Renzi, Giovanni Malagò ed Angelo Binaghi a seguito della storica finale tutta azzurra degli Us Open femminili sarebbero attesi nelle prossime ore a Flushing Meadows per assistere alla finale tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci e per non perdersi questo appuntamento storico

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Roberta Vinci - US Open 2015

Le imprese di Pennetta prima e Vinci poi, hanno influenzato anche i programmi dei vertici del governo e dello sport italiano. Manca ancora l’ufficialità ma sembra che il presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, il presidente del CONI Giovanni Malagò ed il presidente della FIT Angelo Binaghi, siano attesi nelle prossime ore a New York, per assistere alla finale femminile tutta italiana.

A conferma di quanto appena detto è stata annullata la consueta conferenza stampa indetta per la presentazione del bilancio sociale della federazione italiana tennis che Angelo Binaghi avrebbe dovuto tenere a Genova, Sabato 12 Settembre alle ore 15 circa.

 

 

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WTA Lussemburgo: Ostapenko abdica, secondo titolo in carriera per Tauson

La lettone si sveglia nel secondo set, ma finisce per cedere al terzo. Buona prestazione per la danese che vince la seconda finale su due disputate

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Prosegue il settembre d’oro delle 2002 grazie alla vittoria di Clara Tauson nel WTA 250 di Lussemburgo. La danese vince il secondo titolo su due finali giocate, superando in tre set la campionessa in carica Jelena Ostapenko (nel 2020 il torneo non si è disputato causa pandemia) e andando a sedersi poco lontano dalla top 50 (da lunedì sarà numero 52, migliorando di diciotto posizioni il suo best ranking). La partita si è animata ed è diventata interessante da metà secondo set in poi, dopo che per un’oretta l’incostanza e il nervosismo della lettone avevano reso le cose molto facili a Tauson.

Entrambe giocano in maniera molto aggressiva da fondo, spingendo molto bene con ambedue i fondamentali. La differenza però, almeno a inizio match, è che Tauson mantiene la palla in campo con buon margine, mentre Ostapenko o piazza il vincente o sbaglia entro i primi tre colpi (più spesso la seconda). La danese trova dunque il break già nel terzo game e bissa poi nel nono, chiudendo 6-3 e guadagnandosi il diritto di servire per prima anche nel secondo set. Le difficoltà continuano per una nervosissima Ostapenko, che salva una palla break nel quarto gioco e riesce a mantenersi in scia nel punteggio. Sul 3-3, la lettone ottiene per la prima volta la chance di strappare il servizio all’avversario, ma la manca. Il nastro gliene regala un’altra smorzando in maniera imprendibile un suo slice un po’ tremebondo e Jelena stavolta non vanifica il dono della sorte, giocando in maniera molto aggressiva. L’improvviso break destabilizza Tauson che non riesce a esprimersi al meglio nei game successivi, ritrovandosi in poco tempo da una posizione di totale controllo a dover giocare un insidioso terzo set.

L’urlo con cui Ostapenko accompagna la vittoria del parziale lascia presagire battaglia e così è. La lettone addirittura sale 2-1 con un break a zero, ma si fa subito recuperare da Tauson. Il gioco decisivo probabilmente è il quinto, durato ben sedici punti: Ostapenko si procura due palle break (la prima con un gran pallonetto vincente), ma la danese riesce a cancellarle entrambe con coraggio e tiene alla fine il servizio. Lo scoglio superato permette a Tauson di recuperare sicurezza e di rimettere dunque pressione sull’avversaria, che infatti al primo momento delicato crolla. Chiamata a servire per rimanere in partita sul 5-4, Ostapenko abdica con quattro erroracci non forzati e concede a Tauson la gioia del secondo titolo in carriera.

 

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Il tabellone del WTA di Ostrava: Swiatek e Kvitova sono le prime due favorite

Swiatek e Kvitova guidano il tabellone di Ostrava. In gara anche Bencic, Sakkari, Kerber e Ostapenko. Non è iscritta la campionessa in carica Sabalenka

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Il circuito WTA rimane in Europa, dopo le tappe di Lussemburgo e Portorose (dove la nostra Jasmine Paolini ha raggiunto la finale). Si sale di livello con il WTA 500 di Ostrava, che si disputerà in contemporanea al torneo di categoria WTA 125 (non è considerato circuito maggiore) di Columbus, negli Stati Uniti.

Da lunedì, in Repubblica Ceca, si svolgerà il J&T Banka Ostrava Open 2021 su cemento indoor. A guidare il tabellone è la polacca Iga Swiatek (n. 8 del mondo), mentre la padrona di casa Petra Kvitova, è la testa di serie n. 2. Entrambe beneficiano di un bye. L’oro olimpico Belinda Bencic e la semifinalista degli US Open Maria Sakkari sono n. 3 e 4 del seeding e, anche loro, accedono direttamente al secondo turno.

Anastasia Pavlyuchenkova, Angelique Kerber, Elena Rybakina e Karolina Muchova sono rispettivamente n. 5, 6, 7 e 8 del torneo. In gara anche Caroline Garcia, Jelena Ostapenko (impegnata in finale a Lussemburgo) e Julia Putintseva.

 

Questo torneo si disputa appena per la seconda volta, dopo che nel 2020 era andato in scena nel mese di ottobre per sopperire alle varie mancanze del calendario falcidiato dalle cancellazioni dovute alla pandemia. Mancheranno entrambe le giocatrici che hanno disputato la finale tutta bielorussa della passata edizione (vittoria di Sabalenka su Azarenka) e sarà presente al via una sola delle quattro semifinaliste in carica, ossia Maria Sakkari.

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Medvedev e il suo orologio Bovet OttantaSei, complicazioni al servizio del tennis

In molti hanno notato l’orologio indossato da Medvedev durante la premiazione finale: vi raccontiamo qual è

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Daniil Medvedev con il trofeo - US Open 2021 (Garrett Ellwood/USTA)

Lo abbiamo ammirato durante le due settimane newyorchesi, ne abbiamo apprezzato la precisione dei colpi, la potenza del dritto, il servizio ficcante ed efficace, la decisa costanza nel ribaltare situazioni sfavorevoli a suo vantaggio, con la leggiadria di chi sa di avere il mondo contro (leggasi pubblico dell’”Arthur Ashe”) ma dalla sua parte la forza incrollabile nei propri mezzi.

Abbiamo sorriso della sua stravagante esultanza, analizzato il suo outfit e…notato il suo polso. No, questa volta niente di prettamente tecnico, niente che abbia a che fare con la rotazione della palla durante il dritto o al servizio. Parliamo di quello che il suo polso indossava durante la premiazione, l’orologio che in quel momento non stava segnando il tempo, ma scandendo la storia: quella di Daniil di sicuro.

Se dell’orologio dell’altro finalista (dicono si chiami Novak) abbiamo già parlato, nulla, finora, abbiamo scritto di quello indossato da Medvedev. Si tratta di un prodotto innovativo e con complicazioni che ne fanno un gioiello di design e tecnologia: parliamo del Bovet Tourbillon Ottantasei, orologio dal forte carattere distintivo e impossibile da indossare durante i match di tennis; per quello ci sono già i Richard Mille.

 

Il Tourbillon OttantaSei (prodotto in soli 86 esemplari) nasce dalla collaborazione tra la stessa casa svizzera e Pininfarina affermando il proprio carattere grazie a innovazioni tecniche e a evoluzioni stilistiche. Prendendo ispirazione dal mondo dell’aviazione, i team di Pininfarina e Bovet hanno studiato soluzioni capaci di rendere il Tourbillon distintivo e molto confortevole al tempo stesso. La cassa dell’orologio incarna pienamente questa filosofia: quattro ampi cristalli di zaffiro coprono le principali superfici, mentre elementi a contrasto in titanio e oro tracciano i contorni essenziali della struttura.

Il risultato che vuole evocare è quello del vetro che circonda la cabina di pilotaggio di un aereo o di un elicottero e lascia a vista il movimento, che è la vera anima dell’orologio. Le viti disegnate da Pininfarina, usate in tutti gli orologi della collezione, sono un’ulteriore caratteristica distintiva. L’evoluzione stilistica è abbinata a un’importante innovazione tecnologica che garantisce 10 giorni di autonomia all’OttantaSei. L’orologio ha un prezzo di listino di 140.000 €.

È sicuramente un segnatempo/gioiello dalla grandissima personalità e indossabile solo da chi della stessa personalità alimenta se stesso e, in questo caso, il proprio gioco. E di personalità Medvedev ne ha dimostrata parecchia durante il match e più in generale durante tutte e due le settimane di incontri: per info e commenti sul tema, citofonare Djokovic.

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